DELICATEZZE

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C’è bisogno di carezze, di passo leggero, di pensieri delicati. Ecco la ragione di questo sfondo. Spesso gli sfondi di Controluce corrispondono al mio umore o forse quasi sempre. Da bambina, la primavera,  la Pasqua, erano colori pastello nei miei disegni, le uova che coloravo con la mamma, i fiori di pesco sui quaderni. Stamane, in treno, leggevo qualcosa sulla memoria, sulla selezione della memoria, questo specialissimo luogo del cervello che sa fare cose meravigliose e anche terribili. Sa conservare, rievocare, stravolgere, edulcorare, svalutare, sminuire, esagerare, a volte cancellare a volte ossessionare.

Dicevo: leggevo e guardavo dal finestrino gli alberi fioriti in un batter di ciglia. Peschi, ciliegi da fiore, la brillantissima forsizia, color del sole, che contro i prati verdi e sotto il cielo azzurro sta che è una meraviglia. E mi sono ricordata di un tema, che feci in quarta o quinta elementare. Titolo:  La Primavera. Ricordo perfettamente che scrissi una cosa che mi disse mia mamma qualche giorno prima ed era più o meno questa: “è come un miracolo, come se la mano di un pittore invisibile fosse passata sui prati, sugli alberi, e nel cielo, trasformando tutto. Ma di certo è la mano di Dio”.  La maestra mi fece i complimenti, e ricordo perfettamente che pensai di non meritarli dato che non si trattava di farina del mio sacco.

Servono pensieri delicati, profumi lievi, colori e sole che non feriscono non accecano non offendono, per portarci piano piano fuori dalla grigitudine dell’inverno, dalla pesantezza dei pensieri, dalla lunghezza delle notti, dalla persistenza del buio.

Servono gentilezza, trasparenze, sorrisi semplici su visi semplici, senza trucco. Magliette bianche e jeans e margheritine nei campi. Servono le primule che aprono gli occhietti al sole, con i loro colori che ben rispondono a questa esigenza di pastello, di colori sussurrati, di lievità, di leggerezza. Di golfini sulle spalle, di passeggiate serali. Di carezze sul cuore.

43 pensieri riguardo “DELICATEZZE

  1. serve aprire il cuore e respirare la primavera… non si può rimanere impassibili alla bellezza del risvegliarsi, se no si rischia di restare sempre in inverno

    un sorriso :o)

  2. C’è bisogno di carezze. Non solo fisiche.
    Che la primavera, che oggi ha preso una pausa e si è travestita d’autunno, porti dolcezza e pensieri positivi.
    Un fiorellino di campo a tutti.
    🙂

  3. serve, serve…serve… serve… un altro mondo. Un mondo celeste che non c’è, dove ci sia la grazia che non c’è, la delicatezza che non c’è, la sincerità che non c’è…ecc.ecc…. Per questo bisogna forse impegnarsi a crederlo possibile. Per quanto mi riguarda credo: alle fate, agli gnomi, all’unicorno, ad excalibur, al gatto con gli stivali e soprattutto, porcaccia miseria, a MERLINOOOO!

  4. per quanto mi riguarda credo alla grazia, alla sensibilità, alla gentilezza, al calore.
    fino a qualche tempo fa avrei temuto di essere giudicata “buonista”, “un po’ stucchevole”, oggi (sarà la vecchiaia) me ne frego e non perdo occasione di chiedere, ma soprattutto di promuovere in prima persona, un mondo meno sgraziato.
    sarà una goccia in un oceano ma amo le cose piccole e apparentemente insignificanti.
    bellissima la foto!!!!

  5. Anche io credo agli gnomi . Ne ho visto anche uno a Roma, ricordate?
    Frost, anche io sto imparando a fregarmene di molte opinioni specie di chi non è per me importante. A volte non riesce di comunicare i propri pensieri e quando, per cercare di farlo si debbono impiegare troppe forze, significa che non vale la pena.
    Si , bella foto. Non è mia…. purtroppo!
    Buon fine settimana a tutti i miei amici.

  6. Si, serve essere cortesi: un per favore, un grazie, un sorriso possono anche fare la differenza.
    Serve rispettare anche le idee degli altri anche se non collimano con le nostre, senza arrivare ai paradossi di Voltaire. Forse è così che si acquista la vista che ci permette di “vedere” gli gnomi, le fate e tutte le creature delicate.
    Per il resto: è da mo’ che mi sto recludendo in un mondo forse un po’ separato, come hai detto tu Celeste, perchè è sempre più difficile comunicare. Le mie energie le voglio dedicare a ciò che mi piace, che mi da gioia, alle persone, purtroppo sono sempre meno, con le quali mi sento in sintonia.
    Dico sempre un po’ per scaramanzia, un po’ perchè ci credo davvero che non camperò ancora altrettanti anni ( sempre che Pieffe non fornisca una credenziale che ci permetta di espatriare sulle Pleiadi, sul grane Fico, dove pare si viva molti e molti anni di più!!), quindi tanto vale dedicarmi alle cose che mi piacciono di più.
    Bel post Celeste: un po’ di delicatezza fa sempre bene: in un mondo così superficiale le cose che poi contano sono solo queste.
    Buon fine settimana a tutti
    Pinuccia

  7. Ciao Pinuccia. Forse, con il tempo, siamo meno bravi a idealizzare. A volte vestiamo persone di attributi e qualità che ci piacerebbe avessero. Poi, a forza di disillusioni, impariamo. La scrematura è inevibabile ma sopratttutto resa dal fatto che impariamo a bastarci un po di più, a scegliere di più, e a compiacere di meno. Ecco, credo sia un po’ questo che accade, con il tempo. È una specie di processo naturale, che ci rende più indipendenti e probabilmente più esigenti e anche più attenti nei confronti di ciò che sentiamo. Impariamo che è importante avere delle relazioni che fanno stare bene e non relazioni e basta.

  8. La nonna: “Guarda Francesca, la FORSIZIA illumina tutto il guardino!!”
    Tutti i giorni che ci vediamo me lo ripete sempre e comunque!
    Buona domenica a tutti.
    Francesca

  9. Ciao Franci, buonissima domenica anche a te.

    Verissimo, la forsizia ha questa qualità. E poi mette allegria!

    C’è un posto non lontano da casa mia, dove ne hanno piantate tantissime, una accanto all’altra e costituiscono un muro naturale che contrasta il grigiore e l’asfalto della strada. Una meraviglia! Io a casa ne ho pochissima e poi ho la varietà che fa i fiori piuttosto radi. Ma rimedierò quanto prima. La voglio anche io quella che illumina il giardino!!!

    Un abbraccio Francesca da tutti noi, anche alla nonna.
    🙂

  10. Voglio anche io la forsizia, soprattutto perché non so cosa è.
    Veramente il mio fiore di oggi è la debolizia ma fa lo stesso.

  11. Urge minestrina. Una mano santa per pieffe che ha la pi-bua..
    qualche volontario?
    mi sa che per i pi-germi occorre l’artiglieria pesante però.

  12. Allora: per la precisione ho due o tre cespugli di forsizie. Nulla di più. Tra l’altro uno è su un lato della scala per salire in casa, proprio davanti alla finestra della cucina. Mi piace guardarlo la sera o anche di notte. Sembra che emani luce. Forse per il suo giallo intenso.
    Così, forse per la senilità e i suoi effetti, tutti gli anni nel periodo della fioritura lo faccio notare. E mi prendono in giro: se non lo dico io per prima me lo ricordano, tanto per equilibrare la situazione.

    Povero Pieffino malato! Attiviamoci. Mettiamo a frutto le nostre conoscenze, dalla minestrina che ha suggerito Celeste, alle tisane, al puré. Cose da ospedale. Sentendo il menù sono convinta che Pieffe guarisce immediatamente e i suoi germi si ritirano con la velocità della luce. Auguri.
    Potremo scrivere poi un’ ode: All’amico risanato. Un po’ come il Foscolo.

    Pinuccia

  13. Beh con queste minacce culinarie….già sto meglizio, e se riprendizio le forsizie vi faccio vedere io!!

  14. Si, ba, eh.
    Ganzi voi, ma per davvero eh.
    E la primavera, e i fiori, e la purezza, e la rinascita dei sentimenti e tutte ste belle storie….
    E IO A VANGARE L’ORTO!
    Boia, ma quanto è bassa la terra? Ma non la potevano mettere che so, una quarantina di centimetri più su? Già sarebbe bastato.
    Ma farò i meglio pomodori di tutto l’emisfero boreale! E poi praaaaati interi di basilico di tre qualità differenti, melanzane (che sciccheria), e un po’ di insalata.
    🙂
    Regards
    Riccardo.

  15. Che ne dite di un bel risottino al pesce persico e un croccante fritto di alborelle?
    Credo che i Pieffevirus batterebbero in ritirata…
    Sir Biss

  16. Sir Biss: quai quasi mi ammalo anch’io. Che menù per palati delicati!

    Se va tutto come deve andare, se non succede nulla, se… se… domani forse iniziamo a preparare un po’ di terreno anche qui per l’orto. Mica cose così sciccose come le tre qualità di basilico di Riccardo. Una e basta. Comunque ieri Francesca ha seminato un po’ di insalata nei vasetti, giusto due zucchine ( a dire il vero sono quattro piantini) e qualche pomodoro. Tanto fa ancora freddo e fuori è ancora presto. Tra un mesetto allora si che ci si può sbizzarrire come si vuole.
    Che discorsi vengono fuori quando la nostra Celeste fa un post di sentimenti leggiadri! Non c’è più Religione.
    Pinuccia

  17. SirBiss
    mi sa che le verdure al posto delle alborelle sono più gradite al nostro pleiadiano. Ci stanno anche i fiori di acacia .. ho saputo che sono deliziose, usano in Piemonte. Pinuccia ci puo’ illuminare.
    Allora: i pomodori li porta Riccardo, insieme al basilico e alle melanzane.
    Dal canto mio – forse – avro’ zucchine e insalata di sicuro il resto .. non si sa.
    Erbe aromatiche a volontà. Ho un rosmarino fiorito in questi giorni che è uno spettacolo… Salvia gigante e anche liquirizia. Menta (per il mohito.. del dopo frittura di verdure). L’erba (gatta) per il sigarillo chi la porta?

    Pieffe: siamo tutti con te. Forsizia!

  18. Niente male come programmino.
    Pieffe, a questo punto devi proprio tornare in forma.
    Non senti già il profumo di menta?
    🙂

  19. Delicatezze: le gazze hanno costruito un nido sul castagno in fondo al cortile. E, visto che le foglie non ci sono ancora, hanno portato dei ramoscelli sopra al nido, hanno costruito una tettoia insomma, per ripararsi dal sole che al pomeriggio è abbastanza caldo e forse anche dalla pioggia quando cade.
    La delicatezza sta nel fatto che nel nido c’era la gazza mamma che covava e il papà gazza si dava da fare a portare i ramoscelli e intrecciarli tra di loro.
    Sarò una romanticona ma mi sono commossa.

    Pinuccia che crede ancora nelle favole.

    A Cele e Sir Biss: si potrebbe aggiungere la salvia oltre l’erba gatta che ci sta sempre bene?

  20. Non è una favola!!!
    E’ una specie di miracolo che ogni anno si rinnova. L’altro giorno ascoltavo il cuculo e ho detto: è proprio primavera.

    Poi ho pensato che per gli altri uccellini il cuculo non è proprio il benvenuto.
    Infatti lui (lei, la cucula) spara il suo uovo nel nido altrui e se ne va bellamente. La padrona di casa lo cova, assieme alle uova proprie e poi, quando il cuculo nasce, essendo di grosse dimensioni, sfratta i piccoli nati, unici legittimi abitanti del nido e .. li butta giù.

    Questa cosa mi aveva colpita da bambina e ancora adesso continua a farlo. E no, non mi piace. Ma è la natura. Con tutte le sue regole… che a noi sembrano terribili e ingiuste.

    A casa mia c’è stata per tre anni una tortora assolutamente incapace di farsi un nido. Lavorava tutto il giorno portando ramoscelli sotto il mio tetto. Niente! Non restava attaccato nulla. Per terra, sul marciapiedi: un disastro. Tanto di quel materiale sufficiente per decine di nidi!
    Ogni anno la seguivo: l’ho chiamata Renza (da R.Piano). Forse non era destinata a fare la mamma e nemmeno l’architetto. L’ultimo anno che ci provò, riuscì a mettere insieme qualcosa ma evidentemente non era ben costruito: l’uovo cadde sul marciapiedi..

    E certo che si puo’ aggiungere la salvia!! E’ una delle mie erbe preferite.

  21. Certo. Aggiungiamo pure la salvia che mi piace tanto.
    Quando ero piccola, mio nonno mi insegnava a strofinarla sui denti. Quel sapore era (ed è) speciale.
    In quanto alla primavera, devo confessarvi che non è la mia stagione preferita (e qui ci sarà una rivolta popolare). Amo l’autunno e i suoi colori e profumi.
    Ma anch”io credo ancora nelle favole, Pinuccia.

  22. Io e Sir Biss siamo un po’ autunnali ma se uno sta bene evviva l’inverno come l’estate come la primavera. La salvia sui denti, purché uno ce la sbatta in foglie e non con tutti i rami, è spettacolare ma ancora meglio è la cedrina, con cui si fanno anche delle grappe ad alto contenuto filosofico.
    Beh visto che ho conosciuto tempi migliori questa sera me ne faccio un bicchierino piccolo piccolo.

  23. La cedrina è quella pianta chiamata anche erba Luisa?. Buon profumo, sempre che sia quella.
    La fata verde cosa è? Anch’essa qualcosa di alcolico?
    Nessuna news dal nido delle gazze. Cova, cova.
    Buon week end e cerchiamo per quanto è possibile di non farci deprimere da questi tempi un po’ pesanti
    Pinuccia

  24. Ciao pinuccia. Rispondo sulla fata verde: è assenzio. Molto bohemien, amato da parecchi artisti poeti e scrittori tra cui Van Gogh, Hemingway ecc. Si diceva che procasse allucinazioni e che stimolasse la creatività, quindi per questa ragione usato dagli artisti. Si fa con l’artemisia, e ha una altissima gradazione alcolica, credo oltre 60, percento.
    Della cedrina nulla so, vediamo se pieffe ci dice qualcosa.
    tienici aggiornati sulla cova. Vogliamo sapere tutto.
    buon week end a tutti.

  25. Grazie per l’informazione. La pianta la conosco, dopo aver visto la fotografia, ovviamente. Da me non cresce spontaneamente, ma dove c’era la casa di mia nonna si. La la chiamavano il bon me, sarebbe il buon miele. Non so perchè visto che è amaro. Forse perchè lo usavano per curare molti malanni.

    Dalla delicatezza, alle forsizie, all’artemisia, alla cedrina che è poi davvero l’erba Luisa dopo la ricerca su internet, alle gazze…. non c’è limite…

    Pinuccia

  26. Già.
    Lodiamo la creatività e attribuiamo plausi di sensibilità e bellezza superiori a… una manica di drogati.
    Eh, perchè tra assenzio, fumo d’oppio e quant’altro, quei signori di inizio secolo (scorso) ci davano dentro allegramente…
    Non che questo mi tanga più di tanto (no, non lo slip, per quanto lodevole) perchè dal museo di quel matto di Van Gogh c’è voluta la guardia della sicurezza ad invitarmi gentilmente ad uscire, però… è come Armstrong che sbaraglia tutti perchè pieno di bombe.
    Va bene?
    O non va bene?
    No, perchè da un certo punto di vista può anche andare bene. E’ un po’ autodistruttivo ma in linea di principio può andare anche bene. Si tratta di manipolare noi stessi per tirare fuori il meglio alla fin fine, e lo si fa anche con un po’ di cioccolata eh, nei limiti.
    Però ecco: se ti bollano al Tour de France pieno come un ovo di robabona, ti mandano ar gabbio, se sei un artista diventi un dio perchè fai cose ganzissime.
    Anche Armstrong faceva cose ganzissime in effetti, andava come un treno!
    Insomma boh.
    Di solito scelgo di fregarmene perchè è troppo bello quel periodo della pittura, quei visi, quelle scene. Egoisticamente non voglio che pensieri belli al riguardo.
    Buongiorno, e buona Controluce!
    Riccardo

  27. Ma sì, è vero ciò che scrive il nostro Ric.
    Gli artisti sono da sempre visti, almeno dai loro contemporanei un po’ fuori di testa, con abitudini e manie diverse da quelle della comune gente Loro sono i geni. Non esiste il detto : genio e sregolatezza? Almeno in passato. Ora , mah!
    Ma Leonardo di che si faceva, e Piero della Francesca, e Michelangelo….e altri, in tutti i campi, ovviamente.

    E poi le erbe. Tra un po’ sarà legale coltivarsi l’erbetta a casa, si comincia con il permesso solo per motivi sanitari, poi si sa, da cosa nasce cosa. Chi vivrà vedrà.
    Buon dì e buon sole a tutti.
    Pinuccia

  28. Ciao Pinuccia
    Credo che tutti abbiamo abitudini, vizi, manie, fobie, estrosità. Solo che non si parla della gente comune… E’ tutta qui la differenza. Di alcuni si parla, di altri no..
    Esattamente la ragione per la quale molti “artisti” capaci di cose orribili, bruttissime, banali ecc fanno milioni. Conoscere galleristi e stampa e i posti “giusti” rende preziosa e costosissima la “merda d’ artista”. Che ci vuoi fare? La cosa terribile sono i pecoroni davanti a tali “installazioni artistiche” che gridano al genio… e questi se la ridono.

    ricc: bentornato

  29. Coltivare l’erbetta a casa? Mio marito sostiene che una è già troppo…

    p.s.: volevo solo rallegrare la compagnia. Parlo del mio ecologico cognome.
    🙂

  30. Celeste: fobie ed estrosità ne abbiamo tutti, come hai sottolineato giustamente tu. Diciamo che fanno più” notizia” quelle delle celebrità. Meno male!

    Sir Biss il tuo cognome ecologico è una meraviglia. Pensa ai cognomi, che magari uniti al nome, originano spassosità e ilarità. Francesca un po’ di tempo fa ne aveva cercati su internet e ne erano venuti fuori alcuni da spanciarsi.

    Pinuccia

  31. Anche se la giornata è piovosa e visto così non si direbbe, domani è Pasqua.
    Auguri a tutti i Controlucini, tanti auguri.
    Pinuccia

  32. Questa notte è piovuto tantissimo con lampi e tuoni. Bello da sentire però pensavo a tutti gli alberi in fiore e ai fiorellini che hanno appena dato spettacolo dopo un anno di attesa. Anche adesso sta piovendo, ma è una pioggia più gentile anche se insistente e decisa.
    Un abbraccio a tutti, e un augurio con il cuore, di cose belle, semplici, delicate, piccoline. Come il fiato di questo post.

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