GUARDA CHE LUNA …

ammiratelo meglio qui:  http://vimeo.com/58385453

grazie a Pinuccia della segnalazione

∞.∞

Pubblico le tre fotografie che mi ha mandato Pieffe, di cui agli interventi di questo stesso post.  Fategli tutte le domande che volete. Mi ha promesso che le sue orecchie sono a disposizione di Controluce, almeno per un po’. Approfittiamone perchè è un tipo un po’ impegnato. Scrive libri, tiene conferenze, studia, tiene corsi, deve provvedere a sette mogli sette e naturalmente seguire Controluce, un paio di gatti e gatte e molte altre cose ancora. Insomma: CARPE DIEM! (per Fabrizia SirBiss, pescatrice non pentita:  una carpa al giorno).

yoda-586x332

Grazie Pieffe per questi documenti straordinari.

 Ofiuco e Sagittario 1930 oss di Torino

 Settembre 1919- Monte XDWilson Cratere Copernico

 

Pleiadi

32 pensieri riguardo “GUARDA CHE LUNA …

  1. a parte la musica che è proprio,,, teribbbile (co’ una “ere” e tre “b”) la sequenza è molto suggestiva. Ma mi mette una enorme tristezza. Assomiglia molto a un “addio”. Purtroppo filmare o fotografare le meraviglie del cielo collega sempre a qualcosa che si è perso, che è rimasto nella foto ma che non è più quello. E penso a volte quanto siano cambiati i cieli delle città. Mi fa rabbia accettare che la Luna sia diventata un oggetto da riscoprire tramite un filmato e che forse a breve, nelle città, non si riuscirà più a vederla, come oggi già accade per le stelle.

  2. A me questo filmato è piaciuto perchè mentre gli uomini, che sembrano formichine affaccendate in tutt’altro, la luna, sorge spettacolarmente infischiandosene di tutto e di tutti.
    E’ un po’ per un ricordarci che il cielo è sempre lì con le sue meraviglie, che continua a donarci senza smettere mai, sperando che un Uomo, ogni tanto alzi lo sguardo e trovi l’incanto. Lo stesso che si può provare nel vedere sui rami degli alberi le gemme che si gonfiano di giorno in giorno e che fra poco saranno fiori e foglie, è un po’ vedere il vento che, come un potente aspirapolvere, spazza il cielo e la terra. Sarà che oggi c’è il vento da me e allora è spontaneo parlare di lui.
    Il filmato può anche avere lo scopo di farci riscoprire il cielo in modo virtuale, e poi, chissà, darci lo spunto di provare a vederlo dal vivo. Non si sa mai.
    Pinuccia

  3. ma ci sono luoghi dove le stelle si vedono ancora e si vede ancora una luna meravigliosa.
    Mi capita di ricevere messaggi sul cellulare: esci fuori a guardare la luna.
    Un mezzo moderno, per un invito ad un gesto antico come il mondo.

  4. Ma certo che è un bellissimo e incantevole filmato! Ho detto il tipo di sentimento malinconico che mi suscita, proprio perché è un filmato. Insomma ho l’impressione che, fra non molto, TUTTO sarà un filmato.
    Sto invecchiando velocemente?

  5. Abbiamo capito benissimo il tuo messaggio. Ed è condiviso.
    E non lo so se stai invecchiando…
    Ma se invecchiare significa diventare sentire le corde più sensibili al tutto, alla delusione che ti arriva come se piovesse, all’amarezza che trafigge, alla furia del mondo, alle stelle che spariscono, alla luna che tra poco potrebbe non vedersi più, e alle cose che non vedrai mai – alberi o stelle o lune o laghi o oceani o isole che siano – E poi e alle “scatole” (sono una signora) che girano e girano e girano come eliche, allora stiamo invecchiando in due caro Pieffe mio. Che fare? Dimmelo.

  6. Se aggiungiamo questo potente “giramento” di eliche sulla mia astronave a pedali, possiamo andare tutti insieme li, dove le stelle si vedono davvero, la luna non è un film, dove i Grilli cantano dolcemente di notte e non strepitano di giorno, i Monti servono per fare delle scalate e cogliere le stelle alpine e non per depredarti per salvare l’euro, i Cavalieri salgono sulla groppa dei cavalli e non sulle terga delle escort e così via…

  7. eggià.. eggià…
    potremmo unire le eliche di tutti quelli a cui girano e fare gratis e in modo molto ecologico, un giro attorno al sistema solare almeno.
    I pochi rimasti sulla terra (quelli a cui non girano le eliche) ci vedranno, sagome in controluce, davanti al sole o all’aurora boreale e noi gli faremo pereppé pereppré…. e via sfrecceremo liberi tra le stelle.. belli, ecologici e soprattutto liberi.

  8. Non si tratta di invecchiare. Mi sembra un giudizio oggettivo quello che è stato detto, qui.
    MA, c’è un enorme ma.
    Non deve essere una scusa, per noi, ormai impigirti, per non prendere ed andare là dove le stelle si vedono ancora bene, dove la luna è lo spettacolo di sempre, se ci crediamo davvero, se davvero ci piace, e la sensazione vera non è stata in realtà oramai sostituita da uno stereotipo.
    E dove il cielo è semplicemente un “luogo di dentro” che c’è intatto come prima, basta solo fare quel po’ di salita, sopportare un po’ di quel freddo, subire quel silenzio. Per poi sentirsi risvegliati nel calore dei muscoli che si scaldano nella salita, perchè non è di riposo che hanno bisogno, e godere di quell’aria fredda nei polmoni e sentire quel silenzio, che permette di osservare meglio, e “sentire” meglio. Nel fisico, come nella mente, come nel cuore… niente cambia, l’eserczio è esattamente lo stesso. Così come la pigrizia.
    Non cerchiamo scuse. Le stelle ci sono ancora, basta avere la voglia di andarle a cercare, e di … volerle vedere ancora.
    ‘notte
    R

  9. Dimenticavo: Pinuccia, un grazie grosso così per il video. Non ho parole per dire quanto sia bello. Davvero.

  10. Hai ragione Ric. Ci sono ancora le stelle e a volte è solo questione di pigrizia interiore ed esteriore, acquiescenza all’imbastardimento collettivo.
    Proprio per questo temo le stelle virtuali e le lune virtuali. Sono bellissime ma aiutano ad esser pigri.

  11. ….quattro…..
    l’estate scorsa ho avuto l’occasione di passare una notte senza luna con degli astrofili che mi hanno fatto vedere da vicino le stelle e raccontato qualcosa dell’universo.
    è stata una delle notti più belle degli ultimi anni.
    se organizzate il corteo di sagome controluce fatemi sapere…..

  12. Bentornato Riccardo. Ci manchi molto.
    Per scovarti bisogna parlarti della luna c’è niente daffare (tutto attaccato con doppia effe)
    Ha ragione Petula .

    a tutti:
    io ho un telescopio
    e anche ric so che ne ha uno… dove ci troviamo, tutti insieme?


    ps:

    una volta un mio amico, Marco, migrato negli USA ormai molti anni fa, mi chiamò una sera a casa (allora abitavamo piuttosto vicini, c’erano venti minuti di auto tra noi) e mi disse: ti passo a prendere tra venti minuti. Io: ok va bene. Dove si va? Marco: a guardare le stelle.
    Non ho mai dimenticato quell’invito. Andammo, a vedere le stelle. Senza parlare sdraiati su un prato.
    Ogni volta che penso a Marco penso (anche) a quella sera, alle stelle, a quell”invito così speciale proprio perché cosi normale.
    Non credo che Marco legga qui … lo saluto lo stesso: Ciao Marco. Siamo lontanissimi, ora .. ma… bè.. per le stelle siamo vicinissimi.

  13. ciao frost
    mi piacerebbe molto… ma mettere d’accordo questi quattro gatti super impegnati pare sia un’impresa titanica…
    Sono tutti pigri.. ha ragione riccardo.
    BASTA VOLERLO.

  14. Io con Marco ci andavo a pescare e qualche volta anche a vedere le stelle, mentre aspettavamo che il campanellino della canna suonasse… non capitava quasi mai, ma guardare le stelle con lui era bellissimo.
    Allora, io sono pronta per guardarle dal tuo telescopio. Quando si fa?

  15. Ok. Anche da queste parti, ovviamente, abbiamo un telescopio a specchio, con puntatore, ecc. Dunque. Proponiamo un posto Nelle Marche o nell’Umbria. Non scherzo: io ci vengo e mi porto pure il telescopio. Periodo: Luglio o Agosto. Ric ha l’incarico ufficiale di divulgatore scientifico. Io se volete, collaboro con i miti e i simboli racchiusi nelle costellazioni.
    Mando a parte a Cele una vecchia mappa celeste sulla quale studiavamo io e mio nonno (nel paleozoico, ovviamente).

  16. D’accordo vedere le stelle è uno spettacolo, gratis, che lascia senza fiato: occorre solo essere disposti a mollare la presa e lasciarsi affascinare da cielo.
    E’ che siamo sempre indaffarati: chi ha più tempo per niente.
    Mi è capitato di vedere sorgere il sole: non solo quei pochi minuti in cui si alza sull’orizzonte, un po’ prima. Succede che il cielo si schiarisce, si intuisce quale è il punto in cui sorgerà. Ma nulla. Poi si schiarisce di nuovo e si pensa: eccolo finalmente. Macchè: falso allarme. E la cosa prosegue per un bel po’ di volte. E poi, finalmente in tutta la sua maestosità sorge.
    Una delle cose che ho notato è che tutto in quell’attimo si ferma: ci sono sempre due gazze che pochi istanti prima si posano sul filo della luce che c’è davanti a casa mia, guardano là dove sorge il sole e si zittiscono. Ho avuto la sensazione che si fermasse anche il vento. Gli uomini no. Loro, imperterriti continuano ad affaccendarsi in altre faccende.

    Ok : proviamoci in estate e poi è giusto il periodo in cui di notte tornano visibili le Pleiadi costellazione che a qualcuno è familiare.

    Buona primavera a tutti e un abbraccio da parte di Francesca
    Pinuccia

  17. Pieffe:
    nemmeno io scherzo! io ci vengo assolutamente!!
    Le tue foto meravilgiose le ho ricevute e in pausa pranzo le pubblico così le vedono tutti i miei controlucini. Grazie.

    Ricc:
    sei pronto?

    SirBiss.
    ma quale canna?
    So che alcune fanno vedere le stelle anche.. quando piove.. 🙂 scusa… ho spoetizzato il tuo stupendo ricordo ma non ho resistito.
    ps: ognuna di noi ha avuto un Marco sotto le stelle, vedo..

    Pinuccia:
    Grazie per questo delicatissimo commento.
    E sì, purtroppo nessuno ha più tempo per niente. Pensare che adesso dovrebbe essserci più tempo, no? Abbiamo la lavastoviglie, la lavatrice, il computer, l’automobile ecc ecc… Com’è sta storia?

    Buona primavera a tutti un sorriso grandissimo a Francesca.

  18. Ehi, grazie di aver pubblicato le foto di casa mia…In Alto Merope (dove abitano i miei zii) in basso Taygeta (ci abitano i parenti di 3 delle mie mogli più vecchie) a sinistra Maya (dove c’è il Grande Fico) e a destra Electra (dove c’è il Piccolo Fico e ci abita mio cugino). Fotografate in Francia dall’oss di Forcalquier nel 1932. Le Pleiadi sono stelle avvolte da nebulose filamentose: così le vedevano allora e io nel 1950, sfogliavo il magnifico e costosissimo album con queste enormi foto mentre mio nonno, col suo telescopio, cercava di farmi individuare quei misteriosi puntini luminosi, e mi raccontava le loro storie, un po’ astronomiche e un po’ mitiche.
    Mica lo sapeva che un giorno ci sarei andato ad abitare.

  19. Grazie a Pieffe, non solo per le foto, ma anche per essere il cicerone delle Pleiadi.
    Pinuccia

  20. Grazie a Pieffe anche da parte mia. Per le stupende foto e tutta la sua sapienza. Grazie a Celeste per questo blog che passa dalle canne da pesca…alle stelle in un battibaleno.
    Buona giornata a tutti

  21. Si chiama nonchalance.
    D’altra parte la classe n’est pas de l’eau … Noi.. nell’arte della la mise en place non ci batte nessuno.. Cela va sans dire
    In questo posto si sa ……. en moins de deux ……
    Ok.. vado… anche perchè lo ho finite 🙂
    Magari sono ancora in tempo a ….. mènager la chèvre et le chou. O no?
    BACISSIMI
    ….
    ps: sono gli effetti della canna di SirBiss… naturellement !!

  22. Ecco, io dal davanzale guardo la luna e le stelle disquisendo con Lucertola. Le stelle, belle le stelle, quando ero una gatta giovane avevo un fidanzato gatto di Asiago che, nelle notti in cui gli astronomi lavoravano in osservatorio, mi ci portava a vedere le stelle dal telescopio. Sentivo gli astronomi parlare piano e studiare il cielo e quel bisbiglio mi incantava. Sono passati gli anni e mi sono ritrovata distesa una bella notte d’estate imbacuccata da mille coperte (solo la coda era fuori) a guardare il cielo in cima a un monte e sentire l’eco di una sapienza antica, come la Via Lattea che mi passava sopra la testa. Indimenticabile!!

  23. E’ assolutamente importante riandarci presto su quel monte!!! Magari, però, con qualche coperta in più.
    Nella notte i gatti danno il meglio di se stessi e vedono cose che…voi umani….
    Per questo durante il giorno i gatti dormono e riprendono energia.
    Cari miei: Petula è una gatta modesta. In realtà (io lo so perché c’ero, insieme ad altri esseri provenienti dai mondi più strani) lei stessa è parte di quell’antica sapienza e se la Via Lattea si muoveva e si muove nella sua bella danza nel cielo, un po’ è anche merito di gatta Petula.

  24. Bello: i gatti di notte vedono cose che noi umani….
    Dai combiniamo davvero. Siamo in fondo quattro gatti e i più sapienti tra noi ci illustreranno ciò che noi “gatti” normali non siamo ancora riusciti a scorgere.
    Eh si Cele: gran bel sfondo
    Pinuccia

  25. Eccomi.
    Lo sfondo: è il parco della Villa del Balbianello, Lago di Como, proprietà del FAI quindi un pochino ino ino ino anche mia. Vi mando il link ma bisognerebbe vederla dal vero.
    Sarei felice di farvi da accompagnatrice. Vi prego voler ammirare il ficus che arrampica sotto il porticato. Ha circa cent’anni.
    Vi sono anche delle foto fatte da me, su Flickr, le prime sei di questo link
    http://www.flickr.com/photos/ric-or-di/page14/

    anzi.. dato che oggi è la giornata del FAI, perché non postare?
    Posto le slides.

    Ciao Petula, bentornata tra noi, con storie di gatti lucertole e stelle.
    Sei unica e insostituibile.

    Un bacione a tutti e buona domenica … qui piove e non possiamo dire nemmeno “governo ladro” …

  26. AHHH DIMENTICAVO
    IO VOGLIO SAPERE TUTTO SU COSA VEDONO I GATTI DI NOTTE.
    CHIARO??
    e poi … su quel monte con le coperte ci voglio venire anche io… Anche se non ho la coda, mi volete???

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