GIANMARIA

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Quando finisci un libro che ti è piaciuto tanto,
Quando finisce la musica che è stata capace di prenderti per mano e portarti via, che ha ripulito per un po’ la mente dai pensieri,
Quando il sole è sceso del tutto, la’, dietro la linea del mare, e si chiude il sipario più scuro sopra lo spettacolo arancione,
Quando cessa il canto degli uccelli del primo mattino
Quanto riparte il treno portandosi via quell’odore.
Quando accade questo e altro ci si sente un po’ più soli. Così come quando finisce un brano di Gianmaria Testa. Una voce che accarezza e calma, e ti prende per mano e ti porta a passeggiare in un posto che sa di lago e di barche ferme e di tramonto. Di seta e velluto. Odora di pane, di langhe, di cose “piccole”. Di barchette di carta, di aquiloni, di stelle di mare. Di umanità. Di vita.
Ecco… Uno come Gianmaria che se ne va è uno che lascia un po’ più soli.  L’ho incontrato diversi anni fa, tramite un amico che mi disse esattamente così: “se non lo conosci fai peccato mortale e per punizione ti faro’ avere tutti i suoi dischi”. Fu un regalo vero. I dischi erano tre, forse quattro. Poi con il tempo conobbi altro, e gli altri dischi li prenotavo appena usciti.

Erri de Luca ha scritto di lui anni fa:

Per Gianmaria

La tua voce s’arrampica a un balcone, soffia all’amato le parole da dire all’affacciata. La tua voce è Cyrano nascosto nel giardino che insegna al maschile smemorato come bussare a un bacio di ragazza. Sono sillabe di pioggia, da levarsi la giacca e appoggiarla sulle spalle scoperte di una donna, una delle poche mosse sacre in dote a un uomo.
Le tue canzoni servono a un ragazzo per improvvisarsi uomo, servono a un uomo per tornare ragazzo. Una donna sospira : fosse vero. Finché canti è vero e poi per altri cinque minuti dura l’effetto di raccolta dei frantumi maschili ; stanno di nuovo insieme l’adulto e il rompicollo. Finché canti ecco di nuova una sagoma d’uomo nella stanza, al bavero ha messo il fiore dell’ortica, in cima alla camicia una farfalla vera. Allaccia il braccio attorno alla ragazza, accenna a un valzer, lo rigira in tango, splende la coppia, numero chiuso sigillato a musica.
Profumo di balli di una volta la tua canzone di oggi. Uomo e donna accostano gli zigomi per fingere di dirsi una parola, si odorano i capelli, accostano il respiro alla curva del collo. I balli di una volta permettevano abbracci con la scusa di una danza in pista.
Niente altro che amori, polpa scoperchiata da un coltello che scortica, sbuccia, e sotto, il frutto è bianco. Solo amori, il loro passo a due disturba, distoglie : due innamorati vanno, dietro a loro si accodano le occhiate di noi altri soldati costretti dentro i ranghi, invece di sbandare, sbottonare il colletto e darsi da correre.
Niente altro che fiori, compratene un mazzetto, portatelo sudati, trafelati, alla creatura preferita, amata.

Noi ne abbiamo parlato qui
e poi qui
e poi qui
e ancora qui

Buon viaggio, buone note, buon vento, che siano vele oppure mongolfiere. Ho imparato dalla tua voce di velluto, portata in giro dal tuo passo leggero e dal volto di gentiluomo, l’aria discreta, e nessun rumore – ingredienti di un fuoriclasse – che “forse il gomitolo non voleva diventare maglione”.  Mi restano tutti i tuoi dischi. Brani, parole e musica, da centellinare, nelle serata a casa, con un buon rosso, fermo e denso tra le mani. E poca ma giusta compagnia. 

Lascio questo per chi non lo conosce e ha voglia di farlo. 

Lo sfondo e le immagini sono dedicate. “Montgolfières” fu l’album che fece innamorare la Francia, con la prestigiosa etichetta “Harmonia Mundi” . Solo più tardi sbarco’ in Italia, quasi senza accorgersene, quasi senza volerlo. In sordina. Come capita solo ai grandi.

 

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66 Risposte

  1. apprendo la notizia dal tuo post. 😦

  2. E sarei stata felice di non dartela, la notizia..

  3. Ammetto la mia ignoranza musicale. Così, per rimediare, sono andata su You tube ed ho ascoltato qualche canzone. Velluto e brodo caldo per l’anima…
    I grandi se ne vanno sempre prima del tempo.
    Un abbraccio a tutti.
    Sir Biss

  4. Mi allego alla ignoranza di Sir Biss, ma chiunque muore e non ha fatto casino per esser ricordato per forza, è sicuramente un’anima nobile. Chi parla di piccole cose, che in realtà sono le uniche grandi è uno che guarda dentro. Va bene: prima o poi deporrò i CD di musica classica e ascolterò anche Gianmaria Testa. Potrebbe perfino piacermi.

  5. Ho cliccato sui qui ne abbiamo parlato e con tanta nostalgia ho riletto la storia dei piedini di Petula e le atroci proposte del Gollum nei riguardi di Petula.
    Sembra ieri. Sembra ed è passata una vita. Come manca quella micetta colta e raffinata in queste pagine.
    Non ricordavo di aver sentito parlare di Gian Maria Testa, visto che sono in buona compagnia, me ne farò una ragione.
    Magari sorvolando con un coloratissimo pallone questa valle di lacrime, così per dire
    Pinuccia

  6. Claudio hai tutti i suoi cd… o quasi. Te li ho lasciati a Roma.
    Un bacio. A presto.

    Pinuccia
    Manca tantissimo. Ma tanto. Qui… come nei miei giorni. Manca molto. Penso a lei molto spesso. Ogni giorno, più volte. Manca.

  7. Pinuccia
    GianMaria Testa era un tuo conterraneo. Ex capostazione di Cuneo.

    Copioincollo da “Il fatto quotidiano” questo commento che condivido pienamente

    Era stato capostazione, lavoro dotato di una ulteriore allure poetica, con tutto quel viavai di storie da raccontare, di vite di passaggio. Nei fatti Gianmaria Testa era un anomalo cantautore capace di coniugare una lingua colta con musiche altrettanto ricercate, ottimamente eseguite da musicisti di alto livello, spesso presi da quel mondo del jazz con cui ha flirtato per tutta la vita: una scrittura capace di superare appunto le Alpi, la sua, forse ignorata da noi più per pigrizia dell’industria che per volontà del pubblico, certo ormai poco abituato a una stratificazione di storie e note come quella messa in atto da Testa, ma altrettanto certamente capace di riconoscere il bello, se solo qualcuno glielo fa vedere.

  8. Vero. Mannaggia. Ora me lo ricordo. E’ colpa mia che sono un po’ refrattario agli intimisti con la chitarra o col piano forte (tipo Conte) e alle frasi nasali sussurrate. Apprezzo la delicatezza, sempre, ma (è ovviamente un problema mio) mi disturba un pochino quando viene “mostrata” al pubblico desideroso che qualcuno gli faccia vedere dei sentimenti e delle immagini che non ha più il coraggio di cercare. Perdonatemi.

  9. Come sempre prima bisogna conoscere…
    Altrimenti sono pregiudizi

  10. Beh fra quattro giorni vengo a cantare dalle tue parti. Ho preparato il mio repertorio folk e soprattutto… quello bifolk. Niente fiori sul palco ma solo opere di bene.

  11. PATATE

  12. ma ti pare il luogo???????
    🙂
    🙂

  13. lo dice pure Rocco Siffreddi: E chi sono io per oppormi?

  14. Si-freddi Signore, la prego
    Si raffreddi ma non troppo sennò si prende un raffreddore
    E un raffreddore Roco-cò come lo curiamo?
    Col barocco siamo messi male… E pure col Baricco… Altrimenti arriva Pieffe e ci cazzia per tre giorni..
    Allora che si fa?
    Tiepidi saluti
    Celestefusa

  15. E’ fritta. Non ci sono più speranze.

  16. Mi sa che hai ragione. Abbiamo una Celeste sfusa e confusa.
    Ah, la primavera…

  17. Magari la nostra Celeste sente l’atmosfera del mese e si sa da sempre: Aprile: dolce dormire.
    I raffreddori si possono curare con il Barolo o con il Brachetto, almeno è un suggerimento come un altro. E se poi arriva Pieffe in astronave gliene offriamo una bottiglia e si taciterà: Non rispondiamo però dei punti sulla sua patente: quelli se li deve gestire lui!

    Buon concerto Claudio: C’è chi va a rifornirsi di ortaggi dal verduriere e chi invece tiene concerti . Basta raggiunger lo scopo e la cena è servita!

    Ciao Sir Biss primaverile
    Pinuccia

  18. Ha cantato!! Ora sono con un cellulare e scriver troppo mi vien male. Vi racconterò. Celestina

  19. Ha cantato benissimo. E’ un piacere sentirlo.
    Ciao, Pinuccia. Dalla primavera di lago. Da queste parti non abbiamo i vostri meravigliosi vini ma, se verrai a farmi visita, ti farò da cicerone circa i luoghi e i cibi del posto.
    Poi, e sarebbe bellissimo, mi piacerebbe vedere una vendemmia. L’autunno è il mio periodo preferito. Da quelle parti poi…
    Saluti a Celeste reporter e a tutti voi.
    Sir Biss

  20. Si, canta bene. E dice belle cose. Confermo.
    Sir Biss cicerone in piena regola: con la sua panda gira su e già per le sponde del lago non la ferma nessuno, ti presenta anche i sassi dei vicoli. Li conosce uno ad uno.

    La “regista” (Sì Pinuccia ho filmato il.. concerto”) ancora non sa se il prodotto è riuscito o meno per mancanza di tempo. Stasera ci guardo.

    Bauuu

  21. Oh, ragazze: so’ curioso!! Ma le penne sono venute?

  22. All’amatriciana.
    Stasera controllo.
    Comunque c’erano…
    Mais oui!
    Un bel piumaggio corvino avec particolare bianco.
    Come la livrea del gallo forcello.
    Mai visti i galli forcelli nell’arena? MERAVIGLIOSI.
    A bientot
    🙂
    celestè fusè e anche fumè

  23. La Celeste regista, ueilà! Qui non si scherza.
    Le penne all’amatriciana, ricetta italiana e non francese, con concerto di galli canterini, non so se forcelli ( confesso che sono andata a cercarli perchè non ne conoscevo l’esistenza). Conosco solo i miei galli vecchietti come me, una bella bottiglia di vino e la cena è imbastita, magari ci si aggiunge volendo qualcosa: abbiamo Sir Biss che è un’ottima cuoca e quindi saprà suggerire qualcosa di appetitoso.

    Ho cercato la traduzione di celeste in francese e mi è venuto Paradisiaque. Non è l’unica traduzione ma mi è piaciuta.

    Quindi alla nostra Paradisiaque Buon giorno !
    Pinuccia

  24. wowwwww!!!!!! Adesso sono io ad avere la cresta!! GRAZIE!!
    A proposito di cene e vini (tra l’altro non tutti lo sanno ma è stato il tema del nostro piumato in conferenza) sapete che c’è un vino che si chiama “controluce”?
    Baciotti paradisiaci e celestialissimi

  25. Forse non è più stagione, ma oggi il tempo mi ispira una bella polenta fumante con spezzatino e cipolle. Con Barbera o Freisa. Dalle parti di Pinuccia c’è l’imbarazzo della scelta…
    In quanto al vino di Celeste, complimenti. Deve essere ottimo.
    Io non ho vini con il mio nome ma una città si… scusate se è poco.
    Baci a tutti
    Sir Biss

  26. Sir Biss: sappiamo che Celeste o Paradisiaque è speciale.

    Non mi intendo di vini: so che ce ne sono per tutti i gusti.Dal bianco al rosso, allo spumante. La scelta è ampia!
    Mio cugino a Natale se ne è portata una bottiglia a casa: Brachetto spumante. Lui abita in California!

    Un Urrah al canterino, se per caso non sono venute nella ripresa le sue penne, può sempre dire che le ha nascoste dietro il sipario per modestia.

    Pinuccia

  27. macché modestia!! il piumaggio è mio e lo gestisco io!
    Garantisco una ruota multipla che Cecchi “Pavone” al confronto sembra un carmelitano scalzo!

  28. A pigronaaaaa: ma quando lo fai un’altro post??

  29. Vero. Un tempo scrivevo molto, comunque molto di più.
    Il fatto è che per scrivere occorre avere qualcosa da dire e deve essere anche qualcosa che si possa dire qui, in un posto come questo.
    Molte cose, molti pensieri, sono troppo privati per essere pubblicate.. Invece una tazza di tè, una passeggiata, un silenzio condiviso, una risata, possono essere ciò che serve, ciò che manca, dentro l’anima. Mi piacerebbe scrivere, mi piacerebbe molto e lo farò senz’altro perchè non voglio che questo posto muoia, non voglio nemmeno che sfumi, come una canzone, che sbiadisca come un panno dimenticato sotto il sole. Questo luogo mi ha divertita, mi ha fatto riflettere. Emozionata, fatta ridere e anche piangere. Quindi no.. non voglio che faccia la fine delle cose dimenticate nei cassetti, come i vecchi caricabatterie di cellulari buttati via, o monete da 500 lire che nemmeno sono più buone per i carrelli del supermercato.
    Controluce è l’amico che mi ha accolta sul divano di casa, che mi ha raccontato delle storie, che mi ha preparato il tè, che mi ha dedicato del tempo dedicato…
    Che mi ha accesa il camino, mi ha fatta ridere, mi ha raccontato di me… Sì, anche di me. Amo questo posto e no.. non è pigrizia.
    Comunque bello vedere che mi viene richiesto. Mi piace, somiglia al borbottio della caffettiera, al fuoco acceso. Un po’ di casa.

  30. Hai ragione. Scrivere qualcosa non è sempre facile. Specialmente che si possa condividere. Nel mio modestissimo post, invece, parlo quasi esclusivamente di me. Ricordi del passato. Desideri per il futuro.
    Una specie di diario. Come quello che avevo, parecchi lustri fa, chiuso con un lucchetto dorato. C’era la mia vita, dentro…
    Un abbraccio a tutti dal cielo imbronciato di questa primavera di lago che non vuole cominciare.
    Sir Biss

  31. Come avete ragione, care le mia ragazze! Scrivere, se non si è del mestiere, mica è facile.
    Io non so scrivere, almeno non so scrivere fluentemente. A volte faccio fatica a mettere insieme le parole, dar loro un senso logico.
    Poi è sempre presente in me un po’ di ritrosia, di pudore per le mie emozioni.
    E’ che se ci lascia intorpidire la mente diventa sempre più difficile mettere su carta un qualunque pensiero.

    Allora nell’attesa di un nuovo post, magari continuiamo a tenere in vita questo, intanto Celeste ci pensa e ci farà sapere!

    Viva Controluce e tutti i Controlucini anche quelli che sonnecchiano da mo’!

    Abbracci
    Pinuccia

  32. Buon pomeriggio a tutte. Mi prendo una pausa caffè.. Oggi è stata una giornata piena, che più piena non si poteva.. A volte ho fgiornate “zippate” così tanto che sembrano 30 ore compresse dentro 24. Sarebbe bello se fosse tutto piacere invece è per lo più dovere. Ma tant’è.
    Si, tenete in vita questo posto finchè vi farà piacere, finchè ne varrà la pena. So che non è facile.. Ma come dice spesso Riccardo in diverse occasioni: non deve essere facile, deve valerne la pena. Ecco.
    Un bacione a tutti voi.

  33. Certo. E aggiungo: “A ship in harbor is safe, but that is not what ships are built for”, ossia “La nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che sono costruite le navi”. Strano destino, l’ho sempre pensato: quando siamo in mezzo alle difficoltà bestemmiamo, ma la stasi e la routine devastano peggio di qualunque difficoltà. Ovviamente si parla delle cose resolubili… e finisco qui. L’essere umano è strano, siamo fatti per combattere, per evolvere in un qualche modo, la calma protratta ci uccide. Come in bicicletta: se non vai avanti cadi. Non puoi stare fermo…
    Per cui si, non deve essere facile, ma deve valerne la pena.
    R

  34. Leggo… Ma ora come ora non sento questo.
    Io adesso vorrei il sereno, la calma, il passeggiare lento. La contemplazione. La mano che segue il sole finchè cala, e sentire che il respiro fa lo stesso. Vorrei il rassicurante color ambra della baia quando è sera e tacciono i rumori.
    Per me in questo momento la tranquillità non si configura con la “piattitudine” ma con il cuore calmo, appagato, la fiducia, il calore, il sorriso. Le piccole grandi cose… tipo stare bene con un calice di vino in mano, un buon libro e la pace nel cuore, l’amore condiviso. Assaporare, contemplare, ascoltare.
    Ps belli i tuoi passi. Grazie

  35. Poi… il filmato con il canterino come è venuto: La sua ugola è è stata ben ripresa? La sua voce melodiosa può affascinare anche chi non ha potuto applaudirlo dal vivo?

    La curiosità è femmina si dice, si dice anche che uccise il gatto: fate un po’ voi.

    Buon mercoledì a tutti
    Pinuccia

  36. Allora: il cantante ci autorizza a mandare il filmato alla Pinuccia?
    Ps Sir Biss ma… il rododendro?
    BUONGIORNO A TUTTI!!

    ps Pinuccia
    questa dell’uccisione del gatto ce la devi spiegare. Mica la so!

  37. Il rodo sta benino. La fioritura è quasi al culmine ma il vento, anzi la bufera, di questi ultimi giorni non l’hanno aiutato ad essere bello come gli anni precedenti.
    Sono piuttosto imbranata con queste cose. Vorrei pubblicare la foto ma non so come…
    Sir Biss

  38. Ma certo che si: Pinuccia preparati.

  39. C’è un proverbio che recita così: la curiosità uccise il gatto. Non so perchè, forse perchè i gatti sono curiosi.

    Pinuccia che aspetta…

  40. SIR BISS mandami la foto
    PINUCCIA: ti scrivo in privato per capire come fartelo avere. E’ un poco pesante
    CLAUDIO intendo il file…..
    🙂

  41. Fatto.
    Rodo è nella tua casella di posta.
    Saluti a tutti.
    Sir Biss

  42. Merci a tutti, tutti proprio tutti!
    Pinuccia

  43. E lo so che intendi il file. Ma credo ci voglia un camion di bite per mandarlo.
    Oltretutto….io non ce l’ho!!!

  44. Oh pleiadiano, ma perchè vuoi prendere tutti a morsi?? O che t’hanno fatto mai, ‘ste donzelle?
    Regards
    R

  45. Gli è costì, per ‘un perder l’abitudine. Il giovedì mattina si va tutti sotto al grande Fico; c’è la gara del mozzico alle pleiadiane. Loro ci provan piacere. Vince quello che n’ha mozzicate di più. Noi vecchi, co’ la dentiera un possiamo mozzicarne molte, ma si fa del nostro meglio.

  46. eccomi qui
    vado un giorno in trasferta e voi ravvivate questo posto!
    un è che devo sparire per avervi tutti qui?
    faccio abacadabra?
    ps ndo si va’ giovedi?

  47. Ndo’ tu vvorresti anda’ te?? Un’ t’azzardà a moviti, nini mia. Anzi, “va a laurà, barbouna” e rimettiti a scrivere. DI CORSA.
    ‘Sta storia dei mozzichi alle pleiadiane non mi pare una cattiva usanza, anzi parmi pregna di civile urbanità e grazia.
    quindi porgete la mela, e non quella di Eva.

  48. !!!!!!
    lo vedi che devo andare in trasferta!

  49. Oh fiorentino! Ma tu pensa sotto il Rodo di Fabrizia si quante citte si posson mozzicare con agio. Manco se foss’un melo co’ le mele.

  50. Allora, caro fiorentino, visto che non gradisci la mela di Eva ti offriremo da mozzicare la mela di Biancaneve: poi ti metti all’ombra del rodo e aspetti il bacio o mozzico, dipende da lei, di una delle mogli di Pieffe. Anche da tutte e sette volendo..Pieffe permettendo. Non so se gradisce che le sue signore diano attenzione ad altri.

    A proposito come se la passano le signore pleiadiane?

    Meraviglia il rodo: ci sa fare Sir Biss.
    Noi ci rodiamo per non essere così bravi come lei che sa fare tante belle e buone cose e tutte molto bene.

    Pinuccia

  51. Non sono brava. Il Rodo fa tutto da solo…
    Un saluto ad aprile ed un benvenuto a maggio con un abbraccio (sotto il Rodo) a tutti voi.
    Sir Biss

  52. Ma se non ci fosse il pollice verde di Sir Biss, il Rodo, hai voglia!!

    Poi: Sir Biss è brava a scrivere, a cucinare manicaretti favolosi come la sua mitica crema al mascarpone, inoltre è capace a pescare, conosce i pesci quasi per nome del suo bellissimo lago.
    Buon fine Aprile e buon inizio maggio anche da me
    Pinuccia

  53. Li sulle Pleiadi siamo di mentalità aperta: Le mogli pleiadiane sono come quelle di Tahiti due secoli fa: dovere e gioia di ospitalità assoluta. Son tutte mozzicabili e offrono le loro grazie a tutti gli ospiti. Io comunque consiglio Pirossa, che è la sorella di Piriccia perché ha 4 seni e 4 natiche tutte mozzicabili e assolutamente perfette.

  54. Grazie, Pinuccia.
    Troppo buona.
    E’ un periodo di scarsa ‘illuminazione’ sia in cucina che con la penna in mano. In quanto alla pesca, qui al lago i pesci sono sempre di meno. Se non li si va a cercare con la barca. Io amavo (e amo) pescare sulle rive del lago. In silenzio. Fissando il galleggiante fermo in acqua. Per tutto il tempo che vi vuole.
    Pace, tranquillità, odore di lago.
    Buon fine primo maggio a tutti i lavoratori. A chi il lavoro non ce l’ha. A chi lo troverà.
    Sir Biss

  55. Il tempo ‘ci’ vuole…

  56. Grazie a Dio la festa-tempesta del lavoro è finita. Sirbiss torna al lago, Pinuccia all’orto fllosofico, Cleste ovviamente sta dipingendo tutto, anche i suoi cani di celeste, il toscano non lo so perché ho visto che Piriccia e Pirossa sono sparite (quindi mi sa che sono andate via in moto insieme a lui). Io, dopo la terrificante scassatura di scatole e di decibel del sindacal-concertone di San Giovanni, posso finalmente tornare a girare per Roma.
    Passata passata l’uggiosa giornata!! Un abbraccio a tutti.

  57. Ma quale festa… e soprattutto quale lavoro!!
    Buongiorno e buona settimana ai pleiadiani, alle pirosse (nuova varietà di mele dopo la pink rose) e alle Piriccie che sarebbero sparite insieme al fiorentino (de gustibus…) 🙂

    A proposito di mele e di bancaneve, una riflessione sul principe azzurro che:
    uno bacia biancaneve (morta)
    un altro, la dormiente principessa Aurora alias la bella addormentata nel bosco..
    Ma un principe che affronta una viva e sveglia no eh?
    Lo penso da sempre che non bisogna fidarsi di quelli che vanno in giro coi leggins celesti.
    Più affidabili quelli con cappellino di pile multicolor con coda e pon pon finale.
    🙂

  58. Comunque: il pleiadiano e il fiorentino si tengano pure pi-rossa e pi-riccia.
    Io mi tengo pi-nuccia. E scusate se è poco
    tze tze!!

  59. Grande!

  60. Pirossa? Piriccia??? PERCARITA’!

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