CARO AMICO TI SCRIVO

STILO

cosi mi distraggo un po’,  e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò.

Così cantava Lucio Dalla un po’ di tempo fa (1979, ebbene sì.. 1979) quando ancora si scriveva con la penna. L’altro giorno passeggiavo in Corso Magenta, a Milano, e mi sono fermata ad ammirare le penne esposte nella vetrina di un famoso e storico negozio: Ercolessi. E mi dicevo che la penna è proprio un bellissimo oggetto. Specie la penna stilografica. Ora scriviamo con la tastiera, scriviamo e mail, twitter, chat, sms e mms.. Ma il piacere di scrivere a mano, ovvero semplicemente il “piacere di scrivere”? Un’altra emozione la provai qualche anno fa, a Roma, vicino al Pantheon. C’è una cartoleria, anche questa storica. Spaziale. C’è di tutto. Oltre alle penne, anche gli articoli di scrittura antica, le cannucce con i pennini, le penne. Alcune cannucce porta pennino sono fatte in vetro, altre, più preziose, in radica ed altri materiali bellissimi anche da toccare. E poi la ceralacca per sigillare, e i biglietti, tagliati a mano, e poi i sigilli. E le boccette con l’inchiostro. Sono uscita facendomi forza e dopo aver acquistato sigillo e ceralacca. Non c’è niente da fare. Il fascino della scrittura con la penna stilografica è unico. Unico è il fruscio, il tratto, e l’odore della carta. 

Riporto qui un ricordo di Simona (ciao Simona). Simona era con me, a Roma in quel negozio e ci siamo trascinate fuori dal negozio a vicenda!

… Da piccola, quando feci la Cresima, me ne regalarono due una color oro e una rosa. Quella rosa era la mia preferita. Ero tutta fiera di averla ricevuta ma nessuno mi aveva insegnato ad usarla.  La tenevo dentro la sua custodia la quale era conservata sopra al comò della camera da letto, dentro in una scatola in legno a casa dei miei nonni.  Ogni tanto andavo ad ammirarla . La prendevo in mano e facevo finta di usarla e mi sentivo grande. 

Proprio poco tempo fa decisi di comprarmene una. C’ho messo del tempo a sceglierla. Una stretta, una grossa, una troppo pesante, l’altra troppo corta. Alla fine la trovai, bianca e rotondetta. Mentre la impugno mi sento di nuovo grande e sono contenta perché la MIA penna stilografica mi insegna a dare il giusto tempo alle cose anche scrivendo un semplice “ ciao “ .

 

4 pensieri riguardo “CARO AMICO TI SCRIVO

  1. L’odore della carta. La magia delle penne di una volta. La bella sensazione di scrivere emozioni su un foglio bianco. Perchè sarà anche comoda la tecnologia, ma con la penna, come dici, è proprio un’altra cosa.
    Quanta attenzione ci dovevo mettere per evitare errori irrimediabili. Adesso basta pigiare un tasto e via…
    Grazie di questo post e dei ricordi affiorati.
    Un saluto alla padrona di casa, a Simona e a tutti voi, mentre davanti a me si vedono le montagne candide di neve fresca. Bianche, come un foglio da riempire di parole.
    Sir Biss

  2. Bella l’immagine che affiora: scrivere pensieri sulla neve. Bellissima. Sa di calma e di pace. E di silenzio. Buona domenica a tutti. A chi è sereno, a chi sta attraversando il buio, a chi ha rotto il PC. Insomma a tutti i controlucini che sono nella mia vita, non solo in questo angolo di rete,

  3. Come si vede che apparteniamo ad un’altra epoca!
    Vedere una penna stilografica posata con leggerezza su un foglio su cui sono state vergate lettere svolazzanti, fa fare un balzo all’indietro nel tempo, quando si scriveva davvero con la penna stilografica.
    Ricordo che a scuola, alle superiori, ci era fatto addirittura divieto di usare la biro: si doveva usare la penna stilografica. Erano altri tempi, mezzo secolo fa.

    Saranno stati tempi in cui tutto era più lento: ma il fascino di aprire una lettera, una lettera…non un sms, una mail.. Una lettera presuppone che si dedichi del tempo, dell’ attenzione, a qualcuno.
    Ora tutto è veloce.Tutto deve essere fatto in fretta così si ha più tempo. Ma tempo per che cosa?
    Forse si deve imparare a distinguere tra ciò che deve essere fatto in fretta da ciò che deve essere fatto solo per il piacere di fare.

    Grazie Cele delle emozioni che ci regali e grazie a Sir Biss per la bella immagine

    Buon pomeriggio a tutti
    Pinuccia

  4. Ciao Pinuccia!!! Bentornata! immagino che il tuo pc sia stato riparato. Sono contenta.
    La tua osservazione sul “tempo” si sovrappone piacevolmente all ‘intervento di Simona, dove dice:

    la MIA penna stilografica mi insegna a dare il giusto tempo alle cose anche scrivendo un semplice “ ciao “.

    Ecco. Appunto. Ora è tutto veloce, copia-incollabile, correggibile e impersonale. Quella frase li’, invece, che scrivi con la penna, è “quella”. Non potrebbe mai essere scritta uguale in un secondo momento. Questo, tra le altre cose, rende quel pensiero scritto unico, non replicabile. Esclusivo.

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