TRE SEGGIOLE IN ATTESA

rovigno77
foto: celeste

Uno.. due … tre …
Chi arriverà dalla stradina
e poi davanti alla casina
per sedere sulla seggiolina?
Un gattino, una civetta, o la mia bimbetta?
Uno… due… tre …
La mia bimbetta arriva con la sua bicicletta
la civetta lo fa aprendo l’aletta
il gattino invece mostrerà il visino poi il codino
e con un saltino sarà sopra il seggiolino.
Seggiolino seggiolino celeste accogli il micio dalle mosse leste.
Seggiolina in attesa della sera, offri riposo al vecchio che sorride, mentre spera. 

Seggiolina seggiolina scura
fa che nessun bimbo abbia mai paura.
Seggiolina seggiolina del falegname,
scaccia paura, freddo e fame.
Zia Cele

7 pensieri riguardo “TRE SEGGIOLE IN ATTESA

  1. Che carino il tuo post Celeste, e quanta dolcezza traspare! quanti ricordi affiorano., specie quando guardo la seggiolina cekeste. Nella mia casa da ragazza c’era un seggiolino basso che chiamavamo lo scagnet. Ora chissà dove è finito, mi dispiace averlo perso. Era comodo e ce lo rubavamo a vicenda, sia quando eravamo piccole mia sorella ed io e poi, da grande, mica sono cresciuta tanto in altezza, ma più anziana in anni si. Quando mi ci sedevo per ripassare le lezioni di scuola, seduta davanti alla stufa a legna,, , oppure quando ci giravo attorno sempre per ripassare. Mio padre lo aveva impagliato, perchè lui era capace di farlo.
    Sono quelle piccole cose che al solo pensiero scaldano il cuore e commuovono. Invecchiando si diventa più nostalgici, c’est la vie!
    Un abbraccio virtuale, visto che è il solo che ci si può permettere, di questi tempi, a tutti i Controlucini
    Pinuccia

  2. Buongiorno Pinuccia e bentrovata!
    In questo tempo tanto brutto siamo qui, a rimpiangere la normalità, la routine. Ora che abbiamo perso tutto ciò che era rassicurante fino a qualche giorno fa ci sentiamo persi. In balia del caso.

    Tornando allo sgabello: questa foto l’ho scattata a Rovigno, Istria, un groviglio di vicoli di pietra, abitate da piante di fico, oleandri, belle di notte, e, verso la costa, da pini marittimi che si prostrano al blu del mare e allo stridere dei gabbiani.
    E’ un luogo magico, come avevo già avuto occasione di scrivere, qui, in Controluce. Un “luogo del cuore”, per me.
    Queste seggioline erano li, a ricordarmi quelle dei tempi passati.
    Nei cortili le nonne sedevano a cucire o chiacchierare, nel tardo pomeriggio ,mentre cuoceva la cena in cucina e badavano ai nipotini che giocavano vicino.
    Nel cortile della mia nonna c’erano i lavatoi di pietra: lei lavava i panni in estate sebbene avesse già la lavatrice.
    Era un modo per celebrare l’estate. C’era l’odore di bucato pulito e del sapone di marsiglia sul terrazzo assolato. I panni stesi…. luogo per gicoare a nascondino.
    Non credo sai che sia l’età a far diventare nostalgici i cuori. Credo che lo faccia l’assenza di valori. Il troppo di tutto che alla fine si traduce naturalmente in … niente.
    Un abbraccio a te cara Pinuccia.

  3. Un virus un po’ megalomane ha deciso di incoronarsi da solo un po’ come Napoleone, che poi non è che ha fatto una bella fine, a meno di considerare lil resto del mondo come la sua Sant”Elena e rompere tutti.
    Chiamiamo in soccorso il Gollum che terrorizzava la nostra Pettula e vedere se è capace di terrorizzare anche questo virus che non ha capito che da noi i titoli nobiliari sono aboliti da Costituzione.

    Si avvicina l’equinozio e dispensiamo il nostro RIC dalla sua missione a Piazza dei Giudici, confidando che arriviino tempi migliori per tutti.

    Comunque sia Aiuto Gollum, intervieni tu, ti supplichiamo! Magari funziona!

    Abbracci virtuali e a distanza regolamentare Controlucini

    Pinuccia

  4. Buongiorno a tutti e buongiorno Pinuccia.
    Il tuo commento, sottile, ironico e intelligente come sempre è una boccata d’aria fresca.
    Ho inviato il tuo commento al Gollum che come sai vive molto lontano.
    Aspettiamo la risposta e naturalmente la condividero’.
    Io lavoro, da casa, come anche il nostro reporter degli equinozi e dei solstizi. Il prossimo reportage sarà meraviglioso, più del solito. Lo vedrà anche Petula, da un’altra angolazione.
    Non certamente dal basso come noi.
    Dalla finestra della stanza dove lavoro, vedo i merli che becchettano in giro, Lara e Raf che si godono il giardino, il bacio di giuda fiorito. E dal balcone vedo la meravigliosa magnolia di zia Angela, che ha la casa di fianco alla mia. La primavera se ne frega del corona virus e si manifesta, come sempre. Purtroppo ce la stiamo godendo meno perchè il cuore è triste. Ma possiamo ritagliarci angoli di bellezza assoluta e la primavera aiuta.
    Un forte abbraccio da me e sono certa anche da parte di Riccardo.

  5. Ho sentito il Gollum e mi ha riferito che sta contrattando con il Covid-19 e non solo. Chiede alle forze superiori di intervenire, con i loro mezzi.
    Ecco, ho riportato la sua risposta.
    Adesso vi preparo una sopresa, segue a breve un post.
    buona serata

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