ED E’ DI NUOVO AUTUNNO

E noi siamo qui, un’altra volta ancora, un altro autunno. E ancora con le foto di R., una tradizione di cui siamo così fieri.. 

Ecco la poesia del cielo scritta per noi terrestri, meritevoli o meno, di questa testimonianza antica e preziosa. Il cielo ci parla ancora, si racconta ma soprattutto racconta di noi.  Indica. Rammenta. Testimonia. 

Ieri sera ero in giro con i miei cani e c’era una luna gigante, giallo oro. Miele. Faceva mostra di sé, tra strisce di nuvole scure ed altre grigio chiaro, altre ancora rosate. Era superba. A me pare sempre un po’ triste, solitaria, nostalgica forse.  

Un sassolino scappato di casa e magari pentito. Ma io non lo sarei, se fossi in Lei. E’ così vicina, forse troppo vicina, così vicina da essere violata dalle nostra navicelle e dalle loro mani di di acciaio che la toccano la frugano la esplorano nella sua intimità. Ma per sua fortuna abbastanza lontana dal nostro vociare, dalle grida, dalle miserie e perfino dalle nostre stupide canzoni che la nominano senza niente sapere di Lei. 

Stai lassù, meraviglia di miele bagnata dalla luce delle stelle e del sole. Accarezzata dalle notti di velluto. Sirena ammaliatrice delle acque.

Noi da qui possiamo solo assistere agli amplessi tra Te e il Mare, quando lo chiami e lo stravolgi e lo fai urlare. Ma nulla sappiamo di ciò che vi dite e vi date. E va bene così.

Resta lassù, immortale e bellissima, nuda, o in abito da sera quando le nuvole ti coprono in parte come scialli di raso scuro. Resta là. Fidati: tornare a casa non sarebbe bene per te.  Ti farebbero a pezzi per venderti su ebay. Contratterebbero con parti di te come fanno coi coralli, i diamanti. Le perle. Resta dove sei, intera, e bellissima. Dignitosa e fiera. Resta dove sei. C’è chi come noi  ti cerca e ti ammira e ti parla e si affida e come noi ti rispetta.

per ammirare le immagini in formato grande,

basta fare click sopra ognuna di esse.

2 pensieri riguardo “ED E’ DI NUOVO AUTUNNO

  1. Qualche giorno fa è venuta a trovarmi la figlia del mio vicino di casa che abita a Firenze, ma ogni tanto torna alle sue origini campagnole e allora capita, non sempre, che ci incontriamo. Lei ha studiato restauro e dove meglio che a Firenze può esercitare il suo lavoro? A dire il vero lei confeziona stupende oggetti con la ceramica e organizza anche dei laboratori per i ragazzi a cui insegnare questa arte.
    Tra una parola e l’altra mi ha detto che tornare a casa è sempre bello, ma qui le mancano le opportunità che offre una città come Firenze con i suoi musei e tutte le occasioni culturale che una provincia addormentata non è più capace di dare-
    Le ho chiesto tra una parola e l’altra se conosce la meridiana di Piazza dei Giudici. Lei mi ha risposto che non la ha mai vista perché non ne ha mai sentito parlare. Succede, certo che succede di passare distrattamente accanto a cose stupende e non vederle! Hai noi!
    Grazie a Ric per le sue foto e per il suo tuoe fiorentino sul lungo Arno! Grazie di cuore e l alla prossima occasione tra tre mesi!
    A Celeste: complimenti per il tuo scritto molto curato, come sempre. Buon aì Controlucini e che l’autunno sia propizio d a tutti .

    Pinuccia

  2. Grazie Pinuccia, e vedremo di curarla anche di più. Soprattutto di aggiornarla. Sapere che qualcuno la legge per me è un motivo di ritorno e di affetto per chi abita questo spazio ogni tanto. Il tempo.. Dedicare il proprio tempo a qualcosa o qualcuno è qualcosa di bello. E bellissimo per chi riceve in dono il tempo di qualcuno.
    In quanto a Firenze, è una città piena di cose. Troppe, troppissime. Quindi perdoniamo la tua amica restauratrice. Scommetto che a non sapere dell’esistenza della meridiana sono molti fiorentini, residenti in città! Succede anche a Milano: io ritengo di non conoscerla affatto. Ho dei libri che la raccontano e spesso mi rendo conto di essere passata cento volte accanto a qualcosa senza mai averlo notato, senza conoscerne le storie. Ma il bello della vita è scoprire. Essere curiosi, essere interessati. Questo è ciò che conta soprattutto. Quella ragazza di sicuro sarà andata – o ci andrà – in piazza Giudici. Scommettiamo. Lascerà le sue impronte e saranno in parte dedicate a te. Ed è possibile che Riccardo ci passerà sopra coi suoi, di piedi. Vedi come i sei gradi di separazione diventano…. orme sovrapposte?
    Bellissimi questi scambi…
    Un forte abbraccio a te, il mio grazie come sempre a Riccardo. Arrivederci a prestissimo.
    Controluce è sul mio comodino insieme ai miei affetti più cari. C’è anche un passo di gatta, che felpato come non mai a volte si fa sentire. Orme sul velluto. Indelebili dentro.

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