LE MANI DELLE DONNE

Mani sulla pancia che accarezzano, proteggono, rassicurano il cucciolo che nascerà. Mani che lavorano la pasta, pasta che sarà pane. Mani che intrecciano, mani che modellano.  Mani che curano. Mani sciamaniche che rassicurano, consolano. Mani che accudiscono. Mani che guariscono.  Mani che scivolano, che accarezzano, custodiscono, nascondono, svelano. Mani che accolgono e che raccolgono.  Mani che pregano. Mani che raccomandano, mani che si arrendono. Mani che si tendono, nutrono, scompigliano. Mani che frugano, che toccano, che offrono. Mani sensuali, mani delicate, callose. Rudi. Mani che lavorano mani che si stancano, mani che strappano. Mani che feriscono, mani che riposano. Mani che suonano strumenti, mani che dipingono, producono. Mani che scovano la scultura nascosta dentro il legno, intrappolata nella pietra. Nel marmo. Mani che creano, disfano, rifanno. Mani che sperano, che implorano, che discutono, che indicano. Mani che accusano. Mani che si scusano. Mani che cercano e si cercano. Mani che legano e che sciolgono. Mani che stringono. Mani che seducono e conquistano. Cantava Zucchero: le tue mani così all’improvviso si sono fatte strada fuori e dentro di me”. 

Quanto potere nelle mani! E quanta meraviglia. Dovremmo osservare di più le mani. Le nostre e quelle altrui. Le mani dicono molto. Parlano senza emettere suoni. Scovano e portano alla luce meraviglie che aspettano di essere mostrate. Le mani raccontano, come gli occhi, ma in un altro modo.  

Osservavo qualche giorno fa le mani di una donna. Lei si chiama Marisa. Le sue mani sanno compiere magie. L’ho vista, mentre le muoveva rapide e leggere,  creando merletti preziosi: percorsi che si snodano e si incontrano, si ricorrono e si allontanano, in un disegno perfetto, semplicemente con un filo. Un filo e niente altro. Un filo e le sue mani. Le posto qui, con il suo permesso perchè possa rimanere in Controluce, una traccia di quell’arte meravigliosa che è il vero Pizzo di Cantù. Quello originale, tradizionale. Quello che non è rivistato e reinventato come oggi si usa fare con tutto. Tradizionale al cento per cento. Me ne ha donato uno, Marisa: è qui, nella mia casa e lo guardo e penso ai pensieri di Marisa che sono intrappolati tra questi fili che ha tessuto. E mi rendo conto che un pizzo è anche altro: contiene pensieri, ricordi, emozioni, gioie e tristezze di chi quel pizzo lo ha tessuto. Tra questi fili intrecciati, sovrapposti, legati e accoppiati, tra queste trame è racchiuso anche un filo di anima, un filo invisibile tessuto da mente e cuore. 

Il mio pizzo lo ha tessuto per me: tuttavia ha voluto scegliessi. Bè, io ho scelto quello a me destinato, perchè era mio quando ancora era solo un filo e niente altro. E’ un pizzo dedicato, un pizzo pensato, un pizzo nato per me.   Grazie Marisa. 

Le foto che seguono sono alcuni dei suoi lavori già terminati, e quello in corso che ho avuto il piacere di veder lavorare per qualche istante, con vera ammirazione e non poco stupore. 

 

 

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“Le mani non sono vere, non sono reali .. sono misteri che abitano la nostra vita…
A volte quando fisso le mani ho paura di Dio…”
(Fernando Pessoa)

 

 

 

12 pensieri riguardo “LE MANI DELLE DONNE

  1. Celeste cambia il template ( visto che linguaggio tecnologico sto usando!!!!) ma sempre il nostro Controluce è. Qui ci siamo un po’ tutti noi, le nostre emozioni, i nostri pensieri, la nostra voglia i sorridere di giocare, di essere seri.
    E poi,, e non è poco, è ricomparsa la nostra Petula con baffi e pelo, un po’ sorniona come lo può essere una gatta.

    Buona Domenica ragazzi:, un grazie speciale a Ric per le foto del solstizio che stavolta ho apprezzato in silenzio, tra me e me..
    Lui, Ric, da bravo messere si è è prodigato di postarle, non importa se poi il giorno non era proprio quello. Da me il 21 c’era una leggera spruzzata di neve addirittura. Proprio come il formaggio sulla pasta asciutta che come diceva un mio zio, deve essere poco perchè il formaggio fa venire la testa grossa!!1
    Scusate se sono un po’ sconclusionata . Mi fa piacere essere di nuovo qui.
    Un bacione
    Pinuccia

  2. Passo di qui per caso. Una ricerca mi ha portata su questo sito. Complimenti alla signora Marisa. Questi lavori sono assolutamente splendidi. Mani d’oro. Complimenti anche all’autrice del blog per pubblicare questi tesori della nostra tradizione.
    Patrizia

  3. Davvero una grande arte purtroppo attualmente poco compresa. Ma qualcuno la comprende e la apprezza anche ora. Persone di grande gusto e raffinatezza. Complimenti anche da parte mia.
    Mariella F.

  4. Buongiorno a tutti!
    Pinuccia: hai un linguaggio super tecnologico!!! Ma ti piace o no questo template?
    Torna a trovarci perchè ci manchi.
    Ho inviato a Riccardo in via privata i tuoi saluti che lui ricambia: mi chiede spesso di te.
    Ti aspettiamo!!!

    Patrizia e Mariella, grazie: i pizzi di Marisa sono attraenti anche in Controluce!
    Mi fa molto piacere. Benvenute in questo sito di scambi, di curiosità, di tanta umanità e piacevolezze passati e presenti.
    E’ vero, questa arte, come molte altre, è sempre più di nicchia.
    Roba per intenditori.
    Come succede per altre cose, tradizionali, pure del nostro paese, dalla cucina al vino…
    Purtroppo si confonde sempre di più la quantità con la qualità.
    Mio nonno che amava cucinare diceva sempre: il lento fuoco fa bravo il cuoco..
    Avete un’idea di quante ore di lavoro (oltre all’esperienza e alla bravura) ci sono dentro un pizzo di Marisa?
    Moltissime…. Una quantità di ore impressionante.

    Saluti a tutti quanti, buona settimana o quel che ne resta.
    Io oggi ho iniziato a lavorare, dopo un lungo ponte per la verità un po’ forzato: piccolo intervento chirurgico.
    Piove, e sinceramente non mi dispiace. Il caldo mi avrebbe abbastanza disturbata.

    Baci !!
    Celeste

  5. Il Template mi piace: certo ero abituata all’altro e di questo ci devo fare l’occhio ( si dice così no?). Ciò che conta è che Controluce sia sempre Controluce con noi quattro gatti ( se ne accettano altri, comunque!!!)

    Ebbè le mani dell donne sono capaci di realizzare capolavori di pazienza, precisione e delicatezza come pochi altri esseri umani. Magari questi non passeranno alla storia come altri realizzati da uomini in altri campi come in pittura, in scultura,- Non è un’arte minore. E’ un’arte diversa.
    Poi magari realizzata in condizioni un po’ improbabili. Penso alle donne che al chiarore di una fiaccola tremolante ricamavano i loro corredi da spose, dopo giornate di lavoro sfibranti. Ma si diceva che non si devono mai tenere le mani in mano. Si deve sempre fare qualcosa di produttivo.

    Penso alche alle mani degli uomini più callose, meno avvezze a delicatezze che erano capaci di intrecciare cesti e cestini con dei rametti o intagliare le culle dei loro bimbi con motivi ornamentali pieni di fantasia. E con la stessa delicatezza curavano le piantine dell’orto tenere e bisognose di cure come dei neonati.

    Chiedo scusa a Riccardo: ho parlato di solstizio invece che di equinozio: Spero di essere perdonata…

    Buon lavoro Celeste: grazie per la foto di Edoardo che mi serve come stimolo in questo periodo.
    Oggi da me non piove, Ma basta avere un’ombrella che ti ripara la testra, come dicevano Cochi e Renato qualche anno.
    Un abbraccio Controlucini
    Pinuccia

  6. Le mani.. strumenti meravigliosi e strumenti terribili. Bentornata di nuovo cara e delicata signora. Un abbraccio
    PS Riccardo ti perdona di sicuro!!!

  7. Ciao Pinuccia, e mi fa proprio tanto piacere rileggerti.
    Riguardo al Solstizio o Equinozio, io ho una mia teoria.
    Io non conosco i nomi degli uccellini che vagano indaffaratissimi nel mio giardino, o altrove.
    E nemmeno conosco i nomi dei fiori, se non di quelli più comuni.
    Non so nemmeno i nomi dei colori, li sbaglio sempre.
    E lo vuoi sapere? Che non ne conosca i loro nomi non cambia di una virgola il fatto che a me vedere quegli esserini che vengono a prendere il mangiare che gli metto, che hanno meno paura, mi faccia un piacere antico, dell’anima, o sull’emozione che mi danno quei fiori coloratissimi che metto e curo. E che mi piacciano da far male.
    Per cui guarda Pi, l’importante secondo me è guardarlo, il cielo, accorgersi che sia importante.
    Per me è importante riconoscerne l’esistenza, e trovarlo essenziale per la nostra vita, sempre e non una volta ogni tanto, così perchè lo chiede la moda del momento di essere un po’ naturisti.
    E se ogni tanto si sbagliano i nomi beh… ma pazienza no? 🙂
    Riguardo le mani, e la loro sapienza. Sono di famiglia artigiana, io. Entrambi i miei nonni erano dei maghi con le mani, ognuno a suo modo: uno raffinato e preciso, l’altro molto più approssimativo e rude ma non meno capace di realizzare. Uno un artista, l’altro un contadino, e dentro di me ci sono entrambi, e mi diverte osservarli a lavoro, nelle mie stesse mani, quando le uso: li vedo entrambi e ciascuno, e mi viene da ridere alle volte per quanto siano riconoscibili.
    Per cui si, le mani sono qualcosa di affascinante, quasi incomprensibile nella loro abilità, e dedizione, e tradizione, e sapienza.
    L’abilità, e cosa spinga le persone come Marisa a dare vita a delle opere come quei pizzi, è affascinante e degno di rispetto. E onestamente alla soglia dell’incredibile…
    L’altro giorno ero da Daniele, un orafo che oramai siamo amici. Oramai lo sa, e quando vado a trovarlo mi fa sempre vedere cosa stia facendo. Ora va a scuola di incisione, e mi spiega come, per realizzare un certo disegno, si debba agire sul corpo che spinge sul bulino. Tutto il corpo, capito? E poi ad un certo punto devi girare il polso di mezzo dito, e poi alleggerire la presa… è così che viene fuori il ramo con quella specie di ricciolo. Chissà quanti, epr quanto tempo, hanno provato e riprovato, fino a teorizzare quella specie di danza, per quel particolare disegno.
    Vabè, vabè. Bentrovati controluci, ciao Celeste, e bentrovata Pi.
    A presto
    R

  8. Eccomi qui

    Marisa ha letto i messaggi e le ha fatto piacere.
    E ha fatto un grande piacere a me, poter condividere qui, in Controluce, che come sappiamo è un posto un po’ d’elite… un pochino snob 🙂 . Perchè no? parecchio esclusivo!
    Pertanto qui non ci sono mai stati e mai ci saranno cose banali!
    Niente roba di serie!!! Esattamente come … noi.
    Cliccate sulle immagini dei suoi pizzi per vederli più grandi e nel dettaglio…. Bè… ditemi se non è roba esclusiva!

    E adesso che un bel po’ me la sono tirata, auguro buon pomeriggio a tutti dalla mia Milano, oggi calda, sotto un cielo celeste chiaro, forse un filo velato, ma giusto un filo. Milano sa offrire cieli turchesi. Checchè se ne dica.

    Un abbraccio a Marisa che molto presto sarà in una terra colorata, profumatissima, impregnata di odori di mare, di frutti, di dolci, di mandorle, di sole e di certo con notti stellate e silenziose. Probabilmente una terra un po’ come lei: forte e delicata al contempo.
    Aspettiamo qualche foto da Marisa, tra qualche settimana….

    Riccardo
    Come sempre arriva con le sue cose dense. Pure lui arriva forte e delicato al contempo. Ha qualcosa di “ruvido” e molto di assolutamente delicato che gli vivono dentro, producendo un’anima che ben si sposa qui, in questo sito che ha visto delle stagioni meravigliose e che nonostante tutto .. nonostante le insostituibili anime, continua ad offrire il suo battito, a far sentire il suo fiato.

    Le cose cambiano, si dice… no?
    Ed è normale. Ma il tempo è circolare, le cose tornano, si rigenerano, fanno le capriole. Sfioriscono e rifioriscono.

    Celeste

  9. Vi leggo solo ora. Non ho acceso il pc per molto tempo.
    Sto pensando, ponderando. Devo prendere una decisione importante e la devo prendere a breve.
    Mi scuso con la padrona di casa e con voi.
    Un abbraccio
    Sir Biss

  10. La poesia è meravigliosa e questa donna è fantastica, crea con le sue mani vere opere d’arte! Complimenti davvero, mi hai emozionato con questa poesia.

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