49 pensieri riguardo “GLORIA AL BANCO

  1. Molti di voi non possono, perché sono troppo giovani per ricordarselo, ma il paragone con i vecchi confessionali è troppo evidente. Sconcertante.
    Ora non ha importanza, a mio avviso, se qualcuno di noi si sente “laico” e qualcun altro “religioso”.
    La foto (che sia stata fatta in modo consapevole o meno) rappresenta una genuflessione di fronte ad uno sportello bancario. Ed è esattamente questa la nuova religione, assai più terribile, codina, pretesca, bigotta di qualsiasi religione passata, che ci sta massacrando materialmente e moralmente.
    La coincidenza tra liturgie laico-sociali (post capitaliste o post comuniste) e quelle religiose, nella parte formale è impressionante. Gli effetti sulle coscienze sono identici.
    C’è una serie di comandamenti a cui devi credere:
    Onora il signore dio tuo (il denaro)
    Non commettere atti “antidemocratici”
    Paga le tasse anche se folli anche e se nessuno ti da nulla in cambio.
    Credi ciecamente che lo spread e il PIL sono dogmi incontestabili….

    e potrei continuare facilmente; ma ognuno di noi può arrivare da se a vedere quali sono i comandamenti finanziari che pongono delle regole ferree ad ogni essere abitante sul pianeta.
    O ti converti e partecipi alla liturgia collettiva, o sei out e vieni punito, tassato o accusato di oltranzismi destronzi o sinistronzi (l’errore lessicale è voluto).

    Poi ci sono le funzioni religiose con tutti i crismi, luci, canti, prediche (sindacali, politiche, settarie) a seconda di dove si svolgono. Ci sono gli stendardi e le bandiere con i Santi (i vari leader politici o i vari Che Guevara, o altri santi simili). C’è l’Omelia (il predicozzo del politico di turno sul palco, coperto di scandali e mazzette fino alle orecchie ma certo della sua impunità). C’è la processione con i canti (il corteo da una piazza all’altra con le preghiere classiche e le litanie contro Tizio e contro Caio), ecc. ecc.

    Poi ci sono i vescovi e i cardinali, che sono ben al disopra dei preti (i politici); Vescovi e Cardinali si chiamano i capi della BCE, i responsabili dei vari concistori e concili economici (pardon ecumenici) mondiali nei quali si decide quale stato deve morire. Questi amministrano i “sacramenti” a livello sovranazionale (le tasse, le modalità di assegnazione degli appalti, le partecipazioni bancarie ai debiti nazionali, i flussi di denaro da una regione all’altra del pianeta, ecc. ecc.). Decidono verso quali paesi vanno condotte le “crociate” (tutte democratiche, ovviamente) e, in caso di disobbedianza stabiliscono…. gli autos da fe.
    Ora, restando in Italia e mantenendo il linguaggio religioso, che la gente, (lavoratori o imprenditori italiani) si suicidi per disperazione o che la suicidino direttamente con un F24 (che ha il nome di un aereo da bombardamento) o con una nuova Tasi (che ha il nome di un’epidemia) o con il fatto che se non lavori non solo non fai l’amore ma neanche mangi, non ha alcuna importanza. Non riceverai comunque l’estrema unzione e morrai nell’indifferenza.
    Che sei poi non sei “dipendente” (quindi celebri tutte le mattine il rito del timbrare il cartellino) ma sei autonomo è come dire che sei un essere abietto, un eretico che vuol fare da se: per cui ti tasso presupponendo che tu abbia la stessa mentalità dello stato. Ti tasso perché so, per principio che rubi. Perché se invece che autonomo-eretico, ti penti e ti converti, e diventi dipendente pubblico mi piaci di più: finalmente sei soggetto al voto di scambio, ti do il posto se mi voti e, se non mi voti va a morì ammazzato. E il gioco è fatto.

    La foto perciò è splendida, amici miei.
    Li, davanti allo sportello bancario, palese od occulto, avviene la resa dei conti con il Dio denaro che ti guarda dall’Occulto. Più terribile di ogni Dio terribile, Egli stabilirà se sei ancora degno d’essere accettato nel mondo civile. E’ li, nel confessionale ci sarà l’ultima spiaggia: la compravendita delle indulgenze. Se hai i soldi potrai comprarti il paradiso (fiscale) altrimenti giù, nell’inferno di un’Italia democraticamente basata sul lavoro (ma di chi?).
    Ma perché dobbiamo essere basati sul lavoro, e quindi sul denaro prelevato forzosamente a quel 30% di fessi che lavora effettivamente? Ma chi l’ha detta ‘sta stupidaggine?
    Perché non siamo basati sulla bellezza, sull’onestà, sull’amore, sul rispetto?
    Cari Celestini
    Vado ad ascoltare gli uccellini nei campi, a parlare con le nuvole e a meditare nel silenzio insieme a Carola e a Pinuccia che sono assai bucoliche. Ma nel frattempo vado ad aprire la cassetta delle lettere e a vedere se posso pagare la tangente che una repubblica basata sul lavoro (mio) mi sta per chiedere, e poi andrò anche io a confessarmi di fronte allo sportello bancario e contratterò per la mia salvezza dell’anima. Dell’anima? Si dell’anima de li mejo mortacci loro!
    Ma il pizzo alla mafia, in cosa è diverso da ciò?

  2. Tasi e paga, come dicono in Veneto.
    La foto è tristemente bellissima, Celeste.
    Non so se la signora in rosso si genufletta per chiedere un ultimo prestito o per pregare per la scomparsa dei bigliettoni.
    Di certo, se andiamo avanti così… li mortacci, per dirla alla Pieffe.
    Ciao a tutti.
    Sir Biss

  3. Pieffe ha descritto benissimo la situazione… l’inginocchiarsi al dio denaro… si resta senza parole su queste immagini

  4. Questa deriva “monetaria” del mondo è semplicemente inaccettabile. E’ la nuova guerra, serve ad aumentare la distanza tra le classi sociali: i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. E gli indifesi? Meglio, si controllano più facilmente. Non è cinismo, è quello che è. E’ una guerra: la crisi non è altro che una battaglia dove si smantella lo stato sociale in nome di … ecco, appunto: ma in nome di cosa, alla fine? Non si capisce mica. E’ una specie di “guerra preventiva” stile Bush Jr.: non si sa perchè, a fronte di cosa, però intanto la facciamo perchè non si sa mai, poi si vede che scusa inventarci. E tanto il mondo ha la memoria corta, non ci si ricorda più quello che era vero ieri. Veloce, nuovo: di fronte a questo, “in nome” di questo, tutto deve cedere: dobbiamo fare le leggi più velocemente, quindi aboliamo il senato. NO. dobbiamo fare leggi migliori, non più velocemente. E anzi, prima di tutto dovremmo mettere mano a quella montagna di … composto organico atto alla concimazione delle colture che sono tutte le leggi recenti e fare un po’ di pulito, un po’ d’ordine.
    Mi permetto solo un accenno riguardo alle pubbliche virtù e… ai vizi privati. Da buon dipendente, sai quante volte ho dovuto litigare per avere una ricevuta da portare in detrazione, o da farmi rimborsare dall’assicurazione? Io, da parte mia, ricevute non ne devo emettere: me li asciugano prima, e mi sento un’acquasantiera dove tutti zuppano… vabè.
    Riguardo alle tasse vs il pizzo alla mafia permettimi, mi stupisce la domanda: la mafia un servizio te lo rende…
    Buongiorno controlucini
    R

  5. Vedi Ric io ormai sono millenni che non credo più allo “stato” cioè all’insieme di persone che decidono di vivere, appunto, uno stato, cioè un modo si essere (ma che vuol dire?).
    Noi siamo tutti diversi (grazie a Dio) e qualsiasi cosa tenda a farci essere tutti uguali (il denaro, il potere, l’idealismo cattocomunista, o fascista, o clericale ecc. ecc.) crea un’ipocrisia…. galattica. Cioè si fa finta che ad ogni uomo interessi il benessere, la felicità, la salute dell’altro.
    Cioè si fa finta di essere altruisti. Boiata pazzesca.
    Poiché, infatti non è così, più il potere è “laico”, più l’attaccamento alla materia è forte, più si creano divisioni mortali tra i prepotenti, che accumulano potere e materia (denaro) a scapito di coloro che subiscono tale prepotenza. Qualsiasi regime sulla terra (da quando se ne ha memoria) non ha cambiato di un capello l’egoismo e la prepotenza umana.
    Questa cosa è stata amplificata enormemente con la globalizzazione del potere economico e con la tecnologizzazione del medesimo, che illude tutti di essere connessi agli altri mentre, in realtà, li separa sempre più (ma su questo abbiamo già chiacchierato diverse volte). Tale potere non è più in mano agli stati, ma è in mano alle banche per cui la “politica” è morta. E’ un fantoccio ridicolo.

    Ora noi pleiadiani, che siamo fieramente apolitici, ce ne freghiamo se il potere è in mano ai comunisti o ai capitalisti o ai capitalcomunisti o ai clericalfasciocomunisti.
    Noi abbiamo l’impero sotto il grande albero. Il Sacro Pleiadiano Impero che dura da millenni e, a parte le mie sette mogli ribelli, siamo tutti felici e ci vogliamo bene.

  6. -un “diverso”- uguale a tutti :
    (commento pescato)

    Il Vangelo odierno ci riporta un loghion di Gesù che rispecchia la cosiddetta ‘regola d’oro’: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro». Si tratta di una ‘regola’ assai nota, giunta fino a noi, sia nella forma positiva, sia in quella negativa, e diffusa un po’ in tutte le culture e religioni del mondo antico: confucianesimo, buddismo, induismo, ellenismo, Antico Testamento, giudaismo… fino agli antichi Padri della Chiesa (vedi più sotto il testo citato nella Didachè). Si tratta, dunque, di una conquista del pensiero dell’umanità.

    «Vi sono due vie, una della vita e una della morte, ma tra le due c’è una grande differenza. La via della vita è questa: primo, amerai Dio che ti ha creato; secondo, amerai il prossimo tuo come te stesso; tutto ciò che vorresti non fosse fatto a te, anche tu non farlo agli altri»
    Didachè 1, 1-2.

    Laura Viganò

  7. Mi è tornato alla mente che l’imperatore , Caligola, che è sempre stato dipinto come un sanguinario, un pazzo e un depravato, abbia nominato senatore il suo cavallo.
    Questa è considerata dai libri di storia la prova della sua follia: uno che nomina senatore un cavallo, beh, non è che abbia tutte le rotelle a posto, diamine!
    Non sono molto addentro alla vicenda, ma ho sempre avuto il sospetto che il nominare senatore un cavallo stesse a significare che anche un cavallo poteva far meglio dei suoi illustri colleghi. Se non altro una volta che aveva la pancia piena, un luogo dove riposare non chiedeva altro, né per sé, né per i suoi famigliari nei secoli a venire.

    E poi non credo che Caligola fosse peggio di altri suoi predecessori o successori, di tutte le epoche naturalmente. Era uno dei tanti.

    Ora è tutto un arraffa arraffa, tutti i giorni si legge di scandali, truffe, inframmezzate da notizie che tendono a far aumentare la paura del tipo: gli zingari, gli stranieri, le malattie, le rapine e chi più ne ha più ne metta.

    Sul giornale locale è di oggi c’è la notizia che falsi vigili urbani e falsi carabinieri si fanno aprire la porta e poi razziano le case. E così aumenta la paura, la diffidenza. Ci sono case con sistemi di allarme da far invidia a Fort knox.
    Chi si azzarda più ad aprire la porta, specie se si ha una certa età.

    E poi c’è l’arroganza che è come una livella: appartiene a tutte le categorie sociali. C’è la gara a chi la spara più grossa: in questo modo si garantisce la visibilità, se no chi si accorge che ci siamo?

    In compenso si fanno molte manifestazioni che gettano fumo negli occhi: ogni piccolo paese ne promuove un buon numero durante l’anno: Panem et circenses.

    Ma visto che siamo un po’ più moderni, sostituiamo il panem con la Nutella, alla faccia di Segonelle Royal.

    Qui in Controluce siamo fortunati: abbiamo Pieffe con la sua astronave a pedali che può traghettarci alle Pleiadi. Abbiamo Riccardo che si allena a pedalare , non si sa mai. Pieffe potrebbe stancarsi e aver bisogno di un cambio; abbiamo Sir Biss che rema e pesca che è una meraviglia, e non da trascurare: le sue lasagne al forno! e poi ci sono Carola, Marinz, e tutti gli altri.
    Abbiamo Celeste che fa da trait d’union tra tutti noi .
    Ad un suo fischio tutti pronti: valigie in mano e via!
    Pinuccia

  8. Mi è tornato alla mente che l’imperatore , Caligola, che è sempre stato dipinto come un sanguinario, un pazzo e un depravato, abbia nominato senatore il suo cavallo.
    Questa è considerata dai libri di storia la prova della sua follia: uno che nomina senatore un cavallo, beh, non è che abbia tutte le rotelle a posto, diamine!
    Non sono molto addentro alla vicenda, ma ho sempre avuto il sospetto che il nominare senatore un cavallo stesse a significare che anche un cavallo poteva far meglio dei suoi illustri colleghi. Se non altro una volta che aveva la pancia piena, un luogo dove riposare non chiedeva altro, né per sé, né per i suoi famigliari.

    E poi non credo che Caligola fosse peggio di altri suoi predecessori o successori, di tutte le epoche naturalmente. Era uno dei tanti.

    Ora è tutto un arraffa arraffa, tutti i giorni si legge di scandali, truffe, inframmezzate da notizie che tendono a far aumentare la paura del tipo: gli zingari, gli stranieri, le malattie, le rapine e chi più ne ha più ne metta.

    Sul giornale locale è di oggi c’è la notizia che falsi vigili urbani e falsi carabinieri si fanno aprire la porta e poi razziano le case. E così aumenta la paura, la diffidenza. Ci sono case con sistemi di allarme da far invidia a Fort knox.
    Chi si azzarda più ad aprire la porta, specie se si ha una certa età.

    E poi c’è l’arroganza che è come una livella: appartiene a tutte le categorie sociali. C’è la gara a chi la spara più grossa: in questo modo si garantisce la visibilità, se no chi si accorge che ci siamo?
    In compenso si fanno molte manifestazioni che gettano fumo negli occhi: ogni piccolo paese ne promuove un buon numero durante l’anno: Panem et circenses.

    Ma visto che siamo un po’ più moderni, sostituiamo il panem con la Nutella, alla faccia di Segonelle Royal.
    Qui in Controluce siamo fortunati: abbiamo Pieffe con la sua astronave a pedali che può traghettarci alle Pleiadi. Abbiamo Riccardo che si allena a pedalare , non si sa mai. Pieffe potrebbe stancarsi e aver bisogno di un cambio; abbiamo Sir Biss che rema e pesca che è una meraviglia, e poi Carola, Marinz, e tutti gli altri.

    Abbiamo Celeste che fa da trait d’union tra tutti noi .

    Al suo fischio tutti pronti: valigie in mano e via!
    Pinuccia

  9. Beh, ammetto la mia ignoranza, ma Caligola era senz’altro un esteta: nominare senatore il proprio cavallo è un gesto di una bellezza e densità di significato che ha pochi eguali. E’ semplice, non fraintendibile. Pulito: aveva qualcosa da dire e l’ha fatto. Bellissimo.
    Poi era uno spregevole dittatore e agiva per proprio interesse, ma questa è “n’ata storia”.
    Riguardo allo stato, beh ok. Sono un sognatore e ne porterò per sempre l’onere, ma non sono proprio sprovveduto dai… Lo stato è qualcosa che serve a fare si che esistano delle strade, che sia possibile uscire di casa senza essere accoltellati e che, al momento che rientriamo in detta casa, non ci troviamo qualcun’altro dentro. Che esista qualcuno che prenda in carico una parte dei tuoi guadagni per poi restituirteli quando è l’ora di staccare un attimo. Che organizzi la cultura pubblica tramite le Università in modo che si abbia un peso nella comunità internazionale, perchè solo con la cultura lo si potrà avere in modo durevole non certo con la prestidigitazione dell’alta finanza.
    Non si tratta, come si vede, di altruismo, quindi. Nessun sentimento bonario o buonista c’è in tutto questo. Trattasi siore e siori di banale organizzazione egoistica: ci tassiamo tutti per avere, collettivamente, un posto migliore dove stare, tutti.
    Ecco. Si vede da queste poche righe come tutto questo sia stato, negli ultimi ormai quarant’anni, sistematicamente disatteso e travisato, svuotato da tutti i contenuti.
    Il “potere” è organizzativo, e a me si che interessa che l’amministratore di condominio non si freghi la rata, ma la impieghi per il riscaldamento e la manutenzione della facciata. Certo che mi interessa chi c’è, e cosa fa. E quello che vedo è ripugnante. Dicono che “l’ideologia è superata”: come può essere superata? E soprattutto, cosa c’entra l’ideologia, qui? Non c’entra nulla un discorso del genere, l’idea è quello che ti guida in ognuna delle azioni quotidiane, è quella che ti dà la forza di alzarti la mattina, altro che superata! E’ che ormai il potere è fine a se stesso, ed è un diritto al sacco della cosa pubblica, la res publica, appunto. L’assegnazione del potere secondo l’ideale… ecco cosa veramente è ormai disatteso, e perso. Incredibilmente, oserei aggiungere.
    Piuttosto, se siamo a sognare: mi è piaciuto tanto un articolo di tale Eugenio Scalfari, domenica scorsa, che cita così in un suo passo:

    “HO LETTO CON vivo interesse sulle pagine culturali del nostro giornale di venerdì scorso alcuni appunti inediti dello scrittore portoghese José Saramago che ho sempre considerato uno dei più importanti e geniali del secolo scorso. In qualche modo somiglia ad un altro suo conterraneo, Fernando Pessoa; sono due visionari che colgono il nucleo fondamentale del Novecento, un secolo dove le contraddizioni tipiche della nostra specie raggiunsero un’intensità difficile da riscontrare in altre epoche.
    Negli appunti inediti Saramago spiega come è nato il “Saggio sulla lucidità” e perché ha voluto che i protagonisti fossero gli stessi personaggi di “Cecità”, romanzo scritto nove anni prima. Un Paese immaginario è chiamato al voto ma nel giorno di quelle elezioni infuria senza tregua un terribile maltempo, fulmini e saette in un cielo nero, inondazioni, vento tempestoso. Tutti chiusi in casa — pensa la voce parlante dell’autore — mentre la radio che è nella mani dei po-tenti, dominatori del Paese in questione, esorta gli elettori a recarsi comunque nelle cabine elettorali per compiere il loro dovere civico, che è poi quello di dare una apparenza democratica al partito che ha in mano tutto il potere. E gli elettori obbediscono, escono dalle case e faticosamente vanno alle urne a votare.
    Il risultato è del tutto inatteso: salvo qualche centinaio tra potenti e loro collaboratori, tutti gli altri hanno votato scheda bianca, ciascuno credendo d’essere il solo a farlo e abbattendo in questo modo il potere dei dominatori.”

    Trovo questo passo bellissimo, maturo, consapevole. Conosco poco per non dire nulla Saramago, ma dopo questo lo leggerò.

    E nel frattempo che il potere autoreferente di quest’epoca medioevale crolli, noi, ma che facciamo?
    Ma è chiaro, basta leggere il Regolamento da impiegarsi a bordo dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841:
    Facite Ammuina!

  10. …mi scuso ho scordato un:
    buon/giorno/sera/notte a questo interessante scambio

    L.V.

  11. Non so se conoscete la storia della mafia ma è assai interessante, per lo meno quanto quella della camorra. Due “istituzioni efficienti” diventate delinquenziali solo dopo l’Unità d’Italia.
    Consiglio coloro che non lo hanno mai visto di vedere “Il sindaco del Rione Sanità” di De Filippo.
    Un esempio straordinario di efficientissima amministrazione pubblica, assolutamente NON democratica in cui il “boss” amministra sia la giustizia che i conti e tiene in equilibrio le prepotenze di ognuno. Un po’ come Caligola col suo Cavallo. Come quel genio di Nerone, anche Caligola, rileggendo la storia un pochino controcorrente, era un personaggio assai interessante e illuminato.
    Il problema, ci ritorno, non è nella tipologia dello stato ma negli uomini. Un sistema democratico (come si autodefinisce il nostro) può diventare vessatorio e autocratico e devastante, assai più di una dittatura. Guarda che razza di banditi abbiamo eletto tramite il cosiddetto voto di scambio (identici, sia a sinistra che a destra).
    Nel medioevo era considerato vessatorio versare le “decime” (cioè un decimo di quello che guadagnavi). Ora che si fregano più della la metà di tutti i tuoi risparmi mi sembra facile dire che il medioevo era composto da amministratori illuminati e onestissimi.
    In tale casino quello che MANCA completamente è il senso della COSA PUBBLICA.
    Se una cosa è MIA la difendo, ma se è NOSTRA non me ne frega nulla.
    Lo vedi nelle strade deturpate da migliaia di scritte idiote (Roma ne è piena): “Fascio se te trovo te sfascio” “Roma è Rossa e te scavo la fossa”, “Centro sociale te faccio male”, “Ti amo Costanza ma senza speranza” “Se non me la dai me sparo” e così via.
    Lo vedi nell’assoluto disprezzo per tutto ciò che è comune, che è pubblico, per quei “servizi” che poiché sono comuni non vengono difesi da nessuno.
    Lo vedi nell’abbandono dei musei, lo vedi nel disastro delle strade, lo vedi nell’arrembaggio al tuo conto in banca che serve per alimentare migliaia di nullafacenti negli uffici comunali che, durante l’orario di lavoro, vanno a fare la spesa e se ne vanno addirittura in vacanza facendo timbrare il cartellino ad altri (ormai non ci si fa neanche più caso!). Lo vedi nell’assunzione di 20.000 guardie forestali in Sicilia in confronto alle 2000 della Toscana e possiamo continuare all’infinito.
    Ragazzi. “L’Impero colpisce ancora ed io amo l’impero, amo Caligola e pure il suo onestissimo Cavallo”: Offro passaggi sulle Pleiadi. Li nessuno si sogna di scrivere stupidaggini sul Grande Fico!!!

  12. Esatto. Parlavo del degrado a proposito della Darsena nel post precedente. “tanto non è “mio”.
    Personalmente mi riesce difficile immaginare che si possa aver cura di sé e della propria casa e imbrattare e sporcare fuori. Ma tant’è. L’altro giorno ho visto uno, macchinona lucidissima abito elegantissimo cravatta griffatissima buttare dal finestrino una lattina di cocacola.

    Detto questo
    Democrazia.
    Quale? Solo formalmente il nostro è un paese democratico. Ma nella sostanza?
    Stacchi un braccio a un capostazione e probabilmente sei “disturbato” dall’alcool.
    Investi tre persone con l’auto senza patente ne assicurazione e avrai le attenuanti perchè sei minore e perche non sei “lucido”.
    Se non sbaglio è solo da poco che viene considerato omicidio ammazzare qualcuno per strada. Detesto con tutta me stessa questo buonismo permissivismo perdonismo volemossebbenismo.
    EBBASTA. Mi fa letteralmente vomitare.
    Basta con la “comprensione” e la “compassione”. Comprensione compassione di che? Di uno che va in giro ubriaco e drogato ad ammazzare la gente? Basta con “è un disperato poverino” bisogna capirlo. Basta con le attenuanti.
    Quando poi se non paghi le tasse (perche non hai un lavoro perche lo hai perso o perche aritigiano non riesci a vivere con il 30% che rimane in tasca dopo IRPEF IRAP ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE IMU TASI E INPS) ti portano via anche le mutande.
    Lo studio di settore ti massacra con l’algoritmo e ti chiede il pizzo. Già Pizzo. Tangente. Cos’altro è se non questo l’adeguamento al ricavo (minimo o puntuale?)
    Funziona così: tutti i dati – reddito, costi, ricavi, beni in uso, numero ore di lavoro ecc ecc . si buttano dentro un frullatore (software dello stato) ed esce il responso.
    Ti dice quanto hai dichiarato e quanto avresti dovuto dichiarare secondo l’algoritmo.
    Indi quanto DEVI PAGARE (adeguamento) per essere fuori dagli accertamenti.
    Capito? Se ti adegui (pagando) io, fisco, ti lascio in pace. Fa niente se ti adegui a 1000 e hai evaso 10.000…. Se mi paghi quanto IO ti dico, stai in pace.
    Cosa c’è di diverso dal pizzo “tu paghi altrimenti ti brucio la bottega”? Solo che ora sono colletti bianchi, stato, e non la banda di scagnozzi con la coppola stile “C’era una volta l’America” o Pizza Connection. Cosa cambia? Cosa?
    Ah c’è il brivido, ovvio: l’adeguamento al ricavo MINIMO significa “ti lascio in pace circa” … insomma relativamente. Posso sempre farti la sorpresa. Ti metto nel libro grigio.
    L’adeguamento al ricavo PUNTUALE significa “ti lascio in pace di sicuro”.
    Mancato adeguamento: finisci nel libro nero e di sicuro ti faccio l’accertamento.
    Ripeto il concetto: il reddito minimo diventa anche il … reddito massimo per chi, di fatto, può evadere tanto.

    Ancora:
    Se hai un reddito che NON CORRISPONDE al tuo stile di vita, devi DIMOSTRARE come fai ad andare in vacanza, a permetterti questa auto, a mandare i tuoi figli all’università o al campus.
    Il ristorante, l’abito firmato ecc ecc ecc.
    La lotta all’evasione!! Sti cazzi. La lotta all’evasione dei poveri cristi, questo fa lo stato. Troppo corrotto e mafioso per farla a chi DAVVERO può salvarci dal baratro dato che sarebbe una guerra contro sè stesso.

    Ovviamente l’effetto di questo sistema perverso e profondamente sbagliato è quello di un boomerang. Manco a dirlo.
    Mica serve essere un genio della finanza o un “osservatore finanziario” per capirlo. Bastano due neuroni anche con l’ alzheimer o la semplice logica: si evade sempre di più, ora, e spesso non tanto per alzare il livello di vita ma per RESTARE A GALLA, per SOPRAVVIVERE. E si spende sempre meno, e sempre più fuori dall’Italia. Personalmente le vacanze estive in Italia non le faccio da anni.
    Non vado a farmi prendere a pesci in faccia con arroganza e maleducazione o a farmi insultare da chi mi tratta con affettazione e riverenza, e lasciare là il mio portafoglio.
    Nemmeno per idea. Che si tengano pure la costiera amalfitana la sardegna e la versilia e pure tutto il resto. Non sono solo i luoghi che fanno stare bene. Sono anche le persone, la cortesia, il sorriso. Il rispetto.

    Tracciamo gli acquisti, segnaliamo. Superiori ai mille euro ecc ecc ecc.. Risultato: Milano centro, periodo di saldi. IL VUOTO PNEUMATICO.
    Arabi (che pagano in contanti) TUTTI a fare shopping in Svizzera o a Londra, Parigi.
    Ottimo!! Bravissimi. Andiamo avanti così. Che i più deboli saranno (sono) disperati e i più forti sempre più ricchi e forti. Ottima scelta. Fanculo.

    Democrazia? Libertà? Ma quali?
    Siamo completamente monitorati. Ovviamente parlo dei più, di noi, persone normali che non possiamo nascondere cio’ che abbiamo perchè è talmente poco che per forza sta sotto il sole. Una casa.. strapagata – con il pizzo (imu tasi ici tari)
    Il fisco SA esattamente quanto e cosa mangiamo, dove andiamo in vacanza e quanto spendiamo, quante paia di mutande abbiamo nel cassetto. Se i. TUTTO è tracciato. Banalmente: la card esselunga (per dirne una) denuncia perfino la tipologia dei nostri consumi. Se mangiamo filetto o ali di pollo. Senza contare che, pecore come siamo, quel poco che potrebbe resterebbe privato, lo sbattiamo su facebook. Sanno tutto di noi: TUTTO. Al KGB erano dei dilettanti. Almeno da quelle parti non si dichiaravano democratici.

    I servizi. Le tasse servono per fornire servizi. Certo.
    Ma allora perché abbiamo strade con le buche, erba alta due metri lungo gli argini, discariche a cielo aperto, scuole che vanno in pezzi, insegnanti quasi analfabeti. Barconi che scaricano migliaia di disperati che non sappiamo gestire. Furti nelle case, violenza per una pensione da fame.
    Protezione e sicurezza sui mezzi, per la strada, nelle proprie case? Parliamone.
    Cosa dovremmo fare, dunque, per avere i servizi che ci spettano secondo quanto li paghiamo?
    Cosa?

  13. Il Grande Fico è pronto ad ospitare i tartassati da questi maledetti mafiosi che si nascondono nelle pieghe dei partiti (associazioni legalizzate a delinquere), dei sindacati (unici enti che non pagano tasse, non pagano contributi, non hanno cause di lavoro…insomma non pagano un cazzo) dei governi (autoletti), delle regioni (altri enti misteriosi densi di migliaia di imboscati che non fanno ASSOLUTAMENTE un tubo in cambio di voti), degli arruffapopoli di professione che sfrutta il nervosismo del momento, della “giustizia” a comando, dei professionisti ormai avvezzi a lucrare su qualsiasi organizzazione dove circola denaro. Di quei ladri di calciatori che prendono cifre in grado di mantenere migliaia di operai e contro i quali non dice una mazza nessuno…… Continuiamo?
    Io non sopporto più i baroni della democrazia (sempre gli stessi) che se ne riempiono la bocca senza sapere cosa è; non sopporto i propugnatori del male assoluto che deve stare tutto da una parte, non sopporto i negazionisti e manco gli antinegazionisti: in pratica non sopporto più nessuno che mi dica cosa DEVO pensare; non sopporto che si confonda la libertà con la licenziosità, non sopporto che i maestri insegnino ai bambini come mastrurbarsi e come scegliere se essere maschi o femmine, non sopporto le archistar vendute al partito, non sopporto i difensori della costituzione, non sopporto i tradizionalisti della destra difensori di valori che non hanno, e manco i progressisti della sinistra che fanno sbarcare dei poveracci dall’Africa e li gettano allo sbaraglio nel territorio, perdendone le tracce e lasciandoli in mano alla delinquenza, non sopporto le cooperative bianche rosse e verdi. Maledetti ladri TUTTI!!!!
    Basta con l’Amore!! me so stufato!! Anche Cristo prese a mazzate i briganti nel tempio: e mi sa che è arrivata l’ora per questi ladri che infangano l’Italia. Italia che ho sempre considerato il più bel TEMPIO e il più bel giardino del mondo.
    Non sopporto vedere un mio amico plurilaureato, attualmente senza lavoro e senza una lira, ma per sua disgrazia proprietario di una casa (che non riesce a vendere e assolutamente), privo di qualsiasi reddito, andare a cercare gli avanzi di cibo nei cassonetti!!
    Non sopporto di vedere la mia amica estetista, letteralmente distrutta dallo studio di settore che chiude la sua attività, licenzia le sue tre dipendenti e decide di buttarsi dalla finestra. Maledetti!!
    Altro che Pizzo, altro che Mafia.
    Insomma:
    Una volta c’era Rino Gaetano, che purtroppo è morto, e che fece quel piccolo capolavoro “Nu ve reggh’chiù”.
    Era valida allora ma oggi è assai peggio.
    Si, vi ospito volentieri sotto il grande Fico.
    Peccato che anche questo faccia parte dell’universo virtuale.

  14. Buon Giorno,
    nella storia degli umani ci sono stati molti esseri , pur uguali nella loro natura umana,
    che hanno coltivato e seminato semi “diversi”, semi che hanno generato Vita anche se, essendo scomodi,
    spesso si è preferito eliminarli in qualche modo.
    Sono nati in contesti spesso già ostili, con le più svariate forme di governo,di assenza di governo, di guerre,etcc..
    Forse è dannoso e non realistico guardare di più a ciò che non va.
    Se guardassimo di più ad esempi concreti di persone che hanno riconosciuto al loro interno
    delle peculiarità non solo materiali, che non si sono detti bugie come Pinocchio ,
    bugie che li per lì ti illudono di stare meglio, ma lentamente distruggono l’Anima che pare ci sia
    anche se imbavagliata…
    forse avremmo un orientamento in più per destrutturare-strutturando …
    Se si toglie l’ Anima insieme con il Divino questo bisogno di genuflettersi
    a quache cosa che ha più potere di noi rientra dalla finestra e la brama di identificarvici
    non è più mossa da Amore, ma da Amore pervertito o aberrato che a lungo andare genera morte
    a prescindere dalle forme di governo, perchè la “libertà” (pur relativa) che a tutti piace, presuppone mi sembra
    una alta forma di evoluzione, altrimenti non è meglio della dittatura e idem direi anche riguardo questa…
    Mi sembra questo cammino evolutivo si possa fare comunque, a prescindere da queste forme di governo
    anche se in esse e con esse.

    C.V.

  15. Se non scoppierà una guerra mondiale a breve ( e i segnali ci sono TUTTI ) la gente normale, comune, comincerà a sparare. Speriamo nella scelta del bersaglio.

    Tu lo sai, il lavoro che faccio. Ogni giorno sono… violentata – anche da clienti che seguo da anni e anni e coi quali ho avuto sempre un rapporto cordiale – Un’aggressività indescrivibile.
    E … li capisco. Ma non sono fatta di ferro, ho la scatola di Maalox sulla scrivania.
    (la grappa ha fallito) . E a forza di mandar giu’ rospi sto diventando un rospo verdolino anche io.
    A proposito se lo divento, qualcuno disposto a baciarmi, c’è???????

  16. Cara CV. La forma evolutiva personale sia sulla Terra che sulle Pleiadi (come ben sa chi è andato in giro con la mia astronave a pedali) è possibile nella pace e nella guerra, nella vita e nella morte, nel dolore e nella gioia. Ogni individuo può cercare Dio o la sua Anima in se stesso e al di fuori di se stesso, in mezzo a qualsiasi delirio che lo circondi. Anzi, come dice l’ottimo Comaraswamy, quanto più è nero il kaliyuga quanto più è grande il merito di chi cerca un riscatto.
    Ma questo non vuol dire che si debba restare asettici di fronte alla degenerazione, alla depravazione, alla violenza gratuita.
    In gioventù sono stato sempre molto…asettico e apofaticamente “distaccato” (e anche un po’ francescanamente…. fricchettone) ma, al di la di un certo limite si smette di essere compassionevoli e “buoni” e si diventa complici della degenerazione; a quel punto la ricerca del Bello e del Bene di Plotiniana memoria….diventa ridicola perché confina con il menefreghismo.

  17. Mi risolleva assai la condivisione di Pieffe sulla evoluzione personale (mi sentivo un poco fuori)
    ringrazio per averla scritta.
    Quella che intendevo poi, non contempla assolutamente l’ asetticità o il menefreghismo,
    in quanto la ricerca del Bene, del Bello etc e anche della Compassione (quella vera)
    contempla sempre l’ uso della spada, spesso anche con noi stessi;
    e Il limite si supera non tanto per la quantità, quanto per la qualità,
    così come l’ essere “distaccati” può convivere benissimo con il combattere…
    sono piani diversi di azione in cui però vi è una gerarchia…credo

    L.V.

  18. mumble mumble

    Plotino: un filosofo. Al momento ci serve poco
    Platone … idem. Ci serve di più uscire dalla caverna sarebbe anche ora.
    Platinì – giocava a pallone.
    Platinette .. fa un altro mestiere
    Pluto simpatico cagnolone
    Plutone sta troppo lontano.
    Plotone!!
    ecco!! questo lo trovo perfetto. Ci mandiamo i politici corrotti mafiosi assassini e ladri.
    Plotone.. mi piace.

    Ecco, fine delle sciocchezze.
    E della mia pausa caffè. Miaaaooooooooooooooooooooooooooooo

    Buon pomeriggio a tutti!

  19. ..prima del commento di Celeste era comparso il commento che segue…poi è sparito
    non so perchè…:

    Mi risolleva assai la condivisione di Pieffe sulla evoluzione personale (mi sentivo un poco fuori)
    ringrazio per averla scritta.
    Quella che intendevo poi, non contempla assolutamente l’ asetticità o il menefreghismo,
    in quanto la ricerca del Bene, del Bello etc e anche della Compassione (quella vera)
    contempla sempre l’ uso della spada, spesso anche con noi stessi;
    e Il limite si supera non tanto per la quantità, quanto per la qualità,
    così come l’ essere “distaccati” può convivere benissimo con il combattere…
    sono piani diversi di azione in cui però vi è una gerarchia…credo

    L.V.

  20. Plotone!!! Straordinaria e illuminante la pausa caffé di Cele. Plotone: nuovo filosofo efficacissimo, diciamo un po’ sbrigativo, poco portato alla dialettica ma efficace, anzi…esplosivo e sintetico. Credo che non ci manchi molto.

  21. Rido haimè di cuore con voi….
    ma scusate se insisto, alcun plotone d’ esecuzione ha risolto alla radice il problema…
    per sparare basta la rabbia,la soluzione non cambia però il contenuto anche se distrugge il contenitore.
    Per tentare di cambiare sparando al positivo oggi come ieri, si è chiamati ad essere quasi eroi.
    Ce ne sono stati e qualche traccia la hanno lasciata, ma spesso ci si rimettono le penne.
    Si è eroi anche quando si riesce a scovare la radice del marcio al proprio interno.
    Questo riconoscimento e il lavorarci sopra credo porterebbe ad un cambiamento più evoluto ed universale.
    Abbiamo avuto nel passato Maestri di Vita, di Leggi, di Governo etc.
    Ciascuno nel proprio esaltante o umile e nascosto lavoro è chiamato ad esserlo per se stesso e per gli altri
    che non è egoismo nè altruismo, è Vita che si rispetta…gli ismi fanno sparare e a loro volta ci sparano…..
    in un eterno conflitto…..
    Scusate la noia…
    ma il fatto di essere reduce da diversi plotoni (di quà e di là)…
    mi ha fatto “sparare” ancora…

    L.V.

  22. Cara Maria
    Il Plotone di Cele non spara con rabbia. Spara e basta. Oggi si spara senza plotoni con molta più rabbia. Uccide molto di più una confraternita di banchieri pacifisti o di legislatori famosi per convenienza, che un plotone di filosofi…. guerrafandai per necessità!!!

  23. E’ bello leggervi. Dopo un giorno senza pc. E’ molto meglio che guardare un film o leggere un quotidiano. Mi avete fatto pensare…
    mumble mumble
    Quasi quasi vado a pescare. Rispolvero un vecchia canna da pesca di mio papà. Mi siedo a guardare il lago e a riempirmi il naso del suo buonissimo odore. Non ho la licenza ma che ci provino a darmi una multa. La mia lenza sarà senza amo…

  24. Sir Biss, ho un’idea. E se invece di attaccare la lenza senza amo alla canna da pesca la attaccassi alla canna del fucile? Vedi ora c’è la tassa per pescare i pesci. Domani ci sarà quella che respirare l’aria del tuo lago e magari il fucile sarà utile.
    Beh, in effetti la tassa sul respiro già c’è: Quando paghi l’irap, l’imu la tasi, la tari, la tosi, la timu, la tippi, la topa, la toppa, il tappo …in fondo paghi una tassa sul diritto di vivere. …è triste.
    E quando un bambino appena nato fa il suo primo vagito è perché un arcimaledettissimo stato lo fa nascere con un debito di 50.000 euro sulle spalle (a questo, più o meno, ammontava fino a 10 anni fa la sua percentuale di partecipazione al debito di stato) che lui non ha assolutamente contribuito a creare.
    In realtà il primo vagito inizia con una “Aaaaaa!”
    Ma purtroppo il bambino non sa ancora dire il resto che sarebbe: “Aaaaaa li mejo mortacci vostra!”

  25. Ritardo questa risposta perché di ritorno dal nord europa, con tentazione forte di rimanere lì…,
    però cambiano forse le forme, non credo la sostanza ,la materia di cui tutti siamo fatti…

    Anche io a volte sono ”guerrafondaia”, per necessità e desiderio di giustizia, per quanto poco ne sappia di lei…

    NON ho trovato ingiusto il difendersi o la rabbia, che può essere un motore eccellente.
    Volevo solo dare altri spunti , piccoli, per ampliare mezzi, modi e ciò che governa il sentire, il pensare, l’ agire…

    Non so, ho l’ impressione forse di aver ancora sbagliato strade, se fosse così tolgo il disturbo
    E un grazie a tutti voi.

    L. V.
    (mi chiamo anche Laura e il mio nonno lombardo Viganò)

  26. Sir biss: come ti permetti di dare suggerimenti e per di più gratis! La tassa sui piccioni e le fave?

    Una volta, ma non eravamo ancora nate, dicevano: Taci, il nemico ti ascolta! E se qualcuno ti ascolta e ti prende sul serio? Pensa alla nostra povera Celeste quanto dovrebbe lavorare in più. Chi ci accoglierebbe in Controluce?

    Pinuccia

  27. In controluce vi accolgo lo stesso… anche controcorrente se fosse il caso.
    Certe volte Controluce va… da sola. Anzi in realtà e sempre stato un po’ così. Al di la’ dei post, controluce – ma come ogni sito che si rispetti – e… modestamente questo è un sito di tutto rispetto – succede tutto negli interventi. Controluce la fa chi scrive, e io sono quella che scrive meno di tutti.
    Detto questo, un abbraccione a tutti. Mi immergo nel lavoro pura e incensata:al bancomat ci sono già passata e ho detto i miei Pater Ave Gloria perchè il mio contante duri almeno fino a fine settimana.

  28. PIEFFE!! mi era sfuggito il tuo commento subito dopo sir biss e anche il tuo, sir biss!!
    fantastica la pesca senza amo- Brava Fabri..
    Pieffe: ma la tassa “topa” mi sfugge. Potresti essere più preciso?

  29. Chiedo anche a Ricc si intende! Dato che la “topa” mi dicono essere “regionale”. Come l’IRAP insomma.
    Icchè Ricc? conosciamo IMU TASI IRPEF IRAP IRES TARI ma la “TOPA”? icchè?

  30. Cele: malignissima sei. La tassa Topa è la Tassa Omofobica Per Astronauti. Mi sa che me la mettono prima o poi, anche se non sono affatto omofobico.
    Maria. Non hai sbagliato strada. Credo che tu sia ben gradita sia da me che dalla padrona di casa che essendo celeste di nome e di fatto (in effetti lo è anche di pelle, di capelli, di abitazione: ha i cani celesti e anche il prato una volta era verde ma ora è celeste pure lui), accoglie tutte le persone delicate come lei in modo celestiale.

  31. Esimio collega, lei è in errore grossolano: la nostra celestiale ospite Celeste si riferisce inequivocabilmente e senza dubbio niuno al noto Diego Topa!
    Diego César Topa (Caseros, 11 de octubre de 1976),1 mejor conocido como Diego Topa, es un actor, cantante y animador infantil argentino, que desde muy joven se inició en el mundo del espectáculo, abarcando todos los ámbitos artísticos. Atravesó la vera publicitaria, el teatro, el cine y la televisión.
    Olè!
    R

  32. Sono muy confusa sobre el tema. Necesito de consultar il “de rerum topas”.
    In esto blog nessuno sabe realmente cosa es topa!
    Buenas noche a todos.

  33. Magari la consultazione del de rerum topas si può fare sotto una topia, che non è altro che un pergolato.
    Così si può disquisire in compagnia, sotto la topia, della la tassa sulla topa con un bicier di vin, un mazzo di carte per giocare una partita a scopa tanto da farla diventare una topas .. allegra…

    Ciao Maria. L.V.

    Buenas dias a todos los Controlucinos vicinos e lontanos

    Pinuccia

  34. Non vorrei fare una topica ma sinceramente la topas alegra è qualcosa che rasserena in mezzo a questo mare di topas tristes.
    Riguardo al Diego Topa non ne sapevo nulla ma ricordando Paperon de paperoni che, di fronte al gattopardo feroce, disse nel ’52 la celebre fase “pardo o non pardo è sempre un gatto”, così anch’io mi permetterò di dire “Diego o non diego è sempre Topa” Olè!

  35. A Laveno c’e’ un bellissimo pergolato di uva americana. Sotto c’e’ una stradina stretta che conduce nella parte vecchia del paese. L’abbiamo sempre chiamato in dialetto ‘ul tupiun’.
    Credo che i miei nonni e i nonni dei miei nonni abbiano sicuramente passeggiato mano nella mano rubandosi qualche bacio furtivo ( a quei tempi si poteva?). E quando passo di lì penso: ‘ se questo tupiun potesse parlare…

    Ciao a tutti e alla padrona di casa
    Sir Biss nostalgica

  36. Siiiiiiiii,
    ci vorrebbe proprio, perchè di questi tempi se la topa non salverà il mondo
    avrà fallito la sua missione e forse sarà la fine…
    però il Mus musculus deve dargli almeno una zampa e meglio senza troppi “muscoli”…

    m

  37. …e magari camminare come i nonni di Sir Biss…
    sono nostalgie da recuperare per avere salde radici…
    m

  38. Propongo una laurea per tutti in toponomastica o forse in topologia.
    Ora, grazie a voi, forse ho capito cosa sono i topinambur e finalmente ho realizzato che il topazio è lo zio della regina di questo post (che in realtà era cominciato con l’asservimento dell’uomo al denaro).
    Ma credo che questa evoluzione così… caciarona sia stata molto utile per dissolvere quel senso di rabbia che ci ha tutti coinvolti di fronte all’unica vera mafia che forse, quanto prima tasserà anche le parole, oltre al respiro.

  39. Dimenticavo: si dice che quando il gatto non c’è i topi ballano ma nessuno dice cosa fanno le tope..

    ….. questo è un controlucerossa. altro che celeste pieffe. Di celeste è rimasta solo la stanza degli ospiti…

  40. Oh mammamia. Manco nella taverna che sta sotto il Grande Fico delle Pleiadi si dicono cose del genere!! Roba da mandare a letto i bambini.
    E pensare che li, nella taverna, dimora la sublime compagna del Grande Fico.
    Basta Pieffe!!! Piantala!!!

  41. Le Tope hanno varie possibilità, tra cui :

    O aiutare i topi a ballare incoscientemente finchè il “gatto” in agguato si papperà tutti…

    O aiutare i topi da vorticoso moto a vorticosa ascesa per cambiare dimensione…

    Il gatto avrà anch’esso una mutazione e diventerà vegano…

    Ci sono altre soluzioni…

    m

  42. … Variazione nel caso che il gatto sia diventato vegano,
    oppure che il gatto ci sia sempre anche se non si vede, cosa più probabile:

    … se, nel ballo, la topa e il topo, sono dal tantratopo poi tentati
    anche trentatre anni dovranno pazientare,
    per, poi ricominciare…
    e, Oltre andare… per essere sicuri di non topare,
    cioè, toppare (in gergo in alcuni luoghi significa sbagliare)

    spero sia chiaro, mi scuso se non lo è
    m

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