PEPE

Questa sera ho fatto il solito giro a piedi, un’ora di passeggiata. C’era vento caldo, caldissimo, sembrava maggio, si stava bene. Pensavo leggero, guardavo i campi che ora sono a riposo, in attesa.  C’era Pepe con me, un setter di tre anni. Sono inciampata, senza cadere, ma lo sforzo per rimanere in piedi mi è costato un dolore piuttosto forte alla schiena per cui mi sono fermata. Pepe si è bloccato (era un po’ più avanti il guinzaglio è lungo), si è voltato, mi ha raggiunta camminando lentamente, orecchie alzate, il muso serissimo e mi si è avvicinato, con cautela e delicatezza. Ho dovuto rassicurarlo, era evidente che si era spaventato ed era preoccupato. Sì, preoccupato. La cosa è accaduta mentre si tornava, a un paio di chilometri da casa. Per tutto il tempo, ogni tanto si fermava, e mi guardava, e poi con estrema delicatezza si alzava sulle gambe posteriori appoggiandosi a me,  cercando di avvicinare il suo muso al mio viso. Non è solito farlo, se non quando mi saluta. Era più che evidente che voleva essere rassicurato, aveva capito che era successo qualcosa e che non stavo bene. E ancora una volta ho pensato a quanto sanno dare questi animali a differenza della gran parte del genere umano. A quante volte chiamiamo “amore” ciò che è altro… A quante volte passano inosservati  alle persone  dolori, assenze, giorni bui e freddi. La tristezza, la solitudine.  A quante volte non vengono ascoltate parole o silenzi, a quante volte viene negato una parola, un gesto, un abbraccio, una carezza, un po’ di …. tempo.  Lo sguardo  di un cane è un  abbraccio che sa scaldare il cuore. E anche guarirlo.

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pepe
vabé insomma mi hanno fatto una foto bruttissima ma io sono bellissimo. Celestina mia ha promesso che mi farà una foto con la luce giusta, io in compenso ho promesso che poserò … IMMOBILE.

22 pensieri riguardo “PEPE

  1. Dolce Pepe! Si rimane sempre un po’ così quando si ha a che fare con queste situazioni, come quella che hai citato qualche giorno fa del gatto che va a portare piccoli oggetti sulla tomba del padrone.
    Quelli che chiamiamo animali sono molto spesso più attenti a come stiamo e lo fanno in silenzio, con gli occhi, con le coccole, strusciandosi, leccandoci, ronronando….

    Come stai Cele? Va meglio?
    Un bacio sulla punta del naso a Pepe e un abbraccio affettuoso a te
    Pinuccia

  2. Già. Ieri ho avuto questo splendido regalo. Lo porterò più spesso con me, cosa che non faccio perch i cani sono tre e non è una cosa facile andare in giro con tre cani e non cani “da appartamento”.
    Grazie Pinuccia, un abbraccio forte.

  3. Se Pepe non mi prende per una sua pietanza, stile Gollum, virtualmente lo abbraccio a quattro zampe e una coda, Lucertola è un po’ intimidita dai cani, la scuserà spero.
    Se vuoi, cara Celeste, io mi rendo disponibile per un massaggio terapeutico sulla schiena. Come sai noi gatti siamo bravi nei massaggi a…impasto, sono realmente una “zampa” santa per il mal di schiena.
    Magari ci unisco l’olio essenziale del grande Fico che ruberò per l’occasione a Pieffe, quello con cui le sue sette mogli gli fanno i massaggi, che ne dici?

  4. Confessione:
    non amo particolarmente i massaggi se non sono a cura di persone che conosco e delle quali mi fido. Direi che accetterei molto volentieri quindi la tua “zampa santa” sulla mia schiena abitualmente dolente cui ieri l’episodio ha aggiunto del suo..
    In quanto a Pepe, so per certo che non ti farebbe del male. So di un cane che in giorni di pioggia è rimasto fuori da lla cuccia a prendere l’acqua per dare asilo ad una gatta a ai suoi micini… Pepe farebbe lo stesso, credo. Ha un gran cuore. Cuore di cane.. Appunto.
    Preparo il lettino e ti aspetto. Corri!!! Accetto l’olio di sandalo di Pieffe sempre che abbia cambiato fornitore: l’altra volta ne aveva uno che non era tanto buono. Ricordi? sul bus Aseq-casa?

  5. Matildo e’ qui davanti al camino che fa ronf ronf…se ho ben capito mi sta dicendo di salutargli Pepe. Una carezza anche da parte mia
    p.s. Amo i massaggi. Si accettano ‘zampe sante’ a qualunque ora…

  6. Bene, mi sono fatta le unghiette sul divano di casa, così sono corte e non vengono fuori quando vi farò i massaggi. in fondo noi gatti facciamo un massaggio thailandese come dire…istintivo. Niente miscugli di olii essenziali fatti da Pieffe, me li ricordo ancora e mi si drizza il pelo dai brividi. No, è l’olio essenziale del grande Fico che le mogli del nostro amico fanno segretamente e non gli hanno mai rivelato gli ingredienti. Musica di Mozart in sottofondo e coccole a volontà!
    Fusa a tutte

  7. Si l’empatia con gli animali passa da strani canali: e’ istintuale nel senso più profondo e bello di tale termine.
    Si instaura un contatto speciale, forse mediato anche dall’olfatto o dagli altri sensi, assai più acuti non solo in intensità ma in “raffinatezza” dei nostri.
    Essi avvertono la presenza al di la del suono, avvertono il disagio o il dolore e ne diventano partecipi, ognuno a suo modo. Un cane avverte istantaneamente che accade qualcosa e sacrifica all’amico uomo (che sempre amico non è) il suo tempo, la sua vita.
    Sono certissimo che il mio gatto, ma ciò anche i cani, ovviamente, avverta il mio umore e la mia disponibilità alla comunicazione.
    La mattina, a volte, poltrisco un poco a letto con gli occhi chiusi e aspetto ad alzarmi, lasciando vagare la mente. Ma, un millisecondo dopo aver aperto gli occhi, anche se non faccio alcun movimento e anche se Miciola è appisolata due stanze lontano rispetto a me sento il suo inconfondibili “Mau”. Questa è telepatia.

  8. Sarà anche saltata qualche parola .. non so, non me ne sono accorta. Ho letto tutto con profonda condivisione, la sola possibile con chi conosce e ama un animale.

    C’è davvero telepatia. C’è davvero profonda comprensione ma anche altro. Si dice che i cani sentano, per esempio, il tumore al polmone dell’uomo ancor prima che qualsiasi macchinario sia in grado di diagnosticarlo. So che in America stanno sperimentando questo e pare ci siano delle risposte dimostrate da fatti concreti. Non lo so… Però so che Ful, il cane di mio padre, SAPEVA della malattia di mio padre prima che tutti noi lo sapessimo.
    Mio padre, a differenza di me viveva in simbiosi con il suo cane: era pensionato. Noi tutti abbiamo visto Ful “cambiare” e prima di qualsiasi diagnosi ci siamo chiesti come mai lui fosse molto più vicino a mio padre, in modo quasi ossessivo. Era letteralmente incollato. Mio padre mori di cancro al polmone e durante i mesi difficili durante i quali io mi ero praticamente trasferita da lui, ho visto Ful (dal giardino) seguire mio padre in ogni stanza lui andasse. Se mio padre era in cucina, Ful era accoccolato sul marciapiedi sotto la finestra di cucina ecc.
    Non so dare una spiegazione a tutto questo, e posso aggiungere “per fortuna”. Non è importante spiegare nulla, non c’è nulla da spiegare. So solo che accade. E quando accade è bello.

  9. Se noi “umani” ci dedicassimo un pochino di più a comprendere gli animali e ci accorgessimo quanto può essere profonda la loro sensibilità forse ci aiuterebbero ad essere migliori e magari smetteremmo perfino… di mangiarli.

  10. Scusa Pieffe: se noi umani dedicassimo un po’ più di attenzione a comprendere non solo gli animali ma anche a tutta la natura nelle sue molteplici forme saremmo migliori sotto tutti i punti di vista.
    E poi, era Leonardo ad aver detto che uccidere un animale dovrebbe essere equiparato all’uccisione di un uomo ? Non ricordo bene, mannaggia la memoria….

    Pinuccia

  11. Bè.. questo è un argomento piuttosto delicato e spinoso.. Rischiamo di non uscirne più.
    Possiamo dire ai coccodrilli di smettere di mangiare le gazzelle… alle tigri e ai leoni altrettanto? Alle aquile i topolini e via dicendo? Discorso complesso, molto complesso. Credo avrebbe più senso parlare di metodi. Era perfetto quando l’uomo cacciava con arco e freccia.

  12. Si Celeste, hai ragione. Qui è che siamo tutti un po’ rimbambiti, in senso buono ovviamente, e non faremmo mai nulla ai nostri compagni di vita e di viaggio, ai loro amici e agli amici degli amici che possa loro procurare qualche inutile sofferenza. Per carità!!!

    E poi siamo sotto stretta sorveglianza di Petula, Lucertola, Gil, chissà da dove, Gollum ….

    Pepe è anche su Flirk, mi sembra. E li se non ricordo male la luce giusta c’era. Ma lui è ” bello” sotto tutte le luci. Parola di gattofila!

    Pinuccia

  13. Ma no Pinuccia! Nessuno è rimambito, nemmeno in senso buono. È che ciò che sentiamo nel cuore non sempre coincide con quello che siamo o che vorremmo essere. Questo mondo è un gran casino o per meglio dire, noi uomini lo abbiamo reso un gran casino.
    Una cosa che mi sono sempre domandata: perchè tanto rumore per la caccia e invece sulla pesca trasmissioni televisive, linea blu ecc ecc.. I pesci muoiono asfissiati. Siamo pieni di contraddizioni e questo è un argomento davvero con le spine.
    Per questo credo che arco e frecce e rispetto facevano parte di un mondo prima che diventasse un gran casino, che ha creato i mattatoi ecc ecc ecc. Mah…

    Pepe era anche su Flickr, vero. Era piccino piccino, adesso è cresciuto. Grazie a nome mio e suo dei complimentoni. Lui li adora. Mi somiglia? Si!!! Parola di cinofila!! Un abbraccione one one con 4 zampe e due braccia.

  14. Sapete come fa Miciola a sapere che Pieffe è sveglio la mattina? Me lo ha confessato lei in un orecchio. Lei sa che lui è sveglio perchè…..smette di russare!!!!!!
    Fusa

  15. Dunque:
    annuncio 1
    Sta per uscire un libro mooolto alternativo e per nulla buonista, sulla sofferenza e sulla morte di cani, gatti, uccellini, pesci, uomini e insetti.
    Appena è “cotto” ve lo faccio sapere

    annuncio 2 (per Petula):
    Io non russo: faccio pranajama notturno!!!

    annuncio 3
    Cele hai ragione. Infatti mi sono dotato di arco e frecce molti anni or sono; e sono ancora abbastanza bravo. Però invece di andare a caccia di lepri o di cinghiali per le foreste e per i prati ho una voglia matta di andare a Montecitorio: chissà perché?

  16. A chi lo dici Pieffe! Ci vengo anche io a Montecitorio… Potrei perfino ballare la hawa!!! In questo momento mi trovo molto lontano da Roma e anche da Milano, ma se mi dici che si va preparo l’arco, passami a prendere con l’astronave.

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