SANGIOVANNI LA MERIDIANA E I FOCHI

Ecco qui: dall’intervento di R. nel post precedente risulta impossibile vedere le fotografie. Mi sembra di essere Alice nella tana del bianconiglio!! Posto dunque le fotografie qui. 

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Perchè ai fochi ci s’era anche noi.

 

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28 Risposte

  1. Venerdì ero a Firenze per un matrimonio di una cara amica… ha fatto il ricevimento nel piazzale dell’abbazia di San Miniato e ho visto i fuochi da lì

  2. Slealissimo!!!
    Beh… da lì più che visti li hai sentiti… 🙂
    R

  3. Marinz:
    R. infierisce pure!
    Bè allora la prossima volta ti darò il suo telefono così vai a casa sua a vedere i fochi. Parlare e non invitare mica è carino!!!

  4. Beccato in pieno R.
    Linka i fochi… scrivendolo in minuscolo
    BECCATO RICC

  5. Chiedo venia: pensavo alle lucciole e non ai fuochi nell’altro post, che grazie a Celeste ce li vediamo comodamente seduti in casa nostra!
    Qui i fuochi, o fochi che dir si voglia, li fanno a San Guido. Da bambina si saliva sulle colline per vederli. ed era una festa. Poi si è cominciato ad andarli a vedere proprio dove li facevano e anche se la visuale era senz’altro migliore il fascino diminuiva a vista d’occhio: Non c’era più l’attesa per l’evento, non c’era più il gridolino di meraviglia quando salivano nel cielo.

    Scusate la vecchietta nostalgica.

    Pinuccia

  6. Non sei vecchietta Pinuccia. Nostalgica puo’ essere, lo sono anche io nonostante non ami particolarmente ricordare, nemmeno io, quanto si stava meglio. Forse non lo faccio per difesa. Chi mi conosce sa del mio cattivo rapporto con il tempo. Per me il tempo è l’uomo nero, il babau, il lupo cattivo. E con il tempo questo mostro si rafforza, diventa più grande e più aggressivo. Sono io a dagli da mangiare, lo so, lo so bene, ma non so come fare per cambiare atteggiamento, pensiero.. Non lo so proprio, non ho gli strumenti o probabilmente li ho anche… in teoria. Sono bravissima io in teoria. E’ la pratica che fa acqua.
    Un bacione da una donna un po’ stanca e anche un po moscia e anche un po’ stufa. E anche un po’ bisognosa di qualche cura, per esempio qualche pillola di “mavaf………… tutto” Dicono che faccia miracoli. Una panacea per tutti i mali. Principio attivo Menefrego: quanti milligrammi al giorno?
    Ecco… Uffa. Devo trovare uno spacciatore.

  7. Fosse facile. Una pillolina al giorno… Parlano bene del ‘chissenefrega’ da 20 mg.
    Costa una cifra, ma vuoi mettere.
    Anch’io sono stanca, oltre che vecchietta (come ti capisco, Pinuccia…). E questo tempo strano che in poche ore ci porta dalle Mauritius al Polo, non aiuta per niente.
    Un abbraccio a tutti, giovani e meno giovani e uno particolare a Celeste.
    Sir Biss

  8. Che fa parte delle giovani ovviamente
    tze tze

    Ps pinuccia: oggi ti ho spedito il DVD
    ps sir biss. un saluto speciale e voi tre piu tartaruga piu gatto

  9. Ricambiamo i saluti dal lago mentre, in lontananza, arrivano già i tuoni del temporale delle ore 16,05 (ormai puntuale come un treno giapponese).
    Baci
    Sir Biss and Company

  10. I fochi son’i fochi e ‘un si discutono!!
    Però beati voi, che ve li fanno solo a San Giovanni. A Roma si fanno sempre: quando il presidente inaugura, quando celebra, quando arriva qualcuno a rompere gli zebedei, quando è festa (cioè sempre). Insomma dalle 21 alle 22 a Roma si spara. E dopo, grazie al cielo inizia la musica a palla nei vari centri, stadi, caffé fino alle 4 e mezza. …’tacci loro.

  11. ah dimenticavo: io sono un “lanzi” Uno di quelli della loggia.

  12. uno nessuno centomila?
    Benvenuto Lanzi, chiunque tu sia
    🙂

  13. oh che tu vuo’ che io sia!!

  14. sbagliato, mannaggia “Che tu vo’!

  15. Beate le signore lacustri: chissà se da loro non si boccheggia come fanno i pesci.

    Da noi i fochi dovrebbero farli lunedì sera, almeno credo. Non sono più tanto attenta ai contorni.

    Pinuccia

  16. Io si!! ai contorni..
    Insalate, zucchine, pomodori, melanzane… Patatine ogni tanto…
    E poi erbette (però non affetto SirBiss..) e poi di tutto e di più
    ADORO LE VERDURE!!

    ps pinuccia: ti ho spedito claudio
    Ho spinto un po’ perchè non è basso e dentro la busta non ci stava…
    Dimmi se arriva tutto intero: i piedi stavano fuori… E anche la coda!!

  17. Con un cognome come il mio, non potevo che amare le verdure. Ma a scuola, con un cambio di vocale, qualche professore mi chiamava Beretta. Salame, mica male, no?
    Un saluto a tutti. Fa caldo anche qui e l’umidità porta ogni insetto che esiste sulla faccia della terra. Ma a cosa servono le zanzare?
    Sir Biss

  18. La Beretta è anche una nota casa di armi.
    Ma per Massimo (il goloso… ricordi trentini…ricordi fabri?) e anche dalle mie parti,
    non si scherza. Per tutti i tipi di Beretta intendo!
    Le zanzare: servono (servivano) da pappa alle rondini pero’ adesso le rondini non ci sono. Troppi pesticidi e poche grondaie. Quindi le zanzare sono molte, moltissime, nonostante le disinfestazioni argomento del quale potremmo parlare a lungo. Il mio giardino anni fa è stato un po’ disinfestato ma. …. visti gli abitanti: ricci, riccetti, api, apicelle, e animaletti vari, abbiamo deciso di lasciar fare alla natura e al caso. Pazienza. Tu dirai: si, pero’ potevano esistere pappe per rondini che non rompessero le palle a noi.. GIUSTO.
    E l’altra domanda è: pensa a quei poveri animali tormentati dai tafani e dalle zecche. Pecore, mucche, cavalli, cani randagi o non curati… Ricci e riccetti, topolini… Tutti tormentati da quelle bestie… Mahhhh

  19. Sulle rondini: è vero non se vedono più in giro,

    Il nonno di Francesca ( l’altro nonno, non mio marito) aveva notato che le rondini solevano costruirsi il nido nel loro garage: non ha mai permesso che si distruggesse, anzi li difendeva a spada tratta, nonostante la pioggia di escrementi sulle macchine parcheggiate sotto. Diceva: le macchine si possono lavare, le rondini non si possono sostituire, Grand’uomo! Manca molto a tutti.
    Era solo un contadino ma osservava con attenzione tutto ciò che accadeva, le cose le faceva con coscienza, con sapienza, con umiltà, nel modo che gli era stato tramandato dai suoi “vecchi”.
    Il tempo era una componente secondaria della vita: era importante fare le cose bene, non importava il tempo che occorreva per realizzarle: il tempo passa: le cose fatte bene restano: così diceva.

    Buona giornata a tutti
    Pinuccia

  20. I nonni…che persone speciali. E quanta saggezza. Mio nonno materno e la mia prima canna da pesca. La nonna, vestita con un grembiule a fiori, che affettava le verdure per il minestrone (come era buono). Il lago a due passi. Il suo odore…

    Un saluto a Pinuccia e a tutti voi.
    A Celeste grazie di aver parlato di salami, cose buone e spettacolari posti di montagna.

    Sir Biss

  21. p.s. Sono sparita da Controluce. Solo un disegnino… boh

  22. Io sparisco per problemi di connessione: ormai è una settima che va, va e torna solo per pochi minuti.

    Per la cronaca: i nidi delle rondini nel garage di Francesca ci sono sempre; le macchine sono sempre da lavare: ma chi se ne importa!!!

    Pinuccia.

  23. Grazie Pinuccia per il racconto delicato del nonno di Francesca. E’ un bel racconto e profuma di un odore che non mi è nuovo: i miei nonni paterni erano contadini, vivevano al passo con le stagioni. Ho sentito racconti delicati come questi con gesti accompagnati da mani ruvide e tagliate appoggiate sul grembiule. Ho visto le stesse mani con una delicatezza rara raccogliere un pulcino o allattare un gattino neonato.
    A proposito di rondini: noi, tronfi delle nostre regole, e disposizioni, e decreti per la salute, per la sicurezza e tutte ste cose del cavolo, in Croazia (un paese per cui ogni volta che vado mi esce dal cuore un “TANTO DI CAPPELLO ABBIAMO SOLO DA IMPARARE) semplicemente, sotto i portici e le grondaie, sotto ogni nido, mettono una piccola protezione e in questo modo la cacca non cade in testa al passante. Non è difficile, no? Eppure NOI preferiamo abbattere i nidi. Eggià.. Noi siamo evoluti!! Mica vogliamo la merda delle rondini sul nostro porticato! E che, scherziamo?
    Celesteincazzata

  24. Che nostalgia il post che hai citato : giravano ancora gatte ed elefantini, poi c’era Pieffeascenso che nel frattempo ha cambiato nome.

    Speriamo che Sir Biss recuperi la sua icona se no rimarrà solo Celeste con la piuma.

    Pensavo: tutti quei ciottoli bianchi mi ricordano i confetti. Da piccola ne ero molto golosa.

    Buon dì a tutti
    Pinuccia

  25. I nonni, che regalo.
    I miei nonni erano entrambi degli “artigiani dentro”, di quelli che facevano tutto da se, qualunque cosa “pratica” era un “ci penso io!”. Ma più ancora: “sapevano fare”. Erano un po’ come questo tizio qui: ve lo ricorderete immagino.
    https://lucecontroluce.wordpress.com/2010/12/06/luomo-che-fabbricava-giocattoli/
    Eh, ma si fa presto a dirlo. Ognuno dei due aveva il suo modo di “fare”. Il nonno da parte di babbo, lui era un esteta, le cose andavano fatte come andavano fatte. Anche quando magari ci metteva una settimana invece di mezza giornata… andava bene uguale eh. Ma era un pignolo incorruttibile, oltre che artigiano veramente, come mestiere. Mi ricordo come legava i pacchi, per portarli alla posta, prima di metterci il piombino che sigillava con la macchinetta per il bollo: io ora li chiudo così i pacchi, sempre, con “quel nodo lì” viene teso ma non segna la scatola: “tirato giusto”. Come dev’essere.
    Facevano i “souvenir di Firenze”: spille, scatolini, pendagli, come andava di moda un tempo. Ne ho dipinti così tanti nelle vacanze alle elementari.
    E poi il nonno da parte di mamma. Una macchina inarrestabile. Mi ricordo che il carrello per spostare le piante in giardino l’aveva ricavato con:
    – 1 vecchio carrello della spesa, ovviamente distrutto e rugginoso
    – 2 assi con le ruote, di una carrozzina
    – il tutto assemblato con fil di ferro, tronchi di legno e pezzi di ferro.
    Estetica pari a zero, massimizzava il risultato: il carrello di cui sopra fu buttato dopo decenni ancora integro nella sua rozza funzionalità.
    La radiolina era immancabilmente avvolta in chilometri di nastro adesivo, così come gli occhiali, rattoppati in qualche modo. Tutto perfettamente efficiente quanto inguardabile.
    Ho il suo orologio, che custodisco. E’ un orologio che è un “bell’orologio”. di pregio, glielo regalarono i miei no mi ricordo per quale ricorrenza. Ecco: il cinturino è uno di quelli “a elastico” a magli e di metallo, di cui 3 sono snervate e non “molleggiano” mica. Ma è la migliore immagine per definire chi lui fosse.
    Io sono un misto dei due, me lo dicono tutti quelli che li hanno conosciuti. E… beh, io ne sono parecchio orgoglioso dei miei nonni.
    Mi spiace dei fochi romani, così inopportuni, ma mi complimento per la perfetta dizione sanfredianina del nostro Omino Verde: che a Firenze ahimè, la un si sente proprio più più eh… poeri nostri e vostri, poerannoi… !
    E mi piacciono le rondini: da me, ogni anno, arriva uno stormo di rondoni, che sfrecciano velocissimi con le loro grida. Per me si divertono un casino a volare veloce in quella maniera: quello non è solo mangiare, quelli si divertono come bambini sulle giostre, a passare rasente alle cose a mille all’ora. E poi sono così BELLI perdio…
    Io in giardino ci sto poco perchè le zanzare mangiano. Ce ne sono a migliaia, a nuvole. Ma mi dispiace, non faccio irrorazioni: preferisco passerotti e rondoni, e le tartarughe. Mi metterò l’Autan, pace.
    Ciao controluci
    R

  26. Ciao Pinuccia
    Vero! Ricordano confetti e lo avevo pensato anche io quando ho trovato le varie immagini. Infatti (un po esteta anche io forse, come il nonno di R) li trovato troppo perfetti.. Ma non ho trovato alcuna risoluzione adatta per lo sfondo. Purtroppo si ha a che fare con le esigenze del web e non tutto va bene.

    Ric grazie dei RICordi… hihihii
    Sono cose preziose e delicate che noi qui di Controluce abbiamo l’onore di raccogliere e custodire. Nonostante che diventino pubblici una volta depositati qui.
    Ma Controluce non va molto in giro per blog: di conseguenza genera poche visite. E restare un po’ riservati è quello che vogliamo. Quindi i Ricordi qui sono… abbastanza custoditi nonostante siamo in onda.
    Il mix ricc ci piace assai. Menestrello della Luna lo chiamava Petula, Messere Riccardo, Ingegnere Contadino. Atipico assai.
    Io lo chiamo IGM (ingegnere geneticamente modificato)
    Ciao R.
    A presto…

    Ps i rondoni sono stupendi, ma le rondini ancora di più. L’eleganza fatta uccello.

    Nemmeno noi facciamo disinfestazioni: abbiamo i ricci anche appena nati. Appena riesco posto le fotografie. E abbiamo le api. E abbiamo i grilli. Vorremmo avere i pipistrelli e le rondini, allora avremmo meno zanzare. E’ spiacevole non potersi godere il giardino.. Personalmente sono MASSACRATA. Alcune punture hanno fatto anche delle piccole infezioni. Il ginocchio destro è un disastro..
    Ma in effetti basta una bella passata di Autan. Olè!

    I NONNI sono un regalo prezioso. Chi ha avuto – ha – la fortuna di averli / di averli avuti accanto è … appunto persona fortunata.
    Intendo “quei” nonni. Perchè adesso vedi in giro dei nonni che non sanno più di nonni.. Capelli viola o fucsia, tacco 12, abbronzatura da lampados… Ecco.

    Ps Il nostro elefantino oggetto di sì tanta nostalgia è a Roma per alcuni giorni. Sarebbe bello incontrarlo.

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