DIETRO LE QUINTE

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Dietro le quinte di Controluce vi è una statistica visibile all’amministratore del sito, cioè a me. In questo “retrobottega” è possibile vedere quali sono i post che sono stati letti ogni giorno. A volte, per curiosità, mi capita di farci un giro ed è un piacere vedere Controluce “sfogliata”: vengono letti anche i vecchi articoli e questo mi fa piacere, molto più dei numeri. Il numero delle visite non mi importa se chi passa lo fa solo per “vedere” se ci sono novità. Mi piace che chi passa.. cerca, e sfoglia, e mette il nasino dentro gli scaffali di Controluce. E così, sopra qualche articolo che vedo riletto ci torno anche io, rileggo il post ma soprattutto ritrovo il piacere grande degli interventi. Tranquilli! Vi risparmio un post nostalgico ci mancherebbe! Abbiamo già nostalgia di così tante cose, e persone, e luoghi, e sorrisi e soprattutto di speranza per cui, almeno qui… niente nostalgia. Anche se.. ehhh..  come si fa? Io non lo so.  

Comunque, a parte questo, ho voluto rendervi partecipi di questa cosa. Naturalmente non so chi legge cosa (nemmeno ci terrei a saperlo) ma vedo solo cosa viene letto. Ed è questo piacere, insieme ad altri, che mi fa tenere queste porte aperte, spolverare ogni giorno o quasi (“Si mamma, prometto che la prossima volta solleverò gli oggetti ma non sempre ho tempo, qualche volta giro attorno e fammela passare, no?”).  Qualche sera mi diverte anche scegliere le fotografie per postarle su Flickr, quindi non ho molto tempo per la polvere, però per aprire le porte e le finestre sì, quello lo trovo. Ed è evidente che funziona dal momento che non c’è odore di stantio ma un buon odore. 

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18 pensieri riguardo “DIETRO LE QUINTE

  1. Certo che c’e’ un buon odore, qui. E su questo argomento sono particolarmente preparata. Io, che trovo profumo anche cio’ che altri trovano solo ‘odore di lago’…

    Saluti a Celeste e a tutti voi.
    Sir Biss

  2. Azzardo una spiegazione allo stupore di Cele, del come mai Controluce venga sfogliata, e non ci sia interesse solo alla novità del momento.
    Controluce è un posto che è nato senza volontà di volere essere letta. Non ha bisogno di essere promossa, non cerca le luci della ribalta. Perchè? Perchè nasce dal cuore. Perchè dentro c’è la volontà di una persona di raccontare le cose “di dentro”. Spesso Cele ha raccontato cose forti di se, della sua storia, di cosa pensa. Delle cose importanti per lei.
    Non ho problemi a dire che a volte è successo che alcuni dei suoi post io non sia riuscito a leggerli… troppo intensi. Sono arrivato alle prime righe e ho detto “riccardo abbozzala, che se seguiti senti male”. E deliberatamente male non me ne voglio fare. Ma è indice della pienezza di quello che c’era scritto dentro. Cele questa cosa la sa, ne abbiamo parlato.
    Controluce è un libro. Ci sono descritte cose che spesso non hanno tempo, sono fuori dal tempo. E come tali è bello andarsele a ricercare e a rileggere, per noi che siamo parte di questa piccola comunità. E immagino che ci si imbatte per caso, tramite un motore i ricerca che porta ad uno dei post, che dica “hm. Buon odore qui. Fammi dare un’occhiata anche in quest’altra stanza…”.
    Insomma Cele, a quando un post sulla Unziker che s’è sposata Trussardi? E Belen che fine ha fatto?? Diobò, gossip, network dai!!!!!!!!!!!!!!
    regards
    R

  3. Riccardo sei uno spettacolo giuro. Mi hai fatta ridere ma anche ho ingrossato la tasca dell’ego.
    Confermo che qualche post non lo hai saputo leggere, se n’è parlato.
    O meglio so che te li sei “somministrati” in dosi omeopatiche, al momento giusto.

    Tu comunque vedi di non smettere di farci ridere sennò per punizione te li facciamo leggere tutti, tradurre in diciotto lingue, riscrivere venti volte con la penna d’oca e una mezza dozzina sopra la pietra con uno scalpellino e infine recitare via skype davanti a tutti e tutto ignudo.
    🙂 🙂

    Ho voluto condividere questa “the dark side of the … blog” perchè come dico sempre, controluce è tanto vostra quanto mia.
    Ecco. Sappiate dunque che mi/ci/vi leggono anche in cose passate e questo è bello, molto bello, troppo per tenermelo per me insomma.

    Grazie anche a te fabri-odoredilago, profumodimani e di erbetta.

  4. Mi viene da dire che dietro le quinte ci sono… le quarte…ma questo denuncerebbe un po’ troppo la mia attuale caduta d’umorismo.
    Però ha ragione il Ric. Controluce è partita sommessamente, alcuni anni fa ed è diventata un accogliente salotto di campagna, di quelli col camino acceso, dove ci sono persone che leggono altre che parlano sommessamente, altre che si riposano davanti ad un bicchiere di vino ed altre che confrontano le loro idee, sperando, senza enfasi, in un mondo migliore, nella certezza dello sfacelo in cui si dibatte questa povera Italia. Ma sempre con un sorriso, gli uni per gli altri.

  5. Ciao Pieffe. Sono a casa, spalmata sul divano, non sto bene. Penso, leggo, vedo qualche documentario e pubblico foto sul flickr e ho appena bevuto un tè coi biscotti alla cannella appena sfornati.
    E mentre cambio lo sfondo qui, ti trovo.
    E penso che sarebbe bello prendere un bicchiere di vino dal vero, tutti insieme, in una osteria, sai di quelle che ti danno i bicchieri di vetro spesso, spaiati? Ecco, qualcosa del genere. Lo faremo, prima o poi, o semplicemente quando sarà tempo. Magari mai. O magari lo faremo in una casa col tappeto davanti al camino, e i libri al posto delle pareti e un grande terrazzo pieno di piante e con il tavolo con le candele. Che combinazione, somiglia un po’ …. a quella di tuo cugino Pieffe uno. Che associazioni strane fa la mente….
    Forse non tutti sanno che Controluce esiste grazie ad una bugia. Una bugia di qualcuno che ho perdonato da tempo. Che mi ha portata prima al Mulino e poi a chiacchierare qui. E poi mi ha portata a Roma, un giorno a mangiare la pasta alla gricia con un signore del quale sapevo poco. Mi ha prelevata con l’auto ma sapevo che aveva un’astronave nel garage.
    Ebbene quel signore è una delle persone che più ho nel cuore. Non c’è enfasi, ma un sorriso.
    Per lui e per tutti quelli che passano di qui. Ho condiviso la foto dello sfondo. Mi piace un sacco, l’ho fatta una sera di agosto di ritorno da un’isola che avevo visitato. Sa di controluce. E c’era un fortissimo odore di rosmarino. Ora la pubblico come post. E’ dedicata. Sa di noi.
    C’era il sole che calava, e infilava la sua ultima luce tra gli alberi, tra la casina per gli uccelli, tra le assi della panchina. Forse per dire che sarebbe tornato l’indomani. Come fa sempre. Anche quando non lo vediamo per via delle nuvole.

  6. EHmmmm… sono stata un po’ in altre faccende affaccendata in questi giorni e ho lasciato un po’ il pc a riposo. Anche lui ogni tanto ha bisogno di respirare.

    Evviva la Celeste che spolvera intorno, il che fa rustico e si confà al camino acceso, alla cenere che inevitabilmente si posa. Questo è quello che mi dice Luisa quando faccio notare la polvere, le ragnatele e, in questa stagione, le cimici che sono infreddolite e vogliono entrare in casa.
    Controluce. Sono arriva qui dal Mulino un giorno in cui Celeste aveva scritto di essere malata per chiederle come andava. E poi poco alla volta ho preso confidenza.
    Tanto da trovarmi a parlarne con Francesca, che ogni tanto fa capolino anche lei qui, scuola e altre cose più congeniali alla sua età permettendo.
    Ogni tanto un po’ di nostalgia mi prende e allora faccio una capatina nei post passati che sono sempre attuali anzi, sono come il vino, migliorano con l’età.
    Certo si può parlare delle tisane o di biscotti alla cannella, della tartaruga di Sir Biss ormai in letargo oppure di favole, di sogni perchè siamo un po’ bambini e ci piace di essere così. Ogni tanto ci lamentiamo un po’, ma mica siamo dei Santi!! Siamo solo normali persone che si sono intrufolate a casa di Celeste e non smammiamo manco se ci cacciano con la scopa.

    Ma: Celeste, come stai? Passata?
    Confesso : ora faccio un giro su Flirk tanto per rifarmi gli occhi dopo ave r dato una pillola di dolcezza al cuore
    Pinuccia

  7. Ciao Pinuccia.
    Anche te sei una pillola. Una pillola che fa sorridere e anche accarezza.
    Sto meglio tant’è che sono al lavoro. Ho avuto un fine settimana di pressione bassisimissima con conseguente tachicardia: era un problema fare le scale di casa. Mah. Sabato mattina ho fatto una lunga passeggiata con Pepe al guinzaglio: ero talmente lenta che ogni tanto si fermava e mi guardava. Mancava dicesse: ALLORA ?
    Un abbraccio per una bella settimana.

  8. Mi spiace per i tuoi problemi ma lo stress e il troppo lavoro, cara Celeste, fanno di questi effetti. Ma leggo che ora stai meglio e ne sono felice.
    Un saluto a te e a tutti i Controlucini, da me, Matildo, e Gigia dormiente…

  9. Oh per la miseria. So tutto sulle tachicardie, sulle extrasistole e me la cavo discretamente anche riguardo le fibrillazioni.
    Allora:
    Olivin del dott Giorgetti. E’ formidabile. Se hai la pressione alta te l’abbassa e viceversa. Provare per credere; per almeno 5 giorni
    E poi anche Lys- Biancospino (la mattina).
    Io prendo quello che fanno sulle Pleiadi ma anche questo qui che fanno sulla terra non è male.
    Vai!!

  10. dietro le quinte fa sempre pensare a qualcosa di poco visibile, anzi di nascosto. qui è tutto visibilissimo…tutto davanti le quinte, e questo è il carino di controluce.
    non mi dispiacerebbe fare un giro sull’astronave a pedali, riprenditi cele e se passi da roma organizziamo una degustazione di gruppo dell’olivin del dott. giorgetti, farà bene al cuore di tutti

  11. Io vengo anche domani a Roma. Aperitivo olivin mescolato non agitato e poi biancospin. Che non è un bianco alla spina. O si? Dall’omeopatico all’etilico. È un attimo…
    bacini.

  12. Oli – vin. Giocare con le parole e farlo diventare semplicemente un vin.
    E mi torna in mente quella canzone, non ricordo più di chi fosse l’esecutore, che recitava: quel fior di un can fa le feste sol davanti a un fiasco di vin……..
    E il prosit di Ric ci cade a fagiuolo…

    Buondì Controlucini e tanta gioia
    Pinuccia

  13. arrivo anche io a commentare… ci sono anche se non mi si vede… come nel teatro, appunto, dietro le quinte
    E’ bello passare di qui, scaldarsi al camino acceso, e poi riprendere il proprio peregrinare.
    E’ bello bere un negroni “reale” e andrebbe fatto più spesso ma il lavoro, ahime, o ahinoi ci porta ad orari poco conciliabili per far incontrare le nostre strade… ma vedremo di farlo ogni tanto

    Un sorriso,
    Marinz

    Ps non mi soffermo sull’analisi statistica delle visite di un blog perchè quello è molto complicato e fa parte del mio ambito, anche se maniera marginale, lavorativo 🙂

  14. Ciao Marinz
    nemmeno io.. figurati. Mi piace pero’ vedere cosa viene letto per “capire” cosa interessa di controluce e cosa no. Per il Negroni si, ci sarà occasione. Volentierissimo!
    Giusto o sbagliato saddaffare!!
    Grazie, a presto.

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