AUGURI

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Celeste

Auguri a tutti i Controlucini, cani gatti e cagnolini.

Auguri ai miei amici, ai compagni di tante ore, dal Piemonte a Roma, passando per il Fiore. Auguri agli ingegneri, ai filosofi, alle nonne e alle nipoti, dai vigneti, colline e prati, fino ai laghi.   Auguri ai podisti di Marte e a quelli di  Milano. Un pensiero speciale a chi mi tiene compagnia, ma anche a chi ha lasciato tanti passi nei miei giorni prima di andare via. 

Auguro a tutti  di ricevere una piccola scatola vuota da riempire perché come diciamo sempre, le cose grandi stanno dentro le piccole scatole. Auguro tanti sogni e pochi cassetti: tanta dolcezza senza oggetti.

Uno scialle magari, da coprire le spalle quando si esce a guardar le stelle.  E auguri a tutti noi che ancora abbiamo una luna piena da contemplare e in quei momenti ci pare di sentir miagolare. Mica solo adesso che è Natale.

Auguri a noi che sappiamo ancora giocare, e che un nuovo mondo ci piacerebbe disegnare.  Ma soprattutto auguri a noi, che ci sappiamo ancora emozionare.

   Buon Natale    stella-cometa

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foto dal web

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59 Risposte

  1. Auguri alle ragazze lacustri! E a tutti coloro che ha citato la Celeste: cani, gatti, tartarughe dormiglione! A tutti tutti!

    Da voi nevica? E come farà il Ric con la meridiana?

    Per carità solo una decina di centimetri di neve sono caduti al mio paesello e oggi già piove: Uffa speravo davvero in un bianco Natale perchè cecchè se ne pensi Natale è sempre Natale e ha il sapore dell’infanzia, di tavole imbandite, di caminetti accesi, di buona compagnia. Forse non si è mai cresciuti abbastanza fino a che se ne percepisce la nostalgia. Grazie a Dio!!

    E buon compleanno a chi ci ospita!

    Abbracci e tanta gioia leggera come i fiocchi di neve che sono nello sfondo di Controluce
    Pinuccia

  2. Auguri a te cara Celeste… e auguri a tutti i controlucini
    Purtroppo con la fine dell’anno “finiscono” anche i Podisti da Marte (come logo e come nome) …. ma quello che Fabrizio ci ha insegnato sicuramente resterà sulla terra… vedremo in che modo…
    Ma guardiamo alla GIOIA del NATALE e che per tutto sia felice e sereno!!!
    Un sorriso

  3. Senza polemizzare, gli eredi (sua moglie), hanno deciso che non è più possibile usare il logo e il nome (erano registrati e lei lo ha ereditato) …. credo che voglia “chiudere” con quello che la fa soffrire, anche se credo che sbagli, bisogna accettare e guardare avanti…vedremo nel 2017 come andare avanti … sicuramente I Marziani continueranno in altro modo… magari ognuno per i fatti propri ma con lo stesso spirito

  4. Già. … lo penso anche io. Anzi per come la vedo io mi sembra un modo per continuare a far vivere lui. Ma ovviamente è tutto personale.
    Bacio e auguri.

    Pinuccia.
    I fiocchi di neve non arrivano. Ne da me né a Milano. Ieri verso Novara ma credo non sia durata. Ciò che fioccano invece sono le notizie dolorose. Morte e odio.
    Mahhhhh.

    Grazie degli auguri che ricambio con affetto e tanta tanta gioia.

  5. Controluci tutti buongiorno!
    Come ci ha già delicatamente ricordato la nostra Pi, siamo bene o male arrivati anche al bellissimo solstizio d’inverno, o “solstitium brumale”, che è da festeggiare di per se anche senza tanti orpelli accessori. Che si per carità non voglio mica essere dissacrante o “luddista”, volendo distruggere la tradizione e le credenze popolati e tradizionali, ma è proprio vero: dato che prima che cittadini, o italiani, o idraulici o democristiani, prima di qualsiasi altro attributo tutti noi siamo in primis “umani” (si vabbè, parlo di specie animale, non di principi morali ok?) e come tali figli della Terra. Ed è la cosa più normale che possiamo fare il festeggiare il giorno, la luce sopra l’oscurità.
    Fossimo pipistrelli forse no, loro vedono in un’altra maniera, e nemmeno melanoceti delle profondità abissali con la loro lanternina, ma siamo umani.
    Forse.
    Chi può dirlo. Ok, vabè.
    Questa volta non sono riuscito ad andarci proprio per il solstizio ma, siccome sapevo che non sarei riuscito a farlo, sono andato domenica. E questo è quello che ho visto, anzi abbiamo, io e il mio amico passerotto, che osservava interessatissimo insieme a me la condotta dell’ombra sul quadrante solare sul selciato, e la “lucipera”, col suo mezzogiorno tagliato nel bronzo dello gnomone.

    Ora, sono arrivato ad una importante conclusione, della quale vi vorrei mettere a parte. Niente di trascendentale per carità, come diceva Van Gogh al suo amico pittore, (dopo avergli spiegato come il giallo non possa esistere senza il blu e il blu senza il giallo): “scusa se ti dico queste banalità”, ma si fa per parlare.
    Si parla del Natale, dello spirito natalizio, in cui tutti si diventa un po’ più teneri, in cui siamo meglio disposti verso il prossimo, in cui siamo tutti un po’ più buoni.
    Inequivocabilmente quindi si arriva all’enunciato del teorema:
    il Natale è come la dieta.
    Nono, pensateci: siamo più buoni a Natale perchè nel tempo che resta non siamo così buoni. E allora ci “buoniamo” un po’ nella settimana del Natale, e magari perchè no, si va pure alla Messa di Natale, che poi è la notte, fa un freddo bestia in chiesa a stare fermi e così ci si sente un pochino più puri con quel minicilicio che ci autoinfliggiamo.
    Come la dieta: siamo sovrappeso e quindi ci ammazziamo di stenti per quel par di mesi per calare, e poi, soddisfatti, ci si sente in diritto di ricominciare come prima, con un ciclo fisarmonicale di circonferenze lombari infinito (a me oggi “petaloso” mi fa un baffo come vedete).
    Mentre la dieta non è ammazzarsi di stenti, ma è comprendere cosa è giusto fare, normalmente, sempre, per stare meglio: mangiare meno, mangiare meglio, muoversi un po’ di più.
    La dieta non è nella bilancia o nel bugiardino nutrizionale della busta della pasta, la dieta e nella nostra testa.
    Come il Natale. Natale dovrebbe essere tutto l’anno, non come un tempo circoscritto e delimitato in cui si fa qualcosa di eccezionale per autoassolversi, ma come un modo di vivere in cui non c’è proprio nulla di eccezionale. In cui avere un po’ più di gentilezza, sorridere per qualche piccola cosa, magari a qualcuno di sconosciuto per strada, interessarsi un po’ di più a chi ci è accanto a lavoro, di come sta, sia normale.
    Erri de Luca dice che “considero valore tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che”. Questo è Natale, sempre.
    Don Milani, esiliato per la sua troppa proattività verso il vero spirito del Vangelo anzichè tenere una “debita misura” col potere, diceva, ai suoi alunni della scuola di Barbiana, che non ci sono vacanze da scuola, la scuola è tutto l’anno. Perchè non è un qualcosa di cui ci si debba purgare, ma è un modo di vivere, da assorbire dentro di noi con normalità, naturalezza.
    Nella dieta si soffre, nell’imparare a mangiare, no.
    Vabbè, non volevo essere così serio. Forse ce n’è bisogno in questo mondo che non è mai stato un granchè, ma mi sembra che in quest’ultimo periodo stia dando il meglio.
    Nuon Natale Controluci, buon Natale Celeste.
    Riccardo

  6. Buongiorno Riccardo
    Puntualissimo come sempre all’appuntamento, in ogni Solstizio ed Equinozio. E anche a qualche Luna Piena. Stavolta c’è anche il passero, solitario che però non riesce a darmi un pensiero leopardiano ma un sorriso di tenerezza. Tenerissimo. Lo considero di buon auspicio, per me e per i “miei” lettori.
    Le tue riflessioni sono le mie, il tuo pensiero si accosta al mio. Natale dovrebbe essere tutto l’anno. Ogni giorno abbiamo tanti “pretesti” per essere gentili, sorridere a piccole cose ecc. Ma per molti lo è, Natale tutto l’anno. Senza dubitare io penso che per noi di CL è un po’ così. Noi siamo quelli un po’ diversi dai più. Alcuni ci disegnerebbero “quelli con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così” e non siamo nemmeno nati a Genova.
    Siamo quelli che non si “buonano” perché è Natale e nemmeno si commuovono. Magari si stupiscono, magari si emozionano per la neve, per un prato di stelle, per un iris che spunta in un vaso in inverno come ringraziamento per essere stato salvato dal bidone della spazzatura. Siamo quelli che raccattano un pipistrello morente per la strada. E si, certo, siamo quelli con le contraddizioni della vita: salviamo un pipistrello dalla strada, un cagnolino dal canile, e mangiamo la sogliola il branzino, il vitellino. Siamo noi, esseri umani pieni di contraddizioni, di bellezza e di dolore. E di domande senza risposte. Ma siamo quelli che un bel po’ di domande se le fanno.. e siamo quelli che un po’ di risposte riescono perfino a darsele e siamo anche quelli che ci domandiamo sempre, ad ogni risposta: sarà quella giusta? Siamo quelli che sanno mostrare le lacrime perché ce ne freghiamo se non fa figo, o macho piangere davanti al violetto dell’alba o al cielo che sanguina di tramonto. Siamo quelli che ci si alza il pelo davanti al mare sotto le nuvole scure gonfie di tempesta e sanno offrire i capelli al vento perché siamo quelli che sanno che nessuno ci pettina bene come fa il vento (Alda Merini).
    Erri de Luca, Riccardo, è dentro anche nel post: lo scialle per guardare le stelle era nato dal pensiero “coprire le spalle nude di una donna, uno dei pochi gesti sacri in dote ad un uomo”. E me lo fai ritrovare qui, nelle “poesie sull’acqua”, con la bellissima “considero valore”. So anche a cosa ti riferisci con “essere vicini a qualcuno qui, a lavoro”. Lo so perché me lo hai detto, e considero valore essere vicino a qualcuno che teme di perdere la terra sotto i piedi, la zolla di terra su cui poggia la casa, l’esistenza, il passato, i progetti per l’autunno dell’età.
    Noi di CL non ci buoniamo a Natale, non lo facciamo mai e lo facciamo sempre. Coerenti con le nostre contraddizioni (!!!) ma consapevoli. Quindi meritevoli di redenzione e con in dote grandi spazi di miglioramento e anche la flessibilità di manovra.
    Ti abbraccio forte. E abbraccio anche il passero…

  7. Ah:
    Questa testimonianza dello gnomone la considero più “mia” delle altre. Come la Pinuccia ha ricordato, segna anche la mia nascita. Quindi doppio grazie per queste immagini e … per le altre, più mie, che ho da te.
    OriCeleste

  8. Ciao Celeste.
    Sei bellissima in quella foto.
    Ieri nella commemorazione felina solstiziale abbiamo miagolato “Tu scendi dalle stelle”. E’ un canto formidabile che, anche se affidato alla devozione popolare, conserva delle “perle” di sapienza straordinarie.
    Mentre cantavo…felinamente, insieme ad altri compagni di merende di Pieffe, ho pensato a tutte le persone che amo e ovviamente ho sentito sia te che i controlucini vicini al mio cuore.
    Ho pensato intensamente anche ad alcuni esseri straordinari che non sono più vicino a me; e a tutto quel poco che sto cercando di fare, a quel tanto che non ho fatto e a quel molto che vorrei fare.
    Ma soprattutto a quel piccolo e magnifico niente che vorrei essere.
    Un abbraccio a tutti.

  9. Mai successo in tanti anni, ma mio marito ed io ci siamo beccati l’influenza contemporaneamente! per carità nulla di grave, ma ha causato il fastidio di essere improvvisamente dipendenti dai ragazzi per il normale funzionamento della casa!

    Farà un po’ Dickens, ma con quel poco di neve che è caduta e che ora se ne è già andata, ha contribuito a renderci un po’ più sentimentale il mio periodo prenatalizio!
    Il fiume dei ricordi dei Natali legati alla loro infanzia, di quando bambini si appostavano dalla finestra della cucina nell’attesa di vedere o sentire il furgoncino di Babbo Natale che portava loro i doni. Oppure di quel, forse, primo Natale di cui ho memoria, che avevo passato dai miei nonni materni, quando a Natale nevicava davvero e tutto sembrava più bello, più buono, più pulito e mi ero trovata come dono due pecorelle di zucchero e due mandarini. Ricordo che mi era stato detto da mio nonno: sai con questa neve il Bambinello fa fatica a spostarsi!!!
    Forse questi sono i Natali di cui ho più nostalgia. I miei di nonni e noi da nonni!

    Il gatto Ghe Bello Pieffe ha già imparato a miagolare le musiche natalizie : Domanda: non è che anche lui fa un po’ il dispettoso e prende il posto del Bambinello nella mangiatoia, come fanno e hanno fatto tutti i gatti di cui ho memoria.
    Il Piccolo Pieffe portava il Bambinello con il nonno la notte di Natale e ora? il nuovo gatto fa il gatto??

    Un grazie a Ric in Controluce per la sua costante documentazione della meridiana e al passerottino fiorentino! che ha reso diversa la ricorrenza!

    Buon Natale a tutti e tanti abbracci

    Pinuccia

  10. Buongiorno Pinuccia, Buongiorno Claudio, Buongiorno a tutti.
    Claudio: grazie del complimento! Ho messo quella foto perché è un sorriso e con il tempo ho imparato ad osservare i sorrisi, e anche un po’ a riconoscere quelli veri, quelli che non sono le labbra a sorridere, ma tutta la persona. Ho imparato che un sorriso vero sa rendere bello qualsiasi volto. Ha questa magia. Riempie di luce un istante.
    Grazie davvero di aver voluto dire qui – anche qui – che siamo compresi nel tuo cuore.
    Pinuccia: il bambinello quel Natale non si era spostato: era davvero lì, con i mandarini e le due pecorelle di zucchero in mano. E’ nel sacco di Babbo Natale che manca. Non ci sta dentro quel sacco, il Bambinello. E’ solo dove puo’ essere ovvero nelle piccole cose e accanto ai cuori semplici. Dentro le scatole piccole insomma, senza fiocchi e nastri dorati. Si sa.
    Gli esseri straordinari che non sono più accanto a noi sono dentro di noi e possiamo solo portarli dentro. Anche io li porto dentro non come ricordo ma come presenza fissa, costante e anche io non li “ricordo” ma li vivo. L’essenza che hanno lasciato è viva dentro di me ed è parte di ciò che io sono. Non solo biologicamente mia madre vive un po’ in me, e nemmeno come ricordo, ma vive come presenza. Come presenti sono altri che hanno condiviso più o meno a lungo il mio Tempo.

  11. Ah:
    qui ora (Milano centro) c’è un sole splendido ma la mattina e la sera Milano, da un po’ di giorni, è immersa nella nebbia. Nebbia che non era più di moda nemmeno a Milano. Casa mia invece aveva come sfondo uno stupendo Monte Rosa visibilissimo contro un cielo azzurrissimo.

  12. Eccomi. E’ da un pò che non mi faccio sentire. Il mio pc faceva le bizze e il mio telefono non è propriamente di quelli super…
    Vorrei fare gli auguri alla specialissima padrona di casa (bellissima foto, davvero) e a ognuno di voi.
    Un Natale che realizzi almeno uno dei vostri sogni.
    Vi abbraccio forte.
    Sir Biss

  13. Sir biss biss biss.
    Ci mancavi. Bentornata.
    Augurissimi a te e a famiglia compresi gatti tartarughe e rododendri. Celestemalata

  14. Ci mancavi Sir Biss, davvero tanto. Mancavi in questo bellissimo salotto messoci a disposizione da Celeste in cui noi la facciamo da padroni il più delle volte! Auguri, auguri e auguri di serenità da noi, Francesca compresa!

    Auguri alla Celeste: auguri di riuscire a sconfiggere l’influenza e i relativi strascichi.

    tanti abbracci
    Pinuccia

  15. devo capire come si inseriscono le immagini

  16. ah, sono GhebbelGatto la vita parallela di ghebbel 1.

  17. Oh mamma
    Uno nessuno centomila gatti.
    Non ne usciamo vivi qui……
    Aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
    Mando Lara e Raf

  18. Allora GhebbelGatto
    Per le immagini lunghissima questione è!
    Mica come Splinder, la vecchia culla di Controlucce. In wordstress come è stato ribattezzato da qualcuno qui, richiede un po’ di … mah… Alchimie?
    Quindi: si mette l’immagine in un alambicco, si lascia sedimentare q.b. e poi la stessa di trasforma in Link. Detto link si inserisce nel commento qui in controluce. Insomma cosa complessa è!!
    ma…
    ma ci si può provare. Provare?

    Yoda: Così sicuro sei tu. Sempre per te non può essere fatto. Tu non senti ciò che dico!
    Luke Skywalker: Maestro, spostare delle pietre è una cosa: questo è del tutto diverso!
    Yoda: No! Non diverso! Solo diverso in tua mente. Devi disimparare ciò che hai imparato.
    Luke Skywalker: D’accordo, ci proverò.
    Yoda: No! Provare no. Fare! O non fare. Non c’è provare!

    hihihihihi
    Mandami la foto Ghebbelgatto che come si dice qui sulla terra, precisamente a Milano: ghe pensi mi.

  19. Grazie a Pinuccia e a Celeste. A tutti gli auguri che il nuovo anno porti cose che iniziano per S. Salute, serenità e, perchè no, qualche soldino. Mica gli Euro. Basta un lavoro per chi non lo trova. Una speranza per chi la sta perdendo.
    Qui oggi è tornato l’inverno. Ieri quindici gradi di più. Farfalle gialle e Matildo sdraiato al sole.
    Dicono sia normale. Il Favonio fa di questi scherzi.
    Ciao a tutti.
    Sir Biss ricongelata

  20. Allora auguriamoci:
    Salute Serenità Speranza Soldini Sorrisi
    A Milano oggi c’è il Sole e non fa per nulla freddo.

    La Speranza che si dice sia l’ultima a morire. Ma in effetti, di questi tempi, se non è morta, non si sente molto bene..

  21. Auguri ragazzi, auguri a tutti

    Pinuccia

  22. Stamattina sono stanca, stremata, infreddolita ( ho una certa età e non ho più il fisico!!) : ho passato la notte a svolazzare a cavallo di una scopa. Sono partita carica di calze con tanti dolci e qualcuna con un po’ di carbone, che con il gelo di questi ultimi giorni, forse fa più piacere dei dolcetti!

    Buona Epifania a tutti!

    Pinuccia

  23. Buongiorno a tutti i miei amici di controluce. Trovare i vostri passi è sempre una carezza. Molto meglio di dolcetti e carboncini.
    Un caro saluto a tutti da me. …

  24. che emozione trovare una tua foto quasi intera… e quei ricami in trasparenza…
    a tutti l’augurio che da oggi, finite le feste ufficiali, comincino giorni da festeggiare comunque, uno per uno.
    per il semplice fatto di essere vivi, di respirare, di parlare, muoversi e incontrarsi.
    buona vita a tutti

  25. Un abbraccio Roberta:
    Gli abbracci servono in questi giorni, non solo a scaldare il cuore, ma anche più prosaicamente a scaldarci noi . Qui fa freddo, molto freddo!
    Siamo a Gennaio e che si vuole di diverso? Forse una bella nevicata non guasterebbe. Questo ci è dato e di questo cerchiamo di esserne grati.

    Come hai visto abbiamo ritrovato un gatto bello, sembra di colore grigio con due enormi occhi gialli che sembrano due soli! E avere un gatto in pelo e baffi è una consolazione: sembra quasi di essere tornati ai tempi in cui scorrazzavano in Controluce tanti bei gattini. Grazie a Dio c’è ancora Matildo e ora il Ghebbel!
    Poi ci sono Raf e Laretta, Ulisse di Ric!

    Un grande abbraccio e una bella tisana calda
    Pinuccia

  26. Ciao Roberta, Ciao Pinuccia
    Infatti ogni giorno ci “dimentichiamo” di ringraziare di essere vivi, e di non avere alcune cose – brutte – che potremmo avere. Piu’ spesso ci rammarichiamo per quelle – belle – che potremmo avere e non abbiamo. Credo che sia insito nella natura umana ma soprattutto nella cultura occidentale. Sempre più tesa verso il materiale, la ricchezza, il possedere.
    Un caro saluto a tutti

  27. non riesco più a entrare

  28. non è vero. Ho capito come si fa.
    Volevo solo aggiungere che se l’Occidente piange l’Oriente non ride. Sia l’India che la Cina viaggiano ormai a Benetton, Cocacola e petrolio (che poi è la stessa cosa); e pare che il Buddha sia stato visto piangere sull’Himalaya in compagnia di Gesù Cristo, cercando di “trattare” con Dio che ha dichiarato di esser pronto a scatenare un nuovo diluvio universale. Da notizie sottobanco ho saputo che salveranno solo gatti, cani, qualche oca e due o tre pesci.

  29. Si salveranno anche i conviventi di cani, gatti, oche e pesci? Così tanto per sapere e organizzarci?

    Pinuccia

  30. Dice l’Arcangelo Michele che ha ragione Trilussa quando dice che “più conosce l’ommini più ama le bestie”. Però si può cercare qualche raccomandazione.

  31. Qualcuno a me molto vicino dice spesso che questo pianeta avrà speranze nuove se si dovesse estinguere la razza umana.
    Un po’ drastico? Ma anche no….

  32. Ieri ho scoperto che esiste un termine di cui non avevo conoscenza: gelicidio. Sarebbe la pioggia che gela mentre sta cadendo, provocando una patina di ghiaccio sulle strade! E’ una delle condizioni in cui è veramente pericoloso muoversi sia a piedi che in macchina perchè non si ha più il controllo delle manovre: in pratica si guida come se la macchina non possedesse il pedale del freno.

    Comunque gelicidio non l’avevo mai sentito dire. Chiamavo questo fenomeno ghiaccio sulla strada; forse troppo banale: quando l’ho letto ho pensato a petaloso, il termine che l’estate scorsa è entrato a far parte del dizionario della Crusca. Invece ho poi scoperto che esisteva già per davvero!

    Comunque freddo ieri lo faceva e tanto: e da buona vecchietta me ne sono stata in casa. Mica mi annoio: ho qualche libro da leggere e rileggere: intanto aspettiamo
    ( ????) il nuovo diluvio come dice Claudio, tenendoci buoni i nostri amici animali.
    Non si sa mai!
    Buon fine settimana a tutti e state al caldo!!

    Pinuccia

  33. Gelicidio. Sembra un omicidio commesso dal ghiaccio… Nemmeno io ne avevo sentito mai parlare.
    Ieri qui niente gelicidio ma un bel pò di neve da spalare. Paesaggio da fiaba. Il naso sul vetro, come da bambini. Anche il vetro aveva un suo odore, mai dimenticato.
    Un saluto e un abbraccio di sole a tutti.
    Sir Biss

  34. Grazie a tutti.
    I contatti caldi scaldano il cuore.
    Come i sorrisi e le promesse di luce.
    Pensieri e messaggi positivi che allontanano il freddo o comunque impediscono al freddo di diventare ghiaccio.

  35. Con queste influenze interminabili che mi porto addosso, mi tocca ad andare ugualmente in giro per la galassia a cercare gatti sofferenti. La coperta, subito dopo la cioccolata, credo che sia l’invenzione più sapiente. Ne ho una bellissima, piena di gatti e con sotto una pelliccia sintetica di finta pecora. Una cosa sublime.

  36. Curati!!!
    devi essere in splendida forma, dalle orecchie alla coda, per la metà di febbraio. Gatta ci cova

  37. Io la penso come l’Arcangelo Michele (Archie per gli amici). L’ho già detto, ma io sono uno strenuo sostenitore della proliferazione delle testate (o testacce) nucleari: “una botta e via”, e poi la Terra in tre balletti di scombussolamento genetico si ripiglia, non prima però di vedere estinto questo animale parassita perniciosissimo che è la specie umana (lo dissi anche al prof di filosofia al liceo, che ne fu compiaciutissimo)
    Riguardo a petaloso e gelicidio: se ai miei tempi avessimo detto cose così, a scuola ci avrebbe picchiato anche il bidello (non è mia, ma è fantastica).
    Pieffe, Ghebbel aka Claudio: peppiacere, non fare il bischero e copriti. “In bocca al lupo” (a cui si risponde “grazie”, dato che è il posto più sicuro per i suoi cuccioli quando li trasporta in un luogo sicuro, e non “crepi” come l’uomo ignorante fa) e latte e miele!
    Ciao controluci,
    R

  38. Così Pieffe, Claudio,gatto Ghebbel,si sta trasformando in Linus con la copertina con i gatti e finta pecora!
    Miracoli di Controluce. Si comincia con una identità precisa e poi, con il passare del tempo avvengono strani mutamenti.
    Solo Celeste è sempre Celeste e Sir Biss è sempre Sir Biss e anche il cavalier Riccardo è immutabile: grazie a Dio, se no con tutte questi cambi non si sa più dove andare a parare!
    Pieffe usa pure la copertina e la cioccolata calda: non dimenticare una sciarpona, dei guanti e un berretto per tenere al caldo le orecchie, perchè quelle dei gatti si raffreddano in fretta! Poi latte e miele come consiglia il buon Ric!

    Straordinaria la battuta sul bidello, non l’avevo mai sentita! Merci beaucopup!

    Saluti a tutti
    Pinuccia

  39. Pinuccia
    Celeste mica è sempre Celeste..
    Di nome magari anche si, ma di fatto… poco: molto spesso è grigia di un grigio che non vi potete immaginare. O forse sì.
    La battuta sul bidello è bellissima: a volte le battute più semplici sono quelle più acute e divertenti.
    Pieffe ha un cappellino MERAVIGLIOSO, in pile, tutto colorato, con una lunga coda con pon pon finale. Giuro l’ho visto indossato dal suo proprietario, sia a Roma sia a Milano. Una volta ricordo lo aspettavo in piazza Duomo e l’ho riconosciuto da lontano.. dal cappello. Meraviglioso. Copre bene anche le orecchie. Forse in questo periodo non lo ha indossato o forse ha dormito con la coda fuori dal piumone.

    Pieffe per favore te che sei del mestiere illuminaci sull’ Arcangelo Michele citato da Riccardo oppure Riccardo fallo te direttamente anzi fatelo entrambi: noi ascoltiamo tutte le versioni.

    Ciao Ricc
    Ok per la bocca del lupo..
    Però desideriamo sapere cosa rispondere in caso di “balena”…

  40. secondo me ci avrebbe picchiati anche il vice bidello…
    quando farà molto caldo di cosa si parlerà? aficidio? elniñoicidio? e le “sciabolate artiche”…cosa diventeranno?

  41. Ciao Roberta
    mi hai fatta sorridere.
    Io potrei parlare tranquillamente di CIMICIFICIO dato che qui al Nord siamo INVASI dalle cimici. Io le trovo ancora adesso in casa, che siamo a gennaio. Non so cosa potrò aspettarmi questa estate. Le troveremo anche nel sugo della pasta….
    ASSURDO. Come tutto, di questi tempi.
    Baciotti
    Resistenti ai bacifici 🙂

  42. Celeste: Già vedere le cimici in pieno inverno non è normale. Vuol dire che la prossima estate non mangeremo la pasta al sugo, beremo solo acqua e ciò farà bene alla linea: parlo ovviamente della mia! Tanto se verrà il diluvio, come dice Claudio, non ci sarà carenza di acqua!

    Magari poi Claudio ci porta sulle Pleiadi con l’astronave di Pieffe, anche uno alla volta.

    Bello bacifici, certo più di gelicidio. Anche se di questi tempi nella mia zona si userebbe il … cidio con altre iniziali. Questo è un altro discorso!

    Invece dei baciotti manderei biscotti e cioccolate calde: chi ci sta?

    Pinuccia

  43. O una bella e buona torta di mele? La tradizione funziona sempre.
    Oggi è una giornata uggiosa e umida. Non si vede di là dal lago. Sembra mare.
    Allora, tutti sul divano. Camino acceso. Pinuccia porta la cioccolata e io faccio la torta. Una? Almeno una decina…
    Un saluto a voi, mentre gennaio se ne sta andando. Si porta via ghiaccio e neve. Qualche nastro colorato lasciatogli da dicembre. E tanti e tanti giorni di freddo…
    Sir Biss

  44. ehhh
    tutti sul divano camino acceso e torta di mele.. sarebbe pure una buona idea
    Dilla al mio capo…..
    🙂
    Baci

  45. Vabbè: sono tre giorni che accendo il camino. Le influenze per ora sono passate e quindi sono caminettescamente dereumatizzato. Ma poiché sono anche gattoso copertosamente credo che i tre cani della Treccani non mi accetterebbero mai.

  46. Bè potresti sempre provare.
    Magari per confonderli prova a metterti due gocce di Canel n. 5

  47. Da stamattina si sono aperte le cateratte. Lampi, fulmini, tuoni e saette e acqua, tanta acqua.
    Che Claudio funzioni più di Bernacca!

    Sarà il caso, chiedo a Claudio, che mi faccia un corso di nuoto intensivo?

    Pinuccia

  48. Macché cateratte! noi romani siamo pieni di Raggi di sole, Raggi di luna, Raggi abbaglianti, Raggi X, ecc. Insomma, siamo Raggianti

  49. Scusate la latitanza. Ma mai abbandonerei questo luogo. A volte solo un po in ombra. Un abbraccio a tutti.
    Anche ai non raggianti

  50. Buona Domenica e auguri alle Eulalie, è il loro onomastico!

    Tanti anni fa avevo conosciuto una signora che si chiamava Eulalia il 12 febbraio, le avevo fatto gli auguri per il suo onomastico. Ovviamente lei si era stupita perchè sapevo del suo onomastico. La soluzione era semplicissima: oggi è anche il compleanno di mia figlia!

    A presto e abbracci

    Pinuccia.

  51. Luisa ringrazia!

    Pinuccia

  52. Auguri un pò in ritardo. Un abbraccio a tutti e uno in particolare a Celeste.
    Sir Biss

  53. Ma lo voi cambià ‘sto post!! Dai!! Abbiamo finito i biscotti, finito il tè, s’è spento pure il caminetto, i cani sono addormentati: E forza! Pure Ghebbelgatto spera che tu faccia uno sforzo.

  54. Siamo a Carnevale facciamo due chiacchiere o bugie come si dice da me!

    Pinuccia

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