BUGIARDINO BLOG

FARMACI1

 

CONTROLUCE ®

Indicato per i dispersi nei meandri del tempo che non vogliono assolutamente trovare la retta via, a coloro i quali cercano l’essenza della vita ma non la troveranno mai perchè quello che gli piace è l’atto stesso della ricerca, chi ha solo certezze, ma tutte e sole quelle di non averne, chi ama la zia, chi va a portapia, chi trova scontato, chi come ha trovato na na na na na na na na na, ma il cielo è sempre più blu.
Per gli altri: vedere le controindicazioni. La controindicazione si intende assoluta quando mancano del tutto circostanze ragionevoli per intraprendere la lettura che dovrebbe portare migliorie alle condizioni del soggetto.

CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
Controluce: sempre.
Controcorrente:  spesso.
Controvento: qualche volta
Contromano:   capita
Controindicazioni: leggere attentamente il foglio illustrativo

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Farmaci_generici_vignetta

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AVVERTENZE E CONTROINDICAZIONI
Gli amanti dei luoghi comuni debbono astenersi dal leggere il blog. Può causare effetti collaterali anche gravi.  Casi riscontrati:  1000/1000: “morbo della mucca davanti al passaggio a livello”, una sindrome che paralizza i muscoli facciali e forma, in mezzo alla fronte, un ruga profonda simile al punto di domanda. Questi effetti scompaiono dopo qualche istante aver premuto  il tasto “esc” – uscire dal blog –  e  ritorno alla vita normale.
Se il morbo persiste, contrastare con qualche lettura di altri blog, facilmente reperibili in tutte le piattaforme. Alcuni sono molto efficaci e soddisfano il bisogno di consolidare la propria fede.

Si raccomanda cautela nel leggere il blog ai sofferenti di permalosite acuta o grave. Chi ne soffre in modo lieve, la lettura potrà essere limitata a 10 minuti al giorno, scegliendo tra i tag più generici quali:  sociale, valori, storie. Nei casi più gravi si raccomanda l’assunzione di Antipermal mezz’ora prima della lettura, sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida diluita con un cucchiaio di  Celestan 500 mg  che rende l’acqua di un particolare colore celeste. Le stesse avvertenze sono raccomandate anche a chi soffre di mania di persecuzione.

I soggetti  affetti da sindrome bau-bau micio-micio  devono assumere  il prodotto con scrupolosa cautela. Nei periodi di stress, si consiglia di assumere giornalmente visioni di “Un posto al sole” e  “Cento vetrine” in modo da controllare e diminuire gradualmente il tasso glicemico fino al raggiungimento di quello ottimale.

Pazienti con grave insufficienza empatica moderata o grave e quelli affetti da insufficienza simpatica anche lieve: astenersi assolutamente di usare il prodotto e anche solo di avvicinarsi: in caso di contatto consultare immediatamente Luca Giurato o Pippo Baudo.

Pazienti affetti da psicosi: nessun effetto collaterale riscontrato nell’osservazione di questi pazienti i quali hanno mantenuto inalterate tutte le disfunzioni esistenti prima della somministrazione del prodotto. Sono consigliate le misure prudenziali di base al fine di scongiurare ogni possibile peggioramento.

Depressione: I dati riscontrati dall’osservazione dei pazienti depressi sono ad oggi oggetto di valutazione. La costante assunzione del prodotto Controluce  ha rilevato in questi pazienti una diminuzione dell’uso di anti depressivi e un aumento dell’uso  di cannabis e grappa. Si sono verificati alcuni casi di allucinazioni: qualche paziente ha giurato di aver orbitato, pedalando, attorno alle Pleiadi e altri di aver stretto la mano a gnomi nel bosco.

POSOLOGIA
Alla bisogna.

ASPETTO
Il prodotto viene aggiornato senza alcuna regolarità né preavviso.  Anche la confezione è soggetta a variazioni che dipendono esclusivamente dall’umore del suo produttore.

COSA FARE NEI CASI DI EMERGENZA
In caso di intossicazione del prodotto assumere immediatamente otto tavolette di cioccolato fondente 70%. Se associata a crampi si può ricorrere a massaggi. Sulle Pleiadi li sanno fare molto bene.  Per informazioni sui voli consultare la Pieffe Air Company. Assolutamente no low cost..∞

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Il presente foglio illustrativo è soggetto ad integrazioni ed aggiornamenti. Gli utilizzatori del prodotto sono invitati a segnalare eventuali effetti, positivi e negativi al fine di ampliare le conoscenze acquisite.

 

40 pensieri riguardo “BUGIARDINO BLOG

  1. Ciao Marinz!!! Ma quale sindrome del bau bau.. Tu casomai hai quella del furetto o del leprotto, per quanto corri!!! Appro: sai che eventuali sindromi si contrastano benissimo con il Negroni?
    🙂
    Bentrovato!

  2. Pillole.
    Trovo che il bugiardino di Controluce apra, se non una speranza, almeno un “fronte di resistenza”, una piccola nicchia di intelligenza, cura e buon gusto, di cui s’ha tanto di bisogno. Una dichiarazione di intenti, che fa piacere leggere. Scanzonata e seria, come questo posto è, come lo è la nostra ospite, e un po’ tutti noi (un po’ di incenso male non può fare, o no? Comunque io trovo sia così).
    Pillole. Si vive nell’era delle pillole. Ce n’è una per ogni cosa. Addirittura qualche tempo fa ne ho sentita di una per la timidezza. Spettacolare.
    Poi per i capelli, per dimagrire, per ingrassare. Per stare calmi. Per stare su. Per tenerlo, su. Per il tono oltre i cinquant’anni, per un cervello più veloce agli gli esami.
    Si delega una gran parte del lavoro personale su di se ad una pillola. E’ normale, è lecito, è sdoganato. Qualcun altro o … qualcos’altro ci risolverà i problemi con noi stessi.
    Ma una “pillola rossa” per la consapevolezza, per la verità, quella non c’è.
    Io penso che non ci sia perchè una pillola del genere ammazzerebbe la vendita di gran parte delle altre pillole. Perchè a quel punto si saprebbe distintamente, e con leggerezza, con naturalezza, che noi dipendiamo da noi, che quello che siamo nel bene o nel male ce lo costruiamo da soli un pezzettino alla volta.
    Uffa, ho steso un velo di pesantezza su di un post geniale… so sorry.
    ‘Notte
    Riccardo

  3. Ehm, quella scena di Matrix la ricordiamo bene! Perchè in Controluce non abbiamo bisogno di pillole? Almeno di un certo tipo di pillole? perchè Celeste ci offre il the o la tisana, Sir Biss fa le lasagne e ci insegna l’arte della pesca, Riccardo, Pieffe, Petula Lucertola, Carola e tutti gli altri la loro scanzonata e seria allegra voglia di giocare con le cose serie e la distanza di pensiero dalle sciocchezze, mai con prosopopea, con leggerezza e simpatia.
    Buondì controlucini
    Pinuccia

    p.s: Riccardo tra qualche giorno Francesca viene nella tua città in gita: mi auguro che riesca a coglierne le bellezze come ha fatto Andrea a Roma.

  4. Fa caldo, qui al lago. Come credo ovunque. Ma le cose belle durano poco, cosi’ almeno ha detto il meteo stamattina. Qualcuno conosce una pillola contro il brutto tempo? Matildo sta ronfando sotto il sole e Gigia (la tartaruga) si sta scofanando trifogli a gogo’. Chi li avvisa che arrivera’ la pioggia?
    Buongiorno a Celeste, Pinuccia e tutti voi.

  5. No Riccardo, non hai gettato affatto pesantezza..
    Tutt’altro. Un intervento preciso, profondo. La pillola per la consapevolezza ammazzerebbe il bisogno di altre pillole! Verissimo.
    Conosco una ragazza, una giovane donna che ha trovato la “pillola rossa” dentro di sè ed è diventata consapevole di avere un problema, di dover scegliere tra una vita e una non vita ed è grazie alla consapevolezza che sta cominciando a vedere una luce nel suo tunnel.
    La consapevolezza è stato il primo grande passo che le ha fatto decidere di cercare gli stumenti con i quali combattere i suoi personali mostri prima fra tutti quello di mentire a sè stessa. Perchè ha scoperto di avere dei mostri..
    Man mano che si discorre, il tema “dirsi la verità” che è il protagonista del post precedente, ci rendiamo conto che è uno dei principali gradini, alti, difficoltosi ma necessari per poter prendere in mano le redini della propria vita, e assumersi tutte le rensponsabilità della propria esistenza. Lei si è detta: non è mica vero che così va bene, non è mica vero che faccio del bene a me stessa. Ha preso atto.
    Un giorno un amico, a Roma, mi da parlato di quella cosa che si chiama “prendere atto”. Ecco, prendere atto è quasi sempre un grande atto di coraggio. E’ più facile nascondersi sotto la sabbia, attribuire ad altri o alla sfiga le cause della propria infelicità, e mentire a sè stessi e…tirare avanti. Tirare avanti non è vivere bensì lasciarsi vivere.
    Prendere atto di avere un problema, di aver fatto errori, di aver sbagliato è indispensabile per rimediare, per stare meglio, per riacquistare la fiducia in sè stessi e a volte per cominciare finalmente a vivere.

    Mentre ti do’ ragione circa la “genialità” del post !!!
    eeeeee ohhh lasciate che me la tiri!!!
    Mica capita tutti i giorni leggere che qualcosa che scrivo è “geniale”. Abbiate pazienza!

    Grazie Pinuccia per i tanti complimenti e buongiorno a tutti.

  6. Già, “pillola rossa forever”, anche se è una condanna. Della serie “Essere o non essere, NON è un problema!”
    Si fa per ridere, ovvio. E’ un proclama, e come tale utopico, un asintoto a cui tendere, un avvicinarsi più che si può ma senza mai raggiungerlo completamente, perchè è un esercizio maledettamente difficile.
    Per la giovane donna: “xxxx xxxxxxxxxxxxx xxxxx xxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxx xxxxx xx xxxx” Tradotto: “generico messaggio di incitamento”, che per scaramanzia nemmeno va scritto: questo nella migliore tradizione studentesca secondo la quale la pelle di chi si fosse azzardato a farti gli auguri prima di un esame sarebbe stata messa ad essiccare al sole.
    Pinuccia, purtroppo Francesca troverà una città già completamente in preda al turismo di massa più becero, irrispettoso e ignorante. E troverà una città inginocchiata e completamente asservita ad esso. Purtroppo questa è firenze, minuscolo, in questi anni. Me ne dispiace. Diciamo che spero che sappia vedere oltre questo, anche solo con quelle parti meno consapevoli che abbiamo dentro, e che se ne innamori. Per poi tornare in Novembre, quando quello che rimane della città effettivamente si mostra…
    Se avrà tempo le consiglio la visita a due piccole chicche: il giardino delle rose http://it.wikipedia.org/wiki/Giardino_delle_Rose ed il giardino degli iris http://it.wikipedia.org/wiki/Giardino_dell%27Iris entrambi al Piazzale Michelangelo.
    Il primo regala, oltre ad una raccolta di rose bellissime quando è stagione, ed alle commoventi opere di Folon, una vista della città difficilmente ripetibile, il secondo, a suo tempo, una collina intera di giaggioli (iris) della quale non v’è l’eguale!
    A disposizione per tutto il supporto del caso, anche se, poeri figlioli, so già che li “strascicheranno” per tutti i musei possibili e immaginabili…
    Regards
    R

  7. Essere sinceri è diificile perchè ci costringe ad essere sempre presenti a se stessi. Non si può fare finta. E’ più facile contarsela e contarla: deleghiamo al così fan tutti, al sonno, al lasciarsi trascinare dalla corrente. D’altra parte tutto intorno a noi: la televisione, i giornali vivono del banale, dell’immagine che vale più dell’essere. Essere può essere faticoso, lo è solo in apparenza.In realtà basta darsi l’abitudine.
    Si, è consuetudine dare la colpa agli altri, non assumersi la responsabilità della propria vita.
    L’altra sera parlavo con una signora, ben oltre i settanta, che dava la colpa a suo padre che si era risposato dopo la morte di sua madre, se ora lei ha il parkinson. Suo padre è mancato una quarantina di anni fa!
    Sarò stata poco sincera, cosa avrei dovuto dirle…. ho annuito!
    A volte si è diplomatici, che è tutt’altra cosa deall’essere sinceri. Almeno la vedo così!

    Riccardo passerò le informazioni a Francesca….. come se ne può dedurre è una gita scolastica. Che tristezza: vedere dei ragazzini che bighellonano con aria annoiata, che non sannno stupirsi più di nulla!
    Sta seguendo i consigli di Celeste sulla fotografia. Ieri ha fatto delle foto al gatto che si rotolava sulle margherite. Sarà stato il soggetto, a cui sono molto, ma molto sensibile, ma le foto le ho trovate molto belle.Per questo spero che veda un quid qualunque di Firenze che la faccia inamorare.
    Pinuccia

  8. Bello il nuovo sfondo Cele! Complimenti
    Pinuccia

    Ho ripreso la mia icona: bastava che digitassi di nuovo la mia mail…. mica c’ero arrivata!

  9. Aspetto almeno una foto del gatto sulle margherite di Francesca!!

    Innamorarsi a Firenze o di Firenze? Ma non era Milano?
    Perdindirindina!!!

    Sapessi com’è straaaaanoooooo sentirsi innamoratiiiiii a Milanoooo

    Senza fori senza verde
    senza cielo senza niente.
    Fra la gente – tanta gente.
    Sapessi com’è strano
    darsi appuntamento a Milano – a Milano.
    In un grande magazzino in piazza o in galleria
    che pazzia che pazzia,

    eppure in questo posto impossibile
    tu mi hai detto “ti amo”
    io ti ho detto “ti amo”.

    Sapessi com’e’ strano
    darsi appuntamento a Milano a Milano.
    Eppure in questo posto impossibile

    tu mi hai detto “ti amo”

    io ti ho detto “ti amo, ti amo, ti amo”
    ti amo, ti amo, ti amo
    ti amo, ti amo
    ti amo

    ehmmm scusate..Vado.

  10. Eccomi di nuovo… quasi nuova.

    Dunque:
    il raffinato intervento del “menestrello della luna” come lo ha definito Gatta Petula che vive a Firenze e ci parla … di fiori. Nel senso che uno che vive a Firenze di parla di che? Del Rinascimento, dell’arte, della storia ecc ecc. Lui del giardino delle Rose e degli Iris e le “commoventi opere di Folon”… Capite perchè amo questo posto?

    Perchè ci sono queste cose… un bel po’ snob come tutti noi qui…e perchè ci siete tutti voi (4 gatti ma che gatti!) e una lucertola (ma che lucertola!).
    E poi perchè… perchè ehh perchè… Perchè ci vuole.. orecchio, naturalmente!

    ps Francesca: allora, due cose:
    1) foto delle margherite con gatto
    2) report su firenze quando torni (puoi omettere CHI eventualmente ti avrà fatta innamorare ma non COSA)

    Verso un acconto sulla mail di nonna mandandole l’immagine di questo sfondo che le piace tanto.

    Baciotti primaverili e profumati.

  11. Pinuccia
    avrei annuito anche io alla signora del Parkinson. Si chiama buon senso.
    Non sempre è saggio essere sinceri specie davanti a situazioni come queste.
    A proposito di televisione, qualche mese fa mi è successa una cosa assurda. Ero per strada e si avvicinano due ragazze promotrici di un prodotto per la colazione, cereali o qualcosa del genere e mi invitano ad accettare l’offerta di un omaggio in cambio di una brevissima intervista sulle mie abitudini a prima colazione. Pazientemente e abbastanza gentilmente dissi loro che non era proprio giornata e lei mi disse testualmente: sa perché non è una buona giornata? Perché lei non fa una buona colazione. Io mi voltai e le dissi: ahh e questo chi lo dice? Riposta: la televisione signora, lo dice anche la televisione che se non si fa una buona colazione non può essere una buona giornata.
    .E non c’era ironia, era proprio seria e ferma nella sua fede..
    Giuro. È accaduto per davvero.
    Anche nel mio caso è prevalso il buon senso (il mio) e me ne sono andata senza replicare. Cosa si può rispondere ad una cosa cosi?

  12. Mi piace molto la risposta della ragazza: lo dice la televisione! Da una parte mi chiedo se quei ragazzi che sono inviati allo sbaraglio ad intervistare le persone o quelli che lavorano nei call center credono veramente a ciò che dicono o promuovono, o per loro è purtroppo un modo come un altro per guadagnarsi pochissimi euro al mese. Senz’altro non hanno un lavoro facile: essere mandati anche senza tanta grazia colà ( in casa mia dico in fondo al corridoio ), essere piantati in asso oppure ricevere una cornetta sbattuta un faccia.
    Per tornare alla televisione: ho sorriso. La mia madrina di battesimo era una donna speciale, almeno per me. Era una vecchia contadina che ormai abitava in una grande casa tutta sola con il suo vecchio cane e la televisione. e la televisione era la sua compagnia la sera. Ci sentivamo spesso per telefono e lei mi raccontava anedotti della nostra famiglia di origine, oppure di cose sentite in televisione. E riferendosi ai conduttori delle trasmissioni li chiamava per nome. Mi raccontava e poi: Pippo ( non mi viene in mente nessun altro, è solo un esempio ) dice che la tal cosa è così, ma Maria pensa che invece è cosà perchè se Giovanni… e così via. Le prime volte ero un po’ perplessa poi sorridevo. Per lei erano i compagni di vita, quelli con cui dialogava virtualmente dato che intorno a lei c’era il vuoto.

    Buona giornata Controlucini…
    Pinuccia

  13. Quella scatola colorata di nome televisione spara tante di quelle cavolate… Ora e’ il periodo delle diete. Dopo settimane di pubblicita’ per uova di cioccolato e colombe farcite, una ragazza tutta curve e senza un grammo di ciccia fa credere che con la tale crema o le tali pillole si puo’ perdere peso senza fatica. Ora anche i maschietti hanno la loro crema antipancia, da applicare prima di andare a dormire. Peccato che anche il giovanotto della pubblicita’ di questa meravigliosa crema non ha per niente bisogno…
    Chissa’ cosa direbbe la tua madrina, Pinuccia…

    Buona giornata a tutti, compreso, ovviamente, la ragazza dalla ‘pillola rossa’…

  14. Oh Sir Biss come mi piacciono le pubblicità a cui tu hai fatto riferimento! Perchè si avvicina l’estate e tutti, proprio tutti dobbiamo passare la prova costume. Si da il caso che tutte le trasmissioni non fanno altro che spadellare qualsiasi cosa, aggiungere un pizzico di leggerezza e di croccantezza, di quanto sia importante la mise en place per stuzzicare l’appetito anche quando, come in questi giorni in cui comincia a far caldo, si mangerebbe di meno e cose più leggere. Ma l’appetito deve essere stuzzicato. Se non si deperisce, poveretti noi.
    Mi sa che c’è un po’ di contraddizione, o sono una che pensa male?
    Pinuccia.

    Io non devo passare la prova costume perchè, come dice mio nipote, mi arresterebbero per oltraggio al buon gusto e al pudore! Meno male, un pensiero in meno!

  15. Si. Spaghetti su canale 5. Succulenti arrosti su la 7. Nel caso ci fossero poi ‘problemini’ ecco la stupenda supposta frizzante…
    Per il costume, ho smesso da anni di fare la prova e, come te, ho un pensiero in meno…
    Ciao, Pinuccia

  16. A proposito di TELEVISIONE.
    Il mio medico di base (prima che mi trasferissi), grande medico, di grande professionalità, serietà e umanità nonchè grande uomo (Carola, confermi?), è uno di quelli che “visitano” che “seguono” e che si prendono cura dei loro pazienti a 360 gradi. No no.. non è uno di “quelli di una volta” (ha poco piu’ della mia età), ma uno “come quelli di una volta”.
    Non è piu’ il “mio” medico di base ma resta il “mio” medico, il mio riferimento quando c’è qualcosa di importante, un dubbio, una decisione, una condivisione
    La premessa è utile per questo aneddoto che ora racconto.
    Un giorno (anni fa) mi riceve incazzatissimo quasi furioso e mi racconta che stata combattendo contro Mike Buongiorno..
    Mike Buongiorno? Si, proprio lui! Ho un mare di vecchiette e vecchietti che rifiutano le medicine che prescrivo per i problemi di colesterolo e trigliceridi ecc… perchè Mike Buongiorno, il televisione, fa la pubblicità delle lecitina di soia che combatte il colesterolo!!!
    Era incavolato veramente ma per il pericolo che correvano i suoi vecchietti.
    Un altro medico magari avrebbe fatto due risate. Lui un duello con la televisione!

    Questa storia mi viene sempre in mente quando mi capita di vedere gli spot dello yougurt per le ossa ecc ecc… Io non so se il ministero della salute tiene conto di questo.. Dovrebbe!.
    Stefania Sandrelli o Alessia Marcuzzi, il calcio e il bifidus sono popolari quanto il buon Mike.
    Che ora che ci penso.. pubblicizzava anche la grappa!!

    La prova costume?
    Non mi preoccupa. Non mi importa molto di come gli altri mi vedono ma come io mi sento.

  17. Confermo Celeste. Una persona che prima di amare la sua professione ama i suoi simili e se azzardi una cura fai da te… bè te le canta di santa ragione, una persona che prima di darti un farmaco, ti spiega perchè te lo dà, ti descrive i pro e i contro, ti vuole rivedere dopo la terapia. Conosco benissimo anch’io il dottor O. A.
    Elegante sfondo Cele, e post strepitoso innovativo, moderno, simpatico.
    Carola

  18. Tanto tempo fa, quando mi occupavo di cose terrestri, ricordo che in TV c’era una notevole pubblicità di supposte.
    Avrete notato che, con il tempo, la pubblicità delle cure per via anale è drasticamente diminuita mentre è aumentata la “sponsorizzazione” dei rapporti omosessuali.
    Che questa sia una bassa insinuazione? Chissà?
    Del resto, sempre tanto tempo fa, mi produssi in una raffinatissima equazione sillogistica che mi permetto di riproporre all’acume spropositato dei controlucini.

    Orbene: se dunque il cervello è come una rete neuronica, o un intrico di circonvoluzioni, e (che lor signori prestino bene orecchio) se l’intestino assomiglia morfologicamente al cervello, ordunque ne deriva che da entrambe le parti possono (mi si perdoni il francesismo) fuoriscire… stronzate, o meglio “mèrde”, come diciamo noi pleiadiani di Parigi.
    Conciosiacosaché, miei preclari compagni di simposio, acclaratamente ci appare che tal fenomeno si verifichi soprattutto nelle interviste che che i nostri esponenti (o deponenti) del parlamento rilasciano quanto eroticamente titillati o masturbati da quel suppostone oscuro (altrimenti detto microfono) che viene loro piazzato davanti alla bocca.

    Ne deriva che appare ormai certo che le suddette supposte vengano oramai massivamente infilate nella testa dei suddetti parlamentari (ci sono un sacco di buchi neri da utilizzare in tali teste) risolvendo contemporaneamente la stitichezza ed incrementando la peristalsi cerebrale che produce il materiale di cui sopra.

    Ma forse tale sollecitazione viene già stimolata dall’oggetto fallico (sempre detto microfono) che viene impugnato con vigore dai giornalisti e leggiadria consumata dalle giornaliste.
    Qui si produce una importante e biologica variante:
    Essi, in realtà, lo tengono a volte con una, a volte con due mani, stringendolo sovente con frenetico e malcelato nervosismo.
    C’è gente che giura che alcuni microfoni si siano notevolmente ingrossati durante tali palpeggiamenti provocando il rossore sia dell’intervistato come dell’intervistante.
    Ecco in questo caso, non si tratta più di produrre di stronzate ma cazzate: e tutto diventa chiaro.

    Pieffe, apoliticamente infastidito

  19. ecco.
    molto eloquente il pieffe nostrano.
    Pensare che avevo pensato di fare un viaggio sulle Pleiadi stamane, scroccando anche un breve soggiorno su uno degli anelli di Saturno, comperato da un amico giusto ieri.
    Aspetto un po’ perchè da come sta arrabbiato magari mi butta giu’ dall’astronave.

  20. Dai su non essere così arrabbiato Pieffe! Voglio regalarti un sorriso, anzi lo regalo a tutti i controlucini. Ho visto dove si ferma il tempo e ve lo devo “troppo” raccontare. Qualche notte fa, un sogno, Io non sogno mai o almeno credo di non ricordare i sogni qualora fossero fuggiti dal mio inconscio o chicchessia, ma questo lo ricordo. Spero di non annoiarvi e quindi cercherò di essere piuttosto breve e coincisa (bada Pieffe…non circoncisa). Bè.. Mi trovo nel bosco, alberi imponenti, rovi pungenti, morbidi mughetti e more selvatiche deliziavano i miei sensi, nonchè piccoli scoiattoli che saltellando da un ramo all’altro si raccontano ai loro simili. C’era un canale dove forse una volta scorreva l’acqua, ormai spento, morto, straripava di erbacce o erbette, fiorellini candidi dai colori appena accennati si muovevano quasi all’unisono sfiorati appena dal danzare di insetti e farfalle. Era spettacolare il bosco di giorno, quanto tenebroso e inquietante di notte, insetti e farfalle sfumavano col calar del sole lasciando spazio ad animali notturni. Avevo paura. mi ero persa, il bosco era un labirinto la luna cercava di farsi strada della sua luce tra le folte chiome di alberi anneriti dalla notte, ma non ci riusciva. Il canto dei grilli o cicale o che ne so, e gli occhi gialli della civetta, il sibilo dei serpenti (che magari manco c’erano ma li sentivo). Avevo paura e avevo freddo, camminavo e camminavo tra ortiche e sterpaglie. Avevo paura avevo freddo e avevo male ai piedi. Una lucina piccola piccola mi segnalava la presenza di qualcosa, pensavo fosse una lucciola, (ma le lucciole forse non esistono più). Ovviamente era una luce di speranza. Ebbene si. La porta era aperta, c’erano tante candele accese ovunque, Celeste mi accolse, mi stava aspettando, indossava una vestaglia azzurra con lo strascico di piume (Cele, a proposito le piume in teste le potevi anche evitare, ma dai!). Sul divano sedava Pinuccia, con in grembo una cesta di fagiolini che accuratamente “spolverava” uno ad uno con un pennello (già proprio un pennello che si usa dipingere). In un angolo accanto al camino c’era Riccardo che giocava con le costruzioni (avete presente i lego?…ecco si proprio quelle) e Marinz lanciava a Pieffe della frutta che, con tanta maestria, tagliava al volo con una sciabola. (Pieffe sei un mito, riuscivi proprio a dividere in due perfette metà) Petula, giocava a nascondino con la sua lucertola. E io? Non so. So che in quella casetta il tempo si era fermato. Respiravo armonia. Sentivo il profumo dei biscotti appena sfornati. Era tutto tremendamente accarezzabile, era tutto così leggero nessuno parlava, c’era sintonia, Il tempo si era fermato., e poi…. suona la sveglia! Ma vaffambagno, volevo restare ancora, cosa sarebbe successo? E che ci crediate o no quello che stranamente è successo a me personalmente è che quando vado in Controluce, che ti trovo? Bugiardino blog. E allora mi sono detta: Carola mi sa che hai fatto indigestione, divori Controluce come il pane e poi sogni tutti i controlucini.
    Comunque ragazzi, il sogno l ho fatto “pe’ davero”.
    Notte! Carola

  21. Grande Carola, sembrava di leggere una di quelle novelle di quando s’era bambini, e con tutta l’emozione di allora! Me ne sono accorto in fondo, ma stavo un po’ col fiato sospeso, GRANDE.
    E che onore (uff… che formale, diciamo solo che è stata una sorpresa bella leggerlo) fare parte del sogno tra i controlucesi.
    Ora però mi spieghi una cosa eh. No, perché. Eh. Io da piccino giocavo soltanto col lego. Ne avevo una montagna. Costruivo mondi interi, macchine, città astronavi ed animali. Serviva da brogliaccio per i miei pensieri, un modo 3D ante litteram per prendere appunti e dargli una forma, e vedere se quello che costruivo era un po’ simile a quello che avevo in testa.
    Per cui sono rimasto piuttosto basito nel leggere del mio ruolo nel tuo sogno. Ecco.
    C’è mica un controluceleaks in atto???
    Riccardo

  22. Manco Casaleggio, dopo una sbronza con Grillo, poteva mettere su una rete più divertente e affettuosamente allucinata. Ho apprezzato molto Celeste nei panni della fata Turchina con piume (come ce la vedoooo!!). Riccardo con il lego…è lui. L’ho sempre immaginato così. Petula che rincorre la lucertola anche è lei, e la Pinuccia che spolvera i fagiolini è da incorniciare. Marinz intento al lancio della Mela è assai bucolico e anche questo è conforme al personaggio. E infine il sottoscritto che spacca le mele lo trovo interessante. Ma…come dite voi padani…non saranno stati marroni?
    Grande Carola.

  23. Non pensate che non ci fossi, nel sogno. Guardate la riiga numero nove. Ero nel canale, tra le erbacce… Scherzi a parte, bellissimo il sogno di Carola.
    Un saluto a tutti.
    Brrr che freddo

  24. Ho letto anche io l’intervento di Carola con divertimento mescolato a stupore.
    Riccardo con il lego e Pieffe con la sciabola.. SPETTACOLO!!!
    Vuoi vedere che in questo posto che è controluce oltre alle tisane alle ehmmm .. erbe, si legge anche nel pensiero e il passato? E se provassimo coi fondi del caffè, poi giocassimo al superenalotto?
    Finanziamo il Riccardo che sta costruendo l’astronave vera che aveva già fatto in scala 1:500 con il lego, e partiamo per un altro pianeta – più ospitale della terra. Portiamo i semi di mela e quelli di fagiolino (i transgenici non ci piacciono). Io però la vestaglia celeste abbi pietà Carola, non la metto. Poi con l’aria mi si spettinano tutte le piume e occuparsi di quelle (naturali) di Pieffe richiede già tempo e pazienza (vero Petula?) Ecco, questa è la proposta: una specie di Arca di Noè spaziale. Sempre che qualcuno, appunto, non ci spacchi i maroni (con una erre sola).

  25. SirBiss ci siamo incartate coi messaggi. La riga nove del sogno di Carola? Ahh si, l’erbetta.
    Ecco. Si, te c’eri …. Se qualcuno non ci crede, basta mostrare la carta di identità! Erbetta di Bretagna (con piccolo scambio di consonante)
    Ecco, appena proposto il quesito della Susy…

    ps certo che c’è da chiedersi perché la Carola ti ha messa proprio nel canale… Una donna di lago nel canale?

  26. SirBiss, sicuramente c’eri anche tu nella casetta, e/o stavi giocando a nascondino con Petula e la sua lucertola e ti eri nascosta così bene… e/o Riccardo ti aveva costruito un castello con i lego e tu ne eri regina per cui eri al trono nel castello. Non ti ho visto ma sicuro che c’eri.
    Riccardo, cioè io che ti sogno mentre giochi con i lego e tu mi dici che era il tuo gioco preferito da piccino??? Io non me lo spiego and you?
    Il ruolo di Marinz non era ben preciso ma di sicuro Pieffe che spaccava in due identiche metà…la frutta, boh non so.
    Cele…..Controluce mi ha portato in una dimensione che non conoscevo. Nel sogno il tempo si era fermato, le candele sempre accese non si consumavano.
    Un antidoto?
    Carola

  27. Oh Santa Maria del Cielo.. Carola un antidoto, ma sei matta? No no.. è roba buona! la vogliamo anche noi!!!
    Per quanto riguarda Pieffe che spaccava perfettamente in due le mele: sarà mica una mania per la simmetria? Polesse?

    Grandissima Carola! Poi: le candele che non si consumano ce le avevi nascoste. Tira fuori tutti le altre eventuali omissioni. Vogliamo sapere TUTTO.

    Riccardo: aspettiamo con ansia e trepidazione quanto richiesto da Carola.

  28. Urka che erba che ha SirBiss!! E mo’, però, piantiamola co’ ‘sto spaccare le mele, perché in terronia vuol dire un’altra cosa, e qui, mentre con le sedute nei gabinetti dei ministri dicono di cambiare tutto in realtà non non cambiare un cavolo. Insomma gli ortaggi vanno a finire sempre nello stesso posto.

  29. Carola che sogno: Un ruolo preciso e taglaito su misura a ognuno di noi, giusto, giusto. Che altro poteva fare Riccardo se non costruire con i lego e Pieffe samurai, ringraziamo il cielo che tagliava mele ( frutta) e non altre cose, e io seduta: grazie amo le comodità, a spolverare faglioni, e la Cele vestita di azzurro, se non chi l’avrebbe riconosciuta se la vestaglia era rossa! e le piume, chissà se erano di struzzo? e Sir Biss ceh è nella nona riga, e Petula e Lucertola e Marinz. E le candele eterne!
    Di nuovo: che sogno. L’aria di Controluce produce queste meraviglie.

    Dai Pieffe non essere così polemico: conserviamo lo stesso presidente di prima: che vuoi di più?
    Pinuccia

  30. Carola non solo fa bei sogni, li illustra egregiamente!
    Potrebbe essere l’icona di Controluce!
    Pinuccia

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