71 pensieri riguardo “MELESCAMBIO

  1. Shaw era un ottimista.
    E’ ampiamente dimostrato, anche recentemente, che se un partito ha una idea e il partito opposto ha un’altra idea, non appena se le scambiano le idee si azzerano, mica si raddoppiano!!

  2. Eureka!
    Se mi si accende la famosa lampadina, e sono convinta che faccia una buona luce, meglio non chiedere l’idea dell’altro. Non sempre funziona…

  3. ehhh vabbè allora siete disfattisti
    ditelo!!!

    però sono d’accordo con Pieffe.
    Con SirBiss di meno… A volte se tu hai una lucina l’altro potrebbe avere un faro. O no?

  4. Ho detto ‘non sempre’… Puo’ capitare che la tua buona luce diventi un grosso faro che illumina entrambe le parti. Capita. Quando meno te lo aspetti.

  5. Decalogo di Lu-dzao-Cian-Li, (che Cele conosce bene) alla corte dell’imperatore Giallo.

    1) Qualche volta ho avuto delle buone idee
    2) Quando le ho condivise me le hanno rubate (ne lavoro) e non solo
    3) Altre volte ho apprezzato moltissimo le idee di altri e con tali idee ho modificato le mie.
    4) Quando ciò è accaduto mi hanno detto che non ero coerente.
    5) Qualche volta ho pensato di guidare gli uomini dietro un idea
    6) E poi mi sono accorto che la mia idee era stata stravolta da coloro che l’avevano accettata con entusiasmo
    7) Una volta mi entusiasmai per l’idea di un mio amico e decisi di seguirla
    8) Ma poi mi accorsi che in tal modo il mio amico tentava di manipolarmi

    9) Allora andai nella montagna più alta e provai a vuotare la mente.
    10) E mi accorsi che nella mia mente non c’erano idee ma solo pensieri.

    Fu così che decisi di pensare di meno e di cercare le idee lontano dal pensiero.

  6. D’accordo, ogni tanto quando si esternano quelle paiono buone idee, si ricevono dei pesci in faccia: in questo caso si fa intervenire Sir Biss che di pesci se ne intende. Ci portiamo dietro anche i gatti, così fanno colazione tanto che noi ci consoliamo a vicenda.
    Un po’ non – sense: scusate.

    Pinuccia

  7. Concordo. Io porto Matildo e i croccantini al pollo. Mi è venuta un’idea…mentre i gatti fanno

    colazione, che ne dici di una buona fetta di torta di mele tiepida?

  8. Pieffe:
    sono d’accordissimo con il decalogo di cui al tuo intervento precedente.
    Confermo di conoscere Lu-dzao-Cian-Li, di averlo incontrato per caso e di essermene anche un po’ innamorata. Ho regalato molto volentieri qualcosa di lui a “pochi ma buoni” in grado apprezzarla. ovviamente saro’ felice di dare le segnalazioni del caso.

    Pinuccia: i tuoi non-sens sono ottimi-sens! Fidati.
    Sollecitano piacevolmente i sens da questo tempo fatto di pochi sens e di tanti non-sens.
    Ok.. Vado. Vado.

    ps: l’ultima che mi è toccato di vedere/ascoltare è stata la pubblicità dell’ammorbidente: una si sniffa un ascigamano e una voce (che cerca di essere sensuale) sussurra: scegli l’aromaterapia… Ho riso come una pazza. Ma ancora di piu’ qualche giorno dopo: al supermercato c’era una che apriva GIURO apriva i flaconi dell’ammorbidente e annusava…
    Che dire?

    detto questo, sniffo volentieri trote e torte (scambio di consonante compresa) prima di gustarle con lingua e palato. Non c’è pericolo che lo faccia con l’ammorbidente e nemmeno con l’asciugamano. Sono ancora una donna tradizionale. Specie nei sensi.
    wowww
    ok VADO.

  9. Bene! Meno bene se fossero mele. Queste non si scambiano e se si scambiano non cambia niente.
    (legg: post Controluce del 23.04.2013, molto illuminante)

  10. Qui entrano in gioco gli operatori di cambio e di scambio.
    Gli operatori di cambio sono quelli che negoziano i valori e favoriscono gli scambi. Per esempio tu gli dai due mele e lui ti da un pezzo di carta che si chiama “titolo”, lo porti in banca, ti viene trattenuto il bollino melinda a garanzia e di danno tra centoventisette anni tre mele.
    L’attività del suddetto agente di cambio si sta pero’ adeguando ai tempi: ora offre soluzioni più salutari e biologiche: in cambio offre pere e erba che sono piu’ richieste dei titoli di cui sopra e molto più redditizie in caso di ulteriori scambi. Compresi quelli moderni: pear-to-pear… appunto da pera a pera.

    Invece l’operatore di scambio si occupa di chimica quantistica, di elettroni e cose del genere. Non so bene cosa ti puo’ offrire in cambio delle mele. Probabilmente un ingegnere potrebbe dare delle info più complete delle mie…

    ma.. come faceva una vecchia e bella canzone di De Andrè (La Cattiva Strada)
    adesso è meglio che io vada….
    Bacini

  11. E il genio della lampada? dove lo mettiamo? Io ho un’idea che svelo al genio e lui bam in battibaleno la mia idea si materializza. E la tavoletta di cioccolato? Era intera tutta per me ma l’ho divisa con la mia compagna di banco che non ne aveva. Io ne ho metà di meno e lei ne ha guadagnato una metà.
    Bam!
    Carola .

  12. Ogni istante della vita succede all’altro per merito del “genio della lampada” di Carola. Si spezza la tavoletta del cioccolato del tempo…e te ne trovi sempre un po’ di meno. O forse di più, da dividere con il tuo compagno di banco, che si chiama proprio come te, è simile a te. Da un lato del banco eri, dall’altro lato sarai. E in mezzo, dove del cioccolato sono rimaste solo le briciole, sei. O almeno, provi ad essere.
    Novi? No svizzero.

  13. Ecco si Pieffe hai proprio ragione. ma chissà perchè a me delle ciliege rimangono solo i noccioli e della tavoletta di cioccolato solo le briciole, sarà perchè i miei istanti che susseguono l’un l’altro sono sempre uguali tranne qualche “attimo”. Ecco perchè li colleziono.
    Ah ah… ti ho beccato èh! Novi? No svizzero è tanto televisivo….
    Carola

  14. Pieffe lo si può beccare con le mani nella cioccolata ….
    Dove mi trovo ora è famosa la marmellata. Oggi l’ho comperata, a parte la mia adorata di arance amare, anche di uva spina, melograno, pompelmo e frutti di bosco.
    E ho abbracciato la piazza per una promessa fatta a Petula.

    Lascio qui un abbraccio a voi, siete nei miei pensieri come lo è questo posto che non è un sito, ma una stanza frequentata da amici (e mici).
    O.

  15. O Carola: con i noccioli delle ciliegie, se messi nella terra puoi far nascere tante piantine. D’accordo, puoi poi farle innestre per avere diverse varietà, ma sono buone anche quelle selvatiche: sono più piccole e hanno retrogusto leggermente amarognolo ( cribbio che linguaggio da intenditrice, da me non me lo aspettavo). Tutto questo per dire che a volte è meglio che ci lascino i noccioli: non si rimarrà mai senza nulla da mangiare. Si, è anche vero che si dovrà aspettare un po’, ma ne vale la pena.
    Sul cioccolato; non è che mi piace molto.Solo quando sono arrabbiata lo cerco. Come un segugio. Allora mi vedo come in quella scena del film di Moretti con il bicchiere della nutella.

    Cele, al prossimo rendez vous porta anche la marmellata. Quella che preferisci!
    Buon giorno Controlucini!
    Pinuccia

  16. …la marmellata di controluce. Aspra e dolce quanto basta. Accompagna ogni tipo di alimento.
    Effetto collaterale: una volta che l’assaggi non riesci piu’ a farne a meno.
    Buongiorno a Cele e a tutti voi.

  17. Marmellata di Controluce:
    adesso è una marmellata amabile (si può dire o vale solo per il vino?)
    È stata un tempo anche piccante, anche aspra, anche acida, anche amara.
    Dolce dolce forse mai. Forse un po’, ma poco poco. O no?

    Comunque dall’altopiano di Asiago ho portato delle marmellate al limone, agli agrumi, arance amare l’ho già detto, pompelmo rosa, frutti di bosco, uva spina, fichi e una crema di nocciole e cacao.
    E questa foto che ho scattato io che adesso fa da sfondo. E un abbraccio dalla piazza, che ricambia un altro abbraccio.

    la foto è scaricabile qui http://www.flickr.com/photos/ric-or-di/8686317348/in/photostream

    SirBiss gli effetti collaterali che hai citato vanno benissimo. Sarebbe un problema se qualcuno cominciasse a correre nella stanza da bagno o cominciasse che so .. a sbadigliare. Nel caso avvisatemi ai primissimi sintomi vi prego!

    bentrovati a tutti, come sempre.

  18. Quanti fiori e quanti profumi, quanta bellezza! Se penso che le montagne che di per sè sono un ambiente aspro, duro, invece nascondono ambienti così spettacolari. Basta avere quei famosi occhi, quel famoso cuore, un sorriso dentro. Le foto che hai scattato sono tutte molto belle, molto azzeccat i come sempre i titoli e le poesie:
    Grande Celeste!

    Allora controlucini: portiamo tutti una fetta di pane ciascuno, la marmellata l’ha portata Celeste…. e l’allegria spunterà come in questo campo sono spuntati i fiori,
    Pinuccia

  19. Foto bellissime. Te l’ho mai detto che il fotografo è uno di quei lavori che potresti fare con successo?
    Ho preso anch’io la mia fetta di pane e aspetto notizie… Oltre che il sole.
    Fra qualche giorno il lago potrebbe ‘uscire’, come si dice da queste parti.
    Io procuro le barche. Merenda sul lago, che spettacolo…

  20. Da qualche giorno da me sono venute in vacanza le parenti di Lucertola. Stanno al sole( quando c’è ) e si muovono in silenzio, con discrezione e cautela.

    Cosa posso offrire loro da mangiare, Petula, per essere una buona ospite?
    Pinuccia.

    Che bel volo libero Celeste!!

  21. Grazie Pinuccia! È un bel volo libero, questo sfondo. Mi piace cambiarli, ognuno è scelto con cura e corrisponde sempre un po’ al mio umore, ai miei pensieri o a un desiderio. A volte qualcuno è un omaggio a qualcuno, altre volte a me. Non è mai una scelta casuale, e questo mi piace. Mettere una mia emozione qui, anche facendo uso delle immagini,
    Poi voi siete tutti cosi speciali..
    🙂

  22. Passare da Controluce è sempre una gran cosa: se non c’è un nuovo post o un nuovo intervento da gustare, c’è un nuovo sfondo. . Anche questo serve a rendere Controluce speciale

    Bacioni controlucini e buona giornata!
    Pinuccia

  23. Invece guardando questo sfondo sono rimasto un attimo incerto:
    Andrà mangiato? andrà bevuto? sarà meglio rotolarcisi sopra? diventare piccoli e nuotarci dentro?farci l’amore con una fatina sul tipo di Trilli?
    O starsene in silenzio, a domandarsi che cosa mai abbiamo fatto di così buono noi uomini che conviviamo con l’orrore, per meritarci tanta bellezza?

  24. Cara Pinuccia, che dire, erbetta fresca di rugiada, qualche fiorellino campagnolo, un angolino pietroso dove poter prendere il sole…..le lucertole, mi dice Lucertola, sono essenziali….ma rigorose, vogliono la buona qualita’ e sanno che da te la trovano. Insieme al rispetto ddlle anime sensibili.
    Celeste, che bello quel campo di crochi e grazie per avermi salutato Asiago.
    Fusa a tutte

  25. Ciao Pieffe, è vero… E sai, è una foto vera, intendo non trovata sul web ma scattata per me. Un regalo che poi ho condiviso con voi mettendolo qui in controluce.

    Petula
    Asiago ricambia. Ci sono abbracci che si lasciano sulla piazza e abbracci che la piazza restituisce e che in qualche modo si avvertono. Basta chiudere gli occhi e saper sentire.
    Un abbraccio a te e uno a Lucertola. Anche il campo di crochi è un dono del posto.
    Bello ritrovarvi.

  26. Idee.
    Ba.
    “idee” la dice lei, capito.
    Idee.
    Come se fosse facile.
    Come se fosse chiaro.
    Idee.

    Come recita il solito detto di S Agostino
    Che cos’è il tempo? Se non me lo chiedi lo so; ma se invece mi chiedi che cosa sia il tempo, non so rispondere.
    Trovo che si possa dire la stessa cosa del concetto di “idea”. E’ sfuggente in se…

    In primis: per rispondere al buon George:
    “Non puoi prendere le idee dalla tua testa invece che dagli altri? Farlo è come rubare.” – “No, perché? È normale, perché il cinema copia la vita. Sai cosa diceva Jean Renoir? Bisognerebbe dare onorificenze alla gente che fa i plagi.” (da ‘Il disprezzo’ di Jean-Luc Godard )
    Quindi condividere o piuttosto rubare, crescere o competere?

    Le idee.
    Un’idea è quella che ti fa venire in mente come fare ad aprire la porta di casa dopo che ci hai lasciato le chiavi dentro. Una mossa di destrezza.
    É quella cosa che muove le tue azioni volendo intendere come “idea” il significato di ideale, e quindi che vada ad esempio combattuta la poverà nel mondo, piuttosto che vadano protetti i liberi mercati per poter realizzare liberamente i guadagni, pazienza se c’è chi è povero.
    Idea è quella cosa che ti fa “capire” qulla cosa che hai davanti da sempre, immutata. E tutto ad un tratto ti si presenta sotto altri aspetti, ossia una “illuminazione”
    Idea è anche dispregiativo nel senso di non compiuto: un bozzetto, uno schizzo, è un’idea.
    E’ positivo: “un’idea di massima”, ossia uno schema, una linea di azione tracciata che possa guidare compiutamente le azioni future.
    Un’idea è anche un parere, avere un’opinione su qualcosa
    Idea è anche competenza: avere un’idea di come si faccia a fare qualcosa
    Un’idea di come andrà a finire dà una prospettiva all’azione
    Arcaico, “idea” è un lazzo, un capriccio del momento
    Ad Archimede Pitagorico gli s’accendeva una lampadina sulla testa

    Tutto quanto sopra mi ha incuriosito, e ho provato a cercare in rete qualcosa sulla parola “idea”, così, a casaccio. Ecco qualcosa che ho trovato:

    Una cosa riguardo all’idea intesa come ideale è quella che segue:
    “ Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l’uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d’uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l’uomo, perché l’uomo può fallire. L’uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un’idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. Non è di un’idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai.”
    Tratto dal film V per Vendetta
    La cosa più vera, da brividi, è che le idee non amano e non è di un’idea che sento la mancanza ma di un uomo. Dietro ogni cosa c’è sempre una persona, sempre.

    “Chi uccide un uomo per difendere delle idee, non difende delle idee, ma uccide un uomo.”
    Questa non credo abbia bisogno di commenti, è una delle cose più vere che abbia sentito. Del tipo di:
    “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo”
    E poi, con maggiore leggerezza:
    “Un uomo serio ha poche idee. Un uomo con molte idee non è mai serio.”
    “La giovinezza non sta nel mutare idee e passioni ogni giorno, ma nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano.”
    “La prolissità non è un eccesso di parole, ma una carenza di idee.”
    “Solo se ci contraddicono possiamo affinare le nostre idee.”

    Basta, non sono un appassionato di aforismi. Al terzo, mi annoio.

    Per concludere: non sono assolutamente d’accordo con il buon George quindi… perchè non si sa nemmeno bene cosa un’idea possa essere.
    E non è voglia di un “coup de theatre“ a tutti i costi, è che trovo quella affermazione un po’ riduttiva, e superficiale.
    Ed è alla fine in contrasto con la bellezza stessa della parola “idea”, che è così panoramica. Eh, l’immagine che mi viene al pensiero della parola idea è il panorama in cima ad un monte vicino casa, in montagna, da dove puoi vedere montagne tutto intorno, vicine e lontane, e spaziare con lo sguardo, e con la mente. Almeno per un po’…
    Riccardo

  27. Ottimo Ric.
    Diceva il mio prozio Pi-losophin:
    Se uno crede di avere un’idea poi rischia di perderla pensandoci, mentre se crede di avere un pensiero poi potrebbe venirgli l’idea che l’idea sia come il pensiero; ma se il pensiero si pensa l’idea potrà mai idearsi?
    E inseguito da questo terribilissimo pensiero Pi-losophin si ritirò sul 98 ramo del Grande Fico.
    Sono duemilasettecentoquattro anni che ci riflette e non è ancora ridisceso.

  28. Certo Esimio. E concordo con lei ed il di lei riverito prozio: l’importante è mantenere la linearità di pensiero…

  29. “Un idea, un concetto..un idea. Finche’ resta un idea e’ soltanto un’astrazione.
    Se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia rivoluzione!” Diceva il signor G.
    In fondo l’idea e’ una tappezzeria mentale che srotoliamo e attacchiamo da qualche parte nella ns testa e ce la rimiriamo considerandola preziosa e…assoluta. E’ la sorella piccola dell’intuizione, quella folgore potente che all’improvviso sembra sconquassare tutto l’essere e porta a galla verita’ sconvo
    lgenti suggerite dagli dei!
    Fusa…..io

  30. wow…. la “sorella piccola dell’intuizione” mi piace molto, Petula.
    E’ affascinante il mondo dell’intuizione. Moltissimo. Infatti ne abbiamo parlato molto anche qui, in CL.
    Starei ad ascoltare ore te e pieffe su questo argomento.

  31. Eh si, Petula, che era già una gatta particolare, sta diventando (forse dietro i consigli di Lucertola), veramente straordinaria.

  32. Uffa! Perché fai i complimenti spettinati? È Lucertola l’allieva! Non dategli retta. È un poco geloso.
    Celeste – chissà perché senza piumetta –
    Ora la cerco
    Bacioni

    Petula senti un po’: Maaaaaaaaaaaaooooooo
    Ehhhh!!!

  33. ecco, trovata
    Fjjjjuuuuuuuuuuuu !!!!!!!!!!!

    Riccardo
    allora: l’idea come pensiero, punto di vista, opinione, riflessione, ragionamento. E perché no, intuizione. E perché no, curiosità. E perché no, provocazione. E perché no, stimolo. No, io non la trovo riduttiva. la trovo chiara, semplice e chiara e condivisibile.

  34. Filosofeggiatori! L’idea non è quella cosa che si cerca quando ci si trova impantanati in una qualsiasi situazione? Banalmente: Cerco un’idea su cosa preparare da pranzo per non fare la solita minestra! Quando si mettono insieme tutte piccole esperienze fatte e da loro si sintetizza, senza accorgersene ovviamente, il meglio, almeno si spera. E non sempre si trova, magari per svogliatezza.

    Mi sa tanto, proseguendo sul filo del mio discorso, che l’idea sia un po’ come la Titina che cercava Charlot…. Io cerco la Titina, la cerco e non la trovoooo!

    Finalmente comunque abbiamo trovato il sole, controlucini, il che è una gran cosa dopo tanta pioggia!
    Pinuccia

  35. Eh gia’… qui si filosofeggia da paura.
    L’idea del pranzo non è male, Pinuccia. Ci stavo pensando proprio ora.
    Ma idea è anche intuizione e, grazie al cielo, a noi donne non manca (non si offendano i maschietti).
    Anche qui sole, pallido e provvisorio, ma almeno c’e’.

    Buongiorno a tutti
    🙂

  36. PINUCCIA
    Non solo l’idea è come la Titina… Io ogni giorno cerco: il cellulare (questo anche sei volte al giorno e spesso lo “perdo” per ore), poi le chiavi.
    Periodicamente la borsa, l’ombrello. Regolarmente.. la testa.
    Ma questo è un po’ più … e anche un po’ meno….. Ecco…

    SIRBISS
    Conosco uomini con grandi doti intuitive e ovviamente una grande sensibilità.

  37. Giusto Celeste, Lucertola e’ allieva, come me.
    Siamo un po’ ribelli, sdegnose, ironiche con l’essere verdognolo dalle orecchie lunghe, colluse con le sue 7 mogli per fargli perdere la pazienza e indurlo partire con la sua astronave a pedali sulla quale ci accomodiamo clancestinamente mentre lui fatica dannatamente a decollare, ma ogni tanto con il siero dei frutti del Grande Fico anche noi assimiliamo qualche goccia di saggezza pleiadiana.
    Pieffe non ti ci abituare, pero’!
    A tutti voi fusa

  38. ecco Pieffe non ti abituare eh…
    fusa a tutti tutti tuttissimi.
    Ps anche io voglio qualche goccia di saggezza pleiadiana.
    Anche poca poca eh.. Tanta non so se mi piacerebbe. Un pochino sì.

  39. Urka. Grazie Petula. Non ci sono abituato.
    Pinuccia: mi piace un sacco il tuo girovagare per ore come Indiana Jones, alla ricerca delle chiavi perdute o del cellulare misterioso: mi ricorda tanto il sottoscritto.
    Ma io ho una magia potentissima con la quale li ritrovo (quasi) sempre. L’ultima volta ci ho messo 10 ore per recuperare le chiavi della macchina. Beh i magheggi mica funzionano sempre bene e anche il tempo…è un’idea.

  40. Pieffe: era Celeste che cerca chiavi e cellulari. Con nil cellulare la mia magia è ancora migliore: lo tengo rigorosamente spento e per quelle due volte che lo accendo è come se non ci fosse…Per le chiavi ho adottato il metodo di tenerle sempre in una tasca separata della borsa, dopo aver fatto doccie ripetute nel vano tentativo di trovarle sotto la pioggia.
    Si tratta solo di chavi e cellulare, per il resto…. mica sono così organizzata! In casa quando non trovo qualcosa mi dico: la casa nasconde, non ruba. Quando sarà il momento opportuno le cose le troverò. E’ solo consolatorio tanto per non avvilirmi quando cerco cose che ho sotto gli occhi e non vedo. Capita anche a voi di cercare e non trovare, di fare inutili giri con i ricordi: allora ero lì, ho fatto quello e quell’altro, ho sorriso, ho girato la testa pensando bene dove mettevo quell’oggetto così non mi sarei MAI dimenticato dove lo posavo… invece!

    Per il prossimo virtuale raduno di controlucini: qualcuno porti un po’ di siero dei frutti del grande fico a noi comuni mortali terrestri, se possibile. Ve ne saremmo grati!
    Pinuccia

  41. In ogni casa c’è un buco nero…
    Il mio deve essere enorme. Non troviamo da anni: un paio di pantaloni, un giaccone (lavanderie già escluse), una borsa della macchina fotografica con un cellulare dentro e un obiettivo, piu’ 5 memorie – ma questa temo di averla lasciata sul treno. E poi molte altre cose. Arriveranno chissenefrega tanto ormai non servono più o sono state sostituite.
    Poi, sempre nel buco nero ci sono un sacco di altre cose .. alcune del tutto immateriali.

    Pinuccia: la tua strategia circa il cellulare è meravigliosa. Quasi quasi ti copio il know how.
    Il cellulare, salvo rarissimi casi, anche per me è ormai una grande rottura di scatole. Diciamo che quei rarissimi casi ripagano del resto. Ecco.

  42. ecco: vedi non solo perdo le chiavi ma sbaglio pure gli indirizzi. Devo andare da Pionico, l’unico neurologo delle Pleiadi a vedere se mi aiuta a ritrovare i neuroni. Mi sono perso anche quelli.

  43. da quando mi sono persa nella storia della consapevolezza trovo sempre (dico sempre) occhiali e cellulare… meditate gente meditate

    PS foto bellissima che (tanto per fare il verso a pieffe) andrà guardata…magari mentre si accarezza il gatto matildo che io un gatto con un nome così me lo sposerei!

  44. Olè! Controlucini: ci siamo persi il caffè? Sveglia! Un piccolo cenno, se no viene da pensare che qui siamo nel deserto.
    Vabbè, allora chi c’è batta un colpo!!!!

    Pinuccia

  45. Macchè!!!
    E’ che la Celeste sta affogando in mezzo ai bilanci, alle ralazioni, e alle assemblee che approvano i bilanci… Alla sera è quasi morta, infatti il celeste diventa verdolino (quasi quasi raggiunge il color verde pisello di pieffe e le sfumature di Lucertola che deve forse al suo tris-trisavolo Ramarro)
    Insomma la mattina è di un celeste slavato (come direbbe la mia nonna).
    La sera invece: se il tasso di rabbia e’ alto allora tende al verde, se invece il tasso di stanchezza è superiore allora tende al grigio e sfoggia una mise carta da zucchero chiara.
    Ma comunque sia il suo abito, è sempre “aplomb”, naturellement !!
    D’altra parte la classe n’est pas de l’eau…
    Talvolta è vino.. Infatti. O grappa..
    Ok vado … Meglio.

    Bacini a tutti e vi prego fate voi un po’ di Controluce vi prego…. Non fatela addormentare sennò mi tocca cercare il principe e di questi tempi……… mica è facile.
    Ecco.

  46. Na si saranno le primavere che mi rendono un po’ appannata la sera, sarà tutta quest’acqua che non sarà la classe ma uffa! Qualcuno ha deto di stare attenti a chiedere qualcosa, si rischia di essere accontentati alla ennesima potenza. Un po’ di tempo fa chiedevamo un po’ d’acqua……. ora…. meglio non chiedere!
    Sto pensando di chiedere a Pieffe e a Riccardo di progettare dei salvagenti per le piantine di pomodoro nell’orto; e anche, visto che ci sono, un maxi salvagente per la sottoscritta perchè solo Sir Biss se la sa cavare con l’acqua con disinvoltura.

    Mai e poi mai facciamo cadere Controluce in letargo.. sostitiuremo il the con un caffè carico, caldo e in compagnia, come si dice debba essere un caffè.
    Tra l’altro in un vivaio, l’altro giorno, ho trovato i semini della pianta del caffè. Ho provato a seminarli per gioco. Se dovesse succedere che spuntano le piantine, avremo anche la materia prima dalla nostra!!!!!!
    Buona giornata a tutti
    Pinuccia un po’ sconclusionata già dal mattino.

  47. Si. Con l’acqua me la cavo… ma e’ troppa e anche le mie piantine sono in difficolta’.
    Aspetto che i semini producano caffe’.
    Piu’ o meno, quanto tempo dobbiamo attendere?
    Un saluto a tutti i controlucini

  48. Ma, non so! Li ho seminati la settimana scorsa. Non ho la più pallida idea di quanto tempo occore per germinare, per crescere, sempre ammesso che siano semi di buona qualità ( in pratica sono chicchi di caffè non tostati ); quanto ci mettono a crescere e a fruttificare. Vi terrò informati, statene certi.
    Pinuccia

  49. P, sicura che sia caffè?? Se fanno gli occhi rossi e sciolgono la parlantina, forse è meglio stare alla larga dagli uomini coi calzoni con la striscia rossa…
    POMODORI!!!
    Li ho piantati settimana passate, cinquanta piantine. Prima ho vangato (a macchina però eh) e sparso il contenuto di due compostori, roba superbuona dammi retta.
    Ancor prima avevo anche “cippato” una catasta di roba accumulata nell’inverno, per usare come ammendante e per mescolare gli scarti della cucina nel compost, che sono sempre troppo bagnati e marcisce ogni bene. Ah, nel mentre ho trovato anche il modo di darmi un ceppo sull’indice destro, la qual cosa ha permesso al visione degli anelli di Saturno senza canocchiale… Ne porto ad oggi i postumi.
    Ho messo anche basilico prezzemolo e sedano, oltre ad un po’ di radicchio, prossimamanete su questi schermi, melanzane.
    Saluti alla combriccola
    Riccardo

  50. Eccomi
    bello che tenete il camino acceso (eh si, ci vuole qui al nord anche se siamo ancora in giugno, oggi qualcuno aveva il cappotto). E bello che fate il caffè e il tè e non l’erba di Grace o meglio .. non ancora.
    Arrivino baci alla donna di lago ortolana, alla nonna vendemmiatrice piemontese, e all’ingegnere contadino.
    E grazie grazie, mille volte grazie di dare fiato a questo posto, a mezzo tra diario e salotto, tra salotto e giardino, tra veranda e orto. E alle orecchiette pelose, alle gatte filosofe e alle lucertole tutte.
    Sento profumi di acacia e di iris, da queste parti.
    Quando non di giardiniera, uva e di ratatouille e di pinzimonio (olio frantoio di toscana?), e di mosto (Barolo d’Asti?) e aglio selvatico che tanto si sentiva sabato scorso sulla sponda del Verbano nei presso di SirBiss. E di fico quando passa Pieffe al ritorno dalle Pleiadi.

    Riccardo: come si fa a vedere gli anelli di Saturno ( e magari anche le stelle lì vicino ) senza però darsi una ceppata sul dito?

  51. Barolo!
    Settimana passata ero in quel di Cherasco da un cliente. P, che s’era vicini? Insomma, questi ci portano a pranzo e, alla faccia di tutti i “light lunch”, “sandwiches”, “si mangia una cosina veloce e poi si ritorna a lavoro”… macchè: ristorantino in centro al paese, risotto al barolo e salsicce e NEBBIOLO (14°!!!) per tacer del dolce. Tra l’altro tutto SPETTACOLARE. Penso che quel cliente abbia bisogno che lo segua da vicino. Molto. Eh, qualcuno si deve pur sacrificare per il business…
    Per vedere gli anelli di Saturno senza ceppi, bisogna paradossalmente liberarsi appunto dai ceppi, ma quelli dentro, non quelli sui diti. Beh, anche liberarsi dai ceppi sui diti aiuta, ma non mi fare perdere il senso del raccapezzo. Quando ci si libera dai ceppi della mente, del cuore, allora si riescono a vedere le cose per l’evidenza che hanno. Ma che gli hai visti gli anelli di cui sopra, quanto sono enormi ed incredibilmente belli? Sai quante cose grandi e belle c’abbiamo noi dentro, ciascuno di noi, che non riusciamo mica a vedere “inceppati” come siamo da tutto quello che c’abbiamo nella testa? E succede anche che si riescano a condividere certe immagini e certe sensazioni, se vediamo i ceppi e ce ne liberiamo… esercizio difficile, lo so. Ma a volte ci si riesce. Di sicuro non si deve smettere di provarci…

  52. No, Riccardo, non è proprio la mia zona. Io abito nell’Acquese e i nostri vini principali sono il Moscato d’Asti ( non so perchè, qui siamo in provincia di Alessandria) e il Brachetto d’Acqui. Poi ci sono altri vini con nomi meno altisonanti come la Barbera. Si perchè da noi si dice ” la ” Barbera e non “il Barbera”. Che secondo Gaber si abbina meravigliosamente con lo champagne!
    E’ che non mi intendo di vini perchè sono vergognosamente astemia.

    Comunque grazie per aver spiegato così bene gli anelli di Saturno: é proprio così! A volte succede che siamo così arroccati su noi stessi che pensiamo che non sia il caso di condividere immagini, sensazioni e aggiungerei pensieri, impressioni con altri, Forse perchè tutti ci siamo presi delle sberle colossali e ci frena la paura di prenderne altre.
    Quando succede è una meraviglia che da gioia.

    Buon dì ragazzi e un eviva a noi
    Pinuccia

    Cele: che buoni i fiori di gaggia, sarebbe l’acacia, in pastella!! E’ che sono leggermente bagnati, se no potrebbe essere un’idea di dolce!

  53. Te tu la sa’ che ti diho? che su’ceppi mi sento un pohino preparato, sia a tenerli che a levarli.
    Ma p’esperienza t’ho da dire che, a volte, mentre che tu se’ li, a guardar l’anelli, ‘l ceppo si tramuta in cippa. Ovvia, capita, tu a’ voglia se capita. E come dice ‘l mi nonno Pleiadiano originario di Prato: “da la cippa ‘un si scampa”.

  54. Riccardo
    ma a quel cliente non serve una contabile? Sicuro?
    Pinuccia: i fiori d’acacia sono una meraviglia, interi boschi profumano fino a far venire il mal di testa se ci stai dentro. Il problema è che con questa pioggia non ci si gode nulla.
    Piove sempre…. Ricordo dei fiori in pastella, me ne avevi parlato qualche tempo fa ma non li ho mai mangiati. Bè.. se sono umidi non si possono fare lo stesso magari con una frolla?

    Pieffe: non so cosa sia la cippa, ora cerco in rete.

    Bacissimi a tutti e dato che siamo in tema di vino me ne verso un po’. Rosso, da meditazione.
    Fa niente se non medito?

  55. Celeste non so con la frolla. So che per farli in pastella si inizia con il prepaarre una pastella, si immergono i fiori interi, si friggono, si passano su uno scottex per toglier l’eccesso di olio e si mangiamo prendendoli per il gambo, come le ciliegie.Sono davvero deliziosi: provare per credere!
    Penso che ricette in rete se ne trovino, comunque.
    Non so quale vino ci si può abbinare, qualcuno più esperto potrebbe dire la sua.

    Stamattina non piove, purtroppo dicono che poi si apriranno di nuovo le cateratte et voilà: acqua a volontà un’altra volta.
    A Riccardo: per caso era una torta di nocciole quella che hai mangiato? so che è buonissima, mannaggia alle calorie!

    Pinuccia

  56. ahh no.. con la frolla quindi direi di no…
    Fritto con la sfoglia??? dovevo essere stanca.
    Il vino? …. bohhhh….. Malvasia? Recioto? Passito?

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