SOTTIGLIEZZE

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luna sottile

immagine dal web

Il pensiero sottile.
O ce l’hai o non ce l’hai. Non si impara, non si compera, non si assorbe per via osmotica, né endovenosa, né inalandola. Due fialette di pensiero sottile, grazie. Pare proprio di no. E’ il contatto con l’anima, il tocco dell’anima, la trasmissione di una vibrazione che parte dai sensi arriva al cervello e lì dentro, tra quelle pieghe, diventa pensiero.  A volte, se ne vale la pena, un tentativo di mettergli uno zainetto sulle spalle e trasferirlo, si può anche fare, ma spesso è una questione disperata, foriera di delusioni. Infatti il pensiero sottile arriva sul pelo, sulla pelle prima che nella testa pertanto o il destinatario lo sente o non lo sente. Siamo sempre qui.

E’ condensato nelle frasi più semplici, palpita dentro poche sillabe,  e lo sappiamo bene quanto pensiero, quanta esperienza, quante riflessioni ci sono dietro una frase semplice. Perché sappiamo tutti che qualcosa di semplice, per essere semplice, è dovuta passare attraverso meccanismi e ingranaggi complicati. Ogni cosa è complicata, prima di essere semplice. Si sa.

Nel corso della vita, cerchiamo milioni di volte,  in milioni di occasioni, le “parole giuste” e poi, nell’età matura ci rendiamo conto che non servono grandi parole,  che ne servono poche e guarda caso, ogni volta che riesci a toccare un cuore, un’anima, un’intelligenza, ci riesce solo con le parole più semplici, quelle meno ricercate. I bambini lo fanno naturalmente: hanno a disposizione un dizionario “semplice”. Noi invece cerchiamo parole “adatte”, “calzanti”, “pertinenti” quando non “idonee” e ci perdiamo in un tecnicismo che il più delle volte non serve: se dobbiamo consegnare una cosa del cuore ad un cuore, viene bene soltanto con i vocaboli in dote a un bambino.

E così il pensiero sottile:  non ha bisogno di cose complicate, sa esprimersi da sé. E’ eleganza, nobiltà d’animo, bellezza. E l’eleganza, si sa, è sobrietà innanzitutto. Coco Chanel diceva più o meno così: prima di uscire passate davanti allo specchio e toglietevi l’ultimo accessorio che avete indossato. Ecco.  Il pensiero sottile è un po’ la stessa cosa. Il pensiero sottile è eleganza e classe dell’anima e non lo si compera. Un abito di Chanel invece sì, si può comperare, ma non è detto che lo si sappia anche portare. 

Ma il pensiero sottile è anche molto di più. Non è solo una dote innata, come la classe e l’eleganza: è anche figlio di riflessioni, di scavi dentro e fuori, di ricerche, di letture, di scontri e di confronti, di sperimentazione del dolore. Si forma in un utero sottile, permeabile a rumori a suoni a odori.  Conosce l’offesa, lo sfregio, lo sconforto e il dolore.  Poi nasce dall’acqua, sa vibrare sulle ali di una libellula. Può far ridere, sciogliere un cuore, far sgorgare fiumi di lacrime di gioia, frantumare la pietra che nasconde il diamante, liberarlo dalla sua gabbia di roccia e farlo brillare coi suoi mille colori che si porta dentro da sempre. 

 

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30 Risposte

  1. Il Pensiero Sottile è una pagina di blog in cui, delicatamente, descrive se stesso

  2. Il Pensiero Sottile è anche silenzio o un tocco, a volte è anche un profumo.

  3. Non sarà sottile, sarà banale: auguro una Buona Pasqua alla nostra Padrona di casa, a Laretta e a Raf, a Sir Biss con Matildo, la Gigia e al suo stupendo Rodo, a Ric e al suo cagnolino Ulisse, a Claudio/ Pieffe e al Ghebbel Gatto, A Marinz/ Marino, a Roberta e a tutti i controlucini, tutti tutti.

    Pinuccia e Francesca

  4. Grazie degli auguri da parte mia. Ghebbel avrebbe preferito le alici ma le avrà questa sera.
    Splendido intervento cara Celeste. Senza necessità di commenti.
    Ottimo e pasquale, In un giorno dedicato al sorgere, al risorgere, al sorridere.

  5. Grazie a tutti e un bacio al cioccolato e un augurio di Speranza…
    Io credo che le persone possano sopportare molto… Ma non quando viene tolta loro la Speranza. E.. mi sa che ci siamo…

  6. Bello davvero, Cele. Come sempre.
    Grazie a Pinuccia e Francesca per gli auguri. Che contraccambio anche se con ritardo.
    Io spero sempre, Celeste. Anche se in certi giorni si fa proprio dura…
    Saluti di bufera a tutti.
    Sir Biss

  7. Beh, non è vero che il tecnicismo del linguaggio non serva a niente, o l’aulicità e la ricerca dei termini tra i più specialistici e magari desueti. Serve eccome.
    Il tuo, cara Cele, e il vostro, controlucini tutti, è un punto di vista onesto e trasparente, ma il linguaggio serve a tante cose, ma parecchie. E non tutte trasparenti e limpide.
    Il “parlare” forbito può anche servire a ciò al quale servono i Rolex, o le macchine costose o l’appartenenza a quel golf club o al circolo del bridge.
    Può servire a mantenere le distanze e stabilire le gerarchie: in certi ambienti, tra certi tipi di persone, il “parlar strutto” come diceva la mia nonna (ossia, il “parlare istruito”) è una delle più efficaci barriere o modi semplici e banali di mettere in difficoltà un interlocutore e dargli una veste, un posto. Apprezzato spesso, ma ai miei occhi ha lo stesso peso di un petto villoso con il catenone d’oro sulla camicia aperta: inguardabile.
    Sostituire il contenuto con la tecnica: una vergogna insopportabile, in ogni ambito.
    A volte si riesce a pagare questi personaggi con la loro stessa moneta ed allora lo spasso è incontenibile: da sempre ho voluto imparare a memoria il monologo di Cyrano, sul suo stesso naso, col quale prende in giro se stesso in un modo estremamente più raffinato ed eclettico del suo stesso avversario che voleva offenderlo, e che resta invece deriso e schiacciato dalla sua stessa inadeguatezza…
    Resta il fatto, e Cyrano stesso lo dimostra, alla fine, che la semplicità è l’ultima sofisticazione, come pare dicesse il mio conterraneo Leonardo, ed è un punto di arrivo difficile. E lo è in ogni campo, è trasversale al linguaggio, alle arti e mestieri. E’ una delle caratteristiche più umane che ci siano.
    R

  8. Conosco la frase di Leonardo (o allo stesso attribuita) “la semplicità è l’ultima sofisticazione”. Stupenda… Come dire che le cose prima di essere semplici sono complicate. Stessa cosa.

    Bè?
    che hai da dire sul medaglione con catenone d’oro sul petto villoso?
    Con Rolex d’oro con bracciale d’oro (mica il Cellini che “non si nota”!!) e la macchina super costosa super accessoriata super rombante. E’ l’uomo dei miei sogni! Sexy, il seduttore, quello che non deve chiedere mai! L’uomo vero, eccitante e molto molto macho! Ma te che ne sai te!!
    Ahh ne trovassi uno!! Oh sono TUTTI occupati!! Con donne tacco 12, tette e sederi rifatti o comunque ben evidenziati, labbra pronunciate e ciglia finte. Mi sa che io non posso competere. Ahimè. Me ne faro’ una ragione. Pero’ è dura eh..

  9. A Ricca’: ma nun te ricordi quanno sull’astronave a pedali spyder supercompressa annavamo a rimorchià le venusiane co’ tre seni e sei natiche?.
    Aho’, li er medajone ce sortiva fora de la camicia sbottonata e, co la classe che ce contraddistingueva je facevamo: “a belle more, annamo a rotolacce tra le meteore”.
    Nun so’ perché nun c’è mai venuta nessuna. Seconno me perch’èreno ‘gnoranti.

  10. Un sarà mica perché tu ci arrivavi accanto con l’astronave di soppiatto e poi le sgassavi a manetta?? E poi quelle ci tiravano dietro tutti i nomi delle galassie… E io che te lo dicevo che così un’ si raccattava mica nulla, ma te oh, duro!!
    So’ ragazzi… vanno fatti ruzzare.

  11. Che bello !!
    Tutti qui, da Claudio a Riccardo, Pinuccia, Roberta, Sir Biss, Francesca, Marino.
    Claudio e Riccardo: ma delle vostre prodezze planetarie sappiamo molto poco, mi sa!! Sapevo di Pieffe in giro per le galassie, specialmente quelle “spifferateci” da Petula.
    Ma delle robe che avete fatto insieme vuoi due.. poco sappiamo dalle vostre dirette bocche, penne (piume) nonchè penne (quelle a sfera).. Attendiamo dettagli racconti aneddoti e resoconti.

    Roberta, ho letto il brano. Molto bello. E ci fa onore l’associazione del pensiero controlucino nonchè la condivisione qui.
    E confermo con un sorriso delicato quanto le parole di nicoletta cinotti che:
    “il pensiero si posa nei mondi sottili e fa nidi con le parole”.
    grazie!

    Ah dimenticavo quasi:
    Il rododendro di Sir Biss è fiorito e la coppia di cigni ha nuovamente.. cignato.
    A prestissimo le foto.

  12. Cele, ma mi citi due volte per via della stazza? non è mica carino da parte tua!
    Il rododendro fa IMPRESSIONE. Io ne avevo uno che reputavo enorme, ma stava dentro un vaso di un metro e venti di diametro, quindi si, era immenso, ma nulla al confronto…
    Avevo anche un’azalea, della stessa dimensione, entrambi con tanto di vasi dell’Impruneta, presi da una fornace che è tale dal 1600. Poi un fungo delle radici se li è portati via entrambi, nonostante che li abbia svasati TRE volte per pulirle… Riprendevano e poi dopo qualche mese giù di nuovo. Svasarli voleva dire montare un’impalcatura tutto attorno alta due volte la pianta, legare i mille rametti con mille fili, raggrupparli al gancio del paranco e millimetro dopo millimetro alzarla dal vaso. Ci volevano due giorni due, per alzarla… vabè, niente. Si vede che doveva andare così.
    Roberta: namastè. 🙂
    Bello ritrovarsi qui, tutti. Tira meno vento…
    Saluti controluci tutti
    T

  13. T? R! namo bbene…

  14. Passano le primavere anche per Ric! Un errore di battitura ci sta. Ne faccio talmente tanti!
    Il Rodo di Sir Biss è spettacolare: Lei dice che fa tutto da solo: ma penso che lei abbia un enorme pollice verde!
    Da noi siamo un sfigatielli: faceva già caldo e poi c’è stta una botta do freddo che ha fatto gelare i tralcetti delle viti: Una desolazione: Tutto secco; magari qualcosa si riprenderà, ma buona parte del raccolto è andata in gelo. In tanti ricordavano i vecchi che accendevano di notte i falò nelle vigne per alzare un po’ la temperatura e far si che non accadano questi scempi.

    I cignetti fanno tenerezza: speriamo che quelli di quest’anno godano dei favori del cielo e non della insensata crudeltà degli uomini! Lunga vita a loro!

    Molto gentile la condivisione di Roberta! fa piacere leggere cose così delicate! Grazie.

    Mai avuto un rododendro, nè un’azalea. Ho, è vero una monstara grande, e confermo che svasarla è un’impresa ardua. Non ho così tanto buon gusto come Ric: l’ultima volta abbiamo usato un vaso , di quelli volgari di plastica. Bruttarello e molto triste. Lo so. Ma almeno non sono fragili: è l’unica nota positiva.

    Claudio e Ric non traviate quella ragazzina di mia nipote con la vostra guida spericolata tra le galassie: ora, passata teoria deve iniziare le guide e poi ha la maturità che è una bella tappa: più caricata di false aspettative di quanto lo possa essere in realtà.

    Buona Domenica di fine Aprile e Buon Primo Maggio a tutti!
    Pinuccia

  15. Eccomi. Ci sono.
    Ho letto con piacere tutto. Grazie della condivisione di Roberta. Bellissimo.
    In quanto al mio pollice, ti assicuro, Pinuccia, che è del tutto normale. Ma con Rodo ci parlo…sarà quello?
    I cignetti sono diminuiti. Solamente tre. Pare che alcune persone, durante i week end al lago, si divertano a dar loro da mangiare ogni cosa. E loro non possono mangiare tutto…
    Un abbraccio a Celeste e a tutti voi.
    Tornare qui, dopo qualche tempo, è come riaprire la porta di casa dopo una giornata fuori. Piacevolissimo.
    Sir Biss

  16. Buona serata a tutti.
    Confermo: il rodo di sir biss fa tutto da sè.
    E’ un enorme albero quindi mah, non so nemmeno come sarebbe possibile metterci mano. Dalla foto non si vede ma è alto quasi quanto la casa.

    Peccato per i cignetti.
    Purtroppo le orde di turisti e non che invadono i luoghi per l’appunto turistici come è anche Laveno, non fanno certo del bene. Arrivano, sbarcano, magari fanno le foto al bimbo (per la maggiore già mezzo idiota a causa dei genitori totalmente idioti) mentre getta il pane ai pulcini fregandosene bellamente dei cartelli che raccomandano il contrario. Poi tutti contenti e strafogati di lavarello, persico e gelato, e ne tornano a casa del tutto indifferenti al futuro dei pulcini, tanto la foto è già su facebook o ha girato su what’s app. Immagine orrenda vero, dei turisti goduriosi con i faccioni ridenti, armati di macchina fotografica o dell “aifon”? Eh!! orripilante giusto un pelo.

    Scusate ma le mie idiosincrasie a volte sono più acute di altre volte.
    Abbiate pazienza.

    Pinuccia:
    Mi spiace molto per le vostre vigne..
    Ora piu di un tempo, i raccolti sono “in mano” al Signore del Tempo.. che bizzarro fa quel che gli pare.
    Dico ora più di un tempo perchè queste anomalie meteorologiche credo siano proprie di questi ultimi decenni.

    Il tuo intervento mi ha riportata ancora una volta al bel film “il profumo del mosto selvatico: i protagonisti indossano le ali, e come angeli alitano tra i vigneti.

    Condivido l’immagine:

    Una buona serata a tutti e un abbraccio

  17. Concordo su tutto, Celeste. Ma vi porto una bella novità. Pare che il primogenito cignetto (più forte e furbo) abbia preso il ‘vizio’ di farsi trasportare sulle piume della mamma… ecco perchè qualcuno (io compresa) non si era accorto della sua presenza.
    Per cui, sono quattro. Come sempre.

    In quanto al mosto selvatico, bellissimo film. E voglia di vendemmia, di colori e profumi lontani. Si, sono ‘fuori’. Lo ammetto. Mancano mesi all’autunno. Anche se la neve sulle montagne e il freschino tutt’altro che piacevole, lo ricordano molto.
    Un saluto di lago a tutti.
    sir Biss

  18. Mica stupido il cignetto! E poi ha la mamma che lo protegge!! Da qualche parte ho letto che i cigni inglesi sono di esclusiva proprietà della regina! Mah!

    Freschino è un po’ un eufemismo: Si passa dal freddino al tiepidino umido umido per via della pioggia, tanta pioggia: E’ un ‘annata così! Così avrebbe detto mio padre con la saggezza di contadini di una volta, quando si lavorava con cognizione di causa, e non c’erano tante leggi senza senso che regolamentavano il lavoro: Non sarebbe per niente legale lavorare la terra e come accadeva nel film citato, per le norme di sicurezza! Non basterebbe usare il semplice buon senso, e comportarsi da uomini e non da quararaquaqua cui interessa solo il bieco profitto!!
    Quando si cantava alle viti o tra le viti, si parlava loro, si accarevano, si osservavano e si aiutavano a produrre nel miglior modo possibile prodotti di qualità, che non appaghino solo la vista ma tutti i sensi! la solita nonna nostalgica, scusatemi!

    Buon autunno anticipato Sir Biss. Buona giornata a tutti.
    Pinuccia

  19. Buongiorno a tutti!!
    Grazie della notizia del cignetto mammone. Ci fa molto piacere avere buone nuove tra le tante cattive vecchie e nuove che caratterizzano questi anni!
    Pinuccia: lo dico sempre che il “buon senso” andrebbe applicato dovunque e sempre ed è la chiave di tutto. Con il buon senso della massaia si potrebbe governare e bene, molto ma molto bene, il nostro Paese. Basterebbe questo. Basterebbe!
    Un abbraccio e buon fine settimana a noi e ai cigni. E pure alla Regina va!!

  20. Il Ric mica l’ha detta tutta. Si forse io sgassavo un po’ ma lui, mentre ci si allontanava, faceva la mano morta. Eh che cavolo!

  21. A Cla… e lassame lavorà… eh!
    in bocca al lupo per gli esami della LittleP, tienici aggiornati
    Regards
    R

  22. scusate…
    ma chi è la little P ?

  23. Ed eccoci quasi al solstizio d’estate! Ric… se fa troppo caldo… fai come puoi!
    Il solstizio che data per Controluce: il 21 giugno è un a data particolare. Le ragioni sono tante: qui ne abbiamo una in comune: le fusa !

    Un fresco pensiero a tutti
    Pinuccia

  24. Vero cara Pinuccia
    Noi abbiamo un solstizio molto particolare.
    Fusa a tutti
    e un abbraccio a Petula

  25. Ciao P
    no, non mi sono scordato del Solstizio d’estate, che è domani. E come potrei.
    Domattina inforco la bici e vado in Piazza de’ giudici, e ragguaglio il popolo tutto dell’evento in corso.
    A domani,
    R

  26. Lo so che non ti scordi dell’appuntamento che hai con noi in piazza di Giudici. La differenza sostanziale, è che noi stiamo al fresco ( si fa per dire) in casa e tu vai, con il caldo che fa, all’appuntamento per poterci documentare! Sei un Cavaliere di altri tempi!

    Buon giorno a tutti, buon solstizio, fusa a Petula e un … a tutti i ragazzi che oggi iniziano la maturità!

    Pinuccia

  27. buongiorno a tutti i cavalieri (ci impiego poco dunque data la penuria)
    e buongiorno a tutti i cavalli.
    Vabè è il caldo
    grazie ricc, attendiamo la meridiana. Per dirla in tema: non vediamo l’ora.
    ok…
    caldo.

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