CONSAPEVOLEZZA

Da con sapere. Qualcosa di intimo, personale. Che non significa essere informati e nemmeno sapere. Ma essere coscienti, aver preso atto in modo profondo, intimo. Una voce importante, la sua. Occorre saperla ascoltare, e non sottovalutare. Costa, in molti casi, ma ci può salvare, aiutare. A raggiungere un equilibrio, una serenità, buone e sane relazioni.  È una compagna, alleata, complice, ci permette di scegliere anziché subire, essere protagonisti della prorpia vita, prendere decisioni e affrontarne le conseguenze. Come il bastone per il rabdomante, la bussola per il viaggiatore, la stella polare per il navigante.  Lei ci può guidare perfino quando si vive sui crinali, ci indica il punto  dove sorge il sole, il nostro sole. Ci guida nelle notti senza luna e senza stelle. Non ci culla troppo, e non racconta favole, tuttavia non ci priva del piacere di ascoltarle e di elaborarle, di viverle, perfino. Nel modo giusto, in armonia con il bisogno di favole e di magia e di sogni che naturalmente abbiamo. È l’asta per noi, eterni equilibristi tra sogno e realtà,  tra falso e vero. È la rete che ci accoglie a volte un secondo prima dell’impatto. È una voce che sa parlarci di noi: basta volerla ascoltare, tendere l’orecchio e fermarsi un poco. È la prima tappa di qualsiasi percorso importante, di ogni sfida, di ogni battaglia, ed è anche la più dura, il gradino più alto, quello tanto più scomodo quanto necessario. Spesso non ha una voce seducente, ma chiara, qualche volta spiacevole, assertiva, inclemente. Facile scambiarla per un nemico. Ma lei aspetta, è parte di noi. Una mano sempre pronta a sollevarci e indicarci il cammino soprattutto quando è buio. Una luce, sempre presente. Possiamo chiudere gli occhi. Oppure no.

 

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9 pensieri riguardo “CONSAPEVOLEZZA

  1. grazie celeste.
    condivido ogni parola e trovo molto di me in quanto hai scritto.
    l’immagine del faro calza a pennello, la consapevolezza è un’ancora anche nel buio più pesto.

  2. sorrido per il refuso… le inversioni sono il mio forte, ne commetto a iosa.
    Il faro nei buoi è bellissimo!!!

    Come dire: mettiamo il faro davanti ai buoi… e procediamo al buio con un carro!!

    Ma un carro c’è !!! L’Orsa Maggiore!

    Grazie del sorriso Marinz. Ci voleva!

  3. mi piace il faro

    ultimamente alimento la mia consapevolezza aggiungendogli un accento, e subito negando il proposito. dire farò e poi non fare mi rende consapevole.

    farò un affare a fare un faro ?
    clo
    ffffffffffffffff

  4. Buongiorno a te, Pinuccia.
    Il “solo” rende un saluto riduttivo. Invece un saluto è una cosa bella. Contiene un pensiero, un pensiero dedicato. E questo è speciale.

  5. A proposito di consapevolezza (anche di consapevolezza)

    In quel preciso momento l’uomo si disse:
    che cosa non darei per la gioia
    di stare al tuo fianco in Islanda
    sotto il gran giorno immobile
    e condividere l’adesso
    come si condivide la musica
    o il sapore di un frutto.
    In quel preciso momento
    l’uomo stava accanto a lei in Islanda.

    (Borges)

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