FIORIN FIORELLO

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foto dal web

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margherita

Ogni fiore è un capolavoro, un miracolo della natura. Un mistero.

Il mio fiore preferito è la margherita. Mi piace molto quella bianca, con il suo bel bottone giallo nel mezzo. Quella classica del “m’ama non m’ama” insomma. Chissà se davvero ci fu un tempo in cui lo sfortunato fiore veniva  spetalato da timide manine femminili ansiose di sapere se lui fosse innamorato. A rischio di scrivere una cosa banale e scontata, direi che mi piace la margherita innanzitutto per la sua semplicità.  Si fa per dire .. perché considero un miracolo ogni fiore. Tu tieni in tasca un semino, anche per mesi, anche per anni, lo metti sotto un po’ di terra e poi quando è il suo tempo… sbuca una piantina e poi, quando è il suo tempo, un bocciolo e poi quanto è il suo tempo, sboccia un fiore. Definire tutto questo “semplice” è paradossale.  

Emblemi. Protagonisti di leggende e storie. Miti. Simboli che hanno legato in tutte le civiltà l’anima degli uomini con le forze cosmiche. Ispiratori in letteratura, pittura, poemi e canzoni. Princìpi di ogni preparato di farmacia. I fiori sono da sempre legati all’uomo, alla sua esistenza, sul piano materiale e su quello spirituale.

Il fiore identifica luoghi, scogliere, golfi, riviere. Rappresenta senza bisogno di parole le varie età della vita e anche del mondo: il fiore che germoglia, il fiore appassito, il fiore che cade. Racconta di un luogo, delle sue genti, della loro storia.

E poi il profumo. Quei profumi che diventano casa, proprio come l’odore del ragù della mamma. La lavanda nei cassetti, l’acqua profumata del nonno sul fazzoletto, il mughetto che si associa al ricordo del foulard della nonna. La vaniglia che impregna la pettorina del grembiule di cucina. L’acqua di rose sul batuffolo di cotone. Odori come sapori.

Come accade con gli odori, i fiori rievocano in me ricordi e provocano emozioni in modo incisivo. A volte sono sensazioni delle quali non conosco l’origine. Ad esempio non amo le rose rosse: ne tengano conto eventuali ammiratori. Specie la rosa rosso scuro, dal lungo gambo, la classica Baccarà,  quella che dona l’innamorato all’innamorata. Pur riconoscendole bellissime, mi infondono una profonda tristezza. Le trovo tragiche. Severe. Una specie di simbolo di qualcosa di irraggiungibile, superbo, (forse arrogante). Ma anche di nefasto. Vai a capire da dove arrivano queste sensazioni. Forse le associo a qualche cosa di tragico cui ho assistito quando non ero in grado di capire.. Potrebbe essere un funerale? Chissà. Fatto sta che non mi piacerebbe ricevere un mazzo di rose rosse. Ecco.

Da tempo non acquisto più fiori recisi. Ogni venerdi uno o più mazzi di margherite bianche, o gialle o rosa, trovava posto al centro della mia casa. Mi piaceva guardarli, cambiar loro l’acqua, ma poi le vedevo anche seccare, perdere foglie e turgore. E provavo un po’ di tristezza.  Furono sempre le margherite bianche mescolate a fasci di spighe i fiori delle mie nozze. 

Credo che i fiori siano legati profondamente a noi, alla nostra anima, che siano fatti di qualcosa che somiglia a qualcosa che ci compone. Biologicamente ma anche spiritualmente. Ecco perché non trovo affatto bizzarra nè ciarlatana la filosofia dei fiori di Bach. I fiori sono utili all’uomo per i suoi mali del corpo: per quale ragione non possono essere utili anche per il mali dell’anima?

Un antico proverbio iraniano recita così: 

se possiedi due soldi soltanto: uno risparmialo,  per comperarti il pane, ricorda che devi nutrire il tuo corpo. L’altro spendilo per regalarti un fiore, ricorda che devi nutrire anche il tuo spirito. 

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17 pensieri riguardo “FIORIN FIORELLO

  1. Certo che si. Quando ero giovincella mi è capitato di sfogliare una margherita. Più di una volta. E la risposta non è mai stata conforme alla realtà…
    Per una come me, con il cognome ecologico che si ritrova, i fiori hanno molta importanza.
    Quando ero piccola, abitavo a pochi passi da un meraviglioso glicine. Sento ancora il suo profumo. E mi rivedo correre con i miei amici, per gridare ‘toppa libera per me!’.
    Ciao a tutti voi.
    Sir Biss

  2. Ciao! Pensa te se i tuoi genitori ti avessero chiamata Margherita.
    Ma anche Teresa, tra l’erbetta non era male per prenderti in giro almeno fino alla terza media se non oltre. Ma non sono quelle prese in giro che fanno male.. Sono altre.
    In merito ai giochi di un tempo, ripeto una cosa che scrissi da te. Magari un po’ trash ma oggi gira così, insieme alle eliche che girano spesso e oggi se possibile anche di più. E’ questa: Pure oggi va forte il “toppa libera”. Ma con una sola “p”.
    Ecco, ve l’avevo detto che era trash.
    Ma è la realtà, ad essere trash. Trovare uno spazio di aria pulita tra le volgarità del mondo, qualche piega di eleganza dove potersi rifugiare. Qualche persona che odora di bellezza e di sincerità è un’impresa mica da poco. Ci fa male il mondo cara Sir Biss.
    Parecchio.

  3. Me lo ricordo. La toppa con una sola ‘p’.
    In quanto alle eliche…certe volte girano come quelle del motore Evinrude. Che mio papà mi permetteva di guidare sulla barca che portava il mio nome.

    Persone belle e sincere. Sempre meno.
    Ma ci sono ancora.

  4. Fabrizia la barca dell’amicizia
    reca notizia con dovizia.
    Ogni messaggio è una notizia.
    Ogni racconto di lago per noi è una primizia.
    Senza pigrizia e con solerzia ci racconta di laghi e fate e cigni,
    da Laveno a Gorizia, passando per la Galizia.
    Buongiorno a te Fabrizia,
    che ci porti ogni notizia senza astuzia, senza furbizia e senza malizia.
    Abbi un giorno pieno di .. Letizia!!!

  5. Immagini quanto commossa io sia, da cotanta poesia.

    Un giorno pieno di letizia? Forse.
    Sicuramente ricco di respiraben, tossipoc e lenigol…
    Saluti raffreddadi a tutti
    Sir Biss o dell’influenza di lago

  6. A proposito di Racconti di Lago.
    SirBiss ovvero Fabrizia:
    Mia cugina Tere, la moglie del Robi di cui parlavo tra i commenti del post precedente, apprezza molto i tuoi racconti di Lago che ha trovato in Odore di Lago
    Le portero’ i tuoi libretti. Lei è una buona e attenta lettrice. Tra le altre cose, perchè è una persona delicata, intelligente e buona come il pane appena uscito dal forno.
    Tere abbi fede prima o poi arrivano.
    Idea: un giorno vi invito a pranzo tutti quanti cosi vi conoscerete
    “di persona personalmente” come direbbe Catarella al mitico Montalbano.

  7. Idea approvata. Nella casa di Celeste si sta a bene.
    Saluti a tutti voi.

    p.s. ‘par Sant’Agnes la luserta sula scès’, dicevano i nostri nonni indicando le prime fasi miti tardo-invernali di questo periodo. Non è il caso di questi giorni ma i proverbi sono sempre belli.

  8. Che oasi di pace è Controluce! Una boccata di aria fresca ci vuole per disintossicarsi nei periodi un po’ pesanti.
    Non conoscevo il proverbio di Sirbiss.Eì simpatico e racchiude in poche parole semplici l’attenta osservazione della natura da parte dei nostri vecchi.

    Da me fa un freddo!Ci sarà pure il sole, ma è freddo e neve sempre niente.

    Buona serata ragazze. Evviva le stufe accese e i camini e le tisane che da sole servono a scaldare le ossa intirizzite.
    Pinuccia

  9. Buona serata a tutti da me. Anche qui è freddo. Ma il sole è una bella cosa.
    Bauuuuuuuuuu da lara e raf che si contendono un osso. Ne hanno ricevuto uno ciascuno ma mi sa……. come l erba del vicino… anche l osso è migliore.
    Bauu bauuuuuu

  10. Le margheritine fioriscono in ogni stagione. Sono così dolci, quasi infantili nella loro semplicità. Mi piacciono i campi di margherite. Sanno di tempi che furono, di merende sui prati, di corse a perdifiato, di sorrisi e risate a crepapelle, di amicizie di bambini e giochi di animali in libertà.

    Milck, il mio ultimo gatto, amava rotolarsi sopra le margherite. Infatti Francesca gli aveva scattato delle foto e una di queste fa da sfondo desktop al mio pc.. Tanto per non dimenticarlo, ma come potrei?

    Un saluto da me e una carezza a Lara, Raf, Matildo, la tartaruga e a tutti i compagni di viaggio che ci stanno accanto, compreso il rodo di Sirbiss, che anche lui può definirsi un Rodo Controlucino!
    Un abbraccio a tutti
    Pinuccia

  11. Cara Pinuccia
    ho appena scritto un commento sul Blog di Roberta che parla di deserti. Curioso: noi qui di margherite e lei, da lei, di deserti. Entrambi argomenti affascinanti, entrambi miracolo e bellezza di questa palla che si chiama Terra.

    Il rodo di sir biss adottato qui in controluce tra non molto sarà fiorito. Attendiamo fotografie da sirbiss oltre al consueto invito. Questa primavera andrò , cascasse il mondo, a far visita alle meravigliose Isole del Lago Maggiore, le Borromee, visibili dalla casa di SirBiss e dal rodo. Fanno parte di quelle cose “a portata di mano” per le quali ci si puo’ andare in ogni momento… Tant’è che poi non ci si va mai. Ma questa primavera la gita è assolutamente da fare e si farà. Ovviamente siete tutti invitati. Perchè no?

    Milck so che è una compagnia del cuore, come lo è Pepe per me. Abitano pezzi di cuore esclusivi che nessuno potrà mai occupare, perchè sono la loro casa, e non lo sono stata. Dimenticarli è impossibile, aggiungerei per fortuna. Anche se sono ferite aperte. Perchè ci sono assenze che non si assentano mai.
    E dolori che non guariscono mai.
    Un abbraccio a tutti.

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