PENSIERO

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Credere è una bella cosa, ma mettere in atto le cose in cui si crede è una prova di forza. Sono molti coloro che parlano come il fragore del mare, ma la loro vita è poco profonda e stagnante come una putrida palude. Sono molti coloro che levano il capo al di sopra delle cime delle montagne, ma il loro spirito rimane addormentato nell’oscurità delle caverne.

Kahlil Gibran 

17 pensieri riguardo “PENSIERO

  1. Ecco. Ho seguito questi interventi, come sempre delicati, silenziosi, felpati come.. passo di gatto. Non ho rammentato niente a nessuno, eppure ho trovato questi passi qui, dove c’è sempre un alito speciale, un battito speciale. Ieri sono stati visitati molti articoli, di questo luogo. È stato sfogliato, come per cercare i passi, i respiri, i profumi. Questo per me è una carezza che inoltro in uno spazio e in un tempo che non conosco. Spero possa superare i limiti conosciuti e arrivare tra le stelle, che pretendiamo di conoscere. Abbiamo dato un nome a ciascuna di esse, sappiamo quanto misurano, e abbiamo inventato una scala per definirne il grado di brillantezza ma …..non sappiamo niente. Per quanti sforzi facciamo, non sappiamo mai perche accadono cose….
    Mi ricordo una frase letta moltissimo tempo fa e che alberga nella mia mente da allora: accadono cose che sono come domande. Passa un minuto oppure anni e poi la vita risponde.
    Ecco. Spesso non risponde come vorremmo, ma molte volte nella vita ho avuto modo di seguire il filo che pare abbia il potere di cucire cose, persone, incontri, eventi. Forse è la mia mente che compie questo lavoro e che, come il paziente lavoro di ragno, tesse quei fili che vanno ad unire tra loro cose, persone, eventi. O forse no. Non lo so, non conosco il mestiere della mia mente, non so quasi mai quello che combina, perché lo fa in un luogo misterioso, usando strumenti altrettanto misteriosi. So però che adesso…. ho perso il filo di ciò che volevo dire… si vede che sono un ragno distratto o pasticcione..
    In realtà non ho perso alcun filo. Questo è un luogo speciale, che raccoglie questi pensieri, e sa come leggerli. Li legge oltre le parole, oltre la grammatica, la sintassi e lo stile. Se cosi non fosse dubito che qualche felino di razza ci si sarebbe divertito o avrebbe sostato su questo davanzale o avrebbe intrecciato la coda con altre code di qui, per miagolare alla luna o per scriver di stelle. È tra quelle stelle che abbiamo rivolto un pensiero, ma lo facciamo ogni giorno, non solo nei solstizi o sotto le lune piene. Ogni giorno ci sono gatti sui nostri tetti. Che scottino per il sole o che siano coperti di neve.

  2. Il filo della vita…cose,persone, accadimenti. E le cose che accadono, quasi mai per caso.
    Verissimo.
    Un saluto a tutti voi dall’estate di lago.
    Sir Biss

  3. non conoscevo petula, se non per qualche scambio qui in controluce… mi unisco al vostro pensiero silenziosamente guardando le stelle sorgere in questa notte estiva

  4. esistono delle persone che con umiltà, con infinita eleganza, con ironia e profondità, entrano in questo mondo e cambiano la vita di coloro che incontrano senza apparentemente far nulla. La loro uscita da questa esistenza determina delle voragini incolmabili perché la bellezza di chi, “è” senza sforzarsi di apparire, non è rimpiazzabile con nulla.

  5. Petula era Petula. Nel suo ultimo messaggio qui in Controluce ci aveva salutati tutti con eleganza: Fusa a tutti. Solo che in quel momento non so quanti di noi lo hanno compreso. Forse quelle due o tre persone che la conoscevano di persona. Marinz: anche noi non la conoscevamo personalmente: parlo di me e di mia nipote. Qualche mail privata oltre gli incontri in Controluce.
    Quando la notizia della sua uscita dal mondo ci è arrivata è stata una botta tremenda. Ricordo quel mattino, la telefonata di Celeste, l’incredulità, il non voler comprendere subito cosa era veramente successo perchè faceva male già solo l’idea. Poi la triste realtà. Controluce è stata l’ immagine chiara di ciò che abbiamo provato tutti.
    A volte annaspiamo ancora, sorridiamo con una smorfia. Cerchiamo la leggerezza. A volte qualche tentativo riesce, a volte meno. Ci proviamo ed è già qualcosa.
    Pinuccia

  6. ricordo molto bene quella sensazione di “qualcosa è accaduto in questo blog”, l’ho capito dai silenzi, dalle brevità.
    non è vero che internet è un mondo freddo, chiede semplicemente una chiave di lettura diversa.
    ma poi è possibile capirsi.
    un pensiero silenzioso per chi non c’è più essendoci.

  7. Non trovavo le parole frost.
    Non che adesso ne abbia molte, ma in effetti non ne servono mica tante. Silenzi e brevità hanno espresso un dolore e reso possibile un abbraccio. Perfino in un posto come questo.

    Grazie.

  8. Ti ricordi la “radiocronaca” in diretta di quella conferenza con la descrizione delle piume di pavone?
    Poche persone mi hanno preso in giro con tanta eleganza, tanto intuito e tanto rispetto.
    Ogni tanto le sorrido e non mi sembra un ricordo. Mi sembra che sia accaduto ora.

  9. Certo che ricordo. Inoltre vi sono decine di esempi qui, in questo blog, di come Petula ti prende in giro e la complicità del vostro rapporto è chiara anche a chi non vi ha conosciuti di persona. Un rapporto invidiabile, una amicizia edificante e una stima profonda, l’equilibrio di due forze opposte che lavorano per uno scopo comune. Tutto questo resta, è un tesoro da cui attingere sempre. Non è mica roba che si trova nei fossi, direbbe Riccardo.

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