…. NEWS DAL VERBANO

Dal nostro reporter SirBIss, e da un ottimo fotografo,  vi aggiorno con immenso piacere.

Ecco a voi gli sviluppi. Ma guardate il piccolo…. lasciato di guardia alle uova!

Forse i genitori sanno che non si schiuderano, ormai? Alla prossima, godetevi la foto.

cigni

33 pensieri riguardo “…. NEWS DAL VERBANO

  1. Una brutta notizia e una bella. Il sesto piccolino non ce l’ha fatta. E nemmeno le restanti due uova, non fecondate.
    Ora la famiglia Cigno è composta da 7 elementi e sembra che tutti i piccoli stiano bene (questa è la bella notizia).
    Un saluto dal lago e dal cielo grigio e piovoso.
    Sir Biss

  2. Che brava la nostra Sir Biss: ci rende edotti di ciò che succede in tempo reale.
    E’ nella natura delle cose che non tutti i piccoli ce la debbano fare. Ben lo sappiamo noi di Controluce.
    Incrociamo le dita delle mani e facciamo i debiti scongiuri a favore dei 5 cignetti e dei loro così amorevoli genitori..
    Evviva i cigni, le rane, i pipistrelli, i gatti e anche i riccetti che per qualche giorno ci hanno tenuto compagnia.
    Pinuccia.

    A Celeste: Hai proprio ragione: che meraviglia la foto del parco che hai inserito!
    Abbracci

  3. Ciao Pinuccia
    Reporter del Lago nonchè scrittrice di Lago. Lei non lo dice ma ha pubblicato tre libricini. Un saluto a tutti sotto il diluvio. Niente, se pensiamo al Nepal.

  4. Vero. Il diluvio è niente rispetto a quello che è successo.
    In quanto ai cigni, stanno bene. Poco fa erano a spasso con i genitori. Ne avevo contati solo due e mi stavo già preoccupando quando ho notato che sotto le morbide piume della schiena, la mamma teneva al calduccio tre piccolini. Furbi. Con questo tempo, non c’è niente di meglio di un bel piumino…di cigno.
    Ciao a Pinuccia, Celeste e a tutti voi che passate di qui.
    Sir Biss

  5. Tre libri! Potranno essere tre libricini ma è sempre un bel numero.
    Complimenti Sir Biss!

    Dirò: con questo tempo umido un bel piumino di cigno quasi quasi…mica sciocchi i ragazzi.

    Dicono che da stasera tornerà il sole: che sia la volta buona?

    Buondì a tutti
    Pinuccia

  6. Piuttosto i tre libretti sono deliziosi, pieni di profumi antichi, di poesia e di sane tradizioni.
    E ve lo dice uno che di libretti ha una certa esperienza.

  7. Sir Biss: e i piccoli cigni?

    Se tu fossi piena di fronzoli non saresti una Controlucina.

    Pinuccia

  8. I cigni crescono con la velocità della luce.
    Le persone gli portano insalata tagliata fine e la divorano. Certo, bisogna ‘fare la guardia’ e fermare chi arriva con borsate di pane, che a loro fa male. Ci sono cartelli ovunque ma evidentemente non basta.
    In quanto ai fronzoli, hai ragione, Pinuccia.
    Un saluto a tutti.
    Sir Biss

  9. Mi fa piacere per i piccoli cigni. Continuo a pensare, e sempre più, che qualsiasi animale sulla terra sia di gran lunga migliore della maggior parte degli umani.

    Quando il mio cane ti guarda negli occhi vedi solo sincerità, lealtà. Amore.
    Quando lo vedi spaventato e tremante come è successo lo scorso sabato, che è caduto da un’altezza considerevole (dovevamo chiamarlo Icaro) e non emette nemmeno un lamento e ti guarda con due occhi liquidi che ti bucano il cuore, ti senti morire e senti che puoi annegarci dentro.
    Con fiducia.

    L’ipocrisia, le maschere, le falsità, i pat pat sulla spalla, non gli appartengono. E ti senti privilegiata di avere vicino un essere di questi che ti ama.
    Sono sempre più allergica al genere umano. Quasi da orticaria.
    Parallelamente raccolgo peli con onore dai miei vestiti e per casa.

  10. Stamattina papa’ cigno stava occupandosi dei piccoli, mentre la mamma si pavoneggiava con il suo riflesso nella barca lì vicino. Lo farà per due o tre giorni ancora, come sempre.
    Dopo le fatiche ‘del parto’ si prende il meritato riposo.
    Il papa’ cigno si pulisce il nido e porta a spasso i cignini. Non va al bar e nemmeno a giocare a calcetto…
    Un bacio al tuo dolce cagnolino, a te, Cele e a tutti voi.
    Domani è un altro giorno… ci sarà il sole.
    Sir Biss

  11. Ecco notizie fresche sulla famiglia cigno. I piccoli crescono tantissimo. Gli portiamo trifoglio e insalata che divorano a tempo di record.
    Dovete sapere che il nostro lago ospita altri pennuti. Germani, svassi, folaghe e altra fauna lacustre.
    Quattro oche vivono qui ormai da anni. Passeggiano sul lungolago e vanno a cercarsi il cibo in mezzo alla gente. Ieri, un ragazzo che definire animale sarebbe grossa offesa per quest’ultimi, ha deciso di movimentarsi la serata e ha liberato il suo pitbull che si è avventato sulle oche. Poi ha tentato di mangiarsi un cigno ma per fortuna il papà ha dispiegato le ali e l’ha cacciato.
    Purtroppo una delle oche è gravissima. E’ stata portata in un centro della Lipu dove si spera verra’ salvata.
    Ora il ragazzo ha le ore contate perchè la sua foto è finita sui media e anche il giornale locale se ne sta occupando.
    Che dire?
    La mamma dei cretini è sempre incinta…
    Saluti a tutti
    Sir Biss

  12. Mi spiace.
    E concordo sul fatto che la madre dei cretini è sempre incinta.
    E concordo pure con te sul fatto che definire animale chi compie un atto violento o stupido, è una cosa che deve cessare. Recentemente qualcuno sul treno, commentando un fatto di violenza sessuale, ha definito lo stupratore “peggio di un animale”.
    Ovviamente si è guadagnato un cazziatone dalla sottoscritta. Tutti gli animali vanno in giro a violentare sessualmente bambini, no? E’ cosi noto!!!
    Vabè. Lasciamo perdere questo discorso.

    Comunque il cane che ha aggredito il cigno ha agito per istinto ma probabilmente soprattutto per cattiva educazione. Dato che è stato “liberato apposta” dal padrone, mi viene facile pensare che si tratta di un cane istigato alla violenza. Ognuno ha il cane che si merita.

    Mi auguro che il ragazzo scemo sia stato multato e in qualche modo punito anche se dubito possa in qualche modo farne tesoro. Chi è tanto stupido, ignorante e ottuso non è che abbia molte speranze eh…Diciamolo!
    Forse la punizione giusta sarebbe quella di passare un brutto quarto d’ora tra i denti del suo stesso cane.

    Una cosa tenera: ricordi chi chiamavamo, in famiglia, e affettuosamente “oca”? Ecco. Quando ho letto delle 4 oche che vivono li da anni ovviamente mi è comparsa l’immagine della Sissi. Salutala

    Fabri facci sapere dei cigni e soprattutto del ferito.
    Sei la nostra reporter del lago. Ogni permesso, ferie, ROL, sono revocati.

  13. Vero. Come non pensarlo? Come non ricordarsi di quei tempi ‘da oca’?
    Saluti ricambiati.
    A presto notizie fresche.
    Sir Biss

  14. il mio spirito, fortemente protettivo nei confronti di ogni essere vivente, mi spinge ad augurare delle cose molto spiacevoli al proprietario del pitbull: ma poi penso a noi che alle stesse oche facciamo scoppiare il fegato per fare il fois gras, oppure che le farciamo e arrostiamo e mi domando chi è il più cattivo. Il signore che scatena loro contro il suo cane o noi che le alleviamo al solo scopo di ammazzarle e mangiarle?

  15. Ha ragione si, Pieffe.

    Mi limito ad augurare a chi sparpaglia bocconi avvelenati in giro dalle mie parti, cosa che sta decimando i gatti che hanno la ventura di uscire di casa, come mi raccontava una ragazza del paese, di trovarsene uno nel piatto.
    Magari lo ha già trovato sotto le “spoglie” di un succulento arrosto. Chissà!

    Pinuccia

  16. Celestina bella. Ma lo voi cambia’ ‘sto post? Mi piacciono le papere, mi piacciono i cigni ma adesso…dai, non fare la pigra!! apri il salotto celeste a qualcosa di nuovo. Ad esempio: tutto sugli orologi o le locomotive (e scateni il nostro amico fiorentino); tutto sulle astronavi o le cattedrali (e scateni me); tutto sui rododendri e scateni sir Biss; tutto sul kamasutra (e qui è più difficile). Insomma: scatenati.

  17. ba!! direbbe il fiorentino
    è arrivato pieffe era l’ora!!!!
    🙂
    hai ragione pieffe, i cigni saranno ormai adulti, manca poco che avranno una famiglia propria!
    Cambieremo, cambieremo. E’ che c’era un aria di …. attesa?

  18. Io so tutto sui rododendri. Peccato che potrò raccontarvi ben poco, causa nubifragi degli ultimi giorni.
    Ma sono informata anche su altro… kamasutra? Cos’è? Un tipo di digestivo orientale?
    Ciao a tutti dal lago, dal sole che va e viene tra i nuvoloni e da me.
    Sir Biss

  19. il kama sutra è una domanda sull’amore fatta in napoletano.
    C’era Antonio che amava Filomena. Ma Filomena abitava all’ultimo piano di un palazzo di 15 piani senza ascensore, mentre Antonio abitava al piano terra.
    Allora qualche volta Antonio si arrampicava fino all’ultimo piano per fare l’amore con Filomena; altre volte era Filomena a scendere al piano terra. In altre occasioni infine, all’alba o al tramonto, si amavano verso il settimo piano insomma tra il sesto e l’ottavo, li sulle scale.
    Così quando Antonio voleva incontrare Filomena le diceva: c’ama’ su? c’ama’ giù o c’ama’ tra?
    e per semplificare diceva camasutra o camagiutra?
    E’ orribile? Vero; ma forse così Cele si decide e cambia ‘ste papere!

  20. Guarda che per scrivere delle stupidaggini come quella sopra ci vuole un impegno cerebrale mica da poco!!!
    Ma posso scriverne ancora di peggiori e insistere fino a che non ti decidi ad aprire una nuova pagina!!!

  21. Sollevazione popolare dei celestinidi:
    “El pueblo… celestido jemas serà vencido!
    e si Celeste non cambia el postido
    nos coloramas la casa celestida, todo de rosa, e la trasformamos en casa rosada”.
    Me so’ inventado una lingua nueva! Olé

  22. “Oè oè, mister mandarino” faceva la canzone, troppi anni fa…
    Oh cele, ma qui c’è una sollevazione popolare, una levata di scudi, un moto d’indipendenza! Qui c’è una rivoluzione in atto, che sono pure arrivati i baracchini del croccante e de’ brigidini! C’è quello che stacca i biglietti e butta dentro gente!
    E ora? Che succede? Oddio! C’è il rullo di tamburi, l’attenzione sale… bisogna fa’ quaccheccosa eh, si deve buttare qualcuno nell’arena! Mica si pole lasciare le cose così, a mezzo!
    Oddio… i pagliacci napoletani (comunisti!) sono già passati (spettacolo, e poi dicono che gli ingegneri non hanno fantasia… vabè ogni tanto mi fo coraggio, mettiamola così) ora tocca a chi? “Venghino signori venghino… più gentre entra più bestie si vedono!!!” dice il nano all’ingresso.
    E… se lo spettacolo si fosse davvero noi? Se ci si girasse indietro e si vedesse che mentre noi guardiamo trepidanti l’arena, in raltà siamo noi stessi in una arena più grande, sotto gli occhi di altri, che stanno nell’ombra, dietro i riflettori? Potenza dell’immaginazione, e delle immagini che ci pitturiamo nella mente. Avete mai prestato attenzione, dico veramente, alle immagini che si formano nella mente? Quando si legge qualcosa, o quando si sente una voce alla radio per esempio. Sono immagini nitidissime a volte: non ci si ferma mai a guardarle queste immagini, eppure sono bellissime, piene di dettagli sottili, di colori. Io a volte mi sono fermato a guardarle e non so da dove siano sortite fuori… sono arrivato alla conclusione che io non sarei mai stato in grado di produrle così. Certe volte nemmeno so cosa siano quei disegni su quel vestito blu; del vestito di una ragazza, che però non vedo: sono arabeschi sul bronzo, con i bordi neri. Pensa te, sono disegni che faceva il Fagioli, compagno di quinta liceo: li faceva durante l’ora di italiano specialmente e disegnava benissimo… studiare zeromila, ma era divertentissimo e disegnava da dio. Chissà cosa c’entrano ora i disegni del Fagioli… Ma a volte proprio escono fuori immagini che proprio non sai ricostruire nè coi ricordi, nè con le esperienze o gli interessi, o i gusti. Semplicemente “sono”. Io sono ormai praticamente certo che non vengono da dentro di me, ma da fuori. Qualcos’altro, qualcun altro ce le ha messe, chissà perchè. Magari sono i ricordi di quello che mi è passato accanto mentre andavo a prendere il giornale, magari era quella ragazza che lui ha nella mente così forte che me ne ha passato un po’, come se fossi passato attraverso la sua nuvola di pensieri così intensi da essere tangibili. E la ricorda con quel vestito. O forse era qualcosa rimasto lì, impresso nello spazio ma appartenente ad un tempo diverso da questo: ero lì, proprio dove era lei. Chissà.
    E poi trovo che la cosa più bella non sia altro che lasciare andare le possibilità: fuori da quello che sappiamo essere i vincoli della “realtà”. Perchè confinarsi negli stereotipi? chi ha detto che quella sia, strettamente, la realtà? Magari possiamo un po’ stirarla, allungarla e cambiarla: come quando si parte per la vacanza, che ci metti anche quest’altra maglina nella valigia che è piena, ma vedrai che c’entra anche questa…
    Dai Pieffe, lavoriamo ai fianchi la nostra Celestina! Vedrai che ci si fa!
    Baci
    R

  23. Allora:
    VISTO CHE FACCIO BENE A NON SCRIVERE? Il popolo si sveglia!!!
    E che cavolo devo fare tutto io?
    🙂
    Pieffe che tira fuori cose che mi fanno ridere (il che non è poco … sono inchiodata alla scrivania 11 ore al giorno e vi assicuro che ridere è eccezionale)..
    E Riccardo che spazia dai multiversi alla caverna di Platone
    FANTASTICO…

    io il biglietto non lo pago. Mi siedo e mi godo lo spettacolo.
    Scrivero’, davvero, promesso. Ma voi intanto continuate.. Vi aspettavo…
    Miiiaaaaoooooooooooo
    Ho perfin imparato a miagolare. Lezioni private..

  24. Un si va miha avanti così caro Ric. Questa qui un si smove punto. Un gli si pole miha creare lo spettacolo tutto noi!
    Mo’ perché lavora 11 ore si lamenta pure! Ma che te tu dici che sono molte 11 ore? Ce ne sono 24 in un giorno!! Il che vole dire che l’altre13, la Cele se la dorme oppure va in giro a far danni! Basta: il sindacato de’ pensieri folli, de’ teatri volanti e de’ circhi nei cerchi proclama l’agitazione di piazza.

  25. Perchè, la curvatura spazio temporale dove la vogliamo mettere? Altro che 24, d’ore!
    Che il capitano Kirk c’andava pure a zonzo pe’ la galassia, e più in là ancora che c’aveva una ganza ma così bellina… tu vedessi: ‘na bambolina. E poi facevano i su’comodi e metteva tutto a rimborso spese su’i cconto della federazione galattica ma schhhh unn’o dire eh, te lo dico a tene perchè so che sei discreto.
    E comunque tu mi fa’ sempre perdere i’ffilo di’ discorso: BASTA! un se ne pole più di questa Cele assenteista, sono furioso! Come questo qui sotto, insomma!

    R

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