MA CHE BEL CASTELLO….

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foto dal web

Mi ferisce e mi offende e mi delude il raggiro, la bugia gratuita, quella senza alcun fine nè buono nè cattivo. Quella che più di altre è imperdonabile. Il trucco e parrucco che nasconde la realtà, per altro lecita e sacrosanta.   Mi ferisce e mi offende e mi delude chi insulta la mia intelligenza e la mia sensibilità e la mia capacità di giudizio. Mi ferisce e mi offende chi non ha compreso nulla di me e pensa che io condanni o assolva. Mi ferisce e mi offende chi confonde il mio diritto di avere un’opinione con l’arroganza del giudizio morale. Mi offende e mi ferisce e mi delude chi cerca di imbonirmi, di conservare la mia benevolenza o amicizia, e condisce la menzogna con espedienti poveri, miseri. Meschini. Mi offende e mi ferisce e mi delude chi nonostante abbia avuto la mia anima a un millimetro dal cuore, non ha mai percepito il vero odore. Mi offende e mi ferisce e mi delude chi non sa custodire e proteggere la condivisione dei miei pensieri, della mia Storia. Crollano. I castelli di sabbia crollano. Miseramente e sempre. E passano dolore e delusione. Passano,  come tutto passa. Resta la lezione. Oro per il futuro. E resta la realtà, un po’ amara, di un addio che non avresti voluto. Quel tipo di addio che si scrive dentro, quello definitivo. Quel tipo di addio ben rappresentato da queste parole

(di Massimo Bisotti):

I veri addii scattano nella mente, sono silenziosi.
Sono i più veri, i più pericolosi.
Sono quelli che tieni per te.
E puoi anche continuare a sentirla una persona.
Non ti avrà più se l’hai salutata dentro

12 pensieri riguardo “MA CHE BEL CASTELLO….

  1. Ok va bene. Io e te siamo in sintonia… ti rubo la poesia di Bisotti appiccicandola sulla mia bacheca di Fb. Oggi con un mio caro amico, parlavamo della stessa cosa!
    Un abbraccio grande!
    Simonetta

  2. Brutto dire ‘bello’ di un brano simile… ma è proprio così la realtà. Purtroppo.
    Un abbraccio

    Sir Biss di neve e di lago

  3. Indipendentemente da tutto il castello di sabbia è proprio bello. Quanta pazienza e precisione occorrono per costruirlo, poi una folata di vento, un po’ di pioggia e puff, più nulla.
    Condivido ciò che hai scritto, questo si sapeva già, vero?

    Buon 2016 anche a messer Agilulfo! Se no , le foto della meridiana me le sogno!
    Pinuccia

  4. Buongiorno a tutti e buon anno nuovo.

    Il primo post dell’anno non è tanto allegro. Vero, Sir Biss..
    Ma noi qui di controluce non siamo mica più felici perchè è Natale. E nemmeno più buoni .. dato che buoni lo siamo sempre!
    Men che meno siamo scontati. Di certo siamo un pochino originali e praticamente sempre fuori dagli schemi. Sempre piuttosto veri.
    Cosi come quando scriviamo le cose che abbiamo dentro, vuoi rospi vuoi prìncipi … poco importa se è clima natalizio o ferragostano 🙂

    I castelli di sabbia.
    alcuni sono bellissimi, curati nei particolari, costruiti con tanta pazienza e precisione, dici bene Pinuccia. Alcuni invece sono fatti di fretta, poco prima che arrivi l’onda o il vento. Tirati su in poco tempo e magari senza un disegno. Senza premeditazione. In ogni caso, sia i primi come i secondi crollano alla prima folata di vento. E a volte il vento arriva da luoghi inaspettati.

    Un abbraccio a tutti. Da me e dai miei pelosi che tanto sottraggono (vacanze, tempo, idea di case pulite e auto senza peli …. ecc ecc) e tanto sanno dare
    Baci a tutti.

  5. Ciao cara,
    volevo informarti che la poesia che ti ho rubato ha avuto un grande successo nella mia bacheca di Fb… chiedi a Marinz e Erbetta…
    Io, intanto, di castelli ne ho costruiti molti e devo dire che il loro cadere mi ha interessata più che la loro costruzione… Praticamente investita da molti cambiamenti, ho inviato un mio noir a un concorso e in primavera sarà pubblicato in una raccolta.
    Cadono i castelli di sabbia, crescono quelli di carta!!!
    A presto
    Simo

  6. Buon anno a tutti i controlucini… la “tua” poesia ha avuto un successone in FB… è un periodo difficile ma bisogna andare avanti tra castelli di sabbia e castelli di carta… ma non bisogna smettere di costruire … un sorriso 🙂

  7. Bene mi fa molto piacere.
    Io come sapete non ho ceduto a FB non per pregiudizio (tutte le cose dipende da come si usano) ma per mancanza di tempo. Bisogna fare delle scelte. Tra lavoro, blog (anche se latito molto…) cagnolini e casa e, quando possibile, amici… non ce la faccio. Pensate che ho almeno 5 libri sul comodino, iniziati.. da finire. Oltre ad una quarantina già acquistati e in attesa di essere considerati. Per ora li spolvero.. e basta.
    Simonetta:
    Mille mila auguri per il tuo percorso. Ben vengano i cambiamenti. Sono primavere. I castelli di sabbia li costruiamo tutti: sono le cose nelle quali crediamo e qualche volta si rivelano illusioni. Ma questa è la vita.
    Nel post sono riferiti alle bugie… alle facciate… che poi crollano. Come castelli di sabbia.. Appunto.
    Forse parlar di maschere sarebbe stato più consono. Ma è anche vero che costruiamo castelli su alcune amicizie che poi si rivelano fondate sulle “bugie” Inutili per lo più.
    Un’altra frase che mi piace è questa: la vita è tua. Vivila senza scuse. E mi domando perchè alcune persone debbano giustificarsi, indossare maschere “ad hoc”, essere “cometumivuoi” quando ognuno ha il diritto di vivere la propria vita come meglio ritiene opportuno.

    ps tenetemi aggiornata sugli effetti FB!!! Sulla frase di Massimo Bisotti ma anche su altro. Per le ragioni di cui sopra, non ho mai avuto un account “finto” per curiosare in FB. Mi registrai, qualche anno fa, con il mio nome e cognome ma l’esperienza duro’ solo una settimana! Invece so che c’è Pieffe. Se dovessi leggermi, Pieffino, se vuoi dacci qualche coordinata per trovarti nel mare magnum di FB. Longitudine Latitudine, seconda stella a destra.. cose così.

    Un abbraccio a tutti voi, bentornato Marinz, e di nuovo molti auguri a tutti quanti voi! di cuore.

  8. Buon anno a tutti controluci. Bellissima la poesia di Bisotti ma anche le parole di Celeste. Anzi forse quelle mi colpiscono di più perché sono esattamente quelle che mi dico quando decido di chiudere una relazione.
    Quando ero molto più giovane pensavo fosse necessario parlarne, esprimere il dispiacere, la delusione. Poi ho capito che questo trattamento è riservato solo alle relazioni davvero importanti, per tutte le altre ho coniato la frase “non ci sei più dentro di me”.
    Per questo mi colpiscono le parole di celeste.
    “non ti avrà più se l’hai salutata dentro”.
    Sono parole gentili, ma determinate.
    grazie Celeste per averle scritte.
    Io probabilmente ruberò queste. Ma ti avviserò.

  9. Ciao Roberta.
    Anche io trovo molto vere le parole di bisotti: non ti avrà più se l’hai salutata dentro.
    In quelle sue 4 righe riassume ciò che accade quando qualcuno non c’è piu, dentro di te. Ruba pure ciò che vuoi. Bisotti sarà contento. E io sono felice della tua condivisione qui. Buon anno. Di leggerezza e trasparenze.

  10. Ma va. Colpa della mia scrittura confusionaria.
    Però che bello confusionare insieme!!
    E allora confusioniamo! Ci conto.
    Ciao.
    E bauu dai cucciooli che in questo momento hanno il naso sullo schermo.

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