ORESTE


20140608_194228

20140608_184907

 

20140608_160422

20140608_194317

 


E’ nato in una cesta di vimini, destinata ai mici randagi che girano nel giardino della casa degli zii, limitrofa alla mia. Mamma riccia ad un certo punto ha deciso di occupare la cesta e poi si è capito che doveva partorire. Solo che …. è scomparsa: aveva una zampa intrappolata nei fili dello straccio che stava dentro la cesta. Liberata sabato dai fili, dopo qualche ora è scomparsa.  Lui è rimasto solo e dopo alcune ore, è stato portato a casa mia. Il corpicino freddo e l’aria stremata.  Scaricate istruzioni da un sito specializzato nel salvataggio ricci, comperato latte, creata cuccia ecc. Ora è a casa mia (e di giorno, per forza di cose, in auto, come riccio viaggiatore ma con tutti i confort, le cure, la pappa e le necessarie manovre per i bisogni… fisiologici che non sono autonomi ). Si chiama Oreste, pesava 44 grammi (stamane 46) è bello come il sole. Dai piccolo che ce la fai!

Potevo non presentarlo al pubblico di Controluce? 

Nelle foto in alto: il piccolo appena arrivato da me e la sua prima pappa. Non sappiamo niente della mamma ma nei nostri giardini (mio e quello degli zii) ne vivono diversi, quindi di certo ci sono cibo e rifugi. Speriamo … 

tmp_Oreste1742245942

Oreste mercoledi

20 pensieri riguardo “ORESTE

  1. mamma riccia è una follower di controluce e una ragazza pieni di impegni.

    ha letto la storia di pippa, la pipistrella di riccardo, ha capito che questo è un luogo sicuro e ha lasciato qui oreste.
    2 grammi in un giorno non sono pochi…metti in conto anche il calo fisiologico…

  2. Oreste ce la farà. Ne sono certa.
    Il nome è un caso oppure ha qualcosa a che fare con Ori e Celeste?
    Un bacino a lui e a voi
    Sir Biss

  3. Ciao frost, i grammi sono diventati 4… spettacolo.
    Parliamo spesso di pippa, e sentire che è ricordata anche in controluce è…… dolcissimo.

    Sirbiss. Interessantissima la tua versione ma no, non è nato cosi, il nome. Pero davvero molto interessante. Lo vedi che doveva per forza avere il book in controluce?

  4. Qualche anno fa la Cele aveva pubblicato delle foto di un riccio. Lo teneva delicatamente in mano e ricordo di averle chiesto se pungeva.
    Di ricci mi capita di vederne,ma tenerne in mano non mi è mai capitato. Almeno non ricordo
    Frost hai ragione: Controluce è un posto speciale. Qui trovano rifugio tutti coloro che non lo troverebbero da un’altra parte. Compresi i folletti con cui hai chiuso il post precedente.
    Celeste d’altra parte nella foto dello sfondo ce lo dimostra: c’è persino la casetta piccola piccola in primo piano.

    Tienici al corrente su Oreste
    Pinuccia

  5. Ciao!!!
    Lo sfondo è uno scorcio del mio giardino, ora anche casa di Oreste. La casetta è una costruzione di mio suocero, è un mago con le mani, e ci vanno sempre le tortore a mangiare. Quando sto sotto il portico mi piace vederle arrivare. Sabato c’erano anche le “prove di volo” con mamma tortora che insegnava ai piccoli a volare. Uno spettacolo. Sto convivendo con le mie contraddizioni e sto riflettendo.

    Oreste: stamattina pesa 50 grammi, e l’ho visto anche fare una “mezza pallina”, insomma sta imparando a fare la palla. Gli aculei sono più scuri. Stamane era sul letto con me, sulla mia pancia, l’ho visto che si stirava (stretching mattutino) con tanto di sbadigli. Uno spettacolo.
    Senz’altro vi terrò al corrente. Penso anche molto alla Pippa che probabilmente sarà mamma.

    Pinuccia: come quello di Frost mi ha commossa anche il tuo ricordo della mia foto con il riccio in mano, era, credo, di tre anni fa almeno. Questo affetto mi commuove. Si vede che qui si parla anche di cose che restano dentro.

    Un abbraccio a tutti anche da Oreste.

  6. Oh Signur! Come è tenero! Confesso: questo è il primo filmato su un Riccio che vedo.
    Adesso traballa ancora un po’, ma lo spirito dell’esploratore c’è già tutto. Starà sempre al sicuro: c’è la mano di Celeste che vigila su di lui.
    Pinuccia

  7. Questo sito è anche un luogo di emozioni, soprattutto è questo. E mi piace, mi piace così com’è e per questa ragione. Ho guardato, perché sono curiosa e perché mi diverte, ma soprattutto per capire perché siamo qui, i numeretti. E ieri oreste ha avuto 104 visite. Questo mi fa piacere, ovviamente non per l’audience ma perché finché ci sono cuori interessati ad argomenti come questi, c’è qualcosa di grande. Oreste non lo mangeremo, invece mangiamo altro, polli che erano pulcini, manzi che erano vitelli e vitelli e agnelli e capretti. Ma questo è un argomento grande e difficile nel quale non ci addentriamo, almeno non qui e non ora. Come anche il fatto che la vita di un animale, in generale, è garantita dalla morte di un altro animale. La natura è fatta così e ci si domanda perché. Ma… è una domandona, come altre analoghe e altrettanto terribili, se vogliamo.
    Non credo di avere rattristato nessuno, qui siamo tutti ben consapevoli e persone di una grande profondità, so quindi di aver sfiorato un argomento che è motivo di riflessione di tutti, qui.

    Oreste sta bene, e come dice Pinuccia sta cominciando ad esplorare. Ora i suoi bisogni non sono piu quelli più elementari come mangiare e dormire ma anche quelli di annusare, zampettare, capire. Speriamo di poterlo accompagnare bene nel suo mondo che non sarà più quello nostro, la scatola (nel frattempo è cambiata, in quella da scarpe sapeva uscire…) ma sarà prato, siepe, terra, tane che si troverà da solo. Avrà anche i piccoli parassiti e affronterà il suo mondo. Vi terrò aggiornati sempre. Non sarà contrassegnato, come suggeriscono le istruzioni che ci hanno guidato in questi giorni e che linkero perché sono ottime e chiare. Probabilmente un giorno lo confonderemo con gli altri ricci presenti nel mio giardino e in quello degli zii, ma va bene così. Non serve un pallino di colore, serve averlo aiutato come era possibile. Ieri sera c erano amici a cena, a casa, e lui è stato protagonista, come qui, e come nel mio mondo interiore. Bello.

  8. Purtroppo sta già diventando indipendente: è cuore di mamma che parla. Da una parte si è orgogliosi dei progressi dei “piccoli”, dall’altra si vorrebbe che fossero sempre attaccati alle nostre gonne.
    E’ difficile essere distaccati. E’ “orientare le vele” dalla parte che è più giusta anche se ciò comporta un sacrificio all’inizio. Poi diventa tutto più facile.
    Pinuccia

  9. Ciao Pinuccia.
    E’ vero, lo so, non per esperienza diretta, ma vedo… vedo e ascolto.
    Oreste avrà la sua vita, è giusto così, è un suo diritto, sacrosanto.
    Io non lo manderò mai via, sarà libero nel mio giardino, e libero anche di andarsene. Non pregiudicherò il suo futuro, lui seguirà la sua natura, il suo istinto e avrà il suo destino.

    Orientare le vele:
    già. A volte è la cosa più saggia da fare. Quando si sente che la marea ci sta trascinando, o lo si fa oppure ci si lascia andare. Scelte. Entrambe rispettabili. Bisogna solo aspettare e ascoltare quella voce interiore e poi decidere.
    Si può anche sbagliare, ma decidere autonomamente senza ricatti e senza che siano altri a farlo per noi, è importante anche per farci accettare i nostri errori, che possiamo perdonarci, quando sono nostri. Poterli accettare e anche guardare con tenerezza.
    Difficile è perdonare gli altri quando siamo costretti a portarne i segni per la vita.
    Ognuno appartiene solo a sè e questa è una delle poche certezze che ho. C’è chi ci accompagna, chi veglia su di noi, chi ci aiuta, compagni di cammino, di vita, per lunghi o brevi tratti. Ma siamo sempre e comunque soli. E questo concetto ha, come tutto, due diverse facce. Una meravigliosa e una un po’ meno.

  10. Oreste è uno spettacolo. Punto e basta. Per vederlo bisognerebbe pagare il biglietto.
    Si nota una notevole dignità in quel traballare, un dire: “beh? Che c’avete da guardare? Quando eravate piccini voi facevate una ben ben più ridicola figura”. 🙂
    Fa piacere anche a me che ci si ricordi anche di Pippa, qui. Anche ora sono a non più di venti metri da dove la liberai quella sera. E si, ogni volta che passo a piedi da quel posto, le auguro buona fortuna, spero stia bene. E anche se non lo saprò mai so che è stata una bellissima esperienza il nostro incontro, almeno per me, emozionante. Che sto rivivendo con il mitico Oreste il Grande. Questo è il premio per tutti noi, il resto non ci è dato, e va bene così.
    Riccardo

  11. 🙂
    Oreste il riccio di Celeste
    Grandi e piccini gli fan le feste
    Da Milano a Roma, dal Piemonte a Bangkok
    e, son certa, perfino dal Madagascar
    incrocian le dita per la piccola star.
    Un piccolo riccio, un piccolo cuore,
    io non so se vi pare normale,
    ma ha aiutato il mio una sera che faceva male.

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...