LE CHIESE CHIUSE

CHIESAjpg

dal web

L’ennesima contraddizione tra ciò che si predica e ciò che invece si pratica. Le chiese chiuse. Ma la porta della Chiesa non è la porta aperta per definizione? Vedo cartelli: aperto dalle 15 alle 18. Come i negozi. Per non parlare dell’ingresso a pagamento di molti luoghi.  Bisogna dunque rinviare il proprio bisogno negli orari di apertura? Rimandiamo la necessità di un conforto dopo le ore 15 e prima delle 18.  Prima e dopo, le porte della “casa di tutti” sono chiuse.  Assurdo. Ma tant’è. Qui, vicino a me, ci sono luoghi meravigliosi. Santa Maria delle Grazie. La Chiesa di San Maurizio (splendida, una meraviglia … ingresso gratuito e aperta grazie al volontariato del Touring Club, dal martedì alla domenica). La basilica di Sant’Ambrogio. Ieri ho fatto una passeggiata, sono passata davanti. Tutte chiuse. Complimenti.

 

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26 Risposte

  1. Il problema è che non ci sono “persone” che possano controllare.
    Ti porto l’esempio della mia chiesa… era sempre aperta ma nel pomeriggio, dove ci sono praticamente zero fedeli, era continuamente presa di mira dai ladri delle offerte, degli oggetti, senza parlare del problema del tabernacolo dove viene custodito “Gesù” che molto satanisti avevano preso di mira, non nella mia chiesa per fortuna, per le messe nere.
    Sono d’accordo che le chiese devono essere aperte ma se ce n’è la possibilità se no davvero si rischia che siano profanate… preferisco un’apertura a tutti, magari dando la possibilità di reperire il parroco o un custode, tramite citofono.

    Non condivido invece il pagamento per visitare un luogo sacro.

  2. Lo so… Allora dobbiamo fare chiese spoglie senza nulla dentro. Senza dipinti senza cose da rubare senza niente. E’ una sola la presenza che serve (a chi crede, naturalmente). Almeno abbiamo sistemato i ladri.
    Per quanto riguarda i satanisti, credo e mi auguro siano davvero tre poveri diavoli… e non un fenomeno tanto diffuso..
    In quanto al pagamento, questa cosa è davvero spregevole. Una vera vergona, a mio avviso. Ho scoperto da poco e non senza imbarazzo (c’era un ospite non milanese con me) che ora si paga anche al nostro Duomo. Pazzesco. Ero cosi orgogliosa che a Milano non si pagava.

  3. Già, il Duomo… l’ho saputo recentemente. Ed insistevo a dire a chi me lo stava riferendo che si trattava di una bufala. Pazzesco.
    Sono d’accordo con Marinz. Le chiese aperte senza nessuno che controlli sono un rischio. Di gente fuori di testa è pieno il mondo.
    Sir Biss

  4. Grande, Cele, grande.
    La chiesa dovrebbe essere accoglienza, questo leggo nel tuo “Ma la porta della Chiesa non è la porta aperta per definizione?”. E condivido, il valore aggiunto della Chiesa dovrebbe essere sempre l’accoglienza.
    Purtroppo qui per me si tocca un nervo scoperto, e fino a qui ce ne potremmo tranquillamente fare tutti una ragione, ma disgraziatamente non è tutto qui.
    Il problema è che la Chiesa, ormai, ha abdicato pressoché totalmente alla sua funzione propria di accoglienza e conforto, aiuto e comunione, divenendo piuttosto un’attività commerciale come altre ma che, a differenza delle altre, non è (o non ritiene di dover essere) fedele alle regole. Elusione fiscale su attività commerciali e rendite di posizione tramite leggi ad hoc, raffinate e coccolate da tutte le sedicenti “parti politiche” (mi vien da ridere, al pari del grande Gaber con la sua di “destra sinistra”, che ci manca tanto…), “raccolta di fondi” a suo vantaggio da parte dello stato, che la gente lo voglia o meno (certo, si può dichiarare a chi si vuole destinare l’8 0/00, ma guardatevi per bene le regole con cui viene destinato: se non lo avete fatto ancora, ne resterete ammirati…), uso di patrimonio dello stato del quale però lo stato stesso è tenuto a sostenere le spese e… dulcis in fundo, la banca dello stato vaticano che è nella “black list” internazionale al pari dei vari paradisi fiscali di Panama o Cayman, in odore, per dirne una, di reciclaggio di denaro proveniente dal crimine organizzato. Per i più informati che mi diranno “no! no è più vero: dal 2012, mi pare, hanno provveduto ed ora è tutto trasparente” allora anche qui dico calma, e informiamoci: hanno “DETTO” che avrebbero provveduto, e… non hanno fatto nulla (ovviamente). E in BL rimangono.
    Scusate la divagazione e l’astio, e ritorno subito in tema:
    C’è chi dice che un uomo senza religione è come un pesce senza bicicletta. Trovo che sia una battuta divertente e arguta, ma forse eccessiva, e, personalmente, non accosto necessariamente la religione all’accoglienza. Quindi non sono contro la Chiesa a priori, anzi: se facesse quello che promette, sarebbe un bene per tutti. Ma la realtà è diversa, e l’unico motivo per cui un costo, una zavorra sulle spalle di tutti possa essere accettata, è che porti utilità alla comunità. Che le porte siano sempre aperte, ad esempio. E non solo.
    Le iniziative personali di brave persone quali certi parroci (e non tutti, perdio!) che rispetto e ammiro, non possono certo riscattare una tale, disgustosa, organizzazione a fini di lucro.
    Ripeto, scusate. Ma questo è il mio pensiero, avallato da fatti noti.
    R

  5. Temo ci sia un’equivoco di fondo.
    Quando dichiariamo che la società post catto-comun-fasc-ista è un organo malato che si occupa di denaro e che è governata dalle banche non diciamo niente di nuovo.
    La novità, stupite, stupite, è che la Chiesa è un TEMPIO. E il Tempio NON deve occuparsi di accoglienza ma di Spirito e di Anima. Una chiesa, oppure un tempio senza spirito e senza anima è un oggetto inutile. Questo è l’UNICO scopo della chiesa. E se si occupasse e se si fosse occupata solo di questo avrebbe adempiuto il suo scopo. Una chiesa sociale che imita il sindacato non fa quello per cui è nata. Per occuparsi di accoglienza dovrebbero bastare e avanzare le strutture dello stato e i sindacati (cosa che come sappiamo non è). Mentre per occuparsi dell’anima e dello spirito (per chi ci crede) non c’è più nessuno.

  6. Se l’umanità non sa più a cosa serve una chiesa tanto vale che resti chiusa. Almeno conserva le cose belle che dentro ci sono state poste ad majorem dei gloriam.
    Ma se non sappiamo più cosa voglia dire ad majorem dei gloriam tanto vale che le trasformiamo in stalle, come fece Stalin, o in magazzini, come fecero i giacobini, o in scuderie come fece Napoleone, o in caserme come fece Garibaldi. Almeno ci risparmieremo di sentire quei canti stucchevoli che hanno sostituito il gregoriano e ci risparmieremo i francescani che danzano e cantano “ma-ma-maria ma ma!”

  7. E ho scritto dei minuscolo apposta. Perché cosa voglia dire Dei nessuno se lo ricorda

  8. Mannaggia, scusate. E’ un argomento che mi brucia. Ci ho scritto tanto e con tanto amore sulle cattedrali, sui monasteri e sulle abbazie…e quando le vedo chiuse o trasformate in luoghi di ricreazione o aggregazione sociale provo una enorme tristezza. Perché vuol dire che con l’incenso non sappiamo più cosa farci e che il fonte battesimale può diventare un distributore di aranciate (l’ho visto).
    Disastro.

  9. Scusa Claudio ma per ME, per me si intende, un tempio DEVE essere accoglienza. Se io HO bisogno di andare in Chiesa a pregare (quindi di occuparmi di Spirito e Anima) io debbo trovare la chiesa aperta. APERTA.
    Questa è l’accoglienza che intendo. Debbo trovare la porta APERTA e debbo sentirmi ACCOLTA. E non dalle 15 alle 18, ma nel momento in cui NE HO BISOGNO. Può anche non importarmi della presenza di un Sacerdote, così come può importarmi ancora meno delle bellezze che vi sono dentro, dei dipinti delle statue, dei pavimenti, dell’architettura. Debbo trovare la porta APERTA.
    Dal mio pnto di vista l’accoglienza è fondamentale. Gesù non ha mai mandato via nessuno dal tempio, nè ladri nè puttane. La sua porta era APERTA.

  10. Il Nazareno, che era uno che se ne intendeva, prese un bastone e menò botte da orbi a tutti coloro che invadevano il tempio senza averne diritto, che esercitavano commercio, che facevano casino, ecc. ecc. e disse che di un tempio avevano fatto una spelonca di ladri.
    Trasformare l’accoglienza in un fatto sociale ha distrutto lo spirito. E questo distrugge la vera Accoglienza.

  11. Anche per me la chiesa come luogo in cui trovare pace, silenzio, dove pregare e trovare conforto, non lo trovo corretto rimanga chiuso. Capisco ci debbano essere degli orari per motivi di sicurezza ma durante il giorno credo che le sue porte debbano rimanere aperte.

  12. Forse, Claudio, non mi sono spiegata bene.
    Nel post – ma anche io dopo qui, nei commenti – parlo di una persona che ha bisogno di conforto e trova chiuso. Non parlo di gite, o di un posto caldo in inverno o fresco d’estate, o di una panca dove poter riposare, ma parlo di conforto. Parlo di bisogno spirituale. Parlo di preghiera. Parlo di raccoglimento. Parlo di intimità.
    E, come scrive anche Lotus, caspita se debbo trovare aperto, se ho bisogno di tutto questo!!

    Per il resto sono perfettamente d’accordo, sul commercio e su tutto il resto. Ma che si faccia commercio in “nome del Signore” è storia antica, mica una cosa nuova. Rappresentanti della Chiesa in testa. Son duemila anni che si compravende anche il perdono. Per la serie: se arrivasse Gesù a scacciare mercanti, banchieri e affaristi vari, resteremmo senza sacerdoti!
    Amen

  13. Ho 5 splendidi album di rock progressive che presenterò nel mio prossimo concerto a Milano:
    1) “Come tenere le chiese aperte e le case chiuse”
    2) “Come ripristinare le case chiuse tenendo le chiese aperte
    3) “Come ripristinare le chiese aperte cercando conforto nelle case chiuse”
    4 ” Come cercare conforto nelle chiese aperte aprendo le case chiuse”
    5) “Come aprire dei cuori chiusi sia con le chiese aperte che con le chiese chiuse”

    P.S.: L’ultimo album non riesco a completarlo.
    Bacioni e abbraccioni confortevoli

  14. Allora con tutte queste possibilità evocate da Claudio, nel mio piccolo suggerirei delle sliding doors. E’ più veloce e mono impegnativo.

    Trovare conforto in una persona Celeste, è come cercare un ago in un pagliaio: non c’è più nessuno disponibile ad ascoltare, nemmeno il medico, nemmeno il prete che dovrebbero essere preposti a questo compito. Tutti devono correre e se non devono correre trovano qualche appiglio per dire di doverlo fare. E poi si appoggiano a parole già dette, verità inoppugnabili, secondo loro, senza porsi alcuna domanda: basta non mettersi in discussione.

    Ieri sera è venuto da me il parroco a benedire la casa: aveva fretta: giusto il tempo per le due preghiere di rito e poi via più veloce della luce. Avrebbe battuto Super man, ne sono certa.

    Pinuccia

  15. Volevo farla io la battuta sulle case chiuse e le chiese aperte. Non vale!
    Mi sembrava un po… dissacrante l’accostamento. Ma detto in chiave rock progressivo è tutta un’altra musica.

    Ciao Pinuccia
    Le preghiere veloci… forse sarebbe meglio non recitarle nemmeno.
    Qualche settimana fa sono stata ad una conferenza (un certo Claudio, qui a Milano) che parlava dell’Ave Maria recitata al taglio della zucchina. Ecco. Ti devo mandare i file. Dimmi come.
    Un bacione caldo a tutti. In questa giornata di novembre.
    Ori

  16. ma me lo mandi pure a me ‘sto file? Mi hanno detto che si vede benissimo la coda del pavone. Eh che cavolo! prova ‘n po’ ‘sto scioglilingua (da dire 5 volte di seguito):
    “c’è ‘n pazzo che chiude una chiesa a’ ‘n cane contr’un pazzo che chiude n’cane ‘n casa”

  17. Pinuccia riguardo al parroco veloce… non ci fare caso. Oggi tutto si fa in modo veloce. Si chiama sindrome della “sveltina mistica”.
    Mi ha detto un mio amico (santo di professione) che quando su nel cielo vedono qualche prete gay, che lancia le ostie tra le mani dei fedeli come carte da gioco, mentre balla il rock al momento dell’elevazione, e va in bicicletta intorno all’altare, magari leggendo il corano, citando il Buddha per spiegare Cristo, e facendo yoga per commentare il Vangelo, ci sono alcuni Angeli che svengono, cascano dalle nuvole e, una volta spiaccicati in terra, si rialzano, e corrono come pazzi a chiudere le porte delle chiese. Capito chi è che le chiude?

  18. Cele: la mia connessione è molto lenta: sarà perchè sono anzianotta? Persino un addetto di Telecom mi ha suggerito di installare una parabola. Cioè la società telefonica si alleva le serpi in seno!
    Il problema è che da me non c’è campo per i telefonini e devo avere un telefono fisso se no nisba telefonate. Non è che la cosa mi possa dispiacere poi più di tanto, ma i segnali di fumo non sono capace di farli e manco possiedo un allevamento di piccioni!

    Scusa ma non puoi fare un dischetto: Non ho la minima idea di come si possa fare, so che è possibile, le mia conoscenze tecnologiche sono molto , ma molto elementari, anzi a livello di nido per l’infanzia.

    Pinuccia

  19. I preti gay..
    E quelli non gay … e quelli magari pedofili? Producono effetti differenti nei cieli? Sono trattati con maggiore clemenza?

    Ovviamente ho capito a cosa ti riferisci: al declino della Chiesa.
    Boh… Mi viene pero’ un dubbio: non è che “prima” le cose non si sapevano? E quando invece si sapevano… erano tollerate? Diamo uno sguardo al ‘500… Quindi: è veramente cambiato qualcosa? Davvero c’è un “declino”? E se si, rispetto a cosa e a quando?

    Pinuccia
    Si che posso! Ho solo bisogno di un po’ di tempo perche queste settimane al lavoro sono molto intense: lavoro anche di sabato..
    Dischetto: asap! Promesso.

  20. Quando ero una bambina il parroco del paese andava a benedire le case con la sua lunga tonaca nera accompagnato da uno o due chierichetti. Arrancava, quando doveva andare nelle case fuori del paese per strade inghiaiate o sentieri stretti stretti.
    Portava con sé una grande cesta perchè allora si usava dare delle uova al parroco per ringraziarlo della benedizione. Poi c’era anche qualche famiglia più benestante che gli dava anche un pollo o un coniglio. Allora per trasportarli si usava un cestino, più o meno grande come u trasportino per gatti con due maniglie sopra per facilitarne il trasporto.
    Bei tempi.
    Poi si è cominciato a dare del denaro. Allora non servivano più i chierichetti.

    Ricordo che un anno il parroco era venuto da noi con la tonaca e un nostro micetto si è arrampicato su per la tonaca mentre il prete recitava le sue orazioni. Luisa ed io siamo scoppiate a ridere. Il Parroco ci ha rimproverato: Non è serio ridere quando c’è una benedizione, ci ha detto che eravamo blasfeme.

    Qualche anno fa è uscito un libro su un prete del mio paese che era stato scomunicato dal vescovo a fine 800, per eresia perchè “predicava una fede diretta a Dio e non rispettosa delle gerarchie ecclesiastiche, beveva vino nelle osterie e frequentava compagnie di gente di teatro, suscitando l’inevitabile scandalo nei benpensanti ma ponendo degli interrogativi a molte persone che sino a quel momento erano rimaste ingabbiate negli archetipi di un modello di obbedienza acritica che si ripeteva di generazione in generazione”

    Per un certo periodo il paese subì uno scisma: In Chiesa c’era il prete ufficiale, quello inviato dalla curia, mentre il prete scomunicato diceva messa a casa di qualche fedele rimasto dalla sua parte.
    La storia è stata raccontata in maniera un po’ romanzata in un libro uscito qualche anno fa.

    Cele: mica ho fretta: le piume di Claudio ormai sono parte della storia.
    Grazie sia te che all’oratore canterino.

    Pinuccia

  21. domani ce ne andiamo a vedere una chiesa straordinaria e misteriosissima (vedi fb…ormai sono contagiato) o anche il sito. La settimana dopo siamo in una villa strepitosa di una famiglia di Auguri romani, quella successiva sono a Torino a parlare di Anelli e quella dopo ancora a Bologna a fare un corso full immersion sul simbolismo nell’arte…. e poi, finalmente….per quest’anno… basta con le piume. Comincio a risentire dell’età e, se mi guardo dietro mi rendo conto che la ruota non mi viene più tanto bene.

  22. Magari la ruota no ti viene più bene perchè le piume scarseggiano: da me ci sono tre nuovi pulcini e saranno loro che le hanno tutte le piumette: forse anche le tue!

  23. Qui, sul lago, ci sono quattro nuovi cigni. Crescono a vista d’occhio. Come ogni anno. Per le piume, Claudio, basta che me le ordini e te ne mando quante ne vuoi…
    Un saluto a tutti da un lago grigio e nuvoloso, come se fosse ottobre.
    Sir Biss

  24. C’è un proliferare di nuove piume tutte nuove e giovani: quindi Claudio non ti angustiare: le nuove leve provvedono ampiamente: le ruote saranno splendide e mai come adesso.
    Sir Biss piove, piove: staremo in casa vicini al fuoco acceso e sorseggeremo tisane calde accompagnate da biscotti o da una fetta di torta. Ovviamente sono tutti invitati!
    Ciao da Pinuccia

  25. Grazie. E’…il trapianto delle piume che mi preoccupa un po’, Anzi…un po’po’. Ma una bella ruota vale un po’ di sacrifici: grazie.

  26. Forse con gli anni piume e ruote interessano meno.
    Buon lunedi a tutti i controlucini. Diluvia. Tutto ieri tutta stanotte e ora pure DILUVIA.
    Barattiamo piume con pinne?

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