TRENTALUGLIO

finlandia2

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Oggi, se ci fosse, la mia mamma compirebbe 80 anni, ma non c’è più da quasi 30.  Starete pensando che è un pensiero insolitamente personale, ed è vero, è molto personale, è vero. Però non è vero che è una cosa insolita: è solo diretta.  In diversi post ho parlato di lei, senza nominarla.  “Pensieri sul ponteper esempio,  e poi uno in particolare, che è  uno dei miei più intimi. Scritto il giorno del mio compleanno, che non amo festeggiare come tutte le ricorrenze in genere, ma è una data che inevitabilmente mi fa sentire ancora più vicina a Lei.

E’ questo ed è uno dei miei preferiti.

Ha raccolto interventi delicati e profondi, in linea con Controluce e con il cuore di chi la frequenta: persone, gatti e qualche cuore di cane.
 

Lascio anche questo pensiero, trovato in web. Non posso citare la fonte perché l’ho perduta e non sono più riuscita a ritrovarla.

 

animali

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29 pensieri riguardo “TRENTALUGLIO

  1. Ci penso sempre, ma in questi giorni più del solito. Mia mamma se n’è andata il primo agosto. La sua vita è sempre stata in funzione degli altri. Non voleva dar fastidio, disturbare. La prima cosa che ho pensato, insieme a chi le voleva bene, è che aveva ‘scelto’ il primo giorno di ferie. Per non creare problemi…
    Un pensiero a tua mamma e un abbraccio a te.

  2. Mah! Quando è mancata mia mamma ricordo di aver percepito in quell’attimo cosa significa essere orfani: ero e sono la più anziana della famiglia.
    Non c’era più nessuno che potesse essere un punto di riferimento. Anche se ero la nonna di Lorenzo, improvvisamente mi sono sentita piccola.
    Ricordo che ancora qualche mese prima di lasciarci, quando ero da lei, mi impediva persino di lavarle i piatti. Mi diceva: tu non sei capace! Lo diceva sorridendo. Quel sorriso sapeva di affetto, di piccole tenerezze che non ci siamo mai scambiate fisicamente. Erano tenerezze speciali.
    Ora tocca a me tramandare quello che mi è stato dato. Non importa se a volte è come parlare al vento. Al momento buono torneranno alla memoria, lo so. Ci sono passata.

    Un abbraccio Celeste e uno anche a Sir Biss
    Pinuccia

  3. Forse su questa spiaggia fatta di luce e non di sabbia sono l’unica viandante a vedere la mamma di Celeste(vedere e non ricordare), che dal balcone di casa sua mi invita a salire. Ma no signora passavo per caso non vorrei disturbare, invece no. Passavo sotto casa sua perché speravo che la mamma dal balcone mi invitasse a salire. Giravo l angolo della via e sbirciavo da lontano, se la vedevo acceleravo la corsa per farmi notare e rallentavo quando ero sotto al balcone. Ecco mi ha vista dicevo tra me e me. Mi piaceva tanto stare a casa sua mi piaceva tanto il profumo di casa sua . Mi piaceva vederla disegnare, sapeva accostare i colori, ho il ricordo di un disegno che ha fatto tua mamma. Correggimi se sbaglio Ori. Un uccellino col becco semiaperto e quindi che cinguetta sul ramo di un albero di ciliegie rosse. Ho pochi ricordi di tua mamma, ma quei pochi, sono ben radicati in un angolino dentro di me. Scusate controlucini se ho usato un pochino un filo diretto con la padrona di casa, ma a volte è il cuore a scrivere e al ♥ non si comanda.
    Carola

  4. !!!!! è la prima volta che sento di questo disegno. No… non lo sapevo, non ricordo affatto questo disegno, nè che lo fece con te, con noi…

    Mi torna, ovvio. I disegni di mia madre erano sempre di cose delicate, rami di pesco, primavere, oppure greche geometriche color pastello. E mi torna assolutamente la sua capacità nell’accostare i colori. Armonia. Ecco.
    Grande Carola, mi commuove che tu hai questo ricordo…. Mi commuove tantissimo; sei la sola ad averlo, a parte me..

    Ricordo le uova che coloravamo a Pasqua, almeno finchè ho avuto 6/7 anni anche se i ricordi più vivi di queste uova si riferiscono ai miei 4 anni. Sono certa, perchè eravamo ancora nella vecchia casa. Li ricordo bene immagino perchè corrispondono al periodo sereno della mia infanzia.

    Mi hai fatto un regalo.
    Grazie.

  5. Ps non ho conservato mai un disegno di mia madre., non ne ho. Lei non aveva l’abitudine di conservare e non lo ha fatto mai. Ed io era troppo piccola per pensare che invece avrei dovuto farlo.
    Oggetti non ne ho conservati a parte un paio. Questi non sono importanti. Ma un disegno, una cosa scritta lo sarebbero stati. Mia mamma ha cancellato tracce di sè, quelle apparenti. Le altre sono in altri luoghi, indelebili.

  6. E piantatela!!! Uffa! Fa caldo, è un periodo denso di ricordi e non ho alcuna voglia di commuovermi.
    Accidenti a voi.
    Un bacio.

  7. Pieffe
    finchè un cuore, orecchie e coda si commuovono, allora vuol dire che in questo mondo qualcosa ancora gira per il verso giusto. in quanto ai trenta gradi sono per lo più occasionali.
    Io dormo ancora col piumone anche se con finestre aperte. Ecco, queste son cose che invece non girano per il verso giusto. Non solo non ci sono più le mezze stagioni ma nemmeno quelle intere.

  8. Ma dove fa caldo? Stanotte mi sono alzata a mettere un plaid sul letto. E a casa mia non esiste l’aria condizionata. Ora si sta giusto bene e non abito al polo nord.
    Celeste non è che siamo un po’ freddolose?
    Invece del grappino: un the andrebbe benissimo per me. E’ giusto l’ora
    Pinuccia

  9. scusate la protesta. Ma in questi ultimi anni sono stato attraversato da una serie tale di tragedie, di frane, di dolori, ma anche di meraviglie, che hanno prodotto una pila enorme di ricordi, di libri, di foto, di immagini, di simboli bellissimi, dolcissimi e dolorosissimi che mi collegano continuamente ad un mondo che si sta dissolvendo. Un mondo fatto di persone vere, di coraggio, d’amore, di sguardi profondi, di sorrisi e d’infiniti silenzi.
    E poiché mi sono stufato di versare fiumi di lacrime ho fatto finta… di essere un duro.
    Beh…non m’è riuscito e poi non ci crede nessuno.

  10. Be, noi qui siamo esempi di quel mondo. Persone vere.
    Coraggiose, che amano, soffrono, e guardano con occhi profondi. Che sanno gioire o aprire le mani per accogliere un … cucciolo. E star male…
    Ed essere felici se un piccolo cuore invece batte.
    Ecco. Siamo fatti così. Non siamo duri, ma va bene così.
    Buonanotte a tutti, amici e mici miei. E cuori di cani.

  11. ma dove siete che avete caldo?
    mi piacciono molto questi post di ricordi e groppi… forse perché ho appena chiuso la casa dove sono nata e mi è passata la vita tra le mani
    no, questo non è davvero un posto per duri, anzi mi sa che siamo tutti ultra morbidi.

    ho un rigurgito di memoria…. qualcuno di voi ricorda il carosello “cadonett fissa morbido morbido”

  12. Parentesi, prego Celeste! chiusa parentesi. Andrea mi raccontava uno dei suoi viaggi in Africa safari nel Namibia di una notte particolare. Una notte dove la luce che c’era era quella delle stelle, una notte profonda. Ha preferito dormire sul tettuccio del pullman per ascoltare la notte. La notte fatta di cielo nero macchiato di stelle, la notte fatta di ruggito di leone che proveniva da circa 30/40 miglia (gli disse…poi la guida).Ero assorto nei mie pensieri, nei miei ricordi, nei miei progetti. Quel ruggito mi ha spaventato, mamma non riuscivo a muovermi, il mio corpo si irrigidì, non riuscivo nemmeno a chiamare la guida che era all’interno del mezzo, mi sembrava averlo addosso il leone, mi spaventava l’idea di essere sbranato. Nell’arco di tempo di un ruggito come in un rvm ho rivisto la mia vita trascorrere a fiume….ho cercato di riprende possesso del mio corpo allungando piano piano le mani verso il cielo, non le vedevo nemmeno le mie mani talmente fitta e densa era la notte, ma vedevo le mie dita giocare con le stelle, era tantissime, alcune brillavano più delle altre, sembrava di toccarle……Era ormai l’alba quando sentivo il mio nome, (mi ero addormentato così giocando con le stelle) qualcuno mi stava cercando per riprendere il viaggio……
    Boh!
    Adesso rileggendo mi chiedo il perchè ho raccontato di questo pezzo di vita che non è la mia ma che mi appartiene (o forse no!). Non lo so ma premo invio
    Ecco….aspetta un attimo, forse ho capito.
    Rileggendo il commento di frost dove dice “mi è passata la mia vita tra le mani” mi è tornato alla mente questo racconto di Andrea.
    Certo semo fatti strani…leggi una cosa e il tuo cervello che fà.. te ne piazza n’altra davanti.
    Boh! di nuovo
    Carola

  13. Frost siamo qui, morbidi come il memory, che lascia anche l’impronta.
    E qui ci sono impronte di gatta, di zampe di cani di di mici amici.
    Non fa caldo per nulla, in questo momento mentre scrivo, sono le 6.20, diluvia, nel triangolo delle province MI, CO, VA. Sono sotto un piumone, finestre spalancate e lo scroscio della pioggia, il tuono seguito dal borbottio del cielo. Angeli che giocano alle bocce, mi dicevano quando ero piccola.

    Carola. Ricordo quello che andrea scrisse quella notte. Lo ricordo bene e se lo cercassi nei meandri delle mi e e mail lo troverei. Lo farò perché era un cucire se stesso tra la terra e il cielo con le stelle che sembrano cascarti addosso, e sentire quella cosa che si chiama appartenenza. Ma se tu volessi avere pietà di me e risparmiarmi la ricerca nel fitto bosco e rimandarmelo…. mi farebbe piacere.. grazie cara.

    Ieri sera nella calma della casa di sera, ci siamo scritte io e un’amica. Abbiamo ritrovato un po di quella vita che passa tra le mani, e questo ci ha avvicinate. A volte serve per sentirsi un po di piu, al di la del frastuono del giorno, dell’inciampare continuo, della confusione, delle gabbie. Fermarsi. Ecco cosa occorre. Fermarsi un po’. Per potersi anche amare un po’.
    Che, come cantava Lucio, è come bere.

  14. O si ricorso quel motivo Frost: “fissa morbido morbido”
    Controluce è un po’ ogni tanto il luogo della memoria, oltre a quello delle emozioni. Non emozioni un tanto al chilo, ma quelle che ci hanno plasmati, magari con una sofferenza tremenda, o con gioia solare.
    E’ la vita, e qui ci narriamo le nostre esperienze sapendo che c’è qualcuno che le comprende perchè è sulla nostra lunghezza d’onda. Forse è come hai scritto tu Celeste: le persone che si incontrano così è perchè hanno un tratto del Dna comune.

    Grazie Carola per aver raccontato l’esperienza di Andrea. E di averlo fatto così bene tanto da far rivivere quelle sensazioni. Bella l’espressione: vedere le dita giocare con le stelle. Ti prende, ti trascina.
    E Andrea ?

    Fresco anche qui, anzi freddino. Il temporale da me c’è stato ieri sera. E ha piovuto a dirotto.
    E’ un anno così.

    Buon fine settimana a tutti
    Pinuccia

  15. Già Andrea. Cara Pinuccia con piacere ti do sue notizie. Ho appena avuto la fortuna di riabbracciarlo quel figlio selvaggio dall’animo gentile,per pochi giorni soltanto ma l ho avuto qui. Ha pensato una vacanza del tutto made in Italy, dopo aver calpestato il suolo di Torino, assaporato le pietanze della nonna (come sai a Londra non è che si mangi molto bene), immortalato nell’obiettivo del suo cellulare la meravigliosa Firenze nonchè una squisita fiorentina e abbracciato per un giorno soltanto le mura del colosseo ha fatto la sua discesa per i restanti altri i10 giorni a Gallipoli dove si divertiva sulla spiaggia a giocare allo “jedi” e da li riprendere il volo per Londra. Mando la foto a Celeste, mi fa piacere fartelo conoscere e presentarlo qui in Controluce se vi fa piacere con il consenso di Celeste. Andrea ha la spada gialla ed è “senza difese”. E’ come il vento quando arriva, scompiglia tutta la famiglia, si ferma sempre poco ed ha sempre un sacco di cose da fare e soprattutto tantissimi amici da salutare e rivedere (amici d’infanzia), riempie le giornate e le serate e voilà quando se ne va rimane il vuoto…ma nel vuoto rimane la sua impronta, la sua gioia per la vita, le sue risate e i suoi racconti, le sue avventure,il suo sguardo e soprattutto il suo sorriso quando lo accompagno o alla stazione o all’aereoporto nel dirmi ogni volta accarezzandomi: Mamma non piangere!
    Carola

  16. Bello, Carola.
    Non avresti potuto descrivere meglio le tue emozioni.
    Mi piacerebbe davvero ‘conoscerlo’ Andrea, sempre che Celeste sia d’accordo.
    Un abbraccio autunnale in agosto a voi tutti.
    Sir Biss

  17. Carola: cuore di mamma. Traspare tutto l’amore per il tuo bimbo, perchè i figli sono sempre bimbi per le mamme checchè se ne dica, da come ne scrivi. Certo che mi fa piacere conoscere Andrea: fa parte di Controluce anche lui. E far parte di Controluce significa avere quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, parafrasando Paolo Conte.

    Si, i giorni in cui sono a casa è come l’arrivo di un tornado: le emozioni, il disordine, le risate, le voci che si accavallano.. e poi la nostalgia di averli di nuovo.
    I miei tornano domani mattina dagli States E sono già qui a pensare a cosa preparare loro da pranzo: cosa può far loro più piacere.
    Poi, è vero che non abitano molto lontano, una quindicina di Chilometri, ma saranno presi dalla loro routine e le mamme è bene che se ne stiano in diparte: Essere disponibili, ma in disparte. Almeno questo fa parte del mio modo di amarli.

    Buona domenica ragazzi: chissà se almeno oggi la scamperemo!
    Pinuccia

  18. Oooooooohhh. Sto assente un giorno e succede tutto sto casino?
    🙂
    Chiedetemi se sono felice, certo che si.
    Ora cerco la foto di andrea. Momento. Boni.
    🙂

  19. E vabbe ma alloa ditelo!
    Ha ragione pieffe… qui groppi in gola.. o forse affettan cipolle?
    Ho riletto il post del 6 ottobre 09 che ho appena linkato.
    Post e relativi commenti..
    Dunque:

    O c’è una strana allergia, strana perché non è nemmeno di stagione
    O appunto qui in casa controluce qualcuno affetta cipolle a tutta birra, qualcun altro gli dica di smettere.
    O forse.. vuoi vedere che sappiamo commuoverci?

    E che cavolo!!! Sto compleanno tuo eh mamma… sta facendo consumare un po di kleenex.

  20. Ma no! Non si tratta di cipolle: è solo che l’acqua è un po’ troppo copiosa ultimamente e invade spazi che non gli sono proprio congeniali.
    Tanto lacrime, pioggia: sempre acqua è.
    Cerchiamo solo di non peggiorare la situazione.

    Non mi ricordavo la foto di Andrea… ma un po’ di polvere della fata smemorina c’è sulla mia memoria…
    Pinuccia

  21. Grazie Sir Biss. Certo che è inedita, risale 1 settimana fa circa. Pinuccia, il problema di mamma quando il figliol prodigo fa ritorno a casa, a giudicare dal tempo un bel brasato con la polenta ci sta… Già. Mamy. È stato come sfogliare un vecchio album di fotografie, emozionanti i commenti. Tutti! Ohhh insomma, ecco Celeste tu lasci la chiave sotto lo zerbino e vedi un po’ che succede¿
    ,

  22. Già che metto il punto interrogativo al contrario e non mi firmo…..basta pioggia!
    Carola

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