VALORI E DOMANDE

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Tutto vale

Io credo che una foglia d’erba 
non valga affatto meno della quotidiana fatica delle stelle.
E la formica è ugualmente perfetta, come un granello di sabbia,
come l’uovo di uno scricciolo,
E la piccola rana è un capolavoro pari a quelli più famosi,
E il rovo rampicante potrebbe ornare i balconi del cielo.
E la giuntura più piccola della mia mano qualsiasi meccanismo può deridere.

(Walt Whitman)

La “quotidiana fatica delle stelle”. Bello, no?  Questa mattina mi sono svegliata molto presto, verso le cinque. Riflettevo, dentro al letto, proprio sui valori. Sono partita, non so come mai, dall’aurora boreale, quel meraviglioso evento che ho visto solo in video. Ho letto tempo fa, da qualche parte,  (ma non ho “studiato”) che una barriera  garantisce alla terra di non essere distrutta dalle radiazioni. Insomma c’è uno schermo protettivo che tiene sotto controllo le radiazioni in modo da preservare la vita sulla terra. Eeeeeee  (adesso mi incarto di sicuro ma abbiate pazienza) particelle atomi e quant’altro, bombardando qua’ e là danno origine allo spettacolo, appunto, dell’Aurora Boreale. Il mio pensiero era rivolto alla protezione. A questo sistema di protezione perché su questo pianeta possa continuare la vita. Ecco. Straordinario, no? Ingegnoso. Meraviglioso. Il domandone one one ovviamente è: chi ha pensato tutto questo? Ma noi non ci addentriamo in questo campo per l’amor del cielo.. non ne usciremmo vivi.

Ma il domandone one one numero 2 (la mia riflessione one one di stamattina ore 5) è: esiste uno schermo che protegge la terra dalle radiazioni, quindi la vita sulla terra ecc ecc, allora perché sulla terra un animale sopravvive grazie al sacrificio di un altro animale? Contraddizione, paradosso, perversione.  Crudeltà. Io adoro i documentari, mi piace molto vedere i luoghi meravigliosi di questo pianeta e di altri: cambio canale quando mi impantano in alcuni che sanno di .. dolore. E ogni volta mi pongo questa domanda: PERCHE’?  Questa Legge che boh.. viene definita “perfetta” che “regola” tutto quanto: specie, sopravvivenza, adattamento, evoluzione, distribuzione, selezione.. Numeri, in una parola “numeri” a me tanto perfetta  non mi pare proprio.  Mi viene in mente il  corollario di Murphy – punto 10.

Tornando al domandone one one numero uno e trasgredendo, ma solo per un attimo allamordelcielo-nonneusciamovivi, pensavo, stamattina alle 5 – anche stamattina alle 5 – che a me riesce difficile immaginare un Creatore buono che abbia deciso che migliaia di  animali ogni istante per migliaia di anni si debbano divorare l’un l’altro, che ogni istante chissà quanti animali crepano di crepacuore per sfuggire al predatore, predatori che a loro volta sfuggono a predatori. Quanti cuccioli orfani. Quanti dilaniati agonizzanti. Soli. Perchè l’afflizione di tanta sofferenza? Qual è il fine, se c’è un fine? C’è una Giustizia?  

Un poeta inglese, Alfred Edward Housman scrisse “Perchè la Natura, la Natura senza cuore e senza ragione nulla sente e nulla sa”. Proprio come Murphy, dico io, Corollario, punto 10. 

Quelle meravigliose parole all’inizio del post perdono potenza davanti alla forza della Natura, alla sua.. furia, alle sue Leggi, alla sua indifferenza.  Sono piccolini, impotenti, i fili d’erba e le uova di scricciolo, e quanto vale il capolavoro che è una piccola rana. E le loro fatiche? E la giuntura della mia mano. E perfino le stelle. 

Per farmi perdonare per questo post doloroso, propongo questo filmato. Meraviglioso. La Natura non credo lo sappia. Essa è indifferente a tutto. Domani mattina alle 5 vedrò di dormire. Me lo dico da sola: ma perchè non dormi di mattina alle cinque? Ecco il video. 

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foto NASA: l’aurora boreale vista dallo spazio.

44 pensieri riguardo “VALORI E DOMANDE

  1. Già. Perchè non dormi la mattina alle cinque? Stamattina Morfeo è rimasto con me fino alle sei…nonostante gli avessi fatto la predica ieri sera. Domani è domenica. Macchè…
    Difficile aggiungere qualcosa al tuo post. E’ bellissimo. Come stupende le immagini che lo accompagnano.
    Dormire poco non è sempre negativo.
    Ho iniziato la giornata dei miei ….anta in modo molto carino.
    Un saluto a te, mattiniera padrona di casa e a tutti voi.
    Sir Biss

  2. La Celeste così mattiniera! Ogni tanto succede anche a me di svegliarmi ad ore piccole. Chissà perchè? Non è che ho cene pantagrueliche da digerire, ma mi succede.
    Ne approfitto per guardare il sorgere del sole che secondo me è uno spettacolo sempre. E poi magari fare i confronti sul punto in cui sorge che so oggi e quello in cui sorgeva un mese fa. Un po’ come fa Riccardo con la meridiana di Firenze.
    Auguri Sir Biss per i tuoi …anta. Goditeli: passano sempre molto in fretta. A volte troppo in fretta.
    Buon dì ragazzi!
    Abbracci a tutti
    Pinuccia

  3. Grazie, Pinuccia.
    Passano in fretta. Anzi, alla velocità della luce. Giorni, settimane, mesi.
    L’albero di Natale riposa nella sua scatola. Sembrava ieri. Carnevale in archivio. E, tra poco, le colombe e il cioccolato delle uova.
    Mentre le pinne e gli occhiali già si stanno ‘tirando a lucido’ e scalpitano dentro al baule…
    Un abbraccio di sole e di lago a tutti.
    Sir Biss

  4. E pensare che c’è un animale, tra tutti gli altri animali, che uccide per fame o per necessità, ma raccoglie gli altri animali, li cresce e li coccola per mangiarseli. Assai peggio, più crudelmente e ipocritamente di qualsiasi predatore.
    Eppure proprio questo animale,così “cattivo”, alle 5 del mattino si domanda il senso dell’aurora boreale e si domanda perché ci sia quest’ordine pazzesco che consente la vita.
    Però quest’ordine pazzesco che consente le aurore boreali e la vita…consente anche il dolore e la morte. Per cui mi sento autorizzato a bombardarti col domandone one one numero 3:
    Ma se non ci fosse la morte e non ci fosse il dolore, come faresti a sapere cosa è la vita e cosa è il piacere?
    Bacioni a tutti e scusate le lunghissime assenze.

  5. Eccerto Claudio.
    Il domandone one one n. 3 è esattamente questo e me lo pongo ogni giorno.
    La mia dieta è sempre più di vegetali ma mi domando anche questo: chi sono io per affermare che un carciofo non sente dolore quando lo metto nella padella?
    Inoltre: Chi sono io, nel mio orto di casa, per estirpare “erbacce”? Tu devi vivere perchè ti mangio tu invece no perchè sei erbaccia?
    Per la lunga assenza sei perdonato. A noi fa piacere averti qui. Questo posto ha sofferto e soffre: le impronte di Petula non possono essere colmate da nessuno, così come Lara e Raf non riempiono lo spazio lasciato da Pepe tantomeno sollevano dal dolore. Ma riempiono altri spazi importanti e piccoli giardini da coltivare e curare.
    Il domandone one one riguarda ogni giorno anche loro.. tutte le Petule e i Pepi, e anche l’agnello che l’altro giorno ho visto in braccio al pastore vicino a casa mentre la mia macchina è rimasta in mezzo al gregge. E tra poco è Pasqua.
    Per questo dico che questo mondo è un gran casino. Vero, senza il dolore non vi sarebbe gioia, senza il buio non vi sarebbero i violetti dell’alba. Ma il fatto è che sulla bilancia della vita, il piatto del dolore tocca terra.. E questo a me fa male. Per me, per tutte le Petule e i Pepi del mondo. Per ogni agnello, calamaro e mettiamoci anche il carciofo.
    Un abbraccio a tutti.

  6. Il dolore delle assenze. Di chi è dall’altra parte. Niente e nessuno può sostituirli…
    Il meraviglioso sole e le montagne innevate stridono con questi pensieri.

  7. Non mi piace fare polemiche.
    Uccidere un animale per cibarsene non è bello. Siamo tutti d’accordo. Ma allevare gli animali in spazi angusti per farli crescere più in fretta, riempiendoli di antibiotici e nutrendoli con chissà quali diavolerie è etico?
    E’ etico piantare campi di lattuga ( dico lattuga, ma va vale qualunque altra specie vegetale), e poi riempirli di trattamenti per renderla più accattivante agli occhi del consumatore. E poi per non fare crescere le erbe spontanee spruzzare diserbanti a gogo è normale? Quando le erbe stesse potrebbero essere un valido sistema di difesa dalle malattie delle coltivazioni.
    Anche questo è uccidere: è uccidere la capacità della terra di rigenerarsi da sola. Aiutare una coltivazione a crescere non significa far soccombere le altre specie viventi.

    Un abbraccio a tutti
    Pinuccia

  8. Buongiorno a tutti e buona settimana. Qui piove tantissimo, è piovuto tutto il fine settimana ma devo dire che serviva.
    Pinuccia: non sei MAI polemica.
    Credo che in questo tempo dovremmo imparare a tornare indietro per poter andave avanti. Non vedo altre soluzioni.
    Bentrovati tutti.

  9. E’ stato un fine settimana piovoso anche da me. Ora sembra che un sole timido, timido stia facendosi largo tra le nubi.
    Mannaggia quanta acqua! Stanotte poi, c’era un vento fortissimo. Mi è tornato alla mente quel detto: era una notte buia e tempestosa..
    Nessuno, per fortuna, bussa alla porta. Di questi tempi c’è da augurarselo.

    Tanti abbracci a tutti e e una carezza a Raf e a Laretta!
    Pinuccia

  10. Beh mi mancate un po’ tutti.
    Ma è colpa di Celeste che non mi invita più nella sua casa celeste con la stanza celeste con le lenzuola celesti.
    No, Cele non c’entra: è colpa dei mille impegni che ho. Forse troppi. Ma tutti amati, tutti vissuti col cuore con la testa e con la pancia, sia quelli che fanno sorridere che quelli che fanno piangere. E sono tanti sia gli uni che gli altri.
    Certo che se quelli che fanno piangere diminuissero un po’ non mi dispiacerebbe, ma poi forse mi accorgerei di meno di quelli che fanno sorridere.
    Auguri a tutti e speriamo che la maggior parte degli agnelli riesca a scamparla. Ecco: così, anche per loro, sarebbe un’ottima Pasqua

  11. Già. Gioie e Dolori tutti vissuti fortemente. E’ così che noi tutti di Controluce viviamo gli uni come gli altri. Privilegio e condanna delle anime sensibili.
    Ci manchi tanto anche tu.
    Celeste.

  12. Beh..domani sono a Torino: come vedete mi sto lentamente…avvicinando. E invece: SORPRESA, il 9 Aprile sono a Milano! Al Refettorio Ambrosiano a parlare di Alimentazione e Mistica. Visto?
    Voi da me, brutti antipatici, non ci venite mai e io…vengo da voi. Spero tanto di incontrarvi!

  13. Buon lavoro Claudio anche da me.
    Mi torna alla memoria quel detto: Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Forse è così che deve essere.
    Buona Domenica compresi Lara e Raf!
    Pinuccia

  14. Ciao Celestissima Celeste e ciao a tutti.
    Le cose che, in questo mondo mi piacciono ancora sono veramente poche, anzi, sempre meno. Ma alcune seguitano ad essere meravigliose e, anche se sono vecchio, ancora mi commuovono e mi stupiscono.
    Ecco: quello che dobbiamo assolutamente cercare di preservare è proprio lo stupore. Non facciamocelo fregare. Se muore lo stupore siamo morti anche noi e quel Grandissimo fratello, anzi grandissimo figlio di madre scostumata, che pilota questo mondo in rovina vuole fregarci proprio la meraviglia.
    Bene Cele. Difendi questo tuo minuscolo angolo di considerazioni celesti e delicate, di piccoli pensieri e d’ironia. Credo che ognuno debba fare la sua parte anche nei momenti di maggior solitudine. E, ti assicuro, ne vale la pena.

  15. Allora avremo la Montagna a Milano!! Che bello!!
    Claudio:
    Sì, mi stupisco davanti alla neve, agli uccellini che vengono a mangiare dalle mie palline di grasso che appendo all’albero. Mi stupisce la luna, piena, e mai una volta non ho rivolto la stessa preghiera del 21.06.2013, insieme con Riccardo. E ogni volta anche con Vittorio.
    Mi stupiscono gli alberi che da spogli si rivestono in un batter d’ali ogni primavera. E lo fanno nonostante tutto…
    Mi stupiscono i miei cagnolotti che spesso mi leggono il cuore. Lo fanno. Lo so e lo sento. Mi stupisce il lavoro dell’ape, il tramonto, il violetto di qualche alba.
    E mi stupisce chi mostra di non essere chi credevo fosse.. Le maschere che cadono, i castelli che crollano e le miserie che restano. Sto imparando a distinguere i volti dalle maschere.. Ma qualche maschera riesce ancora a stupirmi!
    Ma mi stupisce l’azzurro del cielo perfino nella mia Milano, in certi giorni è perfetto. E lo è, nonostante tutto.
    Mi stupisce chi mi ama e mi stima… sto imparando a pensare che probabilmente le merito.. Mi ci vuole un po’ di tempo, ci penso, dopo lo stupore ci penso.. E mi piace. Così come mi piace di non piacere a tutti.

  16. Certo. Tante cose ci stupiscono ancora.
    Un cielo blu. Il bianco delle montagne che stamattina è davvero uno spettacolo. Le primule tra la neve appena caduta.
    E, per essere un po’ più ‘terra terra’, la gentilezza di un’impiegata dell’Asl alla quale ho chiesto informazioni. Incredibile. Non ho potuto non dirglielo…

    Tu, Cele, a noi piaci.
    Come ci piace questo posto e chi ci passa.
    Un abbraccio di neve e di lago.
    Sir Biss

  17. Ma in Controluce è sbocciata la primavera! Quale tripudio di fiori rosa.
    Uno sfondo rosa da Celeste. Non ce lo si aspetterebbe, Celeste è una persona che stupisce perchè è gentile, affettuosa.
    Claudio qui non moriremo mai: siamo dei bambini, magari un po’ avanti con gli anni, ci piace giocare, burlarci delle cose serie, trovare un messaggio per noi anche nello sfondo di un Blog.
    Controluce non è un semplice Blog, è un comodo salotto dove ci si incotra, si sorseggia una tisana, si mangiano di pasticcini in compagnia di Laretta e Raf.

    Tra qualche giorno prego in “nostro” amico fiorentino di fotografare la meridiana di Controluce.

    Perchè in Controluce abbiamo anche una meridiana oltre al rodo di Sir Biss ( aspetto la foto), mi raccomando! Anche per questo siamo unici. Ci sono poi due laghi, Milano soleggiata: Che vogliamo di più?

    Tanti abbracci ragazzi, tanti tanti.

    Pinuccia

  18. Salotto più che comodo. Città, lago,paesi e montagne…
    Una meravigliosa tisana di colori e profumi.
    Rodo si sta preparando. Appena sarà nel pieno splendore si farà fotografare di sicuro.

    Un abbraccio a te, Pinuccia. A Lara e Raf. A Celeste. A tutti voi.

    Sir Biss

  19. Buongiorno a tutti
    Vero? Uno sfondo rosa da celeste.. è un colpo!! Altro che stupore!!
    Belle le parole di Pinuccia, affetto profumato di cose vere. Primavera, appunto.
    E questo affetto arriva come un’aria piacevole, fresca e anche tiepida. Delicata.
    Controluce la fate e l’avete fatta voi, insieme a chi ci manca tantissimo ma che ha fatto in modo che questo posto diventasse appunto un posto un po’ speciale.
    Mi piacerebbe molto aggiornare il sito, lo faro’… Con tutto questo affetto come non farlo?
    Un buongiorno e un abbraccio a tutti.

  20. Aspettiamo le fotografie del Rodo e anche quelle ovviamente di Riccardo. Gli chiediamo solo di non farcele grandi come un lenzuolo matrimoniale GRAZIE RICC!!!

  21. Ciao gente,
    al pari dell’orecchiuto omino verde mi devo scusare per la protratta latitanza. Un po’ gli ultimi argomenti sono semplicemente “intrattabili”, per me, spruzzare con un po’ un po’ di casini a destra e a manca… insomma, comunque non ho ancora lasciato questa valle di lacrime!
    Non mancherò di documentare l’equinozio di Primavera, domenica prossima. Cascasse il cielo sulla testa della nostra amica Celeste!
    Baci
    R

  22. oooooooo!!!
    piano eh con la mia testa!!
    che già è messa com’è messa di suo!!
    Che ognuno scommetta sulla testa sua!!!

    Ma vuoi vedere che c’è un’altra chiave di lettura?
    “Amo così tanto la celestina che tengo alla testa sua più che alla mia?”

  23. ma come si fa ad allegare le foto?
    Oggi ho fotografato un biancospino meraviglioso che mi ha parlato: Ha detto che vuol diventare celespino.

  24. torno da un settimana nelle mie montagne che mi hanno regalato per giorni una lucentezza accecante

    torno dopo lunghissime passeggiate che mi hanno di nuovo insegnato il piacere del cammino d’inverno, lontana dai rumori e clamori delle piste da discesa (mi perdonino i discesisti silenziosi che sono certa esisteranno..)

    torno, dopo aver incontrato un piccolo deserto di dune candide che hanno fatto riemergere forte il ricordo di dune sabbiose. sole intenso, assenza di umidità, forme morbide che si accavallano una con l’altra, per un attimo ho pensato che cambiando qualche colore avrei potuto essere in libia.

    torno e leggo che scrivete proprio di questo, di neve e cieli azzurri.
    ma come si fa ad allegare le foto?

  25. Buongiorno a tutti. Purtroppo non ne ho idea. Quelle che allego io lo faccio caricandole sul sito. Claudio mandamele via e mail. Ghe pensi mi.
    Roberta. Bentornata. Lieti di raccogliere le tue emozioni.
    Ps per fortuna i colori non possono essere cambiati. Bisogna proprio andare a casa loro.

  26. Bongiorno, bongiorno.
    Come promesso eccomi qui a testimoniare che anche quest’anno è arrivata la Primavera. Perché se non me ne ricordo io mica viene eh. (si, ok Pinuccia, poi ti faccio avere il pattuito per la dritta… ma non di fronte a tutti dai, che c’ho una reputazione!).
    Beh… non è chiaramente così, ma quasi. Mi spiego. Ieri, mentre ero lì a godermi lo spettacolo dell’Equinozio (si, è uno spettacolo: “è”, te non devi fare niente se non prenderne atto, ma è comunque una sensazione intensa) passava una marea di gente. Ormai Firenze è sotto assedio turistico tutto l’anno, e comunque siamo già a non passare per certe strade del centro. Vabè, insomma, c’era tutta ‘sta gente. E pochissimi si soffermavano, rendendosi conto che quella forse era qualcosa di diverso da una normale pavimentazione. Qualcuno sapeva che era un quadrante solare. Ho notato con piacere che le guide turistiche la descrivono. Oddio… forse sarebbe meglio di no, per alcuni, ma non stiamo a fare troppo i sofisti, prendiamo la bontà del gesto.
    Ma indistintamente NESSUNO, nell’ora e più che sono stato lì, ha dato segno di rendersi conto che forse quello era un giorno, tra i tanti, particolare. E sai, bastava solo guardare l’ombra in terra eh, non importava “sapere”. Vabè, era solo una osservazione in sè, senza ipotesi o tanto meno tesi.
    Di palo in frasca, ritorno al discorso di prima, circa la causa degli eventi. Il mio babbo, quando ero piccolo, mi raccontò dell’ “Orfeo Negro”, Che è un film che lo aveva affascinato tantissimo (tanto che ancora ce lo citiamo, quando è il caso) e che racconta di una storia d’amore tragica, mutuata dal mito di Orfeo ed Euridice narrato da Virgilio, ma non è di questa che voglio parlare. E’ che ad Orfeo veniva attribuita la capacità di fare sorgere il Sole, alla mattina, suonando la sua chitarra, cosa che non mi pare faccia parte del mito originario. Ma riporto qui un po’ di descrizione:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo_negro

    Orfeo è un giovane tranviere di Rio de Janeiro che ama cantare e suonare la chitarra, e tra i ragazzini del paese circola la voce che è lui, con l’armonia della sua musica, a far sorgere il sole. Alla vigilia del Carnevale arriva a Rio una graziosa ragazza, Euridice, venuta ufficialmente a trovare la cugina, ma in realtà lì per sfuggire a un uomo misterioso che la perseguita. Orfeo, pur essendo fidanzato con Mira, se ne innamora. Durante il Carnevale, appare l’uomo misterioso e col suo costume raffigurante la Morte terrorizza Euridice, che fugge nel deposito dei tram. Orfeo, sopraggiunto, accende le luci ma per errore innesta l’alta tensione ed Euridice muore folgorata. Orfeo la porta tra le braccia fino alla sua capanna sulla collina, ma Mira lo aggredisce facendolo precipitare nel burrone. Orfeo ed Euridice sono uniti nella morte, e un ragazzino amico di Orfeo prende la sua chitarra e, prima dell’alba, prende il posto di Orfeo sulla collina e con dita incerte inizia a suonare. La magia si compie, ed ecco spuntare il sole, e iniziare un nuovo giorno.

    Chissà se non ci fosse stato quel bimbo a riprendere questo pesante fardello. Saremmo forse stati tutti destinati a non vedere più i fiori, o il tramonto.
    E, in piccolo, nemmeno l’ombra della Meridiana di Controluce, ad esempio.

    Per la gioia di grandi e piccini dunque, metto qui qualcuna delle foto di ieri. E mi fa piacere che il bimbo abbia suonato la sua chitarra anche ieri perchè stamattina non l’ha fatto altrettanto bene, dato che piove con intenso sentimento…




    E ora un po’ di “Suvenir d’italì”. Tanto per fare vedere dove sia la Meridiana, e che tutti se la sentano un po’ più vicina, sapendo dove sia.


    Ancora buongiondo Controluci.
    Riccardo

  27. Eccomi qui.
    Riccardo GRAZIE per questo intervento.
    OMG!! Sembro un presentatore televisivo. Ok rifo.
    Ciao Ricc… ma… Il buongiondo nei saluti di commiato sta a dire: buongiondo al capino biondo?” EGOCENTRICA EH!!
    SEMPRE!! 🙂 tzè.

    Seriamente:
    Grazie dei regali che troviamo qui.
    Betta ti chiamava Menestrello della Luna, ma noi vediamo anche che sei Messaggero del Sole. Bella sta cosa.
    Bello anche il racconto dell’Orfeo, tranviere-chitarrista. E della Mira (ma.. sarà per questo che molti alberghi si chiamano Mirasole?) Ok la pianto.
    Tutto per sdrammatizzare la prima foto del “suvenir d’italì” che per molti anni, a guardarla, mi entrava sempre qualche moscerino nell’occhio… Questi moscerini che sanno spuntare dalle foto!! Poi è passata eh!! Ma c’avevo un golfino giallino, e circa 23 anni. Bellina bellina ero, seduta sul muretto col pontevecchio sullo sfondo.

    Mi spiace che a FI il chitarrista abbia suonato poco poco.. E piove.
    In compenso deve aver fatto una serenata a Milano: c’è un bel sole.
    Un abbraccio a tutti

    PIEFFE
    le foto che vedi non è che Riaccardo faccia le magie. Lui le carica sopra un sito, poi mette il link e come per magia appaiono.
    Se tu mi mandi le tue faccio la stessa cosa.
    Restiamo in trepida ma anche tiepida attesa. Ma anche intrepida.

  28. Eh si. Accardo e Riaccardo… non imparo mai. Mi devo sempre ripetere.
    Beh, ma Accardo n’atra volt’ nnè mica poi così male. Accardo se la cava benino, e a quanto sembra ripete pure, cosa che altresì colleghi suoi non fanno con cotanta condiscendenza, dicendosi oramai sovente che “Paganini non ripete”.
    Ah, quindi ho smosso sopiti ricordi… e passati amori, naturalmente. Beh, mettiamola così: le emozioni sono comunque cosa buona: sono l’unico caratteristica che fa di noi esseri senzienti.
    Servus
    R

  29. Si, hai smosso ricordi. Ci sono luoghi impercorribili, sia nel vero senso della parola ossia mettemdo i piedini sopra alcuni suoli, sia con la mente. Ci si va piano a volte. Forse per quel vento che si alza e solleva rimpianti come fa con le foglie? O forse perchè spettina un presente che è costato tanta pazienza pettinare.
    Se è vero che ci piace vivere spettinati, e lasciare i capelli al vento (nessuno mi pettina bene come il vento, scriveva la Alda Merini) è anche vero che il dolore non si sopisce mai e men che meno che il tempo è una medicina.
    Io credo che finisce ciò che non era. Lo credo fermamente ed è applicabile in parecchie cose di vita. Se un amore finisce non era amore, se un dolore passa, non era dolore. Cose così insomma.
    Si vive ugualmente, certo, e si hanno nuove gioie e dolori e vita. In tutti i sensi. Vita.
    Ma non è cancellabile cio’ che siamo stati, cio’ che abbiamo amato e il dolore che abbiamo provato. Sono parte di noi. Una parte viva. Pulsante. Sempre.

  30. Grande Riccardo, sempre preciso, puntuale. D’altra parte anche il cammino del sole lo è. Tanto da far iniziare la primavera un giorno prima di quello canonico.L’ho già detto: la mia meridiana è individuare in quale punto sorge il sole durate le stagioni dalla finestra di casa mia.
    Per il compenso ci accorderemo: d’accordo Riccardo? Magari il doppio dello scorso anno, se va bene!

    Belli anche gli scorci di Firenze: gente è logico che ci sia, é una città talmente bella. Francesca che ci è venuta a Capodanno con i suoi amici mi raccontava che c’era talmente tanta folla che se per caso uno si sentiva male, sveniva in piedi.

    Scusate il ritardo della risposta : ho qualche problema con l’adsl che ogni tanto va in ferie, i. Tanto gliele pago io.

    C’era un vento scarmigliatore nei giorni passati: da bambina mi dicevano che era così sempre durante la settimana santa. Non ho tenuto il diario se ciò corrisponda al vero
    .
    Pieffe se non riesci a farci ammirare il “tuo biancospino celespino”: raccontacelo: noi ascolteremo volentieri.

    Buona giornata e uggiolamenti ai dog di questo sito.
    Pinuccia

  31. Si P, si. Firenze è piena di gente. Tanta, troppa gente. E’ Disneyland, nè più e nè meno. Onestamente e senza nessun moto campanilista o xenofobo (dove lo straniero è anche quello di Prato per intendersi), non si può continuare così: la città è invivibile per tutti, turisti o residenti. Tanto per dare un’idea, perchè veramente dubito che chi non ci viva possa rendersene vagamente conto, la coda per gli Uffizi può essere anche di alcune ore e diverse centinaia di metri, presente? Chiaramente il peso più grande è per i residenti, dato che ci vivono, ma sappi che anche questa affermazione non è per nulla condivisa, dato che c’è chi che pur di vendere passerebbe sopra sua madre.
    A mio modo di vedere l’accesso a Firenze dovrebbe essere concesso dopo un qualche tipo di esame. Ti interessa? Bene, non avrai problemi a dimostrarlo no? Perchè se vuoi venire a mettere cuoricini sul marmo del duomo con tanto di TTTVVBVBTTMTT e coi nomi rigorosamente con la “ipsilon” finale, tipo lory, dany, francy e company (appunto) o se vuoi venire a ubriacarti fino alla morte facendo casino in centro la notte, e magari t’ammazzi saltando da una terrazza all’altra dell’albergo (si, è successo anche questo, 2 casi) allora direi che probabilmente di Firenze non te ne frega granchè e qualunque altro posto calza all’uopo, e magari se resti a casa non ci se n’offende.
    La realtà è che si perde il senso delle cose.
    Il turismo dovrebbe essere mosso dalla curiosità di vedere una certa cosa: un quadro, un palazzo, un panorama, e perchè no, un piatto o certe abitudini del luogo. Richiede curiosità, ricerca, informazione e, soprattutto, richiede TEMPO. Non si può andare in un posto ignorando qualsiasi cosa del medesimo solo perchè c’è l’offerta del Groupon. Che senso ha? Cosa potrai mai ricevere, se non il poter dire “c’ero anche io”?
    In questo io non sto assolutamente limitando la libertà di nessuno, anzi: chi passasse l’esame vorrei per lui facilitazioni di ogni tipo, e la possibilità di godere a pieno della città, liberata dal … superfluo. Direi che la pulizia sia il dovere di qualsiasi buon ospite, no?
    Baci
    R

  32. Maremma ladra! il Ric nazionale sta diventando fiorentinamente antidemocratico (come io sono sempre stato). Voi vede’ che spirito dell’Ugolino della Gherardesca gli rimescola il sangue? E che cavolo. Tu n’hai mille di ragioni! Te tu lo sa’ che qui a Roma s’ha lo stesso problema e che nella fila p’entrà ai Vaticani si sta talmente pigiati che qualcuno viene sodomizzato senza volere?? Ma se tu voi vengo giù co’ l’astronave da Ponte Vecchio, passo davanti a’ l’uffizi e fo’ na strage!

  33. Eccomi qua
    Ric.. comprendo e comprendo anche Claudio: Firenze e Roma sono le città turistiche per eccellenza in Italia, insieme a Venezia che pero’ qui non ci interessa per mancanza di testimoni. Posso capire… Ma il domandone è: come evitarlo? quale può essere il “test d’ammissione”?
    Mumble mumble..

    Intanto pubblico le fotografie promessavi da Claudio, la saponetta. Che scivola via che è un piacere. E’ peggio di Pieffe con l’astronave. Un consiglio: cliccate sopra la fotografia e la vedrete intera.


    .

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