BASTONI SENZA CAROTE

Il popolo italiano, quella parte onesta, pulita, sincera,  corretta del popolo italiano, è offesa. Stanca, soprattutto. Di sentirsi il dito puntato contro e dover dimostrare continuamente di non essere “colpevole”. Di sentirsi “colpevole fino a prova contraria”. Io mi domando veramente quale peccato debba scontare il popolo italiano per meritarsi questi tempi. Togliamo il voto agli anziani, tanto, i più, sono già  poco emarginati no? Tanto vale toglier loro la dignità tutta. Tanto vale farli sentire inutili, più inutili di quanto già molti non si sentano. Non è mica discriminante no? La vera discriminazione è quella nei confronti degli stranieri, dei gay,  dei carcerati, dei non cattolici. Togliamo i crocefissi dalle scuole, così come la carne di maiale dalle mense dei nostri bambini: bisogna aver riguardo e rispetto per le minoranze. Ma agli anziani togliamo il voto, mica è discriminante! Assolviamo i  violentatori di Ancona perché la ragazza era “troppo mascolina”, poco attraente… Anzi: restituiamo loro la fedina penale immacolata. Mettiamo in croce le partite iva perché il 15% di imposta sostitutiva porta poco nelle casse. Peccato che anche un deficiente capisce che altro non si fa se non incentivare commercianti professionisti, artigiani, a fare più “nero” altrimenti con cosa vivono? Con il 20% che rimane dopo le tasse? Ma abbiamo la soluzione!  Manette agli evasioni!!  Benissimo. Una domanda: le carceri dove le troviamo? E chi li  mantiene, questi carcerati per tutta questa “evasione fiscale grave” in carcere? Ah vero. Li manterranno gli stupratori liberi, perché “poverini” si adatteranno a lavorare nelle pizzerie. Giusto!!  E poi gli assolti di “mafia capitale”, quelli che per la Cassazione, a Roma non era mafia.  E poi anche gli “ex terroristi” che hanno compiuto stragi “di Stato” però dallo stesso Stato percepiscono la pensione e il reddito di cittadinanza. L’Europa, ormai è chiaro anche ad un cieco,  vuole trasformare questo Paese in un campo profughi, così si leva tutti gli immigrati dai coglioni e i relativi problemi e costi.  L’ Unione Europea, quindi anche l’Italia, ha pagato la Turchia (oltre tre miliardi di euro) perché blocchi i migranti, che dai balcani arriverebbero in Germania mentre per il nostro paese nulla si è fatto si fa.  Anzi… a chi ci ha provato sappiamo come è andata. I migranti sono una risorsa, è il motivetto che ci viene cantato dall’Europa. Allora perché bloccarli? Perché non mettere loro il tappeto rosso cosparso di petali di rose? Ahh ma vuoi vedere che sono risorsa solo per l’Italia? Capito!!  Per gli altri paesi sono una spesa enorme, un problema enorme ma per noi, italiani, sono una risorsa. Capito!! Vedi che basta ragionare un po’ per capire? Ida Magli, la Fallaci, lo hanno capito trent’anni fa.. Ma erano complottiste, visionarie.  Si sa.  Indro Montanelli, già parecchi anni fa, predisse: quando faranno l’Europa i francesi ci entreranno da francesi, i tedeschi da tedeschi, gli italiani .. da europei.  …. 

Quindi, ricapitoliamo, togliamo i crocefissi perché discriminati (a quando la prescrizione del burqa per noi donne italiane?); togliamo il voto agli anziani, diamolo ai sedicenni che sono condizionabili e in gran parte ignoranti come capre, dato (anche) il livello degli insegnanti, dati i social, l’alcool, la mancanza di stimoli e di controlli e il rincoglionimento generale; mettiamo le manette ai “grandi” evasori e facciamo uscire di galera i violentatori, i mafiosi ecc ecc. Chiudiamo la Whirlpool a Napoli, e lasciamo che apra in Polonia. Ora mi domando: ma una mazzata di legnate no? Non ci spetterebbe di diritto? No .. perché violentati, maltrattati, bistrattati e presi per i fondelli ogni giorno… Con il dito puntato contro, spiati in banca, in casa, in vacanza e probabilmente anche tra le lenzuola dalla Agenzia delle Entrate che sa anche quante mutande abbiamo nel cassetto (al KGB erano dilettanti) ci manca giusto una ripassata di legnate prima e dopo i pasti.  O no? A noi italiani eh. Sia ben chiaro, non certamente agli altri, alle cosiddette “minoranze”.   E’ un mondo che va alla rovescia, ormai è chiaro: per andare avanti dobbiamo incominciare a guardare indietro. Abbiamo bisogno di speranza, di giustizia, di rispetto. Questo meraviglioso Paese è alla deriva. L’Italia è un popolo buono, tutto sommato è la casa degli “Italiani brava gente”. Ma ha bisogno di giustizia e di buon senso, per ritrovare la SPERANZA. Altrimenti questa non è più casa. Ci si sente ospiti a casa nostra, sentiamo di dover bussare alla porta di casa nostra. Di muoverci in punta di piedi. Di dormire sullo zerbino e lasciare il nostro letto agli ospiti. Di chiedere permesso anche per respirare. Abbiamo bisogno di casa. Della nostra casa, di averne in tasca le chiavi.  Dalla giustizia arriverà la speranza. Ed è qui che sento la lama fredda che punge. Dov’è …  la giustizia?

Themis at Sunset

8 pensieri riguardo “BASTONI SENZA CAROTE

  1. Parole forti… forse siamo a questo punto perchè siamo italiani… siamo nel bene Italiani popolo di poeti, geni ed inventori e nel male incapaci di reagire, sudditi e brontoloni

  2. Ciao Marinz.
    Direi che non siamo nemmeno tanto brontoloni. Se lo fossimo per davvero, probabilmente saremmo molto più incazzati di quanto non siamo. E passeremmo ad altro.
    O forse si, forse siamo brontoloni ma alla fine “buoni” e ci adattiamo e non facciamo troppo casino. Alla fine “io speriamo che me la cavo” è un bel po italiano.
    Essere buoni non ha nulla a che vedere con essere “buonisti” cosa che invece mi pare di riscontrare, ahimè, nella nostra classe politica soprattutto. Ovviamente non per bontà ma per voti, seggiolino (cadreghino diciamo a Milano) e, naturalmente, potere.
    Chi vivrà vedrà. Io sarò probabilmente già morta, e sono i bambini di ora che avranno in eredità un Paese svuotato di identità, tradizioni, e valori. Sudditi, appunto. Forse non saro’ nemmeno già morta, data la velocità con cui avanza il disastro.
    Sarà anche una visione apocalittica, ma è veramente ciò che, mio malgrado sento. Mi auguro di sbagliare, ma la realtà che stiamo vivendo mi sa che ci sta dando ampie prove.
    Un sorriso !!

  3. L’altro giorno in un ospedale c’era una lunga coda di attesa per la prenotazione di visite. Tanti erano anziani. Un tale, manco di primo pelo ha sbottato. Ci sono troppi anziani in giro che fanno perdere tempo!. Se non si è preso una bastonata in testa è perchè gli anziani, quelli che fanno perdere tempo, sono educati e rispettosi e non cafoni e ignoranti come quel tale. IL tempo passa per tutti e auguro di cuore quel tale di trovarsi vecchio e bistrattato da gente come lui e ricordarsi di ciò che diceva degli anziani. Perchè quelle persone hanno una memoria a breve termine.
    Grillo comunque di primo pelo non lo è nemmeno lui,

  4. Cara Pinuccia
    intanto ben uscita da quei luoghi che sono importanti perché si occupano di noi, ma sappiamo che è meglio non andarci!
    Purtroppo l’educazione il tatto la delicatezza il buon senso sono fuori moda non solo tra la gente comune, ma come nel mio post, tra chi ci governa e la cosa non è grave, ma di più.
    Dovrebbero ripassare un bel po’ di cose, da Platone alla nostra costituzione che fa anche rima.
    Ma meglio ancora dovrebbero andare fuori dai coglioni senza pensione. Ma lasciamo perdere altrimenti non ne usciamo vivi.
    Grillo è un comico, molti anni fa andai anche ad un suo spettacolo, qui a Milano.
    E’ un comico e non ha cambiato mestiere. Comico era, comico resta.
    Solo che prima faceva anche ridere e la gente pagava il biglietto e finiva li: a chi non piaceva bastava non andare a teatro. Adesso invece il biglietto del comico lo paghiamo tutti, pure quelli che non hanno scelto il suo spettacolo. E non fa più ridere.
    Un abbraccio forte

  5. Se fossi stata a quello sportello avrei fatto ormai parte del gruppo anziani. Ma, non ancora abituata ad esserlo, avrei usato quanto mi resta della mia parte ancora giovane per spiaccicarlo contro il muro, quel tizio cafone. Insieme al comico che non mi è mai piaciuto, e a tutti quelli che sparano cavolate a profusione.
    Un saluto a tutti. Dal lago e i suoi colori.
    Sir Biss

  6. E noi ricambiamo i saluti al Lago, che come abbiamo detto più volte è femmina…
    Aggiungiamo un inchino all’autunno e ai suoi colori
    E naturalmente un abbraccio a Sir Biss, alla tartaruga che non sappiamo dov’è, nessuno ci informa più, e anche ai cigni, genitori e cuccioli e naturalmente alle oche di Cerro, che immagino siano sul sagrato la mattina presto a ciacolare delle novità del paese.

  7. Gigia dorme da una settimana. Le oche zampettano libere da schiamazzi, musica e odore di griglia…
    Qui freddo, poco lontano si vede la neve e il grande inverno sta facendo le prove generali.
    Mi scuso di sparire troppo di frequente ma sappiate, in primis Celeste, che vi penso sempre.
    E non è una frase fatta…
    Un abbraccio
    Sir Biss

  8. lo sappiamo che non è una frase fatta
    ci mancherebbe
    noi di casa Controluce siamo piuttosto allergici alle frasi fatte e sappiamo riconoscerle!
    un abbraccio a te alla Gigia e anche alle oche
    cele

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