SOMMINISTRAZIONI & DISTRAZIONI

Truffe2Se non si vuole qualcosa bisogna provvedere a darne disdetta.
Questo è uno degli  assurdi, infidi, subdoli sistemi per rubare soldi alla gente. Espedienti bassi ma redditizi.  E legali.  A cascarci sono soprattutto ragazzini, ma anche tanti adulti. Un esempio? Le suonerie dei cellulari. La pubblicità promette l’invio gratuito della suoneria con il cagnolino che fa bau bau,  il gattino miao miao,  il Titti ecc. E gratis, la suoneria arriva. Quello che però non viene spiegato  (se non successivamente ovvero al ricevimento della suoneria gratuita e in modo molto mimetico) è che, chiedendo di ricevere la suoneria, automaticamente accetti e sottoscrivi un contratto. Che prevede l’invio periodico e sistematico di ulteriori suonerie, ovviamente a pagamento, che se non vuoi, devi disdire entro tot giorni precedenti il giorno previsto. Ogni suoneria è, manco a dirlo, salatissima: il costo viene prelevato dal credito telefonico prepagato o addebitato sulla bolletta per chi non usa il prepagato. Tra l’altro, prova a disdire! Ti rimbalzano da un numero ad un altro, da un operatore ad un altro, con lunghissime attese, e ovviamente a costi elevatissimi. Conosco una ragazza, forse un po’ ingenua e molto giovane ma per niente stupida, che ha avuto questa triste esperienza. Il giochetto le è costato, tra suonerie non richieste e tentativi di disdetta, quasi 200 euro. Altre cose funzionano in questo modo. Si gioca sulla distrazione, superficialità, facilloneria del consumatore. E sulla fragilità della memoria. Truffe legalizzate dalle quali per difendersi occorrono mille occhi e orecchie e, nel caso, un sistema efficiente per gestire le scadenze. Personalmente mi è accaduto questo: abbiamo un abbonamento TV a pagamento, piuttosto basic, comunque senza il canale calcio in quanto non interessa minimamente. Un giorno arriva un avviso:  per due mesi avremmo avuto il canale “calcio” gratuitamente e che sarebbe stato considerato acquistato per un intero anno se non fosse pervenuta disdetta entro il xyz giorno precedente il termine della promozione gratuita. In breve: non era possibile rifiutare la promozione (e mi pare già un abuso), inoltre veniva imposto l’onere di inviare la disdetta. Così altre cose. Compagnie telefoniche (colossale business, si sa) che propongono servizi non richiesti (TG24 ecc) che se non vuoi devi disdire. Terribilmente subdolo e terribilmente pericoloso e altamente redditizio. D’altro canto viviamo in un paese dove  la donazione dei propri organi (cosa ben differente dal Titti versione Nokia cui è semblato di avele visto un gatto) è oggetto di silenzio-assenso. Ovviamente senza adeguata informazione. Anzi senza informazione alcuna sulla legge in sé. Dato che una risposta scientifica su quando si è veramente morti non la sa dare nessuno.

Vi lascio con l’augurio di una buona notte. Qualora non fosse gradito, mandatemi regolare disdetta!

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36 Risposte

  1. Qualche giorno fa ricevo una telefonata.
    Una dolcissima voce femminile mi avvisa che ho avuto la fortuna di essere scelta per l’invio ‘gratuito’ di un set di prodotti dimagranti. Dovevo SOLO pagare le spese di spedizione, cioè la modica cifra di 12 euro. E avrei ricevuto prodotti altamente qualificati ed efficaci per un valore che superava 100 euro.
    Le ho risposto che la ringraziavo ma le mie misure erano 1,75 per 60 kg. e non ne avevo bisogno.
    Lei non sapra’ mai che ho mentito…

  2. giusto. le mie 90-60-90. Tali venditori non hanno speranza

  3. Sono migliaia le truffe su cui si specula disgustisamente. Dalle suonerie per i cellulari, alle televendite di varia natura: ma quelle che fanno più orrore, quelle veramente schifose, sono le “promozioni” per aiutare chi “soffre”, dal disabile al malato di cancro, al terremotato. Alcuni loschi, ripeto loschi, ma noti figuri appaiono in TV e ti raccontano che basta donare due euro e salvi un bambino (se usi il telefono fisso); salvi due bambini (se usi il cellulare). E se li usi tutti e due ne salvi pure tre. Bingooo!!!
    Insomma è un affare: spendi due e salvi tre!
    Caz…! Ma è facilissimo essere buoni e salvare bambini!!! Mica me ne ero accorto!
    E’ una cosa straordinaria. Se tutti facessimo una telefonata salveremmo il mondo!!!
    Bestie che siete! Telefonate!!! Telefonate!!!
    Ma pensa un po’ come è semplice!

  4. ….. ecco.
    E cosa dire sulla “giornata del banco dei farmaci”? Vai in farmacia, acquisti un farmaco e verrà donato a chi ne ha bisogno. Capito? Le multinazionali farmaceutiche, insieme alle banche dettano le leggi del mercato mondiale. Ma si chiede al singolo di donare un farmaco. Ingrassando (tra l’altro) ancora il mercato dei farmaci. Grandioso.

  5. Sul salvare i bambini del terzo mondo da malattie, fame, peste e chi più ne ha più ne metta, ricordo che qualche anno fa, un tale disse: in questo modo i poveri dei paesi ricchi ingrassano i ricchi dei paesi poveri: statevene accorti!!
    E aveva dato tutti i dati che confermavano questa asserzione. Ovviamente impressionante. Da come per poter intervenire fosse necessario avere una base nel paese in questione e non bastava una semplice capanna di foglie e frasche , la base doveva essere in una via fra le più importanti della città capoluogo con affitti che costavano quanto gli affitti, se non di più, delle città dei paesi dei benefattori. Inoltre occorreva avere uno staff, ovviamente , pagato con stipendi da favola. E questo per essere credibili, se no che senso avrebbe avuto mettere in scena tale organizzazione.

    Buon di a tutti
    Pinuccia

  6. Carissima Ori, hai messo il dito nella piaga… la mia ovvio.
    Da tre anni non ho pace, dopo aver dato in affitto un appartamento del mio babbo. Lui sta male ed è costretto su una seggiola a rotelle da più di dieci anni. Io, figlia unica, faccio tutto quello che lui non fa seduto in casa, per sempre. Lo ammetto, sono ingenua e magari con un po’ più di malizia avrei saputo le cose che vengo a sapere adesso, quando mi sfogo con amici e conoscenti. I quali mi tramandano le avventure di questa presunta seria famiglia.
    Comunque il succo è che mi sono rivolta a un caro amico di famiglia, titolare di uno studio legale tra i più famosi in città, il quale ha tentennato non poco nel procedere con lo sfratto dato che i signori gli promettevano tutta una serie di pagamenti con inizio a gennaio 2013. (Faccio notare che alla data odierna nulla mi è stato comunicato).
    Pertanto, oltre al danno la beffa di un uomo di legge che si fa intenerire da persone che sono molto in fallo con la legge stessa e il cittadino serio e onesto è preso in giro fin nel midollo. Per carità, io capisco le grandi difficoltà che io stessa un giorno potrei avere, ma i signori “ospiti” in casa mia non si sono mai degnati di una telefonata. Ho sempre chiamato io e, qualche volta, senza ottenere risposta.
    Come la si voglia spiegare, il mondo è pieno zeppo di sotterfugi atti a rubare e togliere denaro dalle tasche della gente perché non abbiamo un sistema di tutela serio. Se un legale (a mio avviso per allungare il brodo iniziato con il mio versamento di euro 500) è propenso ad addolcire la pillola in nome di una falsa carità e commiserazione, come si può sperare in una società migliore che non cerchi di fregare il prossimo ma che si dia da fare per costruire un progetto basato sul rispetto e sulla civiltà?
    Ori perdona lo sfogo, è che sono amareggiata e tanto.
    Simonetta

  7. Viviamo in un paese che non tutela né la proprietà privata, né il credito.
    Per quanto riguarda questa tua vicenda, ritengo assurdo che il tuo avvocato si intenerisca a tue spese. Cambia avvocato e procedi come TU ritieni opportuno. Se ha tanto a cuore la famiglia che non ti paga l’affitto, nulla gli vieta di provvedere personalmente a offrire una casa.
    Facile essere caritatevoli con il denaro (e la casa) degli altri. Chiederei la restituzione dei 500 euro (cosa che non avverrà mai, ovvio) Ma quanto meno per potergli dire che è stato un furto.
    Pretendi la fattura, con la specifica analitica si quello che “avrebbe” fatto per tutelare i tuoi interessi.
    In bocca al lupo e un abbraccio.

    PS scusa il tono un po’ “professionale” ma quasi ogni giorno mi capita di imbattermi in episodi di lassismo in ambienti “professionali” e non è una bella cosa. Proprio no. Oltre al danno, la gente subisce anche la beffa.

  8. Sir Biss, Pinuccia… Vien voglia davvero di salpare per lo spazio. Pleiadi o anelli di saturno fa lo stesso. Questo pianeta, splendido, è purtroppo abitato (anche) dagli uomini.
    ok ok un po’ drastica… Ok.. Ma siamo un bel po’ stanchi tutti di questo schifo.
    Un abbraccione a tutti.

  9. Simonetta
    tutti, proprio tutti siamo stati raggirati. Avremmo tutti qualcosa da raccontare a tale proposito. E non lo dico per consolarti. Fa male, ci si sente impotenti, e in un mondo dove solo chi si dimostra più furbo di tutti ( ? ) è considerato uno che vale, chi subisce si vergogna quasi a confessarlo. Mi vengono in mente le persone che non denunciano chi li ha truffati perchè pensano che poi saranno derisi da chi li conosce. E la pena si ingigantisce ancora di più.
    Domina chi te la racconta bene, chi è capace a venderti le lucciole, non per lanterne, ma per il sole stesso, chi , che quando è scoperto, è ancora capace di attirare la simpatia delle persone che gli sorridono ammiccando. E gli altri, le vittime, sono considerati poveri illusi.
    E poi chi non da il suo obolo per le famose campagne inventate per sottrarre denaro viene anche preso di mira: ma come? solo un euro, o due euro per la ricerca ( quale ricerca?) per i bambini, che vergogna!!!

    Intanto aspettiamo qualcuno che magari ci porta sulle Pleiadi con la sua astronave..
    Pinuccia

  10. Ciao Pinuccia, e un forte e solidale abbraccio.
    Ps IO non do’ il mio obolo telefonico. Per esempio. Non l’ho mai fatto e mai lo farò.

    Una volta mi è capitato di essere guardata con una espressione direi di disprezzo perchè non ho accolto l’invito di fare la spesa nel giorno della raccolta degli alimenti.

    Ho sorriso semplicemente a quella espressione sprezzante, preferendo, ad una qualsiasi risposta, giustificare la volontaria in nome della sua giovane età e del suo fervore per le buone cause.

    Avrei potuto dire: ma te che ne sai di cosa faccio io? Può essere che io faccia già qualcosa per qualcuno e che questo qualcosa è tutto quello che posso? E se fosse, dovrei raccontarlo a te? E se fosse che non voglio farlo, a te che ti frega?
    Ecco, queste manifestazioni di sdegno nei confronti di chi non accoglie una richiesta, così come l’ostentazione di chi si prodiga, fa sono ugualmente spiacevoli.

    Pinuccia again
    sto aspettando di tutto, dall’astronave al tappeto volante.
    E’ che qui fanno tutti orecchi da mercante (che fa anche rima)
    Nel frattempo come dire? invecchio? Ecco. Lo dico piano.. piano… Perchè per me parlare del tempo che passa è come per il diavolo fare una nuotata nell’acqua santa.
    Speriamo che nello spazio il tempo si fermi o che vi sia la fontana della giovinezza.

  11. Ah ecco, giò che ci siamo.
    INGEGNERI IN ASCOLTO!!! Stiamo aspettando! CAPITO?
    Astronave a pedali, a vela, con le ali. Tappeto volante. Insomma STIAMO APETTANDO.
    Ecco.
    Noi, NOI, stiamo aspettando.
    ecco.

  12. Care Ori e Pinuccia,
    fa bene sentirsi capiti, ma tanto tanto bene. Non risolve il problema ma almeno c’è qualcuno con cui condivedere un’amara avventura che ha il diritto/dovere di essere raccontata a chi non ne ha avute. Mio marito dice che tanta rabbia mi fa male. Ha ragione, è vero. Parlare e divulgare m’indira la pillora cattiva.
    Sì, la ricevuta me l’ha fatta subito il mio avvocato, me la proposta con tanta naturalezza che ha contribuito a spiazzarmi ancor di più… È che non ha dato il buon esempio a chi forse non ne ha bisogno, dato che neanche si vergogna. Avrebbe però veicolato il profondo senso della legge e di quello che significa una società fondata sulle regole. Io ccredo fermamente al diritto in tutte le sue declinazioni. Ne ho studiato tanto insieme alla storia, perché sono le radici del vivere civile. Se fossimo in una giungla, tutto sarebbe permesso… anche se qui vedrei innalzato a dovere il rispetto per i più deboli!
    La legge del più forte vige tra gli animali e credo che in questo momento storico siamo messi mooolto peggio delle creature pelose.
    Per le raccolte tramite SMS, qualche tempo fa mi era venuto in mente di redigere una specie di calendario/elenco di tutte le campagne solidali che nascono giorno dopo giorno. Poi ho lasciato perdere, ma sarebbe stato un esempio di quanto siamo buoni e caritatevoli… tranne poi rischiare di essere investiti a ogni passo o raggirati nei più svariati modi che qui sono stati enunciati.
    Tuttavia mi rendo conto di quanti soffrono davvero e di quanti altri ne traggono infiniti quadagni, in moneta o in visibilità. Da qui nasce in me l’enorme voglia di fuggire in un’astronave, ma ho il sospetto che la cattiveria umana non abbia confini.
    Perdonatemi tutti del mio pessimismo è che ho un brutto periodo e, in attesa che passi, cerco di far girare la mia piccola voce…

  13. Credere nel diritto.. Se provassimo col rovescio?
    ehmmm fatemi passare la facile battuta
    Ingegneri tutti: non udite le voci che vi chiamano? ci fornite sti benedetti mezzi o no?
    L’alternativa al mezzo volante sarebbe la macchina del tempo..
    Vogliamo tornare diciamo agli anni 50? – 60?
    Ecco.

  14. No, Cele, no agli anni 50 -60. Anche allora c’erano i furbi come ora, solo che adesso sono spudorati.

    Ho letto da qualche parte e scusate se faccio un copia -incolla:
    “Mamma mia, andiamo via da qui. Ho visto un documentario su una delle ultime tribù di indios del pianeta. Minchia come stanno bene…. non sanno che esiste il denaro, la benzina, l’aspirina e la coca-cola,.,.,. se gli dici “quella culona tedesca” non capiscono chi tu intenda, non sanno nemmeno che esiste il Papa. Dico io… il Papa!”

    Pinuccia

  15. Si, la macchina del tempo.
    Prima ci facciamo salire quelli che sparano cavolate, imbrogliano, rubano,ecc.
    Poi la facciamo ritornare (vuota) e… beh, a questo punto potremmo anche decidere di restare.
    Oppure qualcuno suggerisca in che anni dovremmo catapultarci.
    Pero’, mi raccomando, che l’autista sia provetto…

  16. Negli anni ’60 c’era qualcosa che adesso è un miraggio: le “possibilità”.
    Poi la fiducia, la speranza, la gioia di vevere, di esserci. Il senso di fare un progetto. Quello di crederci. C’era il sogno e aveva un senso crederci. A volte mi trovo a pensare ai miei genitori, dalle poche foto che ho e dai racconti che ho conservato e che sono anche tutti quelli che avrò.
    Immagino i balli all’apetto, i vestiti a fiori, la lambretta. La mitica 600, l’auto degli italiani. Mio padre non l’aveva, la seicento: compro’ un Maggiolino rosso, nel 63 e io ricordo ancora la targa. MI 8512 85. Bellissima e rossa. I miei genitori andarono in viaggio di nozze con la lambretta. La misero sul treno a Milano, la recuperarono a Nizza e si fecero tutta la costa azzurra. Era il mese di giugno 1960. Bellissimo, colmo di poesia e bellezza.
    Di sicuro c’erano i furbi, Pinuccia. Si sa. Ci sono sempre stati, sempre ci saranno. Ma io credo che la qualità della vita fosse migliore e che tutti avessero la possibilità di vivere una vita dignitosa. Il denaro non era un valore virtuale ma reale. I miei genitori costruirono dal nulla una casa, senza una lira di debito, dopo 5 anni di matrimonio. Ed erano entrambi operai.

    SirBiss
    sulla macchina del tempo ci sta lavorando uno che conosco.

  17. Sir Biss: lo spazio è infinito, perfino per contenere tutti i “rifiuti” (umani).
    Secondo me non si fa nemmeno peccato. Domani apro un’agenzia viaggi.

  18. T.T.T.
    Trash Tour Travel

  19. Pero’ se QUALCUNO volesse costruire una catapulta .. ce li mandiamo così. Costa meno.
    PS Ingegneri in ascolto!! Dovreste farcela… L’ha fatta Leonardo 500 anni fa…

  20. TTT !! trash tour travel è bellissima!!!
    Tra l’altro, sembra il mio codice fiscale! Nel codice fiscale, il tuo destino!!
    E non ho ancora bevuto niente..

  21. In questo caso suggerirei un Est Est Est di Montefiascone. Per un primo di pesce e’ ottimo ma non e’ male nemmeno con preparazioni a base di frutta.
    Prosit!

  22. Oh Signore il tuo destino nel codice fiscale! non è che sia incoraggiante il mio…..

    Sul vino lascio mano libera a Sir Biss…. non ci capisco molto, per non dire nulla..
    Prosit!
    Pinuccia

  23. Ho bevuto acqua.. Dovevo guidare…

  24. Insomma ve la piantate di parlare dei bei tempi antichi?. Uffa negli anni 60 io rimorchiavo alla grande, avevo un “topante” truccato abarth (= mitica 500 scassata e senza i parafanghi, residuo post bellico di mio padre). I soldi erano soldi, sia quelli degli operai che quelli dei professionisti. L’Italia e gli italiani avevano pochi debiti e, come formichine, mettevano da parte un po’ di quello che guadagnavano; e c’era un sacco di fiducia. Ma veramente un sacco. Ho una raccolta di foto di quegli anni e forse le metterò insieme. Non era un’Italia superficiale ma un pochino più onesta: questo si. Ma lo sfacelo, in fondo, è iniziato da li. Anzi, da qualche anno prima, con l’ubriacatura di democrazia che invece di portare uguali “diritti” ha portato alla politica dei furbi, dei petrolieri e dei banchieri di sinistra e destra e ad uno sfacelo di tasse necessarie al mantenimento della casta, alla creazione di carrozzoni inutili dove infilare i “votanti” di uno schieramento o dell’altro, allo smodato arricchimento dei gestori dei poteri forti, dei partiti, dei sindacati.
    E i “non furbi”, i non inseriti nel “sistema”….se la sono presa e seguitano a prendersela…indovinate dove?

  25. Indovinano anche i meno fantasiosi. E hai ragione Piffe, da vendere.
    Non c’è più nessuno, in alcun contesto politico, religioso, scolastico che sia, che sa parlare al cuore della gente. E ancora meno che sa fare qualcosa davvero per la gente. Non gliene importa niente a nessuno del benessere della gente, di una società dove i valori siano quelli sani, che garantiscono una vita sana, dove la parola d’onore ha un valore, come altre: onestà, solidarietà, dignità.
    Lo so, lo so, in controluce parliamo spesso di questo, e qualcuno potrebbe pensare “che pizza” sono sempre le stesse cose. Forse. Ma è un dolore costante. Ciò che pesa sulle nostre spalle e sul nostro futuro sono anni e anni di sprechi e di ruberie, di un avvicendarsi di furbi e banchieri, come dici te, di destra sinistra e centro.
    Abbiamo la televisione, la lavatrice, l’asciugatrice, il computer, il cellulare, l’impianto stereo. Siamo pieni di fobie e di manie, vittime delle nsotre personali psicosi e insicurezze, con un cuore incapace di sorridere. Incapace di amare.
    Io ho un’immagine che spicca sulle altre, degli anni 60, che si configura con il sorriso. Il sorriso che esprime la gioia, l’allegria di essere al mondo. La voglia delle persone di fare cose, di stare insieme, di fare pic nic nei prati, gli adulti chiacchierano i bambini giocano con la palla. Non con la nintendo ma con la palla. Le corse la domenica verso il mare, l’auto tirata a lucido, le donne con i foulard, belle, bellissime, con il rossetto e il vestito stampato a fiori.
    Se sono troppo romantica.. bè non importa. Pare che sia una colpa, in questo nostro tempo.

  26. Questa ve la devo proprio copiaincollare.. Così, tanto per infierire.
    Perché non è vero che abbiamo toccato il fondo… Macché. Stiamo scavando, e alla grande.
    Visto che poco fa si discorreva di valori, di gioia, di speranza.. Ecco, tanto per infierire copio incollo.
    Mi permetto di aggiungere una cosa, un po’ … ecco.
    Avete presente quando si dice: mica ce l’avrà d’oro? Ecco, oggi come oggi non è affatto detto. È solo un fatto di … parte da trattare. Ecco.
    …………………………..

    L’oro non è mai stato impiegato prima nei moderni trattamenti viso perché di difficile dissolvimento e penetrazione attraverso la pelle. Grazie alla sua tecnologia all’avanguardia, il Gold facial treatment consente di utilizzare le proprietà del prezioso metallo sulla pelle: accelera il rinnovo cellulare, rallenta la deplezione del collagene, fermando il rilassamento cutaneo.

    I benefici sono notevoli:
    •effetto lifting e tensore
    •riduzione di segni da acne e cicatrici
    •riduzione delle rughe e delle linee sottili
    •capacità di esaltare la luminosità della pelle
    •riduzione delle macchie e dei danni provocati dal sole
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    Come funziona?
    Dopo la detersione e il peeling, una maschera d’oro 24 carati viene dolcemente applicata sul viso: grazie a una speciale tecnologia brevettata, si ottiene un totale dissolvimento dell’oro puro, che, penetrando lentamente nella pelle, la rende subito rinvigorita e levigata. Il trattamento si completa con un delicato massaggio sul viso e con l’applicazione di un siero d’oro 24 carati concentrato.

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    – detersione
    – peeling
    – analisi della pelle con skin test, per verificare l’idoneità al trattamento
    •Il trattamento dura circa un’ora
    •Trattamento di bellezza che ha conquistato molte celebrità di Hollywood

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    Abbiate un buon fine settimana.
    Un bacione da ORI (appunto..)

  27. le vostre rabbie, frustrazioni, senso di impotenza per i micro/macro soprusi che ci bombardano continuamente sono ovviamente anche le mie, ed è mio anche un pizzico di nostalgia per quando ero più giovani le cose giravano diversamente (ma sono d’accordo con pieffe: è quel girare diversamente che ci ha portato qui).
    però ora ho una strana malattia, non vorrei tornare indietro, vorrei solo levarmi di qui pur rimanendo qui. non so bene come spiegarvi, non vorrei essere in un luogo primitivo, vorrei essere qui ma invisibile. per riuscire a vivere qui una vita che si lasci solo sfiorare da tutta questa melmaccia e che viva di un nutrimento diverso.
    forse vorrei semplicemente riuscire a volare altissimo e a diventare di gomma perchè tutto questo bombardamento mi rimbalzi e torni al mittente.
    non credo di essere stata molto chiara….buona domenica everybody

  28. sei stata chiarissima, frost.. lapalissiana. Anche io non vorrei scappare, restare nel paese che è mio, tra la gente che è la mia, tra le cose che sono mie. Ma … seriamente ci sto pensando, di andare via. Non credo che qui potrà mai tornare un posto bello dove stare. O forse chissà magari un giorno.. Ma è lontano e io di certo non lo vedrò. Quindi accarezzo il mio tappeto volante che altro non è che il coraggio di una svolta vera. Penso di doverlo a me stessa.

  29. Ricordi degli anni 60. Ne scrivo spesso. L’ultimo di cui parlo e’ il ricordo di mia mamma che cuce i vestiti di carnevale. Con il sorriso, quello che dici tu.
    Nostalgia.
    E voglia di tirar fuori quel famoso tappeto…

  30. Intanto giù dal ciel cade la neve…….

  31. Si nevica tantissimo, a Milano non si ha l’idea della bella nevicata, anche se nevica anche in città e parecchio. Ma per ovvie ragioni di calore non riesce ad essere una coperta.
    Da me è l’opera d’arte che sa fare la neve quando “attacca”. Mi piace guardare le recinzioni di rete, quelle in ferro battuto. La neve replica tutte le lavorazioni, ogni singolo rametto di albero e di siepe e tutto è coperto da un pizzo bianco di cotone.

  32. “…E’ come in un giorno di neve
    quando sei li, alla finestra, e cominci ad osservare lo scenario che hai dinnanzi ai tuoi occhi:
    tutto diventa rallentato, leggero, pulito, fermo, immacolato.
    Avverti quanto sia caldo il tuo respiro
    Senti chiaramente il battito del tuo cuore
    Nessun rumore.
    I tuoi occhi seguono il movimento di un fiocco più grande degli altri.
    Ti domandi come sia stato quel volo,
    rifletti sulla sua piccola, fredda, intensa, vita.
    Senti l’importanza di un forte abbraccio.
    Noti la concentrazione di tutti i colori in uno:
    Il Bianco.
    E’ come in un giorno di neve
    che il mondo sembra fermarsi, fermarsi per consentirti di viaggiare,
    in un luogo che ultimamente frequenti sempre meno:
    la tua anima…”

    Anton Vanligt

  33. Grazie anche da me
    Pinuccia

  34. Che begli sfondi hai usato in questi giorni… sempre diversi.
    Belle le onde che si frangono sulla spiaggia e la spuma del mare..
    Buon giorno controlucini ovunque siate e qualsiasi cosa facciate o pensiate.
    Pinuccia

  35. grazie Pinuccia,
    non sto scrivendo granché, almeno cambio un po’ gli sfondi che spesso, anche senza volerlo, somigliano al mio umore.
    Belle si le onde e la spuma del mare. Per me c’è dentro anche un po’ di nostalgia.
    Un abbraccio a te, e a tutti i controlucini, ovunque siano e qualsiasi cosa facciano o pensino.

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