STAGIONI

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È un bel po’ che non scrivo cose mie, forse un anno.  Per cose mie intendo quelle cose che si sentono nel cuore, e che si cerca di tradurre in parole. Ho provato a farlo, ma le parole escono screpolate, incartapecorite. Non trovo la morbidezza elastica e umida della spontanietà. E allora so che si sbriciolerebbero, come accade alla vernice sotto il sole.
Lo abbiamo detto tante volte, le parole hanno tanti limiti, hanno la gola secca, e sanno arrivare come carta vetrata, come sabbia a bordo del vento o sale che asciuga.

Gli eventi determinano le stagioni del cuore, ci sono lunghi autunni e inverni ancora più lunghi che fanno il mestiere che debbono fare. Come sospendere, congelare, custodire. Pensare.
Mi manca, mi manca molto quel bisogno urgente di trattenere i pensieri per l’impossibilità di scriverli da qualche parte, prima che sfuggano via. Mi manca trovare  “bella” la parola, rileggerla e trovarla adatta, giusta, come un vestito su misura, come un colore che si addice al pensiero quando è nato.

Stagioni. E a proposito di stagioni, riporto qui una cosa di Charlie Chaplin. E l’augurio di una buona settimana a tutti quelli che passano di qui.

♦♦♦

Com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama “rispetto”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama “maturità”…
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama “stare in pace con se stessi”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama “sincerità”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso… all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”… ma oggi so che questo è “amore di sé”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama “semplicità”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo “perfezione”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione do il nome di “saggezza interiore”.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.  Oggi so che tutto questo è “la vita”.

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11 pensieri riguardo “STAGIONI

  1. Bello il post. Sagge parole… un saluto a Cele e a tutti voi, con un po’ di ritardo. Ma ero alle prese con il catino, l’asciugamano e l’essenza di pino mugo…
    E’ arrivato il virus anche qui al lago. Sara’ mica passato qualcuno con l’astronave a spargere microbi?

  2. no no….
    Pieffe non sparge microbi. Solo piume. Ma ultimamente nemmeno quelle.
    E’… semplicemente in vacanza sulle pleiadi con sette mogli sette amanti e una regina coi sette veli. Fai te.

  3. Ognuno di noi è un po’ bloccato ultimamente ma quanto pare tra noi c’è qualcuno anche che si permette di andare in vacanza con tanto di seguito? Beato lui!
    Saggia Sir Biss illuminaci sul sidenafil, ti preghiamo!
    Buondì a tutti
    Pinuccia

  4. Sicuramente Pieffe saprebbe rispondervi. Comunque trattasi di quella banale pillolina blu che produce la Pfizer. E pensare che era stata inventata per altro… scopo.
    Baci

  5. Ho letto che sulle Pleiadi non fanno uso di quel coso come si chiama “sidenafil”? nemmeno con sette mogli e sette amanti e una regina dai sette veli
    Solo i giovani cominciano ad avere qualche problema dall’otto in poi, ma tengono particolarmente al “sette” per numerosissime e sapientissime ragioni.
    Bacissimi

  6. Ah ahhh anche sulle Pleiadin i giovani cominciano ad avere qualche problema… tutto il mondo, pardon l’universo, è paese!

    Mi sono accorta che adesso ho disegno ( ma come si chiama? ) blu. Nulla a che fare con le pillole blu!!
    Pinuccia

  7. ciao pinuccia
    si, hai il gravatar blu ma non so mica perché…
    Misteri di WordPress.
    Anzi, ora esci come Anonimo mentre quando eri rosa uscivi con Pinuccia.. Non è che non sei entrata con il log.in?

  8. Che sia perchè sto usando un altro computer?
    Comunque entro in Controluce, ed è già qualcosa
    Buon dì a tutti, anche se c’è la nebbia.
    Pinuccia

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