LA LUNA

 Autore della foto: il Menestrello

La Luna. Quel piccolo sassolino scappato di casa da piccolo per me è femminile, ma non so tradurre “sassolino” al femminile. Vabè. Lei, la Luna, quella bellissima signora luminosa ispiratrice di canzoni e di poesie, complice delle donne e anche degli amanti. Amante del mare, compagna e complice dei naviganti, raggiungibile da ogni sguardo, eppure insondabile per tutti noi, abitanti di sua madre la terra. La guardo spesso, a volte non da sola: la luna permette di essere vicini nonostante i chilometri: annulla le distanze geografiche e avvicina i pensieri, i cuori, mescola i ricordi, sovrappone desideri e sogni.  Magica sempre, gialla, rossa, avorio, mezza, un quarto, piena, nuova… Sola. A volte mi sembra soffra di nostalgia, forse di casa, della voce dei bambini, dell’odore del bucato, quello delle spezie, quello del mare che lei chiama a sé ed egli risponde.

Borges ha scritto:

C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è la luna che vide il primo Adamo.  I lunghi secoli della veglia umana l’hanno colmata di antico pianto. Guardala. È il tuo specchio.

Mi viene da dirle: resta li, bella signora, senza nemmeno un rimpianto. Qui c’è tanta solitudine, quella vera, poiché la vera solitudine non è tanto esser soli ma sentirsi soli fra tanti.

 

6 pensieri riguardo “LA LUNA

  1. E’ stata l’unica volta che ho “rubato” un giorno di missione. Eh si. Sei sempre in giro per il mondo e ti dicono: “beato te, che vedi posti di tutti i continenti e nazioni, e usanze e persone: ti invidio”. E te ti puoi anche fregiare di questa aura di avventura e mistero, ma sai bene che in realtà hai visto solo aeroporti e sale di meeting con i clienti…
    Ma questa volta no, non lo potevo accettare. I viaggi spaziali sono stati il sogno di quando ero bambino e sapevo tutto: tutti i nomi di sonde e missioni, dei razzi e delle navicelle, e dei volti sorridenti delle foto degli equipaggi. E delle foto (poche, mica c’era internet) che loro riportavano dallo spazio, ed in modo particolare dalla Luna. Emozione assoluta, mito irripetibile. Entusiasmo.
    Il mio babbo mi riportò, una volta, da uno dei suoi di viaggi, un libro, la riproduzione della targhetta che quelli di Apollo 11 lasciarono sulla Luna e il simbolo della missione. Cose che conservo ancora adesso a parte la targhetta che con mio sgomento ho perso. E una foto: lui, poco più che ragazzo, ai piedi del più grande razzo mai costruito, e che ci ha portato sulla Luna.
    Quel giorno io ero esattamente nella stessa città, e non potevo andarmene senza aver visto il posto che avevo sempre sognato da bambino, non potevo non celebrare la Luna, e l’avventura di quelle persone che decisero di andare a farle una visita.
    E inventai una scusa per posticipare il ritorno di un pomeriggio.
    Chiedemmo di una guida per la visita, e ci venne a prendere una signora, con la sua macchinona americana che sembrava una di quelle dei telefilm, che da noi mica c’erano.
    Non penso di essere stato così intensamente emozionato come quel giorno, nell’età adulta. In realtà era il bambino che sono stato e che ancora c’è dentro, che vedeva il suo sogno più grande avverarsi…
    E si: tra le mille capsule, missioni, tute, sale controllo e quant’altro, ho … toccato la Luna. Davvero!
    Si, c’è anche un pezzetto di Luna che puoi toccare, e io l’ho fatto.
    Beh, in realtà mi hanno sempre fatto un po’ di compassione i sassi riportati giù dalla Luna dalle missioni: perchè doveva essere toccato proprio a loro di lasciare il loro posto per essere portati altrove, fuori da casa? Vabè… mi fo curare, promesso. Ma quel pezzetto di Luna, imprigionato il quel leggio, mi fece pena proprio.
    E ho avuto la mia foto. Si, in quella foto del mio babbo sotto il razzo, ora c’ero io. Altra emozione, che penso che forse sarà più comprensibile dei sassi.
    Ecco. Questa è la Luna per me. Un sogno che era dentro di me da sempre. Chissà quante altre cose potrà essere, lei, per chi, tra di noi, alza gli occhi al cielo per vederla: una cosa magica, dalle mille sfaccettature e luci, come dice la nostra Celeste.
    Buona giornata controluci, buona giornata Cele.
    R

  2. La luna. Ricordo bene quando ci hanno messo piede. Ero giovane e credevo…nelle favole.
    Ora, con parecchi lustri sulle spalle, amo sempre guardarla e immagino tutti quelli che la osservano con me. Mai così tanti spettatori tutti insieme…
    Un saluto alla Luna, a Celeste e a tutti voi. E che sia sempre otto marzo. Non solo oggi.
    Sir Biss

  3. La luna, dicono, sia uno degli elementi del mio segno zodiacale. Non credo molto all’oroscopo ma credo che la natura, in qualche modo, influenzi la nostra storia nel momento in cui iniziamo a respirare e a “gemere”.
    Non so se è per questo ma sono sempre stato affascinato dalla Luna. Bellissima, austera, solitaria e di molte facce anche se noi vediamo sempre la stessa.
    Un sorriso 😊
    Marinz

  4. Bentrovati tutti.

    A Riccardo: bè… se ti devi far curare per via della compassione verso i sassi, vengo anche io. Troviamone uno non bravo, deppiu’…. e chiediamo lo sconto comitiva..
    Pero’ ti invidio un po’ … per la navicella ma soprattutto per aver accarezzato un po’ di Luna
    Marino!! se tu hai la luna del tema natale hai una forte componente femminile! Bellissimo ciò.

    La Luna:
    leggo che sono da sfatare parecchi miti per esempio: nelle notti di plenilunio nascono più bimbi.. Sarà ma una influenza sulle acque c’è. Eccome. E poi un mio ginecologo di molti anni fa mi ha confermato l’affollamento nelle sale parto.. Quindi?

    Per l’influenza della luna sulla campagna, sulla vendemmia, sul vino in particolare: ci potrebbe dire la sua la nostra Pinuccia.

    Sir Biss: vero la Luna raccoglie molti sguardi. Come un’assemblea molti si ritrovano la’ sopra. ltro che whatsApp… o Facebook.

    Riccardo e ZarZiguli:
    Quante volte ci siamo uniti a guardare la Luna piena tutti con Petula nel cuore!! Quante volte?.. Molte volte.. Io dal mio giardino, Voi dal vostro. Ed eravamo insieme tutti e 4.
    Io, voi e Gatta Petula. Una magia.

  5. Ebbè, è ormai parte del DNA dei Controlucini associare Gatta Petula alla Luna. E pensando a Gatta Petula in noi si manifesta la nostalgia dei suoi interventi, sempre intriganti, spiritosi e ineccepibili.

    Va beh; Celeste!| Mi hai tirata in ballo. Ricordo con nostalgia i “vecchi” che quando dovevano fare qualsiasi lavoro in campagna, dalla potatura delle viti, alla semina dell’ orto, all’imbottigliamento devino, si chiedevano se la Luna era ” buona “.
    Anche quando si faceva la salsa o la marmellata ci si chiedeva se la luna era buona o no. Ora non ci si fa più caso: esistono i conservanti e i congelatori che non necessitano più di porre attenzione alle fasi della luna.

    Ric la Luna l’ha accarezzata. Beato lui! Chi può, può!

    Celeste lo sa già: c’è una nuova controlucina, piccolina, ovviamente con gli occhietti celesti ( se no non non potrebbe essere una Controlucina. Si chiama Bella ed è una stupenda gattina bianca con alcune macchie beige, la coda e le orecchie grigie.
    Occorreva una nuora presenza a casa, per ringiovanire un po’ l’ambiente ormai un po’ avanti con gli anni.

    A fra poco Ric con il reportage sull’equinozio da piazza dei giudici! Grazie e Maoooo da Bellla per tutti-

    Pinuccia

  6. Eh si Celeste lo sa!!!
    Bella è una gattina meravigliosa, bellissima e doce anche se un po’ monella.
    Ma questo è il bello dei cuccioli, essere monelli.
    Posteremo una fotografia quanto prima. Bella è una piccola star, controlucina anche lei, ammessa nel club senza riserve.
    Lei tra l’altro trova di sicuro i passi di Gatta Petula – tra gatte si capiscono – e di certo saprà riportarci qualcosa.
    Eh si, la Luna è sempre affascinante. Purtroppo adesso conosciamo anche l’altra parte: io ne avrei fatto a meno volentieri. Il fascino risiede nel mistero, lo sappiamo tutti. Anzi no, non tutti.
    C’è ancora chi (PER FORTUNA) non sa apprezzare la magia di una sottoveste…
    Sottolineo PER FORTUNA perchè la raffinatezza se non fosse rara non sarebbe così affascinante e preziosa
    Bacini a tutti

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