LETTURE E CATTURE

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“C’è in me quello che si trova in molti uomini del mondo, amori, spari, qualche frase piena di spine, nessuna voglia di parlarne. Siamo dozzina noi altri uomini. Speciale è solo vivere, guardarsi di sera il palmo di mano e sapere che domani torna fresco di nuovo, che il sarto della notte cuce pelle, rammenda calli, rabbercia gli strappi e sgonfia la fatica.”

Erri de Luca

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18 Risposte

  1. Uno dei miei preferiti, Erri De Luca. Il sarto della notte…mica sempre ce la fa.
    Un abbraccio a Celeste e a tutti voi dall’autunno e la nebbiolina di lago.
    Sir Biss

  2. Eh..
    Però è anche vero che nessuna notte è tanto lunga da impedire al sole di sorgere.

    L’autunno dov’è? Per ora io non lo vedo. Fatta eccezione per la vite canadese che si distingue arrotolata sopra gli alberi o sui muri di cinta delle case, che è rosso vivo, e il ginko biloba, compreso il mio che è giallo-quasi-limone non vedo altro che verde. Ma vuoi vedere che gli alberi passeranno direttamente dal verde al nudo?
    Scostumati.. Non ci sono più i cosiddetti preliminari?

  3. De Luca: De Luca è tanta roba. La sua scrittura cattura. Non c’è niente da fare. E’ scrittura densa di senso emotivo, è succosa, è materia. E ti chiedi ma come si fa a scrivere cosi?

    da:
    Estratti da “La scrittura, un modo di perdersi in proprio”, conversazione con Erri De Luca a cura di a cura di Rosaria Guacci e Bruna Maiorelli.

    “Io scrivo sempre in posizioni scomode, non mi sono mai seduto a scrivere da qualche parte, in molti posti della mia vita non c’era un tavolo. Ho imparato a scrivere in ginocchio, appoggiando il quaderno al letto. E poi, mi sono accorto che questa è una cosa molto piacevole dal punto di vista della schiena. Dopo che uno ha fatto una lunga giornata di lavoro in cantiere, sedersi non funziona. Ma non è questo che conta, importante è come vengono fuori le pagine. Scrivo una storia e poi la lascio stare per un po’, poi la riprendo, a distanza di tempo, per ricopiarla.”

    altro: qui

  4. Non esistono più le mezze stagioni da tempo. Dalla maglietta al cappotto. Dalle formine all’albero di Natale…
    Non si prova più l’attesa di pacchetti colorati da scartare.
    Figurati se esistono ancora i preliminari…
    Baci
    Sir Biss dell’autunno che non arriva

  5. non ci sono più le mezze stagioni di una volta
    nemmeno le magliette e i cappotti di una volta
    e nemmeno l’albero di natale che adesso è fatto in cina o in india
    e nemmeno l’attesa
    ma a ben guardare nemmeno i pacchetti
    I preliminari?
    Bè tanto hanno scritto tanto hanno detto.. . Ma poi, sti preliminari, s’è capito cosa sono?
    CELESTE sloggata

  6. Buondì ragazzi dalle nebbie autunnali della Val Padana!
    Non ci saranno più le mezze stagioni ma abbiamo Hallowen: cosa si può chiedere di più!
    Tanti abbracci a tutti.
    Pinuccia!

  7. Ciao Pinuccia!!
    Mi mancavi…
    Si, abbiamo Hallowen pensa te che roba eh! Mi piacciono molto le zucche ma noi che c’azzucchiamo.. pardon.. azzecchiamo con sta festa tutta ‘mmericana?
    mahhhhh
    Un bacione

  8. Si abbiamo le zucche che trovo molto appetibili nelle minestre, nelle zuppe e poi quelle di Albenga le trovo speciali se fritte o magari in carpione.
    Le altre zucche che devono necessariamente avere del sale, se ne trovano sempre meno in giro ed è difficile farsene una ragione perchè a volte si crede di poter comunicare e ci si ritrova con un torsolo come interlocutore. Mah!

    In questi giorni ci hanno regalato dei topinabur: sono molto buoni e il loro sapore ricorda un po’ quello dei carciofi. Quando ero più giovane si usavano specialmente con la bagna cauda.
    I topinabur sono belli: nel tardo autunno regalano bellissimi fiori gialli che rallegrano i corsi d’acqua: sono fiori rustici, forse è quella una delle ragioni per cui mi piacciono.

    Buona Domenica a tutti e buona passeggiata sul tappeto di foglie colorate che Celeste ha approntato per noi: Che meraviglia i colori dell’autunno!

    Una domanda a Sir Biss: la tua tartaruga è già a letto?

    Un abbraccio
    Pinuccia

  9. L’autunno è una stagione speciale. Anche se la neve intorno fa capire che l’inverno è ormai arrivato.
    La Gigia lo sapeva e una settimana fa ha scavato e si è ritirata per il lungo letargo.
    Un abbraccio a tutti.
    Sir Biss

  10. Si Sir Biss: l’autunno è una stagione speciale ricca di colore, di sfumature incredibili, di raccolta di frutti!
    Poi una cosa che mi stupisce sempre è che nascono le erbette proprie della primavera: verdi e tenere. Sarà per le piogge e il clima mite!
    Certo durerà poco: fra un po’ saremo in inverno e chiederemo al nostro Ric altre foto.
    Tra l’altro sui giornali di oggi si parla di una super luna visibile stasera.
    Sarà una super luna, ma noi Controlucini una Luna la abbiamo, con un nome proprio, tra l’altro.
    Ma confesso che un’occhiata la darò cielo perchè sono un po’ curiosa.

    Sir Biss ma la Gigia la sua buca la scava molto in profondità?
    Parliamo sottovoce così non la disturbiamo o la Gigia è una che se dorme non sente nemmeno le cannonate, come si suol dire!

    Buon autunno Controlucini, almeno quello che resta dell’autunno.

    Pinuccia

  11. La superluna è per quelli che la luna non la guardano tutti i giorni, e che non sanno apprezzare la sua bellezza. Hanno bisogno du un superqualcosa per entusiasmarsi, per prendere in considerazione… se non è nuovo, super, 2.0 … che cosa può esserci di interessante.
    Ieri la luna era bella. Luminosa. Alla sua alba era grande in confronto al paesaggio. Ma era la luna di sempre, bella come sempre. Stupefacente, come sempre…
    Le foto ci saranno, ma te ricordamelementi, ok? Come l’Orefeo nero. ..
    Notte controluci
    R

  12. La super luna ci sarà anche stata: ma dietro le nuvole che erano diventate luminose anch’esse. Così me ne sono andata a letto.
    Il mio modesto parere è di essere più attenti al normale e non cercare l’eccezionale, la novità, come dice Ric.
    La voglia di presenzialismo fa perdere occasioni di stupore molto più avvincenti nella vita normale di tutti noi.
    Domenica scorsa sono andata a fare due passi tra i vigneti, ora che di trattamenti non se ne fanno più perchè il ciclo produttivo si è concluso.
    E sono andata a vedere la “Grande panchina” che hanno posato in un punto panoramico l’estate scorsa. Ebbene: come panchina è senz’altro molto grande, ma non ci si può salire perchè è troppo alta per una bassa di statura come me. Ci avranno messo, è vero, qualche cassetta della frutta per facilitare la salita, ma io sono anche grassotella e le cassette non mi reggerebbero.
    Poi non la capisco la motivazione se non quella di cercare l’insolito, l’inconsueto, la voglia di stupire a tutti i costi. Forse una panchina normale sarebbe stata più ordinaria ma più utile a chi vuole ammirare il paesaggio.
    Poco più in la c’è un’area attrezzata all’ombra di grandi querce, vicina ad una chiesetta campestre dedicata alla Madonna.
    La scorsa estate ci andavo a volte con un libro e mi sembrava di essere in paradiso.
    D’accordo anche lì ci sono attorno dei vigneti, ma la Domenica non c’era nessuno e ad una solitaria come me era come cacio sui maccheroni!

    Ok Ric te lo ricorderò il prossimo solstizio!
    Buon giorno a tutti

    Pinuccia

  13. Ciao, Pinuccia
    La Gigia scava una buca alta circa il doppio di quanto è lei. Poi si ricopre. Con una maestria che ogni anno mi stupisce sempre. Noi, qualche giorno dopo, le mettiamo sopra uno strato di foglie autunnali per tenerla ben calda.
    Lei non ha potuto vedere la super luna. Bella, per carità.
    Ma il web è strapieno di foto. Sembra davvero che moltissimi la guardino solo ora.
    E’ bella anche in versione normale.
    Come deve essere piacevole girare tra i vigneti. Ora che la vendemmia è finita.
    A proposito, quando esce il vino novello?
    Un saluto a tutti.
    Sir Biss

  14. Mio Dio
    Manco un pochino e guarda un po’ come vi trascuro!
    Chiedo scusa a tutti: a giustificazione posso dire che sono stata e sono un po’acciaccata. Bello leggervi, scalda il cuore e anche le ossa!
    La panchina: non c’è niente di più rilassante, anche solo come immagine pura, una panchina sotto un grande albero, e davanti una montagna, un vigneto, la campagna o il mare di sera, A Rovigno c’erano delle alture e sotto i pini marittimi c’era una pace meravigliosa e davanti il mare e Rovigno vecchia che tutto pareva una cartolina.
    Altro ricordo: il sentiero del viandante fatto qualche mese fa, e la panchina tra il verde e sotto il lago di como. Meraviglioso.
    Altro ricordo: il Tiglio di San Bernardino, a Todi. Con Gatta Petula e Zar Ziguli.
    Un saluto silenzioso a gatti e tigli.

    La luna: non l’ho vista sorgere, ma l’ho vista color miele alle 5.30 circa tornando dal lago (il lago di sir biss) domenica scorsa. Non era ancora alta, ed era giallo oro. Stupenda. La sera poi l’ho riguardata, era alta nel cielo, luminosissima e bianca ma non era più percettibile la differenza di grandezza.

    Un caro saluto a tutti da Milano: oggi vorrei essere come la Gigia, scavare una buca e starmene li, nella pancia calda della terra.
    Tra l’altro qui nel palazzo dove c’è l’ufficio stanno facendo dei lavori e i caloriferi sono gelati. Come me…

  15. ah:
    vedo adesso che WordPress ci fa un “felice anniversario”.
    Sono 5 anni che esistiamo qui, su word press.
    Prosit

  16. 5 anni di word stress, come lo chiamavamo… ! Bei tempi c’eravamo tutti, gatti, Gatte, tartarughe, cani, ovviamente!
    Ora siamo qualcuno in meno, ma ci siamo ed è quello che conta.

    Prosit a tutti.
    A Sir Biss: non so quando sarà pronto il vino novello: mi riprometto di tenerti aggiornata quando sarà pronto!

    Pinuccia

  17. Auguri per i cinque anni di questo stupendo posto. E’ bello leggervi. Bello rileggere anche quello che è stato pubblicato in questi anni.
    Il mio modestissimo blogghino, invece, è nato proprio grazie all’input di Celeste. Ci scrivo poco. E’ una goccia nel mare. Ma per me conta molto.
    Saranno cinque anni a gennaio. Cinque anni vissuti tra gioie e dolori. Attese e belle novità. Cele lo sa bene e la ringrazio per il sostegno.
    Un bacione a tutti. E un brindisi con un buon vino.
    Sir Biss

  18. Vero, è piuttosto anziano anche il tuo!
    Controluce in realtà è nato nell’aprile 2008, su Splinder, la piattaforma che adesso non esiste più. Siamo dunque migrati qui, su word stress come giustamente Pinuccia ricorda lo chiamavamo…
    Vero, bei tempi. Intanto noi andiamo avanti, ogni tanto mi riprometto di scrivere di più… E mi manca tanto non farlo. Vai poi a capire come mai non lo faccio. Mah… Verrà un giorno in cui mi direte TIME OUT stai scrivendo troppo! Speriamo!!

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