MESSAGGI IN BOTTIGLIA

Park-Parco-Sempione-Milan
Parco Sempione, Milano

Domenica mattina presto – Milano la domenica mattina è godibilissima – sono stata a vedere la Nuova Darsena. Non l’avevo ancora vista nonostante da dove lavoro ci posso arrivare in 10 minuti. Ho letto e sentito le solite polemiche: queste non sia mai che manchino!

Piacevole. Piazza 24 maggio è adesso un piazzale grandissimo, pedonale, con le sue aree di sosta, camminamento per tutti, anziani, bambini, carrozzine e carrozzelle. Tutti.

Nell’acqua circolano coppie di germani con i piccolini al seguito. Ogni tanto qualche piccolo sbaglia famiglia e viene richiamato prontamente dai propri genitori e allora lo si vede nuotare in fretta con le zampotte rispondendo al rimprovero. Belle scene da ammirare nel cuore di Milano. E non c’erano! Al posto della darsena c’era solo un luogo maleodorante e in stato di abbandono. Possibile che l’opinione pubblica è pronta ad insorgere sempre e comunque? Possibile che non si riesca mai ad essere obiettivi e esprimere un giudizio OLTRE la polemica?

Assolutamente privi di impatto i mercati, che hanno accolto le attività del vecchio mercato. Lo trovo un progetto giusto, ben inserito nel cuore pulsante della Milano dei Navigli.  Definita Ecomostro e molto altro ancora.. Bah. A me non sembra proprio. Cosa dovremmo fare? del finto gotico? Anche no..

La nota triste c’è, eccome. E non sta nell’architettura, nelle facili polemiche, bensì nelle bottiglie di birra, nei sacchetti, nei rifiuti in generale,  sulla passeggiata e nell’acqua. Questo è il vero triste e doloroso aspetto. Una schiera di addetti del comune puliva (erano le otto del mattino e ho contato almeno sei sacchi di spazzatura da un solo lato del Naviglio). Che fare?

Chi mi accompagnava suggeriva una soluzione anzi due.

La prima: multe salatissime, sorveglianza costante e manganello. 

La seconda: obbligo di vendere birra solo in bottiglie di vetro (niente lattine niente spina) dietro cauzione di 5 euro/bottiglia.  Geniale, niente da dire. Ma mi vedo già una schiera di abusivi vendere bottiglie di birra…  Appoggio dunque la prima.

Mi sembra adeguata e l’unica efficace anche se, ovviamente, corrisponde ad una utopia. Ma l’unica, in una civiltà dove civiltà non c’è. E dove le regole si trasgredisco  prima di tutto in famiglia.  In nome della libertà i figli fanno tutto ciò che pare loro. Sopra i divani con le scarpe, porte chiuse a calci, mani nei piatti di chiunque. Noncuranza in generale nei confronti di persone e cose, invasione di spazi, mancanza di delicatezza e di cura. E poi si riflette tutto fuori. Ovvio no? C’è da stupirsi? Se i ragazzi in casa si comportano come selvaggi, come può essere diverso, fuori? 

Consiglio a tutti, scuole, genitori ed insegnanti per loro stessi innanzitutto e poi per i figli, un libro di Gherardo Colombo e Marina Morpurgo: le regole raccontate ai bambini” (http://zebuk.it/2013/04/le-regole-raccontate-ai-bambini-gherardo-colombo-marina-morpurgo/)

Perché “Libertà” NON significa assenza di regole. Anzi, è il rispetto delle regole a garantire la Libertà. Libertà di camminare in spazi non degradati. Per esempio. Libertà di respirare, di vivere, di stare bene. Libertà di essere Liberi.

Ricordo le polemiche, fortissime, di quando il Comune decise di recintare e mettere i cancelli al Parco Sempione. Un casino bestiale!  “E’ un verde pubblico, è contro il principio di libertà” ecc ecc ecc. Bene fece il Comune di Milano! Dopo la darsena infatti, ieri mattina, sono andata al Parco Sempione. Bellissimo, curato e pulito. 380 mila metri quadrati di bellezza. Rinato dopo la recinzione, nel 2003, ha ripreso lo splendore e la bellezza che merita. A mali estremi …. Speriamo solo che l’attuale Sindaco non decida di togliere le recinzioni. Dopo aver cercato di vietare la consumazione del gelato sui marciapiedi mi aspetto di tutto…  Magari in nome della “città più verde e più condivisa”. Intanto vediamo di vivere meglio e condividere meno ma meglio…

Invece chi volesse curiosare in Darsena:

https://it-it.facebook.com/comunemilano/videos/260803007377019/

https://www.youtube.com/watch?v=oxeYjjX1kMs

https://www.youtube.com/watch?v=IP26RpVAWiY

Parco Sempione, Park Sempione
Parco Sempione e Castello Sforzesco, Milano

 

37 pensieri riguardo “MESSAGGI IN BOTTIGLIA

  1. Come hai ragione… quello che manca ai “giovani” è l’educazione alla libertà: in un mondo in cui tutto è dovuto e in cui tutto ciò che faccio è considerata libertà.

    Un sorriso :o)

  2. Non posso che darti ragione. Ricordi quel ragazzo intervistato dopo i fatti di Milano.Quello che ‘quando c’e’ da spaccare e rompere io ci sono’?
    Le parole educazione e rispetto le troveremo ancora sullo Zingarelli?
    Saluti di lago.

  3. il bellissimo sottotitolo mi fa venir voglia di pubblicare gli splendidi versi di Christian Morgenstern. Anche perche non prenderei a morsi chi sappia sorprendere sottotitolando in Morse …

    non credo di poter commentare inserendo elementi grafici, cercherò di farti avere l’immortale carme

    ecco

  4. Mi rallegro di cuore di sentire, e non lo sento dire solo da Cele, che Milano sta vivendo un periodo buono: mezzi pubblici, bike sharing elettrico e molto altro. Mentre ahimè Firenze sta vivendo l’esatto opposto, con incuria assoluta e un fiume intero di denaro pubblico speso in opere che non sono inutili, ma tragicamente dannose e deturpanti. Sentiremo parlare di inchieste e scandali a Firenze
    nel prossimo futuro.. è una facile previsione, purtroppo.
    Le regole. Bellissimo argomento, e Gherardo Colombo ha scelto di dedicare il suo tempo non per convegni di lustro e magari ben pagati, ma piuttosto a portare ai ragazzi della scuola il racconto di cosa siano, in verità, le regole, e a cosa servano.
    In realtà basta una regola sola, che le riassume tutte: “la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri”. E’ semplice, e basta pensarci un nulla per rendersi conto che tutte le altre sono corollari che discendono da questo teorema. Non sono libero di fare qualcosa che danneggia gli altri: sporcare per strada e fare danni priva il prossimo della capacità di usufruire di luoghi non deturpati, che si sono pagati (quelli che lo fanno ovviamente) con metà del proprio stipendio.
    E’ molto semplice, ma pare non andare di moda…

  5. Si, infatti sarebbe più chiaro: “La libertà finisce quando invado quella dell’altro”.
    Perché detta cosi non mi è mai parsa chiara. La mia libertà finisce dove incomincia quella dell’altro sembra che per essere libero l’altro non devo esserlo io.
    Ohh abbiate pazienza eh. Sono una donna e come tale penso! Cosa volete da me?
    Contorta (ma anche con gelato, bignè ecc….)ehhmmm ma sono io. Ecco.

    Cioè… usiamo secondo me male anzi malissimo, impropriamente, la parola LIBERTA’.
    Libertà non è fare ciò che ci pare. Non lo è nemmeno per sè. Non si può dire si essere liberi e felici in un mare di merda. Lo dimostrano anche i bambini ai quali le regole servono. I bambini hanno bisogno di regole anche “naturalmente” Hanno bisogno di cicli di sonno precisi, di ritmi e di suoni, di armonia. E l’armonia è ordine.

    Discorsi difficili pero’ da fare qui. Perché sembro quella perfettina con le cose al posto giusto della misura giusta. Tutt’altro. Perdo le cose, dimentico tutto, non mi accorgo nemmeno che a casa mia è cambiato il colore del muro dell’ingresso.. Perchè anche la parola “ordine” non sempre veste il giusto concetto.

    OK OK ME NE VADO.

    Andrea
    ma a te non sfugge mai nulla eh?

    Bentrovato Marinz e Fabrizia, bentrovati tutti.

  6. In quanto a Milano, si vero qualcosa si è fatto e si fa. Area C in testa. Biciclette ovunque e piccole auto elettriche a disposizione. Per quanto riguarda alcune opere tra cui la darsena non dimentichiamo che ospitiamo expo….

  7. Scusate ma io abito a Roma. Dove ormai siamo all’ingorgo totale, al casino inimmaginabile, alla deturpazione programmata, al “famo come ce pare tanto lo fanno tutti”.
    Purtroppo, e dico purtroppo, ogni tanto il cittadino che vede una piazza pulita, un lago ripristinato, una metro che funziona si STUPISCE E PLAUDE.
    Ma maremma appestata!! questo dovrebbe essere NORMALE!!
    E’ normale che una città sia pulita, che i giardini vengano curati, che il traffico sia regolato, che i delinquenti siano puniti, che gli ospedali non siano dei lager, che la polizia sorvegli le strade, che gli studenti a scuola studino e che se non studiano vengano bocciati; è normale dire buongiorno, è normale non sporcare i muri, è normale che un uomo e una donna si sposino, è normale che i bambini nascano da un atto d’amore e non da un equilibrismo tecnologico, è normale che esista una famiglia, è normale che una nazione rispetti i suoi cittadini, e potrei continuare all’infinito.

    Ma perché ci dobbiamo stupire quando delle cose che dovrebbero essere normalissime ci appaiono come se fossero miracoli di Lourdes?
    Ma non sarà che a forza di vivere, anzi di esaltare l’anormalità come diritto, abbiamo quasi paura della normalità come limite?

  8. Esatto Pieffe, è proprio questo!
    Dimmi te se un parco, per restare pulito, deve essere recintato!
    E dimmi anche se (come mi è capitato l’altro giorno) ci si debba stupire se un funzionario di un ufficio pubblico è gentile!!
    Oppure se viene offerto posto ad una donna incinta, un anziano, sul bus.
    Il parco sempione è rinato dopo la recinzione. Ma ti pare?

  9. E non mi pare no!
    Ma, per consolarci ricordiamo che negli anni 60, quando a Roma aprirono Villa Panfili, con grande chiasso ed entusiasmo io andai con mio nonno e mio padre in giro per il parco pieno di statue, di fontane e di ruscelli…aperti democraticamente al “pubblico”.
    Dopo tre mesi di intensive partite di calcio nei vialetti, di guerre a base di bottiglie di coca cola, di spaccio per tossici ecc. ecc. ecc. il 70% delle statue erano state decapitate, il 100% di quelle maschili erano senza pisello e quelle femminili avevano segni inequivocabili dove potete immaginare.
    E direi che allora le cose andavano quasi bene. Nel senso che oggi le teste sarebbero durate pochi giorni. I piselli e ciò che li sorregge sono ormai un ricordo quindi è inutile parlarne.
    Evviva le papere sul vostro naviglio. E speriamo non se le mangino troppo presto.

  10. No no Pieffe. Se non pulissero costantemente queste non saprebbero più come muoversi tra i rifiuti..
    Lassa sta… Leggendo delle statue di Roma si è affacciato un tuo racconto tenero: la statua che veniva additata accompagnata dall’esclamazione “buuuttooo”.
    Un bacione sulle orecchiette. Il popolo di controluce mi farà passare questa “nota personale”

    Tornando alle papere.. Un po’ più in grande: siamo alla frutta anzi abbiamo finito anche questa. Eppure non pare chiaro a tutti.
    Ieri quanto accaduto a Villapizzone, Milano (unito agli altri ovviamente, da ogni parte del Paese) la dice lunga.
    Ci siamo presi delle enormi responsabilità…. Noi (anche noi) del cosiddetto “occidente”.. Peccato che non sappiamo affrontarne le conseguenze.
    Meno male che c’è la UE, che legifera sulla curvatura del cetriolo e sul diametro dei piselli e delle fragole ecc.
    Altrimenti non sapremmo come fare.
    Correggo: non siamo alla frutta ma all’ammazzacaffè…

  11. Ah dimenticavo di dire che saranno previste presto sanzioni per tutte le famiglie non omosessuali. Versamento attraverso modello F24, possibilità di rateizzare ovviamente con la maggiorazione degli interessi legali.
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/parlamento-europeo-riconosce-famiglie-gay-1138680.html

    Menomale che non abbiamo migliaia di immigrati che arrivano ogni giorno da non saper dove metterli, menomale che non abbiamo crisi, nè disoccupazione tantomeno una schiera di pensionati (ma non solo) ridotti alla fame, nè furti nelle case e scippi per strada, e che nessuno violenta nessuno.
    Altrimenti non avremmo saputo come cazzo fare.

  12. Ma, domani, si potrà ancora dire “viva la gnocca” o sarà considerata un’espressione omofobica e antifemminista? Sarà considerato un “male assoluto”
    Guardate che se succede una cosa del genere mi cade un caposaldo filosofico, un paradigma metagnostico, un icona generazionale e io faccio una rivoluzione che non potete immaginare!
    Attrezzo l’astronave a pedali con armi proprie e improprie: Una batteria missilistica di uccelli paduli, una serie di bombe orgasmocentriche, un proiettore olografico d’immagini di coppie normali (uomo e donna) che si amano fra loro, contravvenendo l’obbligo di amarsi omosessualmente.
    Insomma basta. Eterosessuali ribellatevi!!!

  13. oh povero me!!!
    Io credevo che fosse un inno alla donna, alla sua capacità d’amare, al suo potere generativo, alla sua femminilità, alla sua eleganza; alla sua attitudine ad accogliere, a conservare, a far fruttificare: pensavo fosse un inno scherzoso ma rispettoso verso la sua dolcezza, la sua capacità d’alimentare, di avvolgere, di proteggere…
    Non ho capito niente.

    Viva il pisello…andrà bene?

  14. oppure, visto che il lato b è una parte indifferenziata e comune ad entrambi i sessi, va bene dire viva le ciapet?

  15. e mi sembra che questo sia forse il senso….altamente esoterico della vignetta da te pubblicata

  16. Ok allora giochi di parole?
    per gli eso-terici servono gli eso-rcisti.
    hihihihi

    Ciao Pieffe
    Senti un po’: Miiaaaaaaoooooooooooooooooooooo
    ehh!!!!! Come ti sembra?

    Un piccolo aneddoto canino.
    Sabato pomeriggio. Leggo un libro sul divano. Accanto a me Pepe che ignoro volutamente al fine di evitare eccitazioni varie che poi va in giro per casa e bacia tutti e tutti … riposavano ecc ecc ecc.
    Quindi lo ignoro e leggo. Leggo e lo ignoro. Dopo un po’ mi alzo, preparo un caffè, riposto finito per tutti. Lui esce dalla portafinestra che da sala da’ sul giardino (per chi conosce la mia casa, mi riferisco a quella accanto al tavolo da pranzo). Dopo qualche minuto si sentono rumori strani. Esco….E lo vedo. Sdraiato sul prato con il mio libro in bocca ormai divelto, smembrato, strappato. Alcuni brandelli di carta rotolavano sul prato…
    Allora: non è un cucciolo. Si sa i cuccioli ne fanno di ogni.
    Non è MAI stato interessato ai libri (in casa anche ad “altezza Pepe ve ne sono da sempre”).
    Non è un cane avvezzo a mangiare cose, non graffia non distrugge, non rovina nulla…
    Unico precedente: una mia pantofola qualche tempo fa.
    Quindi? Ehhh probabilmente il libro, QUEL libro, era l’oggetto della mia attenzione.. al posto suo. Bastardissimo eh! Sempre che fosse così. Magari invece è un caso o si annoiava particolarmente.
    Bauuuuu Bauuuuuuu Bauu!!

  17. hihihihihi
    O quella di cantare.
    come quel vecchio motivo ricorderai.. Fred Astair
    singing in the rain

    Ieri era diluvio. Veramente. C’erano perfino le rane in fila ad aspettare Noè. Ho perfino fatto una torta… Pensa te.
    Anzi due. La prima stava per essere infornata quando ho assaggiato l’impasto. Ancora un po’ muoio. Avevo messo un etto e mezzo di sale anzichè di zucchero. Ovviamente ho fatto la seconda. Quando mai mi ricapiterà di fare una torta?

  18. vabbè. Non mi avete risolto il trilemma sulla normalità.
    E’ normale aggiustare le strade e i giardini, oppure è normale sporcarli?
    Oppure non c’è niente di normale e ognuno deve fare come gli pare (come diceva Dalla).
    E il primo che dice che una cosa gli sembra anormale deve essere punito?
    Insomma le torte si fanno con mezzo chilo di sale o di zucchero?

    Sia chiaro: verrò a Milano quando farai quella con lo zucchero; quella col sale mi sembra anormale.

  19. Non dovrebbe essere normale doverle ripulire ogni giorno perché dovrebbe essere normale non sporcare. E dovrebbe essere normale la gente che saluta, pagare il biglietto sul treno ecc ecc ecc. Mi rendo conto che fa specie un posto pulito un saluto un ragazzino che fa offre il posto sul bus e non il contrario. Mi rendo conto ogni volta che mi stupisco.
    Punizioni? Quali punizioni? Per aver staccato un braccio al controllore? Per aver ammazzato due persone investendole con l’auto? Ma dai! Uno non credeva di fare tanto male! E quell’altro era in stato confusionale! Quanto sei crudele pieffe!

  20. se tu con torta io con torto e se io con torto vuol dire che tu hai ragione perché se avessi torto saresti con torto e se fossi con torto saresti trans. Lo vedi che ritorniamo al tema di partenza.
    Vabbè…basta così.

  21. Ogni tanto è utile dire stupidaggini: almeno a me. Mi allontana dalla tensione verso un mondo talmente assurdo, talmente perverso, talmente idiota, che fa rabbia e disgusto ogni volta che ti affacci ad un telegiornale; ma basta anche affacciarsi per strada la mattina. E non avrei mai pensato, quando ero giovane, di provare sentimenti di repulsione così potenti.
    Un mondo che ha utilizzato la potenza dell’energia e della tecnica per ampliare a dismisura la prepotenza di coloro che vendono la vita, la terra, l’esistenza, la dignità del prossimo per una manciata di euro. Di coloro che diffondono massivamente l’equivoco del relativismo totale, quello che rende tutto “possibile”: tanto è uguale. Di coloro che amano distruggere e sfasciare assai più che costruire. Di coloro che fanno a pezzi i simboli della tradizione millenaria perché “sono vecchi”.

    Per cui, tornando al tuo argomento di base, quando qualcuno fa qualcosa di buono e di “normale” sembra un miracolo. Ma a me da quasi fastidio.
    Beh…non mi piacciono più questi piccoli miracoli per fare marketing, anzi…marchette elettorali. Preferisco che la città seguiti a puzzare di merda in modo uniforme, che non coprano il pus delle piaghe del malcostume e della degenerazione sociale, politica e morale, dietro qualche cipria, qualche trucco momentaneo, qualche concerto in piazza, qualche partita miliardaria.
    Dobbiamo, prima o poi, prendere coscienza del fatto che il mondo ha un cancro incurabile e forse che il cancro siamo noi esseri umani o meglio disumani, che lo stiamo distruggendo perché la malattia ha invaso i corpi, ha invaso la natura, ha invaso il “sistema”. Ma soprattutto ha invaso l’anima.
    Pessimista?
    No. Disgustato.

  22. Ciao Pieffe
    Con il disgusto ripetuto e continuo si diventa pessimisti per forza. Io, tra l’altro, e come tu ben sai, lo sono per natura. Il mio bicchiere non è praticamente mai mezzo pieno. Capricorno inside..
    Concreta e attaccata alla terra con unghie zoccoli e denti. E naturalmente la concretezza si sposa piuttosto bene con il pessimismo di questi tempi poi… vanno a braccetto. E’ un pessimismo.. giustificato. Realismo.
    La speranza, che è quella cosa sempreverde non è vero che è sempreverde, ha cessato di essere verde, e solo un’anima assolutamente individualista e cieca puo’ non rendersene conto.
    Al di la’ di come sta lui. Perchè se “noi” siamo disgustati e pessimisti, immagina gli “altri”. Parlo di quegli altri che arrancano per non morire, di quella enorme parte che invece muore. Per una tazza d’acqua che manca, per un po’ di riso. Per un’ aspirina che manca. Per un profilattico che non c’è e che se c’è non si sa come si usa. ecc ecc ecc.
    Ma… ok.. sto sconfinando nella retorica facile e alquanto banale..

    Stamattina ho trovato una cosa che poi se mi riesce la pubblico. Questa:
    “C’è un proverbio indiano che dice: quando vedi tutto grigio, sposta l’elefante.”
    Ora.. probabilmente qui si tratta di spostare un branco due branchi cento branchi di elefanti e.. ok.
    Ma.. per riallacciarmi al tuo intervento voglio dire questo: il maquillage di un centro urbano, di una piazza, la mano di calce, non basterà a sconfiggere quello che sta sotto.. ma per quanto mi riguarda io trovo che sia tutto un po’ più… grazioso. Forse anche solo un po’ più “sopportabile”.
    Diventa più bello il sole di primavera, o quello dolce della sera, passeggiando in un posto che non sia (come la darsena prima degli interventi) puzzolente marcio e maleodorante nonchè residenza di famiglie di pantegane e di immondizia.
    Poter uscire la sera su quella stessa piazza e provare qualche motivo di piacere semplicemente facendo due passi nella propria città io lo considero importante. Vedere i ragazzini che circolano insieme ai genitori, con il gelato in mano, io trovo che sia giusto, oltre che piacevole.

    Un po’ piu’ in piccolo: prendersi cura di sè, del proprio aspetto, dei propri denti e capelli e unghie e pelle, non basterà a far tornare la speranza oppure a cambiare idea sul mondo ma di certo corrisponde a rendere, ogni giorno, dignità a sè, attraverso la cura della propria persona, del proprio aspetto anche, perchè no. E cosi vale per la propria casa e il proprio giardino. VERO che è molto più difficile essere giardiniere della propria anima..
    VERISSIMO. Ma una cosa non esclude l’altra. Ci si puo’ prendere cura dell’anima come del corpo. Farsi la ceretta e cercare di estirpare anche i peli quegli altri, quelli che impediscono di fare pulizia dentro, quelli responsabili delle nostre azioni poco edificanti… Magari come la mia di ieri che ho urlato in ufficio arrabbiandomi. Non mi sono piaciuta. Mi sono resa conto da sola quanto fossi brutta.

    Mia mamma mi diceva spesso, raccontandomi della sua infanzia che vedeva abitini passare dalla sorella piu’ grande e man mano fino alla piu’ piccola, che la sua mamma (la mia nonna) le diceva sempre che è importantissimo che gli abiti siano curati e sempre puliti, ma che è importantissimo allo stesso modo il “sotto” (biancheria intima) e che questa deve essere in ordine, curata e sempre pulita. Aggiungeva sempre: “bianca”.
    Bianca perchè qualora non fosse pulita, diventerebbe subito visibile.. quindi renderebbe possibile intervenire. Mia mamma ha fatto anni a raccomandarmi la biancheria intima in ordine sempre e io da bambina consideravo il cassetto della biancheria intima come il “cassetto più importante”.
    Ci penso spesso anche adesso. Quando cerco di tenere in ordine quel cassetto, e di averne cura. Penso sempre sempre alla mia mamma e alla mia nonna: ricordati che il “sotto” è importante quanto e più del sopra.

    Tornando all’elefante.
    A volte spostare l’elefante serve per non morire. A volte invece c’è un elefantone di mezzo che impedisce la vista ad ogni cosa. E allora … leviamolo un pochino oppure alziamo quell’orecchione o quel proboscidone o andiamo oltre lo zampone che ci toglie la vista del sole.
    E lo dico io eh!!! Il che è tutto dire: Capricorno dentro, nel midollo. Una maledizione, ‘sta capra che mi vive dentro, che non puoi capire!
    Insomma tra l’elefante e la capra io ci sto nel mezzo.
    Con non poco dolore… Ma te già lo sai.

  23. Dimenticavo: a proposito del fatto che dire stupidaggini allenta la tensione. Ecco. qui le stupidaggini come sai sono le benvenute. E ‘ un modo di spostare un po’l’orecchione dell’elefantone e.. vedere un po’ di sole.

  24. “L’ironia salverà il mondo” (detto pleiadiano che risale a Pitrentotto, lo zio di Picci, cugino di Piddi che come sai erano tutti parenti della grande famiglia dei Pieffe).
    Devo dire che ce la metto tutta a cercare rapporti intimi con la signora Ironia.
    Alcune sere, dopo aver visto in Tv l’ultimo ragazzino che ha fatto una strage in una scuola, l’ultima mamma che ha strozzato il figlio, l’ultimo padre che ha violentato la figlia e l’ultimo rumeno ubriaco che ha falciato 10 persone, provo un grande bisogno di intrattenermi con Ironia. Ma che ti devo dire: Quella signora non ha più il sex appeal di una volta. S’è stufata di sorridere pure lei e il nostro coitus ironicus interruptus è sempre meno gratificante.
    Per cui mi dico: basta, buttiamola sul mistico. Già: ma quale mistica?
    Forse bisogna cambiare oggetto di devozione, forse il Dio dei nostri avi è andato in vacanza, con i suoi santi, i suoi profeti ecc. ecc.
    Eureka, ho capito!!! Ho trovato il vero oggetto da adorare, quello che giustifica tutti i relativismi possibili e che mi farà essere felice ogni volta che aggiustano una strada invece di imbrattarla e che mi renderà indifferente se il mio vicino muore ammazzato e se qualche decina di migliaia di razze animali stanno scomparendo..
    Ma perché non ci ho pensato prima!! Eccolo li il vero Dio che scende dall’alto anzi, la vera Dea: Venite adoremus!!
    E, preceduta da Sant’Euro, immersa fra le nuvole del Fondo Monetario, seguito da San Dollaro e accompagnato dal Beato yen (non è ancora santo ma ci stanno lavorando in Vaticano!) eccola che appare nel suo splendore: La santissima e semprevergine Banca Centrale Europea.
    Che meraviglia!!!
    Io, nel frattempo, poiché ho molto peccato in parole opere ed omissioni, desiderando ardentemente di non pagare le tasse, mi sono già prenotato per andarmi a confessare da Draghi.

    P.S.: Vi domanderete perché BCE è semprevergine.
    E’ perché soddisfa un paradosso più incredibile di quello di Zenone:
    “Lo prende da tutti senza dare un cazzo a nessuno”.
    Geniale no?

  25. Buon dì a tutti i Controlucini: a chi è arrabbiato, a chi lo è un po’ meno perché ormai ha perso tutte le speranze. Buondì a chi, come si dice dalle mie parti, va avanti come i buoi nella meliga( che poi sarebbe il granoturco ) per inerzia. Come più o meno facciamo tutti più o meno coscientemente. Perché ci indigniamo, siamo tutti pieni di perbenismo, tutti pronti a puntare il dito. Forse non il dito da puntare contro qualcuno o qualcosa, bensì un bel forcone, tanto per restare in tema bucolico.

    La favoletta della rana mi sembra che ci stia alla perfezione: Una rana messa nell’acqua bollente cerca disperatamente di fuggire. Ma la stessa rana,messa in acqua fredda , scaldata poi poco a poco, se ne resta lì a godersi il bagno caldo fino a quando senza neppure accorgersene, si sarà lessata. E “ forse”, allora sarà un po’ tardi. Dicono che le coscette di rana sono ottime. Ma forse si tratta di coscette fritte e non lessate. Non sono esperta in materia. Sinceramente non mi interessa nemmeno la risposta perchè tanto non le mangerei mai. Almeno spero che non mi tocchi in sorte.

    Forse sapere che le cose stanno così male e che ormai la speranza, che si dice sia l’ultima a morire, è da mo che è defunta, sarà qualcosa o forse aiuta a stare ancora peggio.
    Sapere che le cose sono fatte male, troppo in fretta, tutto solo per apparire, che le persone sono considerate solo una fonte di guadagno e non come essere degni di ogni rispetto. Che non si specula sulla buona fede, sui valori che sono solo sbandierati per fare bella figura, per addolcire la pillola per poter meglio fregare i poveretti che ci cascano, non importa se non pieni di soldi.

    De Andrè cantava che è dal letame nascono i fiori: domanda: chissà che razza di fiori nasceranno da questo mondo in putrefazione?

    Ancora un saluto a tutti.

    Una ulteriore domanda, visto che si sono mi pare giusto approfittarne, domani Ric farà un giro in bicicletta e fotograferà quella bella meridiana che è a Firenze? Mi piacerebbe davvero molto confrontare la foto del solstizio d’inverno con quella del solstizio d’estate..

    Pinuccia

  26. Buonasera a tutti! Pinuccia, tanto bentornata!
    Vi ho letti adesso: week end impegnato con Aurora, in trasferta dalla zia.
    Già mi reclama. E’ sul divano accanto che invoca: ziiiaaaaaaaaaaaaaaa

    Ai vostri interventi calza perfettamente una immagine: adesso la pubblico. Aurora permettendo. Le faccio una breve anestesia e cerco la foto.

  27. Troppo buona Pinuccia a placare le acque. Ma Pieffe….Ma tu sai come sto bene io in questi giorni? Sono esattamente 20 giorni che non accendo la tv, non leggo locandine esposte fuori dal giornalaio davanti casa e ho disimparato a leggere le brutte notizie, ascoltare le brutte notizie e se qualcuno mi domanda hai sentito bla bla bla bla…..no, rispondo io non voglio sentire, e sapere quello che succede. Ma Pieffe, mi sto ignorantizzando? Ma Pieffe, hai mai visto dar da mangiare ai pappagalli liberi, belli, coloratissimi….hai mai visto tartarughe passeggiare liberamente per i marciapiedi non curanti di chi gli sta attorno della serie non me ne po’ fregar de meno e me vo dove mi pare? Hai mai visto delle “mami” sai quelle belle signorotte nere come il carbone dal viso illuminato di una luce che non esiste, cucinare con rudimentali stoviglie senza troppe cerimonie ciò che passa il convento? Hai mai visto portare a spasso maiali al guinzaglio come fossero cagnolini. Beh nopn so tu, io non ho mai visto tutto questo, ma so che da qualche parte, sulla terra, sul nostro pianeta tutto ciò esiste.
    E’ vero sai ciò che non si vede, esiste!
    Vi abbraccio tutti amici segreti
    Carola

  28. Questa immagine è la sintesi perfetta tra ciò che ha scritto Pieffe e ciò che ha scritto Carola.. Sarebbe da farci rotolare dalle risate se purtroppo non fosse così reale. Della serie: San Draghi prega per noi!
    A quando le novene, le processioni?

    Purtroppo siamo così imboniti che non ci rendiamo nemmeno più conto di esserlo, perché siamo convinti di essere liberi, di poter fare ciò che vogliamo e soprattutto di potercelo permettere. E tutto ciò che ostacola deve essere spazzato via non importa come.

    Sulle prime pagine di giornali ci sono le scene di violenza per cui tutti, si indignano. Giustamente. Ma ci sono anche i filmati o le foto con i gattini, i cagnolini, il vitellino o il maialino che commuovono per la loro dolcezza.
    Carola: anch’io non guardo più i telegiornali da chissà quanto, leggo la prima pagina dei giornali in rete. Neanche tutta: giusto per sapere se il mondo è ancora in piedi.

    C’era una scena nel film di Patch Adams dove un paziente metteva davanti agli occhi di chi andava a fargli visita una mano aperta con le dita distanziate e chiedeva al visitatore cosa vedesse. I più rispondevano: le dita. E lui diceva: non fermatevi alla prima cosa, andate oltre, vedete ciò che c’è oltre le dita: C’è il mondo!

    Buon solstizio a tutti , un abbraccio a zia Celeste, alla bellissima Aurorina dagli occhi luminosi come le stelle. E un saluto speciale a una gatta.
    Pinuccia

  29. E’ bello tornare e leggervi. Altro che quotidiani e telegiornali.
    Anche da me un abbraccio estivo a tutti voi e un bacione speciale alla dolce Aurora.
    Sir Biss

  30. Beh, si. In effetti ho fatto il mio giro in bicicletta, oggi.
    Oggi è il solstizio d’estate, e trovo una magia ricorrente queste ricorrenze.
    E poi è l’occasione di fermarsi un attimo a guardare, e a pensare a quello che ci circonda. Pensare… si pensa poco, secondo me. Ovvio che parlo in generale, ma questo modo di vivere di fatto nega il concetto stesso di pensiero. Tutto DEVE essere veloce, nuovo. Conciso. Boh.
    Comunque, ecco cosa c’era, oggi, in Piazza de’ Giudici a Firenze.

    saluti ai controlucesi tutti
    R

  31. Intreccio di code strettissimo. Code di cani gatti lucertole qui in Controluce il 21 giugno di due anni fa c’era luna piena e ululati silenziosi di tutti noi, e anche allora, code intrecciate e sguardi al cielo e alla Luna. A quella Luna.

    Riccardo come sempre è l’indice che ci indica la luna il sole e il loro percorso nel cielo e i suoi occhi cuore e anima hanno omaggiata La Gatta di controluce con quella Luna là. Quella che non avremmo mai voluto vedere così come l’abbiamo vista ma che abbiamo guardata tutti insieme, con gli stessi pensieri bagnati dalle stesse lacrime.
    Menestrello della Luna, lo chiama Gatta Petula… Bello trovarlo anche un po’ messaggero del sole.
    Grazie.
    E.. ecco.. Io ci provo eh. Poi ditemi com’è venuto.
    Miaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo………………
    Ecco.

  32. Grazie Riccardo. Grazie di cuore.

    Cele hai notato, tanto per restare in tema, la lucertola?

    Ho la connessione che va e vien oggi. Più va che vien. Giuro: pago le bollette, Iva compresa sulla loro spedizione.

    Pinuccia

  33. 🙂 Lucertola di Petula è sempre presente. Forse ha il compito di collegare il suo mondo al nostro chissà. Ogni volta che ne vedo una è a questo che penso. Che lei corra a riferirle di noi e a farla ridere. Le immagino al davanzale, un davanzale tra cielo e terra a raccontarsi cose. E a godersi serene la sera. Anche lucertola che vide Francesca era Lucertola. E solo da una ragazzina fresca e con il cuore aperto alla meraviglia lei poteva mostrarsi e giocare a nascondino. Credo che Gatta Petula l’abbia inviata – una inviata speciale – per farci sapere che ci legge e ci ascolta. E di sicuro si diverte come allora.
    Buongiorno. ..
    mi si appannano gli occhiali accipicchia non vedo piu niente. Miiiiiiaaaaaaoooooooooooooooooo

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