MODE

Trucchi-per-cucinare-meglio

Va di moda la cucina.

Ehh sono mode. Come i cani che però non è una bella cosa la moda dei cani.

Un po’ di anni fa era “cool” portare a spasso il povero husky, cane siberiano da slitta,  costretto a vivere in appartamenti e in città dove, se va bene, in inverno ci son 20 gradi perché poveretto ha dei meravigliosi occhi celesti. In estate si arriva a 30 come niente..

Poi è venuto il tempo del Setter Inglese: elegante e snello con le sue meravigliose frange fa molto british. Vedevo passeggiare per Milano i signori con giacca e scarpe in stile con questi meravigliosi animali, rosso fuoco o bianco neri / bianco arancio e i loro occhi dolcissimi, come il carattere e, conoscendo profondamente questi cani, provavo un po’ di pena, certa che non nessuno li portava in un prato vero, a correre per davvero come loro (e come pochi altri) sanno fare.

E il Labrador? Piuttosto popolare da sempre, ha raggiunto l’apice con la reclam della carta igienica. Poteva essere per un’altra ragione, dirà il nostro labrador… ma questo è stato l’oggetto che gli ha dato la celebrità. A ciascuno il suo…Evvai di Labrador.. 

Ultimamente va per la maggiore il Jack Russel. Non male: forse un po’ di buon senso suggerisce un cane di taglia adeguata alle abitazioni di oggi.. Ma forse anche questa è “moda”.

Dicevo della cucina. E’ IMPOSSIBILE fare zapping con il telecomando senza imbattersi in programmi di cucina. Impossibile!

Tutti cucinano tutto. Tutti esperti. Alcuni provocano anche qualche brividino per via dello stato dei capelli (boccoloni, riccioloni, frange negli occhi) quando non barbe!! Brrr.. Tralascio lo stato delle mani e delle unghie che spesso ti vien da pensare che tutto potrebbero fare tranne maneggiare carpacci impasti branzini e sac a poche.

Lungi da me di fare di tutta l’erba un fascio. Parlando di cucina poi men che meno.. Erbette spinaci puntarelle hanno il loro distinto e unico perché.. 🙂 Alcuni programmi sono interessanti altri banalissimi e scontati, altri ancora assolutamente impraticabili a chi possiede cucine normali, attrezzature normali, figli e mariti normali…

La cosa che più mi “preoccupa” è la cosiddetta cucina molecolare. A vederli non capisci se sono cuochi o gente che gioca al piccolo chimico o all’alchimista. Azoto liquido, lievito istantaneo, cucina senza fuochi, miscele di zucchero per cucinare il pesce. Verbi quali sferificare,gelatinare, stabilizzare, gelificare. Trasformare, modificare. E poi alghe marine e alghe terrestri. Emulsioni, gelatine, “fibre alimentari”, metilcellulose, tabacco. Mah…

Forse sono all’antica quindi originale, dato che le mode, nell’intento di rendere “diversi” rende ovviamente tutti uguali. Fatto sta che domenica prevedo risotto alla parmigiana ovviamente con Parmigiano Reggiano. In compagnia dei miei cagnolini. Un meticcio purosangue 🙂  e un setter inglese che però non vive in appartamento e corre e scava e va in montagna e per le campagne e fa tutto quello che un setter deve fare. Pieffe, per quando la gricia a Trastevere?

Nel frattempo, come scrivevo da Frost/Roberta una preghiera: beato sia il grana, e poi il risotto con l’osso buco, la gricia, l’amatriciana, il pesto, il caciucco, l’olio di oliva extravergine non taroccato (!!!), la schiacciata con l’uva (se no Riccardo mi cazzia), i tortelli di zucca, i tortellini emiliani, il brasato con la polenta, le lasagne, gli gnocchi (e le gnocche senno’ mi cazzia Pieffe).  E poi la carbonara, la pizza …. E molto altro ancora…

Amen.video-ed-eventi-a-piazzetta-emilia-romagna

10 pensieri riguardo “MODE

  1. Erbette… che bontà. Con tutto quello che hai citato.
    Per non parlare del tuo famoso risotto alla parmigiana…
    Altro che cucina molecolare.
    Sir Biss con l’acquolina.

  2. è da tempo che sto cercando di capire il perché di questo fenomeno di massa, e penso che a breve scriverò qualcosa (su “food tv” e “food blogger”). di base, resta un fatto: a noi italiani piace mangiare (il testo letto da maastndrea del video che ti incollo sotto è illuminante), e anche se siamo arrivati per ultimi, in quando a food tv, non ci facciamo mancare nulla.

  3. mangiare: siamo in una parte del mondo in cui si può scegliere cosa mangiare. Ci sono parti in cui non si può scegliere di mangiare, porca miseria.
    pieffe

  4. Concordo con Pieffe ma bisognerebbe approfondire questo discorso della società ricca e della società povera.
    Credo però che il mangiar “bene” sia nel mio DNA e appena posso cucino perchè mi piace farlo… passando dalla tradizione milanese e mantovana alla cultura asiatica (l’africana mi manca ma perchè è difficile cucinare con sapori così forti)
    Poi tutta sta TV di cucina… all’inizio era bello vedere come fare ricette ora invece ognuno si inventa qualcosa… quando nelle cose semplici ci stanno i piatti migliori… mio padre diceva sempre, quando gli si chiedeva se era buona, che con le cose “buone” esce per forza qualcosa di buono
    un sorriso 🙂

  5. Buongiorno a tutti.
    Direi che il fenomeno “cucina” non è assolutamente limitato all’Italia e agli italiani. Anzi.. La maggior parte delle trasmissioni riguardano Stati Uniti e Inghilterra.
    Io credo che il fenomeno – almeno nel nostro paese – sia da ricondurre al maggior piacere di stare in casa. Forse anche alla minore possibilità (o esigenza) di divertirsi fuori. Per svariate ragioni, da quelle economiche a quelle sociali.
    Una riscoperta, magari come quella di coltivare l’orto nel proprio pezzetto di terra o addirittura sul balcone.
    Marinz sono d’accordo con te: mangiare bene. Io cucino molto semplicemente (inoltre non sono una appassionata dei fornelli.. per nulla). Ma cucino in modo tradizionale, classico direi, e non mangio mai cibi acquistati precotti tipo 4 salti in padella ecc. Mai fatto. A volte ceno fuori, e cerco di farlo per piacere e mai per comodità o costrizione: in questi casi ben venga la pizza (margherita).
    Mi piace assaggiare un po’ di tutto. Se vado all’estero non pretendo gli spaghetti al ragu’ e nemmeno mi interessano: la cucina è parte del patrimonio di un popolo. Una parte importante.
    Aneddoto:
    Mi è capitato in Canada. Percè. Gaspesie- stato del Quebec –
    Un ristorante al porto. Ovviamente pesce, pesce e pesce ma anche altro. Bè… una coppia di romani ha preteso le LUMACHE, e i BUCATINI. E’ stata accontentata (!!)
    Bè.. il signore ha fatto chiamare il cuoco perchè NON erano cucinati – i bucatini – come dovevano essere cucinati. Questo è uno dei momenti più ricorrenti in cui ci si vergogna di essere italiani…

    🙂 un abbraccio

  6. La povertà e la fame sono aumentate. Anzichè diminuire.. aumentano.
    La povertà di molti è la ricchezza di pochi. Non c’è interesse, da parte di chi ha in pugno l’intera Terra. Cosa possiamo fare? Non lo so. Temo ormai poco, davvero poco. Ecco perchè ritengo che i tempi siano maturi per …. Abbiamo tutti i segnali. Ci sono tutti..

  7. non so se i vari masterchef (che detesto) siano collegati ad un maggior piacere di stare in casa, forse, ma non ne sono certa. sarà perché vivo circondata da ristoranti di ogni tipo sempre affollatissimi di italiani…

  8. La mia percezione è che la gente prediliga la cucina ad altri piaceri e/o divertimenti. Tu mi confermi che trovi i ristoranti affollati. La cucina va di moda. Dentro o fuori casa. Insomma credo che si esca molto meno e quando lo si fa si sceglie cibo. Nella zona dove lavoravo fino a tre anni fa – molto più divertente rispetto alla elegante Magenta dove lavoro ora anche se c’è poco più di un chilometro – molti negozi hanno chiuso. Al posto di bigiotterie, qualche merceria, abbigliamento, giocattoli vi sono locali dove si vende e/o consuma cibo. Molte le varianti: dal locale tutto frutta e centrifughe a quello giapponese, dal “bio” alla pasticceria americana, dal fusion alla classica pizzeria nelle varianti “naturale”, dalla cioccolateria al locale tutto patate in tutti i modi possibili. E poi ovviamente, Kebab.

  9. Dai vari programmi di cucina che impazzano in tv abbiamo imparato anche che un cibo va impiattato in un certo modo perchè così è più appetibile. Come se si dovesse stuzzicare l’appetito…

    Nella mia zona, in questo periodo, impazzano le varie sagre a base di bagna cauda, farinata ( che si chiama bele cauda). Buone, a costi proibitivi ora, mentre qualche decennio fa erano il cibo dei poveri.

    E cominciano ad aprire locali che preparano i panini enormi, come si preparano negli States, con dentro: hamburger o carne condita con salse piccanti, insalate e chi più ne ha più ne metta, ovviamente accompagnati da patatine fritte, tanto per stare sul leggero.
    E’ ovvio che poi per smaltire occorre andare in palestra! Lo dico qui perchè sono in un ambiente protetto: zappare, pulire i fossi con vanga, pala e carriola, pulire i boschi, non darebbe gli stessi risultati a costo zero. Sono antica, scusatemi!
    Buona serata Controlucini
    Pinuccia

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