AMBRA E TOPAZIO

Paesaggio-autunnale

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Eccoci.
Finiscono le vacanze, la pelle è ancora abbronzata, i sandali ancora a portata di zampe,  le camicette leggere ancora in lavatrice, o fresche di stiro. Il temporalone, l’acquazzone.
Come stamattina. Ho appena finito di asciugare il jeans con il phon. E ho solo percorso la strada dalla stazione all’ufficio (7 minuti).

Tempo di castagne, di funghi, di cibi caldi. Il tempo che piace a Sir Biss.
Chissà se questo autunno ci regalerà ambra e topazio e rubino, e rossi infuocati.  La vite rossa accesa delle estati indiane.
E chissà se ci sarà la dolcezza e la morbidezza dell’aria, l’odore di muschio e di funghi e di terra umida.
E la luce.. quella luce che d’autunno accarezza come sa fare al crepuscolo nei luoghi di mare. Quel sole tiepido e gentile, quasi sciolto sugli alberi che lascia il posto alla sera ornata di stelle bianche e blu.
Serve dolcezza e poi passi calmi, carezze delicate ma profonde. E vino buono, nel bicchiere giusto, cristallo sottile, che vibra, che suona.
Sarà buono il vino di questo anno: estate calda senza pioggia. Lo avremo più avanti.
Si abbassano. I pensieri. Verso la terra, il suo odore: cercano rifugio tra le foglie e il tepore del suolo. Cercano un buco, una tana, un posto dove arrotolarsi. Come si arrotola la volpe che attende di sentire i passi conosciuti. 
Attendiamo un autunno così. Non ci piacciono i passaggi violenti: dal caldo al freddo, dalla luce al buio. Vogliamo essere accompagnati con dolcezza. Con gentilezza. Essere presi per mano ed entrare piano, dentro il cambiamento.
Non vogliamo che gli alberi si denudino in un giorno: vogliamo invece che si spoglino lentamente: c’è bellezza in questo. Sensualità. Dolcezza. Vogliamo avere il tempo giusto per godere con gli occhi, con l’olfatto, con i sensi tutti. 

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castagne-e-vino

27 pensieri riguardo “AMBRA E TOPAZIO

  1. Ci pensavo proprio stamattina, mentre il vento forte mi distruggeva l’ennesimo ombrello…
    Sulle montagne c’è la neve. E molti gradi meno di ieri.
    Così no. L’autunno poco a poco. Speriamo che da domani sia così.
    Un abbraccio a Cele e a tutti voi.
    Sir Biss

  2. anche per me il tempo migliore. aspetto l’autunno tutto l’anno e godo dei suoi annunci in questi ultimi giorni di settembre, attraverso il colore delle foglie, l’accorciarsi delle giornate.
    inizia un tempo di intimità e silenzio.
    vi penserò, celeste e sir biss, durante la preparazione della prima tisana, il mio segnale di fine estate. ci sarà una tazza virtuale per voi.

  3. Mah. da sempre non ho avuto simpatia per l’autunno. Da bambino capivo che la scuola stava per ricominciare perchè cadevano i “marron d’india”, ossia i frutti degli ippocastani nel viale accanto a casa mia, e la cosa non mi garbava. Da grande poi, la fine della festa, il doversi di nuovo cominciare a coprire… ma perchè, che si stava così bene. Mi spiego meglio: non ho problemi a vestirmi da esquimese per andare a buttarmi a pesce nella neve quando l’ha appena fatta. Se c’è -20 si va a sciare o, prima, in un altro tempo, si andava nel bosco aprendosi il varco nella neve e assaporando il silenzio assoluto, proprio della neve, per un giorno intero, portandosi dietro da mangiare e un amico, che poi si è portato via un pezzo di cuore grosso così. Ma questa è un’altra storia, e non questa.
    E’ la “fine” che mi disturba. Beh, che fantasia eh? Vabbè…

    Beh, si sa che una cosa che mi affascina è il perchè dell’avvicendarsi delle stagioni. Il moto di questo sasso impazzito intorno a quella cosa che ha generato ed ogni giorno sostiene la vita su questo nostro sasso, ossia il Sole. E mi piace leggere l’avvicendarsi di questi momenti su quel libro che, in silenzio, mette a disposizione di tutti ma in maniera criptica, quasi gelosamente, le sue parole, fatte di ombre e luci, cioè la meridiana.
    Qui piove, quindi per ora non ho potuto assistere a questa ricorrenza che è l’equinozio: questo giorno si riconosce perchè l’ombra traccia una linea diritta invece di una curva, come invece fa in tutto il resto del tempo. Ogni momento saliente ha la propria connotazione, semplice, facile. Basta solo essere interessati a vederla.
    E poi ci sono stato qualche giorno fa alla “mia” meridiana di Piazza dei Giudici a Firenze; girellando la sera ci sono passato e l’ho vista … danneggiata, abbandonata. Transenne, le luci dei segno zodiacali mezze spente, vetri rotti o semplicemente cementati… Mi ha fatto male.
    Questo tempo non è affine alla cura, e al bello. Sa di autunno… per me.
    Riccardo

  4. Bellissima descrizione dell’autunno… ti lascia il sapore in bocca, il colore negli occhi e l’olfatto ne annusa tutte le sue variazioni.

    Un sorriso

  5. Anche io, lo sanno tutti, preferisco il caldo, il sole, le lunghe giornate, i pomeriggi che offrono ancora tanto e tanto tempo dopo il lavoro. Ma c’è un tempo per tutto. Ed ogni tempo è necessario. C’è un tempo per ogni cosa, per la maturazione, per la semina,per la vendemmia e il raccolto. Stagioni come fasi della vita. Il percorso che ritorna, il cerchio, la rotondità di tutte le cose.

    Spiace per la meridiana di Riccardo che era diventata tradizione, qui in Controluce, ad ogni inizio stagione – che fa anche rima.
    Spiace l’incuria in generale, che purtroppo la si trova in ogni dove tant’è che quando qualcosa viene riqualificato o valorizzato o riscoperto, fa notizia. Mentre invece dovrebbe esserci, ovunque, la normale manutenzione e conservazione. Ormai ciò che non da’ profitto è da eliminare, abbandonare, trascurare.

    Trovo incuria in ogni dove.. Nell’anima delle persone, anche.
    Occorre manutenzione per la propria anima, serve il giardiniere dell’anima come per le aiuole. E spesso occorre il taglio dei rami. Nuovi germogli cresceranno più forti. L’autunno crea l’humus e protegge ciò che nascerà in primavera, se ciò sarà destino. L’autunno è conservatore ma anche mamma che genera. Un utero che custodisce. E’ gestazione, attesa. Silenzio. Pausa. Riflessione. Cernita.

  6. piccole felicità quotidiane.
    quando vado lavoro parcheggio la macchina in un luogo non bello, molto trascurato e triste, ma in questi giorni cadono i “marron d’india”, come li chiama riccardo.
    bellissimi nella loro lucentezza e irregolarità.
    ogni giorno raccoglierne qualcuno che starà tutto l’anno sulla mia scrivania è un piacevole esercizio.
    mi aiuta a non lasciarmi catturare, prima del tempo, dai pensieri lavorativi che mi aspettano.

    frost

  7. Quando ero piccola, mio nonno mi faceva mettere una castagna d’india (così si chiamano dalle nostre parti) in una tasca. Di sicuro non avrei avuto il raffreddore per tutto l’inverno…
    Era bellissimo raccoglierle, mentre l’autunno cambiava colore al bosco.
    Sir Biss

  8. Le castagne d’India: sarà una tradizione comune a tutti i luoghi. Mi raccontava mia figlia che un bambino a scuola le ha detto: Maestra ho un regalo prezioso per te: ti dono questa castagna, se la tieni in tasca non prendi il raffreddore per tutto l’inverno. Se vuoi te ne porto altre per i tuoi figli e tuo marito.
    Ovviamente si è commossa per la spontaneità dei bambini che sanno rubarti i cuore con le loro piccole attenzioni.
    Da noi è finita la vendemmia e iniziano già i lavori per preparare le vigne per il prossimo anno. Intanto, intanto i pampini si colorano e il paesaggio diventa uno spettacolo.

    L’autunno, l’ho già detto qui, quando ero più giovane non mi piaceva perchè lo associavo alle nebbie e guidare nelle nebbie non era per niente bello. Ora per citare un luogo comune si può dire che non ci sono più nemmeno le nebbie di una volta: per fortuna.

    Mi dispiace molto per la meridiana di Firenze: era diventato un appuntamento per noi controlucini. Speriamo che la sistemino per il 21 Dicembre: dita incrociate, mi raccomando!
    Pinuccia

  9. Ciao Pinuccia. Le ricordo anche io quelle nebbie fitte fitte, si diceva “da tagliare con il coltello”. Aspettavo mio padre che tornava dal lavoro in ginocchio sulla sedia davanti alla finestra di cucina. Non le vediamo più, per fortuna. Ogni tanto sento dire: oggi c’è una nebbia!!! Sorrido perchè non tutti hanno visto la vera nebbia. La vera “scighera” come la chiamano qui, a Milano. Quando il mondo è visto dal “bicchiere di orzata” come diceva Paolo Conte.
    Noi non siamo nel pavese ma ecco qui, un po’ di Conte in Controluce

    Cos’è la pianura padana
    dalle sei in avanti,
    Una nebbia che sembra di essere dentro
    A un bicchiere di acqua e anice, eh già…
    L’ha detto anche oggi la radio, ed è vero,
    È l’una passata e nell’auto
    mi sembra di essere solo:
    Perché tu non parli con me…
    Ti sei addormentata
    non appena tu sei salita
    Dopo il ballo domenica sera è sempre così,
    e mi tocca riportarti fino a casa
    E i chilometri sono più lunghi perché…
    è grigia la strada ed è grigia la luce
    e Broni, Casteggio,
    Voghera son grigie anche loro,
    C’è solo un semaforo rosso quassù…
    Nel cuore, nel cuor di Stradella
    Che è quella città
    dove tutte le armoniche di questa pianura
    sono nate e qualcuno le suona così…
    Il motore è al minimo
    E sento passare nell’aria quel suono,
    Ti guardo che dormi,
    Mi sembri diversa, ma tanto diversa,
    Lo so…
    Al dolce suono della
    fisarmonica di Stradella
    tu mi sembri ancora più bella
    di quello che sei
    E mi piace trasportarti nella notte
    Per tutta la notte, così questa notte
    E per sempre così!…

  10. In una trasmissione televisiva, mi sembra presentata da Enzo Tortora c’era stato qualcuno che aveva ipotizzato di spianare il Turchino per eliminare la nebbia dalla val Padana. Il Turchino è ancora lì a fare da spartiacque tra Piemonte e Liguria, la Nebbia fitta come allora non c’è più, meglio così per chi si deve spostare in auto.

    E’ vero che sul versante piemontese in inverno si passa da un clima triste e grigio ad uno quasi primaverile in Liguria. Ricordo un anno che ero in una stazione ferroviaria di Genova ad aspettare un treno per tornare a casa e una signora disse: qui piovvigina, al di là del Turchino nevica. Pensai che era la solita esagerata: era fine aprile e normalmente non nevica più! Invece Nevicava, eccome!
    D’altra parte Masone è definito il paese più infelice d’Italia per il suo clima sempre uggioso.
    In questi giorni i vigneti stanno dipingendo le colline con colori fantastici che vanno dal giallo dorato delle foglie delle viti di moscato al rossiccio delle foglie delle viti di uve scure. E confesso di rimanere a bocca aperta di fronte a tali spettacoli che la natura ci dona.

    Buon pomeriggio Controlucini!
    Pinuccia

  11. Ciao Pinuccia!
    E’ bello restare a bocca aperta davanti agli spettacoli della natura!

    Pensa te che a me capita di restare a bocca aperta davanti alla falsità delle persone.
    Non c’è fine al peggio. Vedere fino a quale punto può, l’essere umano, insultare l’intelligenza e la sensibilità del prossimo è… quasi affascinante.

    Un forte abbraccio Pinuccia. Mandaci una fotografia delle tue vigne. L’aspettiamo con il piacere della condivisione. Quello vero.

  12. Ps
    ricordo anche io molto bene la teoria circa il Turchino.
    E ho personalmente costatato, e più di una volta, la variazione meteo. Davvero strabiliante. Un Turchino bipolare.. Pure lui!!
    🙂

  13. Era il 1978. Un tizio si presentò in trasmissione da Tortora con questa innovativa idea.
    E, come per la battuta di Mike Bongiorno sulla Signora Longari, questa è una di quelle cose che non si dimentica (almeno per le persone di ‘una certa età’…).
    Saluti autunnali di lago a tutti.
    Sir Biss

  14. Comunque sia, oggi è nuvoloso e fa freddino, penso che una buona polenta faccia autunno! (Visto che ci sono i ragazzi a pranzo!)
    Si aggrega qualche Controlucino?
    Pinuccia

  15. Magari… idealmente sono con te. Nel bellissimo posto dove vivi. Che non ho mai visto ma conosco da ciò che scrivi. Al dolce penso io. Visto che il fresco è ormai arrivato, che ne dite di una sostanziosa crema al mascarpone con brutti e buoni? Ne faccio un pò di più, tanto mica avanzerà…
    Baci a tutti
    Sir Biss golosa

  16. La polenta è stata gradita. Cerco sempre di farne avanzare un po’ che la sera faccio friggere e che è buona comunque: poi il fritto piace sempre.
    Grazie per il tuo “dolce pensiero”Sarà gradito a tutti. La crema al mascarpone è deliziosa!
    Golosa non è solo la nostra Sir Biss: lo siamo tutti. Ci scommetto.
    Pinuccia

  17. Ottima la polenta! Ieri sera mi hanno fatto un dono: una persona che abita a Cameri mi ha fatto recapitare del gorgonzola prodotto da un piccolo caseificio della zona che è la zona del gorgonzola. Appunto. Fantastico. E ho pensato alla vostra polenta.
    Polenta e zola? Come rinunciare!! A casa mia lo mangio soltanto io.. pertanto occorre che qualcuno mi aiuti!

    La crema al mascarpone di Sir Biss è qualcosa di sublime. Delicatissima e molto raffinata. L’ha preparata e portata da me il primo dell’anno. Fantastica.
    Mi ha anche dato la ricetta. Ma è bello quando la porta lei perchè simboleggia una festa, pertanto non l’ho mai preparata.

    Il fritto: riporto una frase di Sir Biss: fritto è buono anche un biglietto del tram.
    Vero. Ma quei fritti delicati …. Tipo i fiori di zucca? Parliamone!

  18. Ricetta prego,SIr BIss, della tua crema al mascarpone. In questo periodo ho spesso ( quasi quotidianamente) i ragazzi a pranzo e qualcosa di sfizioso ogni tanto lo si deve pur preparare!
    Magari non viene come la tua.. ma tentar non nuoce!

    Abbracci serali a tutti:
    Pinuccia

  19. Se Cele mi comunica come contattarti, volentieri.
    Non vorrei trasformare questo bellissimo salotto in un blog di cucina.
    Attendo istruzioni…

  20. Grazie! Sei molto gentile, cosa di cui non dubitavo. Celeste ha la mia mail e può dartela.
    Felice mese di Ottobre a tutti.
    Pinuccia

  21. Sir Biss!!
    tra poco ti mando la e mail di Pinuccia. Ma la ricetta la VOGLIAMO (anche) in controluce!!
    ADESSO. Questo Bellissimo blog accoglie con piacere qualsiasi ricetta di cucina bellissima. Ecco

  22. Con vero piacere ti trasmetto la ricetta molto semplice della crema che va benissimo con panettone, pandoro e biscottini. Ma anche come goloso ingrediente per un tiramisu. Ma anche da sola…

    per 6/8 persone

    1 confezione mascarpone da mezzo chilo
    1 panna fresca da montare da 250 ml
    3 uova
    liquore a piacere
    5/6 brutti e buoni (anche di piu’, dipende dalla golosità)
    2 cucchiai di zucchero

    Montare i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi. Aggiungere il mascarpone e mescolare bene per evitare grumi. Poi incorporare gli albumi montati a neve. Una volta ottenuta la crema aggiungere un goccio di liquore a piacere (tipo brandy o grand marnier). Poi aggiungere i brutti e buoni sbriciolati grossolanamente e, alla fine, la panna ben montata. Mescolare delicatamente la crema.
    Mettere in frigorifero per almeno 3 ore.

    I brutti e buoni sono tipici della nostra zona ma c’e’ anche la versione con scaglie di cioccolato o torrone sbriciolato. E, con la fantasia, tante altre cose…

    Saluti dolci da Sir Biss

  23. GRAZIE FABRIZIA
    Sir Biss e Pinuccia: ho scambiato i vs indirizzi e mail via @

    Info:
    Ho cambiato il vestito a Controluce, come vedete.
    Non per scelta, ma perché il template di prima non era più manutentato da wordpress. Questo, con la sua formattazione, non è granchè…
    Alcuni titoli e anche alcuni testi appaiono molto ingranditi, un po’ da megalomane. Torneremo ad un thema più elegante, ma mi ci vuole un po’ di tempo per “smanettare” e scegliere tra le centinaia di proposte. A me piaceva molto quello di prima. Sobrio e versatile: si poteva cambiare sfondo ecc… Ma tant’è
    E’ in corso una copia di tutto il blog per scongiurare eventuali inconvenienti.
    Ecco. Volevo darne notizia ai miei controlucini.
    Buona giornata a tutti, a quelli presenti e anche a quelli più.. in ombra.

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