EQUINOZIO

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la foto è del Riccardo. Il post … pure 🙂

 

 

Ecco, come è consuetudine, anche oggi la foto dell’equinozio di autunno. E… come si dice nelle presentazioni che si rispettano: lascio la parola a Riccardo.  Che ci scriverà appena avrà tempo/voglia/modo. Per ora godetevi la foto. Cele.

Eccomi!
Beh, trattasi della meridiana del Museo della Scienza di Firenze, altresì noto come “Museo Galileo”. Lo trovate qui: cliccare proprio qui!

A me piace osservare l’alternanza delle stagioni. Boh, mi piace, anche se non fa più parte delle cose di cui si ragiona normalmente. E’ che onestamente non capisco come non si possa porre attenzione a cose come queste: noi siamo legatissimi alla Terra, siamo fatti come siamo fatti perché Lei è fatta come è fatta, ne siamo la conseguenza. Ma ormai non ci pensiamo più, non fa parte del quotidiano. Oramai quasi non facciamo più caso nemmeno all’alternarsi tra giorno e notte, la vita prosegue h24.
Per carità, non sono certo io quello che dice “oh tempora, oh mores!” . Non sono un nostalgico e non necessariamente prima si stava meglio di ora, anzi.
Ma pensate anche ai vari summit per la preservazione dell’ambiente, Kyoto and dancing company: per carità, oramai la società umana è globale, che piaccia o meno, e ci si deve (dovrebbe) mettere d’accordo sulle regole del gioco. Ma fateci caso: si parla dell’ambiente in un modo spersonalizzato, che non si capisce nemmeno bene di cosa stiano parlando. Freddi numeri di tonnellate di CO2 e densità di O3, centesimi di gradi di temperature medie e miliardi di tonnellate di ghiaccio ai poli… Tutte cose addirittura vitali per carità ma… fredde. Distanti.
L’ambiente, quello vero, è l’odore del bosco dopo che è piovuto.
E’ il silenzio di quando c’è la neve.
E’ il buio di notte, e la coperta fine fine delle stelle che appaiono. Che sono infinitamente di più di quelle che vediamo le rare volte che alziamo gli occhi al cielo, in città.
Ed è, inequivocabilmente, l’alternarsi delle stagioni.
Che poi mica serve sapere tutti i dettagli dell’angolazione dell’asse terrestre rispetto all’eclittica e la precessione degli equinozi! Sennò si ritorna al discorso della freddezza del Summit. No.
Deve essere roba che senti sulla pelle, non in testa.
Lo sapete? C’erano tanti “tipi di ore”, nel passato. Tanti modi di misurarle. Quello che però mi ha sempre affascinato era “l’ora Italica”, che ancora si ritrova in qualche antica meridiana, ed era, semplicemente, quante ore mancavano al tramonto. Perché quello ti serviva no? Quando il lavoro era principalmente agricolo e la luce artificiale semplicemente non c’era, quale altra informazione poteva essere più importante? Chiaro che ogni giorno aveva “ora civile” (la nostra di ora) differente rispetto al giorno prima, ma chi se ne importava? Contava il Sole.
Quindi come si vede basta osservare gli effetti del moto del Sole, non serve “sapere niente” se non che facciamo parte integrante di questo sistema … che è stupefacentemente bello.
Poi la smetto, ma oramai chi è che pensa che il nostro scheletro è fatto così perché sulla terra c’è un certo peso? Sarebbe diverso se fossimo nati su Marte! Avremmo occhi diversi se avessimo avuto l’atmosfera di Giove e sentito frequenze diverse se fossimo stati su Venere. E nemmeno avremmo respirato aria se invece del carbonio la nostra biologia si fosse basata sul silicio ad esempio, in qualche sperduto pianeta della galassia.
Siamo legati a filo doppio e triplo alla Terra ed al Sole ma… guardiamo il cellulare e non il cielo, o una piccola, silente, innocua ombra che percorre un piazzale che ne porta la testimonianza.
Ecco.
Per finire: l’ombra di ieri ha percorso una linea diritta su quel piazzale che riportava il quadrante solare, testimoniando che la notte sarebbe durata quanto il giorno. Da oggi il giorno cederà il passo alla notte, e fino al prossimo 21 Dicembre la notte durerà ogni giorno di più del giorno precedente.
E a me questo non piace.
Ma viene la neve, e a me la neve mi piace.
Per cui me ne fo una ragione.
Buongiorno popolo di Controluce
R..

nota di Ori: Eh si, siamo legati a doppio triplo filo alla terra e al cielo.. Qualcuno disse:

univer11

QUANDO LANCI UN SASSO IN UNO STAGNO DISTURBI UNA STELLA

 

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8 Risposte

  1. Ho pensato molto a Ric in questi giorni e alla meridiana del museo della scienza. Solo che mi pareva di essere troppo noiosa per chiedere la foto a Riccardo della meridiana all ‘ equinozio.
    Grazie Ric, grazie di cuore. Mi hai letto nel pensiero!
    In fondo l’equinozio è un frammento dell eternità, un attimo in cui tutto è in perfetto equilibrio, giorno, notte, caldo, freddo. Forse è anche per questo che il segno zodiacale che subentra in questa occasione è la bilancia.

    Nel mio piccolo mi limito ad osservare il ” cammino ” del sole ad est dalla finestra di casa durante l’anno: ora sorge proprio davanti alla porta di casa e poi poco a poco si sposta verso sud. Questo è quello che succede davanti alla porta di casa mia.

    Una domanda a Ric la faccio ancora: è stato dato un motto alla meridiana di Firenze?

    A proposito di equilibrio: Celeste ha sostituito lo sfondo di Controluce con il volo di uccelli, loro si che ne sanno di equilibri e di cambio stagione.

    Buon autunno ragazzi, soprattutto a Sir Biss che lo preferisce alle altre stagioni.

    Pinuccia

  2. Ciao Pinuccia!!
    in attesa che R. ti risponda, passo di qui per un saluto.
    No.. R. non dimentica di documentare equinozi e solstizi.. Ormai è una tradizione!
    Noi di Controluce siamo tradizionali anche se un po’ balenghi: infatti niente post per un mese e poi tre in due giorni!! Siamo speciali anche in questo. Se ne parlava poco fa, proprio con R.
    Un buon fine settimana a tutti e mi unisco al pensiero per SirBiss che sta cominciando a vivere la sua stagione preferita.
    Fatta di colori e di odori che, se sapranno darci del loro meglio, saranno spettacolari.
    Speriamo solo di non avere alberi dal verde al nulla come accade spesso in questi anni.
    Non ci si spoglia cosi!! Lo si fa lentamente…
    O no?

  3. Eccomi… scusate la latitanza… leggendo il primo pezzo del post di Ric. mi è passata per la testa la “canzone dei 12 mesi” di Francesco Guccini (una delle mie preferite)
    Poi andando avanti a leggere ho pensato all’Etiopia dove le giornate sono scandite dalle ore del giorno e dalle ore della notte… le “nostre” 6 a.m. sono l’inizio della loro giornata.

    Grazie per questo bell’inizio di autunno.
    Un sorriso a tutti,
    Marinz

  4. Ciao Pi!
    No, non c’è un motto per la meridiana del Museo della Scienza, non che io sappia.
    E ti dirò, la storia dei motti sulle meridiane non mi piace per nulla: per lo più sono frasi cupe e tremebonde delle quali non sento proprio la necessità, e che non vedo proprio come possano legarsi al miracolo che la meridiana rappresenta, ed alla sua millenaria opera in aiuto dell’uomo.
    E comunque ricordarmi cose come queste non può che farmi piacere, e lo farà a tutti i quattro gatti di questo balcone; e sappi che mi piace tantissimo la tua ipotesi sul segno della Bilancia in relazione al clima di questo periodo… ganzo, ci penserò.
    L’osservazione di dove nasca il Sole alla mattina, e dove si corichi la sera, del fatto che ahimè, adesso lo si vede tranquillamente sorgere mentre d’estate ci si sarebbe dovuti svegliare un par d’ore prima e più, è esattamente quello a cui mi riferisco: è bello, secondo me, avere familiarità con queste “piccole” cose, no?
    Cele: scusa, con tutti il rispetto: che siamo “di fòri come una terrazza” che te ne accorgi ora? Non credo proprio… 🙂 Riguardo allo svestirsi dell’autunno, in relazione ad… altro, in altri momenti beh: preferisco gli altri momenti 😀
    Marinz, ciao. Altra confessione: di Guccini conosco solo i fondamentali… mi dispiace perchè è una persona simpatica e che mi piace, ma … purtroppo le sue canzoni sono un po’ pese per me, da sempre… Come altri eh, cosa che mi ha tirato addosso gli strali scandalizzati di chi invece li apprezzava come il messia. Riguardo all’Etiopia mi posso immaginare a cosa ti possa riferire…
    Buona W gente.
    Perchè a “WE” manca ancora un bel po’…
    R

  5. Scusate la mia, di latitanza. Stagione perfetta. Clima anche. Le foglie cambiano colore e qualche riccio inizia a cadere dai castagni. Insomma, tutto ok. Almeno quello che c’è fuori. Per il ‘dentro’ possiamo passare ad eventuale domanda di riserva?
    Un abbraccione a Pinuccia e a tutti voi.
    Sir Biss che sta come l’autunno sugli alberi

  6. Buongiorno a tutti, grazie R per il tradizionale intervento.

    Marinz: So del tuo legame con l’Etiopia e del tuo “orologio” sincronizzato con laggiù. Quello del cuore…
    Mi piace l’autunno che si sveste, nonostante io ami il sole e gli alberi vestiti. Quelli biotti mica tanto, ma l’atto dello spogliarsi è affascinante. Quando lo fanno lentamente però… Spogliarsi lentamente è sempre … affascinante…
    Forse è un po’ allusivo.. E sia!! Come dice R. qui siamo fori come terrazze.

    SirBiss che sta come l’autunno sugli alberi NON CASCARE GIU’ con le foglie…. Mi raccomando.

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