16 pensieri riguardo “IN SILENZIO

  1. Spettacolo! La natura, la musica, la vita…
    Grazie per queste bellissime immagini.
    Un abbraccio a te e a tutti i Controlucini

  2. Che dire: nulla! A che servono le parole. Solo chiasso inutile. Ciò che conta è tutto lì.
    Francesca e Pinuccia

  3. Posso andare un pochino, pochino pochino contro corrente?
    Sono registrazioni di spettacoli naturali. Straordina spettacoli perché quando la natura, ovvero Dio, ovvero l’universo decide di “esibirsi” può offrire performances…straordinarie.
    Ma sono registrazioni. Belle, bellissime, ma registrazioni: forse ci ricordano quello che stiamo perdendo, che ci stiamo giocando per qualche telefonino in più.
    Ma sono registrazioni. Film.
    A me fanno rabbia e mettono una grande malinconia perché forse, tra pochissimo tempo, certe cose sarà possibile soltanto vederle in un film.

    E’ la stessa ragione per cui non apprezzo la musica “new age” come colonna sonora: serve per enfatizzare l’immagine, diventa “emozione indotta”, analoga a tutte le emozioni indotte, quelle emozioni in scatola che oggi vengono proposte, nelle soap opera, nel sesso in scatola.
    Basta guardare le emozioni dentro uno schermo. Non ci sto.

  4. Pieffe: sono d’accordo su ciò che scrivi. Ma.
    E’ una registrazione, sono emozioni indotte, va bene. Può anche essere che qualcuno, a caso, improvvisamente, così d’emblèe, decida di osservare meglio, prestare attenzione che so a un fiore, il volo di un passero, lo spettacolo del sole che sorge dalla finestra di casa sua. Tutte cose gratis. Che ne sappiamo dei meccanismi del cervello, almeno io ne so poco,di associazioni di idee sorgono così chissà come.
    L’altro giorno Francesca studiava della tecnica della maieutica di Socrate. Diciamo che vedere le immagini bellissime di quei video può essere una maieutica, magari solo per pochissime persone, ma per quelle pochissime persone può valere la pena vedere quei video. Può essere un inizio. La Natura è di per se splendida e ci si deve allenare in un mondo così superficiale a vederla con altri occhi. E poi: da cosa nasce cosa… si sa.
    Sulla musica new age concordo. Anche lì ci vuole un po’ di tempo per affinare i gusti.
    Confesso una piccola cosa: il mio vecchio pc ha l’audio che non funziona. Mi sono vista i filmati in silenzio.
    E tornando a Socrate, parafrasandolo: solo gli Dei sanno ciò che è meglio: la musica o il silenzio.
    Pinuccia

    A Cele: Van Gogh! Bene!

  5. Ho capito bene quello che dici. Ma, a mio avviso è proprio qui il grande inganno.
    Si finisce per credere che le emozioni siano di plastica e si trovino solo dentro il PC dove spingi un tasto e trovi l’emozione che cerchi!!!. Il “mondo” va in questa direzione. Ultimamente c’è una pubblicità di alcuni televisori che hanno i colori “più reali” di quelli naturali!!!
    Ma che cavolo vuol dire?
    Dubito fortemente che a forza di vedere in quella finestrella rettangolare, a qualcuno possa aprirsi qualche finestra autentica.
    Queste “visioni” portano verso l’autoreferenza. Verso l’onanismo psichico ed emozionale.
    Non le giudico esteticamente: alcune sono bellissime. Ma si rischia di preferire il sedersi avanti ad un PC a guardare le stelle finte piuttosto che andare sulla cima di un monte e guardare quelle vere

  6. Chi guarda un filmato di stelle (che a volte sono veri e propri filmato, costati mesi e mesi di riprese) non è necessariamente una persona che non le cerca al balcone, magari con il suo piccolo binocolo, o, se più fortunato, con il suo personale telescopio.

    Chi guarda un documentario sulle meraviglie del fondo marino, potendo ammirare, sia pure in questo modo, le bellezze e i colori dei coralli, dei pesci, delle alghe, quei colori che tolgono il respiro, magari sono persone (sfortunatissime….) che non possono permettersi un brevetto da sub, viaggi tropicali, o affittare un sottomarino. Eppure possono ammirare quelle bellezze e …. meravigliarsi.

    Chi si emoziona davanti a un film, non è necessariamente persona incapace di emozionarsi per un fiore, per uno sguardo di un bambino, o per una carezza, un bacio, un amore, un tramonto che lo coglie di sorpresa, magari mentre sta pensando al lavoro che ha appena perduto..

    Chi ascolta la musica – anche quella alta, o “colta” (così come viene definita) – garantisco che può provare emozioni anche se non sa suonare alcun strumento e se non ha mai assistito ad un concerto dal vivo e se non ha l’idea di chi sta ascoltando.
    Può emozionarsi … ascoltandola da un minuscolo, leggerissimo e modernissimo CD…

    Non è dato a tutti di affittare astronavi per vedere le stelle o fare vacanze in luoghi senza luce, come noleggiare sottomarini per ammirare i fondali degli oceani, o la migrazione delle balene. O elicotteri per vedere la terra dall’alto e sfiorare le cime delle montagne. O apparecchi capaci di planare su verdi pianure e volare con le oche.

    Io ho visto nuotare le balene, in Canada, nel Quebec. La mattina prestissimo, scrutando il mare, si vedevano gli sbuffi, “le souffle de la baleine” come li chiamano da quelle parti. Mi ritengo fortunata e ho avuto questa possibilità che probabilmente non riavrò. Sempre in quel tempo ho visto la via lattea. Ero in un posto buio, vicino al mare e al fiato delle balene e con quelle stelle sopra la testa. Ho pianto. Ma non ho balene a casa, nè vedo la via lattea dal mio balcone.

    Ben vengano, per me, i filmati del National Geographic e/o altri di simile spessore, che sanno farmi vedere cose altrimenti non potrei vedere.
    Che possono portare, nella casa di tutti, almeno le immagini la cui esperienza è privilegio di pochi. O per alcuni, solo per qualche volta nella vita.

    Ieri pomeriggio è morto uno dei miei cani, il secondo in 6 mesi. Ho pianto. Ho visto la consapevolezza negli occhi di Pepe, l’altro cane. Ho pianto. Eppure piango anche se leggo o vedo un film dove un cane muore.
    O per la luna di ieri sera. L’avete vista la luna, ieri sera?

  7. Mettimola in un’altra maniera:
    se non ci fossero i filmati del national geographic o di chi per loro, ci sarebbero più persone che guarderebbero la Luna di ieri sera? O ci sarebbero più persone che ti saprebbero descrivere il tramonto sul mare, quando la luce sembra sparire, e poi si riaccende di nuovo per poi lasciare spazio alla notte, o ci sarebbero di più quelli che restano immobili davanti ad un cervo, che ci ha visto ben prima che noi lo vedessimo, laggiù nel bosco, riempiendosi di ogni secondo che ci concede di guardarci mentre anche noi lo guardiamo, liberi con libero?
    La risposta è ovviamente no.
    O hai fatto il tuo percorso “di dentro” che ti fa dare peso a certe cose, o cerchi l’ultimo aifon; i filmati non c’entrano niente.
    Cele, mi spiace per il tuo cane. Non sto nemmeno a dirti quanto e come, perchè anche queste sono cose che non si raccontano, che non si misurano.
    Sono cose che si sanno, dentro, e delle quali si accetta la condivisione solo di chi si sa che sappia. Il resto è fastidio.
    Anche questi sono piccoli lussi.
    Riccardo
    Ps: la Luna di ieri andava vista, e basta.

  8. E’ giusto secondo me, e mi ripeto, dare un imput. Cadrà nel vuoto mille volte, forse più, può essere che siano solo emozioni a buon mercato, può essere invece l’inizio di un “percorso”. Certo occorre un terreno fertile perchè quella finestrella lasci il posto ad uno spazio aperto. Ma può succedere. Meglio non tarparsi le ali prima. Poi sarà ciò che deve essere.

    La luna di ieri sera: mi ha ricordato un’altra luna. Sappiamo tutti di quale luna sto parlando.
    Si andava solo vista. In silenzio era l’optimum.
    Pinuccia

  9. Mi spiace tanto per il cane, ma veramente tanto.
    E mi spiace anche per non essermi spiegato bene con la storia dei filmati.
    Voglio dire che toccare guardare e odorare una banalissima rosa nel tuo giardino vale molto più di mille filmati di tutte le balene e di tutte le galassie. Ma ci ritornerò con più calma.
    Questo è un periodo pieno di luci, di ombre, di cani e gatti che muoiono, di emozioni indotte e di emozioni reali. E’ un periodo difficile e aspro. Lo dicono anche i miei cugini astrologi delle Pleiadi.

  10. Grazie.
    Un abbraccio a tutti. Persone, gatti e gatte e cani.
    Abbiamo tutti impronte impresse nel cuore, di zampe e di piedi speciali. Indelebili.

  11. Ciao Pieffe, quello che affermi riguardo alla rosa è semplicemente chiaro e limpido, e condivisibile. Se ci torni con più calma credo che sarà solo interessante. C’è molto da dire a questo riguardo, l’abbiamo già fatto in passato, tutti ci ricordiamo, ma ci sono sempre spunti nuovi perchè dentro di noi c’è un mondo, e ognuno ha il suo, di cui è vitale scambiarne una parte.
    E si, è un periodo difficile ed aspro.
    Riccardo.

  12. Forse manca anche il gusto dell’attesa, la trepidazione, l’aspettativa. Tutto è scodellato immediatamente. La Natura ha i suoi tempi, né lunghi, né brevi: sono giusti. Invece ora tutto deve essere subito a disposizione.
    Esempio banale: se in tivù preparano una torta danno si due dritte, poi con la scusa dei tempi televisivi ecco che spunta la torta già cotta, pronta da mangiare. Per preparare una torta occorre almeno un’ora. Invece si deve fare in fretta. Ma fretta per che? Cosa c’è di così vitale da fare?

    Si ci torneremo su questo argomento con i tempi di Controluce che sono quelli che piacciono a noi
    Pinuccia.

    I tempi sono difficili e aspri per tutti. Hanno da passà, come la nuttata

  13. La natura ha i suoi tempi. Le persone. Gli animali.
    La Gigia, anziana tartaruga di terra, ieri ha fatto capolino, dopo mesi di letargo. Ma qualcosa non la convince. Forse ha già capito che questa primavera in anticipo è davvero troppo in anticipo.
    Cosi’, stamattina, si è rimessa in un angolino riparato. In attesa del tempo giusto.

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