SOB!!

oddio

Riporto qui lo stralcio di una multa stradale (altrimenti detta contravvenzione al codice della strada 🙂 ricevuta da una mia amica che secondo la polizia locale sarebbe passata con il rosso.

Cioè “è passata col rosso”. Eppure le diciamo sempre che andare a lavorare alle 6.45 del mattino fa male!!! Il resto della multa recita “la sanzione è aumentata di un terzo in quanto la violazione è avvenuta in ore notturne!…  Lo ammetto, noi amiche / amici abbiamo infierito. Per la serie: oltre il danno anche la beffa!

Torniamo alle ragioni del post: il linguaggio oscuro usato nella redazione del verbale lo merita ampiamente. 

Il giorno  bip bip bip  alle ore 6.45   in via bip bip Il conducente dell’autoveicolo bip bip targato bip bip ha violato l’art. 41/11 C.d.S. superando la linea di arresto all’intersezione semaforizzata e proseguendo la marcia nonostante la lanterna proiettasse luce rossa nel senso di marcia.

Sob! Gulp! 

Poi:

La violazione è stata confermata dalla infrazione a semaforo rosso (finalmente si capisce la ragione della multa  ndr) sistema ecc ecc ecc prodotto da ecc ecc ecc…

Detto questo, vi lascio in quanto mi devo appropinquare a cose più serie. Devo recarmi nella stanza adiacente la mia al fine di risolvere una questione alquanto spinosa per la quale il mio capo mi ha fatto rilevare l’importanza di provvedere in merito. Porto meco la documentazione necessaria all’uopo, auspicandomi di concludere il lavoro entro la giornata lavorativa onde evitare il protrarsi della stessa.

Ecco.

5 pensieri riguardo “SOB!!

  1. Auspico anch’io che la tua giornata lavorativa non si sia di molto protratta per permetterti di riposare le tue stanche membra sul sofà del tuo salotto.
    🙂

  2. Il linguaggio usato dall’amministrazione statale è così obsoleto da sfiorare il ridicolo.
    E’ naturale, o forse no, che ogni categoria di lavoratori adotti un linguaggio suo particolare, forse per differenziarsi dagli altri, forse perchè in questo modo fa clan, fa circolo chiuso. Vai a capire. E una volta adottato lo difende con unghie e denti dalle contaminazioni della modernità.

    Una cosa che mi ha fatto sorridere è successa ad Alessandria pochi mesi fa. Visto che l’amministrazione comunale aveva destinato a sosta a pagamento molti spazi che prima erano liberi dipingendo le strisce blu dove prima erano bianche, qualcuno, di notte, armato di pennello e vernice le ha ridipinte di bianco, tanto da far ammettere allo stesso sindaco che il lavoro era stato fatto bene.
    Ovviamente il gioco è durato pochissimo. Tutto è tornato come prima.
    Così se non si paga non si sa dove lasciare la macchina. Uno la lascerebbe anche a casa se i servizi pubblici ci fossero. E parlo di chi, come me che abito in provincia, ogni tanto deve scendere in città.

    E poi: un comune della provincia usava come edifici scolastici una caserma dismessa. Ora la scuola è stata sfrattata e il sindaco, invece di usare il termine “sfratto” ha usato l’espressione più elegante” precetto di rilascio”.
    Senza parole!

    Buona giornata anche se il tempo atmosferico non sembra essere allegro
    Pinuccia.

  3. Due anni fa, a Roma, vicino a san Pietro, in un incrocio, ho superato un semaforo verde ma, dovendo regolarmente girare a sinistra, sono stato sommerso da una fiumana di turisti che andavano ai musei vaticani (nonostante per loro il semaforo fosse rosso); ovviamente, al fine di non spiaccicarli (cosa che avrei dovuto fare per diritto divino, essendo io romano e loro barbari) mi sono fermato in mezzo al crocicchio e, nel frattempo, il semaforo è scattato rosso per me.
    Se fossi rimasto li dov’ero avrei bloccato il traffico nelle 4 direzioni per cui, lentamente mi sono levato da mezzo e ho completato la svolta.
    Conseguenza: Multa e detrazione di punti.
    Ma mi sono incazzato come una biscia. Ho fatto ricorso e dopo due anni ho vinto. Ma la fatica, la perdita di tempo, i giri a vuoto, l’avvilimento, la delusione di parlare con burocrati totalmente indifferenti alla questione, sono stati tali che non credo di ripetere mai l’esperienza e, da buon cittadino, dovesse ricapitarmi, me la prenderò regolarmente in quel posto seguendo il vecchio adagio che recita: “Quando non puoi reagire è meglio essere violentati in modo consenziente che agitarsi inutilmente”.

    Per cui questa mattina, con un bel sole primaverile, ho salutato con stupore il telegiornale che annunciava la legge che dovrebbe ridurre a soli (sic!!) 300.000 euro annuali gli stipendi dei manager pubblici.
    Mi sono detto: “Ohhh, con questa terribile riduzione anche i manager pubblici conosceranno l’indigenza!! ma, poverini, riusciranno ad arrivare a fine mese?”

    Poi, grazie a Dio, ho scoperto che sono esclusi FS, TIM, Poste, e un’altra decina di enti statali e parastatali….praticamente il 90% dei burocrati stessi. Cioè decine di migliaia di burosauri (quasi tutti poco-facenti) che potranno seguitare a guadagnare oltre mezzo milione o anche un milione di euro all’anno.
    E, a dire il vero, mi sono rilassato: La presa per il culo continua regolare ed efficiente e, se non fosse continuata avrei pensato di sognare. Invece sono desto!!! Che bello!!!

  4. Eh già. Importante è non illudersi mai.
    sto litigando con tim da 10 giorni. Pare che “la persona che ha in lavorazione la mia pratica” sia più impegnata della MAdonna di LOurdes nell’accogliere richieste.
    intanto continuano ad arrivare minacce via sms che mi addebiteranno le penali per una – secondo loro – anticipata risoluzione del contratto. Perché la mia carta di credito rifiuta il pagamento. Per forza! Insistono nel voler inserire la scadenza della mia nuova carta che ancora mi deve arrivare, e che scadrà del 2017 perche questa scade ad aprile 2014!!! Sono troppo avanti !!!!!!
    6 e mail, 4 fax, una ventina di telefonate, una raccomandata A/R.
    niente.. loro sono proiettati nel futuro e vogliono che io attivi una carta ….. che non ho! Spettacolo!!!
    Pieffe la prossima volta che porti l’astronave a revisionare, prendi i mezzi pubblici.
    Vi risparmio come sono concepiti i sistemi informatici nel mio mondo, che comporta comunicazione con la pubblica amministrazione, firme digitali, invio pratiche comunali e a enti vari. Non ci credereste…. giuro. D’altra parte si dovrà pur giustificare il giro milionario delle firme digitali, enti certificatori, software, corsi formativi, call center (dove spesso il più preparato è abilissimo a dirottare le chiamate verso “uffici competenti” dove ti risponde uno che ti dice la stessa cosa ecc ecc). Se volete un esempio banalissimo andate sul sito impresainungiorno.gov. Secondo quanto promette, chiunque è in grado, da sé, di aprire una impresa. Provateci. Noi, che siamo di supporto alle aziende, ci sentiamo spesso il criceto sulla ruotina. Immagino uno digiuno di tutta ….. si può dire m.?
    Ecco.
    Vabe, oggi c’è il sole e tutto quanto sopra resta escluso da occhi e cuore. Ci si pensa lunedi.

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