L’ITAGLIA CHE TAGLIA (?)

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Un milione e mezzo di euro.
Pare sia questo il costo sostenuto per il nuovo software che avrebbe dovuto gestire i turni del personale di TRENORD. Non funziona. Da due giorni viaggiare corrisponde ad una situazione a metà tra Kafka e Fantozzi.
Ieri sera sono salita sopra un treno a Milano Cadorna alle 18.30, sono arrivata a casa mia alle 21.00. Percorrenza normale? 33 minuti.
Ma sono arrivata alle 21.00 grazie ad un passaggio in auto a due terzi del percorso.
Eggià, perché c’è anche stato un malore per cui si è aggiunta l’ambulanza. E quando arriva una ambulanza in stazione, non si sa bene per quale motivo, il treno DEVE aspettare che la persona venga presa in consegna dalla croce rossa. Perché? Non si sa. Basterebbe che un incaricato della stazione si occupasse della cosa e attendesse l’ambulanza, senza fermare centinaia di persone. Ma questo è solo un inciso.
L’altro ieri sera, situazione identica a quella di ieri sera.  Stamane pure.
Allora: NON riescono a gestire i turni del personale. Pare che il nuovo sotfware non sia satato testato. Nel mio piccolo – uno studio professionale sette persone in tutto – quando si cambiano i software si lavora in parallelo per un tot di tempo. Qui no… Eppure gestiscono linee ferroviarie e migliaia di persone e la sicurezza di migliaia di persone. E, detto tra noi, lo studio dove lavoro non brilla certo per capacità organizzative nè per altro..
Inoltre si può “tornare” al lavoro a mano.. Troppo difficile? Impossibile? O troppo costoso?
I treni vengono soppressi perché in questo modo non vengono riconosciuti i bonus che spettano in caso di ritardo. La soppressione dei treni NON rientra nella casistica “ritardo”.

Che dire?
Non ho parole, solo un grande senso di sconforto.
Ieri sera, per fare 30 chilometri di ferrovia ho impiegato tanto quanto il tempo che impiega un freccia rossa da Milano a Roma.
Stamane sono arrivata fradicia di sudore, ho viaggiato con i capelli di persone quasi in bocca, con la borsa stretta tra le mani e le ginocchia di non so chi.
E’ umiliante, a parte tutto, la totale mancanza di informazioni. Qualche annuncio (raro) arriva dall’altoparlante e sono voci ostili, senza una scusa, senza un minimo di cortesia. Sarebbe gradita perfino una forma fredda e asettica. Invece offendono. Loro. Capito?
Vorrei vedere i cedolini paga dei dirigenti e i compensi degli amministratori. O forse no. Forse meglio non sapere.

Stamane una signora ha raccontato che si era fermata a parlare con un macchinista il quale ha detto che loro “viaggiano a vista” e che neppure i percorsi sono sicuri. Che utilizzano i loro cellulari per muoversi sulle lineee. Cosa dobbiamo aspettarci? Un disastro ferroviario?

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_dicembre_11/trenord-treni-pendolari-disagi-nuovo-software-malfunzionamenti-2113108818399.shtml

 

17 pensieri riguardo “L’ITAGLIA CHE TAGLIA (?)

  1. Vorrei andarmene da questa inciviltà, lo giuro. Quanto resisterò ancora. Fino al prossimo 17 dicembre almeno, quando dovrò versare 955 euro per una casa costruita a sacrifici e sangue dai miei cari genitori. Ma sono stufa e non trovo un punto di appoggio nei valori in cui ho sempre creduto. Sì, si tratta questo. Al diavolo 1000 euro se servissero a mettere benzina in una valente macchina. Ma qui si mette carburante in un sistema morto!!! L’avvizzimento delle anime che incontri/scontri tutti i giorni, quale spinta di orgoglio può dare? Il peggio è che siamo un popolo ammorbato dai carboidrati, visto che nulla accade e se accade scorre sangue. Silenzio… non è dittatura questa?
    Perdona lo sfogo che certo non addolcisce la tua rabbia (che condivido essendo senza macchina da due anni e mezzo e qui a Perugia non ti dico come son messi gli autobus e i treni…) ma non se ne può più. A nulla valgono i rimandi politici… figurati che ormai rimpiango il CAF e ho detto tutto. Perché con chi te la prendi se ce li abbiamo messi noi itaiani ‘sti ceffi?
    Orbene, ti lascio perché provo a far qualcosa… ancora!!!
    Simonetta

  2. Mah guarda Simonetta, io non provo nemmeno più rabbia.
    Non faceva bene al mio fegato tantomeno al mio stomaco, era solo acido autoinflitto.
    Non è che si impara, a non arrabbiarsi, arriva da sè. E non c’entra nulla neppure con l’abitudine o la rassegnazione – mai abituarsi ai soprusi mai – tantomeno rassegnarsi. GUAI.
    Provo amarezza e cerco solo di rispondere come meglio posso: questa sera non prenderò il treno. Vero, posso permettermelo: farmi ospitare a Milano città per me è facile, ho solo l’imbarazzo della scelta, Milano è la mia città, mentre dove abito è il luogo che mi ospita e non so nemmeno fino a quando.
    Cerco quindi di trovare alternative e soluzioni che possano proteggere la mia salute, fisica e mentale che spesso per non dire sempre, vanno a braccetto. Non me lo posso permettere, non più.
    Mi sono fatta fare del male a lungo, ma ora non posso e non voglio più permetterlo a nessuno.

    Sì, Simonetta, si vive in dittatura da tantissimo tempo.
    Ritengo che sia peggiore una finta democrazia che una dittatura chiara. Almeno non c’è la beffa, casomai solo il danno, se di danno poi si può parlare in quanto NON so davvero se potremmo stare peggio di come stiamo.
    Siamo violentati e presi per il culo da moltissimi anni, e ormai siamo tutti alla frutta, se non oltre.

    L’IMU…. bè… hai la grandissima colpa di possedere!!
    In Italia è una colpa.
    Come non è tutelata la proprietà privata, come non sono tutelati i diritti sacrosanti elementari penso per esempio all’istruzione.. così… tanto per dirne uno a caso… 400 euro libri e materiale didattico della SECONDA MEDIA (media eh, seconda media …)
    Non è tutelato il credito (ci paghi le tasse anche se non incasserai MAI un credito) e paghi pure le tasse sui redditi “presunti”.
    Questa può essere definita democrazia? Per piacere!!
    Non sono tutelati i bambini e gli anziani. Ma che cazzo di Stato è chi non tutela i diritti dei più deboli?
    Paghi l’IMU sulla casa che non è tua perchè se hai il mutuo, la casa non è tua ma della banca.. Eppure è tua, in taluni casi è tua, in altri no.
    Mi viene in mente quello che a volte “rinfaccio” ai “comunistipergioco” o perchè “fa fico”: quello che è mio è di tutti, quello che è tuo però è tuo. Eggià perchè ne abbiamo anche i coglioni pieni dei finti comunisti.

    Per tornare alla tutela della proprietà, ma anche della tua persona:
    Pensa solo che se ti entra genta in casa, NON puoi difenderti, non puoi colpire, non puoi fare nulla. Forse devi fare il caffè ai ladri, pregare che non ti violentino moglie e figli … Allora magari sei un cittadino “regolare”.
    L’altra notte, per la seconda volta sono entrati dei ladri a casa di una anziana signora, la signora Franca, che vive sola. Li ha sentiti, si è messa a gridare ma nessuno poteva arrivare: abita sola, in una villetta singola. Ha detto loro: “mi sento male”. L’hanno sorretta, accompagnata al divano e lei ha assistito al loro frugare per tutta casa. Le hanno chiesto soldi e gioielli e lei, povera donna, si è giustificata dicendo “sono stata rapinata solo un mese fa, non mi è rimasto nulla” il che corrisponde al vero.
    Sentire questo racconto ho provato un forte senso di dolore e di non appartenenza a … nulla.
    Mi fa persino male il fatto di essere parte del genere umano. Quando sento dire: “il tizio caio è un animale” io dico sempre: attenzione!! perchè è tutt’altro che un’offesa.
    Mi sono sentita dire: la signora Franca è anche stata fortunata! Altri sono malmenati se non massacrati.
    Fortunata, la signora Franca, eggià! Un culo pazzesco, la signora Franca! Anzi, se la signora Franca si fosse difesa probabilmente ora sarebbe in prigione e probabilmente avrebbe dovuto risarcire i ladri. Non scherzo, è accaduto, accade.

    Queste sono le nostre leggi, ma ce le meritiamo. Questa gentaglia di merda che ci governa l’abbiamo votata e continuiamo a sostenerla. E’ ora di dire basta. Con tutti i mezzi possibili. Tutti. E non credo che siamo molto lontani da quel BASTA e francamente lo spero.

  3. ecco, perfetto
    “pendolarismo” mi calza perfettamente!
    buona giornata. Oggi per non sbagliare, ero in stazione alle sette, un treno arriverà. Infatti alle 7.10 ero già sul treno, e ora sono alla mia scrivania, ufficio totalmente deserto, spettacolo….
    Buona giornata Simo

  4. E’ un sacco di tempo che mi propongo come imperatore galattico.
    In questo merdaio di banchieri, di arraffoni che fanno i festini con i nostri soldi, di profittatori, di falsi difensori dei diritti (di chi???) di arruffapopoli, di leader (=lader), di maiali che abbassano il reddito a tutti (escluso a se stessi), di “poveri” ministri tecnici che guadagnano 20 milioni di euro l’anno e che pretendono di abbassarti la pensione da 800 a 500 euro pretendendo che tu ci viva con moglie e figli, di vessatori che ti rapinano dentro casa e poi anche fuori della casa e poi, tramite la banca ti fregano la casa stessa, di politici che parlano di spread che, scusate, sembra tanto il rumore prodotto in caso di diarrea perniciosa, e di tutti quegli altri figli di madri poco oneste, che ci sodomizzano quotidianamente pretendendo anche che noi ci si provi gusto, beh, non è elegante il francesismo, ma perfino noi esseri pacifici e poco propensi a fare casino, CI SIAMO VERAMENTE ROTTI LE PALLE. Ed è un pessimo segno.

  5. A proposito di…palle. Tra qualche ora spunteranno pupazzi di neve e i bambini giocheranno con la neve. Che e’ arrivata, come da previsioni.
    E i treni, gia’ in ritardo, si fermeranno. Ora che mettono tutti le catene viene gennaio…
    Buona giornata innevata a tutti

  6. E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
    Fidatevi dei vostri sogni, perche’ in essi e’ nascosto il passaggio verso l’eternita’.
    K. Gibran

  7. Ho sognato di essere il direttore di un carcere pieno di ministri, e di presidenti di istituti bancari e che poi io sceglievo per lavori socialmente utili. Ne ho mandati migliaia a coltivare patate.
    Beh forse questo sogno non porta verso l’eternità ma… nun potete capì che soddisfazione!!!

  8. no no Pieffe me la immagino benissimo.. Peccato che fosse solo un sogno. Ti avrei dato una mano molto volentieri come sorvegliante sia del carcere sia di campi di patate. Eggià perché pensi non se le fregano, le patate? Sorvegliante armato. Lo farei molto volentieri.
    La neve è arrivata, come previsto e Celeste a casa è restata. Come previsto.

  9. Vi volevo allegare il link allo spezzone de film “Quinto potere” il famoso pezzo del giornalista che incita i telespettatori ad aprire la finestra e urlare: “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accettero’ piu’!!” purtroppo non mi riesce, ma vi consiglio di andarlo a vedere. Io e Lucertola lo urliamo tutti i giorni, ma c’e’ ancora chi, rimbambito dai politici pensa che sia politically correct morire d’europa, di spread e di tecnici.

  10. Eh, no: le patate meritano più rispetto. Coloro che le coltivano devono curarle con attenzione: togliere le erbacce, rincalzarle, togliere le dorifore ( che sono insetti che mangiano le foglie e fanno seccare anzitempo la pianta), poi al momento giusto raccogliere i tuberi e conservarli in maniera appropriata: al buio e al fresco. E ogni tanto togliere i germogli che spuntano se no le patate non sono più buone.
    E voi credete che anche sotto la supervisione di una scorta armata tali persone siano adatte a compiere tali lavori?
    Ce ne sono altre soluzioni secondo me di più adatte: togliere loro immediatamente, e a tutti i loro amici e protetti il maltolto con tutti gli interessi, ma proprio tutto, fino all’ultimo centesimo. Non farlo passare come: chi ha dato, ha dato e chi ha avuto ha avuto, scordammoce o passato!
    Non so se basta. Da qualche parte di deve iniziare.
    Pinuccia

  11. assolutamente d’accordo, togliere e restituire il maltolto era sottinteso.
    e hai ragione anche sulla coltivazione delle patate: troppa grazia. Miniere e asfalto strade.
    Farli vivere con 1500 euro con mogli e figli e mutuo. Per sempre.

  12. Giusto. Ogni tanto divento troppo buono. SPRRRRREEEEAAAD in faccia a tutti loro, dalla mattina alla sera.

  13. Anch’io sono d’accordo. Miniere. O deserto a mezzogiorno con il maglione di lana…
    A proposito di sofferenze, un pensiero a quei poveri bambini e alle maestre. Che buffo, in quel Paese non possono circolare, ad esempio, alcuni tipi di formaggio. Ma le armi le danno di resto al supermercato…

  14. eh già sirbiss: ma le armi peggiori sono nella testa delle persone non nelle mani. Uccidono molto di più di quelle che fanno boom. Le morti col botto sono orribili e vanno a finire sui giornali, fanno audience. Quelle fatte dalla testa, con omissioni, indifferenza, sfruttamento e prevaricazione uccidono migliaia di esseri umani e di animali in silenzio ogni ora, ogni giorno.
    Ci sono migliaia di agnelli che stanno aspettando con terrore la Pasqua. Ci sono migliaia di bambini che aspettano senza speranza un po’ di riso o di acqua, e che sanno che moriranno tra poco. Ci sono centinaia di esseri umani che si stanno per uccidere perché non ce la fanno a pagare le tasse.
    Mentre qualcuno si preoccupa di salvare le banche e qualcun altro (lo “stato”) si veste di blu e ci spiega che siamo in debito con lui di ben 35.000 euro, da quando nasciamo, anche se non abbiamo fatto e consumato nulla.

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