59 pensieri riguardo “O-MAGGIO (IN NOVEMBRE)

  1. e ma insomma: questa è infrazione della privacy,
    Però….che sguardo intenso che ho, quando mi ci metto!

  2. urka! se mi guardo intensamente allo specchio… mi seduco da solo.
    Un po’ come il pesce sega, l’unico che entrò senza compagna nell’Arca di Noè

  3. Sono stordita……. forse mi ci vuole un caffè doppio…..o triplo, vedrò…

    Pieffe è un grande, lo sappiamo tutti …. ma se non fosse che Celeste ce ne fa partecipi, chi di noi sarebbe in grado di apprezzare le sue infinite virtù di saggezza e profondità?????

    Pinuccia

  4. Quando ho letto il titolo del post, avrei detto si trattasse argomenti floreali, del tema “maggio” data la calura di questi giorni nel mese di “novembre”. Ovvero un’omaggio a novembre come se fosse maggio. E, poi aprendo il post……bè mi sono letteralmente innamorata ancora di più. C’è tutto nella foto, ci sono dodici mesi dell’anno, ci sono prati verdi e sabbie fini, ci sono folletti e galassie, ci sono lasagne e brodini, ci sono colori e ci sono ombre,arcobaleni e tempeste, c’è il dolce e il salato c’è il lunedi e la domenica, c’è il settimanale e il tomo, ci sono stelle e alluvioni. Sarebbe infinito l’elenco, ma mi fermo qua e lascio che il brivido corso lungo la schiena vada scemando.
    Brrrrrrrr….Cele.. STUPEFACENTE!!!
    Carola

  5. Usa la Forza per saggezza e difesa. Mai per attaccare, c’è scritto.
    mmm… sto jedi non me la conta giusta.
    Tu, maestro, dicesti questa frase a Luke Skywalker durante l’addestramento a Dagobah. Chi stai tu addestrando adesso?
    Hai mica per caso preso quale tuo allievo la nostra Clestiale Celeste per caso???
    Cioè, o sommo maestro, ma che ti rendo conto che l’impugnatura della spada laser rovina inesorabilmente il french alle unghie, e che la tonaca non fa onore per niente alle femminil forme?
    Che poi lo sai che l’è distratta, l’ha i capo tra le nuvole e la me la sbaglia con la penna: la fa tutti i buchi nella tavola. Come la settimana scorsa alle poste…. dai, certe figure… la volea fare i’ cedolino della raccomandata e l’ha dato foo a tutt’i palazzo, dai…

  6. Ma che…pagata! 🙂 Ma dai Cele guardalo quanto bello è lui. Come si fa ad non innamorarsi?
    Carola

  7. Ehem Ric: Aspirante Jedi unico esempio Celeste essa è che lato oscuro della Forza scelto non ha, e lato chiaro neanche; lato celeste ella scelto ha.
    Commento di Carola riguardo io dico: mo’ notte agitata io passo.

  8. A GGedi… anvedi sta cele… der tutto incontrollabbile aho… e poi ce sta pure sta Carola … mazza aho, attento dei stà caro mio ggedi… ma attento… qui la situazzzione te sta a scappa de mano…
    R in trasferta

  9. Noooooooooooo! Accipicchia mi allontano un attimo ancora e mi trovo Pieffe che fa la ruota da pavone un’altra volta. La struscia tutto il giorno nelle pozzanghere e ha la ruota tutta inzaccherata peggio del Prater in novembre!! Celeste,Carola vi prego, non cedete al fascino delle orecchiette aguzze.
    Vi rimando (lo feci già una volta per mettervi in guardia) il link del filmato (in inglese solo, purtroppo) di Yoda che dà la voce alle indicazioni per il tom tom. Immaginate che quei due poveri individui alla consolle siano due poveri gatti (Zigulì e me) E Pieffe che dà indicazioni stradali E’ REALMENTE COSI’!!

    http://www.youtube.com/watch?v=FdcJVuylmsM (fate copia incolla>)

  10. Falsa, falsa che sei Petula!!!….Io do indicazioni chiarissime. Mo’ perché una volta ci siamo sbagliati galassia la stai a fa’ tanto lunga!
    Riguardo a Cele, certo che è venuta a fare lezioni da jedi!! Mo’ fa finta di niente perché è modesta.

  11. Eccomi, buon inizio settimana a tutti.

    Ho voluto rendere omaggio a Yoda, perchè la sua presenza qui, insieme a quella di tutti gli altri Controlucini, ha reso possibile questi 400 post.
    Qui ho trovato una spinta ad andare avanti a scrivere anche quando, per svariate ragioni era difficile affrontare il “basic” quotidiano, figurarsi tenere un blog.

    Invece è stato importante, tenere questo blog, perchè anche nei momenti diciamo un po’ così (quando si ha quella faccia un po’ cosi, quell’espressione un po’ cosi’ anche per chi non è nato a Genova).
    Importante avere il mio angolino di ristoro, di umorismo e di gioco e anche di riflessione.

    Yoda ha saputo qui (ma non solo qui), insieme a tutti gli amici di CL, con la loro, di saggezza, il loro umorismo e affetto, permettere delle soste dove trovare aria, sorriso, riposo.
    Ecco perchè questo omaggio.

    Inoltre le sue “litigate” con Petula o i confronti con Riccardo e Pinuccia ma anche con tutti quelli che sostano qui, sono meglio di qualsiasi antidepressivo e di qualsiasi libro.
    Ecco

    Inoltre ho voluto pubblicare questo:
    USARE LA FORZA PER SAGGEZZA E DIFESA E MAI PER ATTACCARE. Un grande insegnamento, uno degli strumenti che potrebbe salvare il mondo.

  12. Compare, compare…… Vanità …….. il tuo nome è Piffedue!

    Grazie Celeste per la tua disponibilità e per la rossa foglia di vite dello sfondo: mi ricorda qualcosa……

    Pinuccia

  13. Pinuccia, si ho la vaga idea che questo sfondo ti sia un po’.. famigliare.
    Ho tolto le immaginette di Pieffe perchè, checchè lui ne dica, è modesto pure lui.. Senno’ non sarebbe qui, io non sarei qui… e non ci sarebbero dei.. posti nel cuore, per noi.

    Pieffe
    Si, sei bellissimo. E sappiamo tutti che fai il vanitoso per gioco.
    Discorrevo poco fa con una persona della bellezza, appunto. Di quella bellezza dietro la quale si nasconde l’anima. Mica tutti ce l’hanno, un’anima e piu’ bella è, piu’ è nascosta.
    Ci sono degli angoli che fanno da lenzuolo, assumono il colore della notte quando è notte e poi di giorno, quella di tutte le stagioni. Chi riesce ad arrivare, all’anima bella, e la scopre è perchè sa che sotto le foglie, o sotto il prato verde, o sotto la neve o il manto della notte, sa che cè. Lo sa perchè l’annusa, le percepisce, la scova un pochino come fanno i cagnolini con i tartufi e non solo.
    Le cose più buone stanno sempre sotto terra. O molto, molto in alto.
    C’è da riflettere.

  14. vanitoso per gioco? Quando, ai tempi di Dante, io avevo solo 2024 anni, gli suggerii quella nota poesia che i critici pensavano fosse rivolta a Beatrice:

    Pieffe sen va sentendosi laudare
    benignamente con la faccia arguta
    ch’ogni donna deven tremando muta
    e li occhi non ardiscon di guardare.

    Ehh!!! l’Alighiero poi l’ha cambiata. Lo vedi Ric come so’ volubili ‘sti Fiorentini!!

  15. Io me ne ricordo un’altra che ti avevano dedicato:

    Non più andrai, farfallone amoroso,
    notte e giorno d’intorno girando;
    delle belle turbando il riposo
    Narcisetto, Adoncino d’amor.
    Non più avrai questi begli orecchietti
    quell’occhietto furbetto e galante,
    quella chioma, quell’aria brillante,
    quel verdino monello color!!!!
    …….
    da: Le Nozze di Pieffe (orrore!!) di un certo …PiMozart

  16. Uuuuuuuu i fiorentini, nu me ne parlà! Un mal di testa. 🙂
    Si, ma però: ma sto pf l’avemo avuto in ogni dove e manco se n’erimo accorti aho… Dante, mozzarte… Anvedi.
    R

  17. MERAVIGLIOSI…

    io non potrei chiudere questo posto nemmeno se volessi.
    Penso che passerei giorni a mangiarmi il dito che ha premuto sopra “reset blog”.

    Grazie

  18. Grazie per questo spaccato e per la ragione per cui lo hai pubblicato. Grazie.

    Gérard Depardieu lo adoro sempre ma soprattutto nel Cyrano. E’ un grande, e come tutti i grandi puo’ fare tutto, dal drammatico al comico. Questo pezzo poi è meraviglioso di suo e suscita sempre una emozione, anche quella di fare un bel po’ male. La libertà di pensiero è un lusso così come lo è non scendere a compromessi. E la cosa ancora più difficile è farlo con sè.
    Costa sangue e dolore, brandelli di pelle quà e là. E alla fine non si sa nemmeno se ne è valsa la pena. Ma questa è una nota che si accorda con il buio di questi giorni.
    .
    Posto il testo, così è fruibile anche per chi non puo’ ascoltare le parole, come me ora per esempio, che sono al lavoro. Ovvio che è d’obbligo vedere il video e ascoltarlo. L’interpretazione di G.D. è magistrale, come lo è quella del doppiatore italiano Oreste Rizzini.
    .
    A proposito COMPLIMENTI per aver postato un video, mi sa che è la prima volta. Orecchiette sempre piu’ telematiche (oltre che a volte .. telepatiche).
    Ciao Pieffe, bello averti qui.
    .
    Piu’ tardi organizzero’ un tè, solo una tavola pronta e niente argomenti, sono curiosa di leggere cosa si raccontano (e mi raccontano) i miei ospiti.
    Piu’ tardi quindi mi occupero’ solo della mise en place.
    ……..
    Da Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac

    Cercarmi un protettore, eleggermi un signore, e come l’edera che dell’olmo tutore accarezza il gran tronco e ne lecca la scorza, arrampicarmi, invece di salire con forza?
    No, grazie!.

    Dedicare, com’usa tradizione, dei versi dei ricconi? Far l’arte del buffone pur di vedere alfine le labbra di un potente schiudersi a un sorriso benigno e promettente?
    No, grazie.

    Saziarsi di rospi? Digerire lo stomaco per forza dell’andare e venire? Consumar le ginocchia? Misurar le altrui scale? Far continui prodigi di agilità dorsale?
    No, grazie!.

    Accarezzare con mano abile e scaltra la capra e intanto il cavolo innaffiare con l’altra? E ad aver sempre il turibolo sotto de l’altrui mento per la divina gioia del mutuo incensamento?
    No, grazie!.

    Progredire di girone in girone, diventare un grand’uomo tra cinquanta persone, e navigar con remi di madrigali, e avere per buon vento i sospiri di vecchie fattucchiere?
    No, grazie!

    Pubblicare presso un buon editore, pagando, i propri versi!
    No, grazie dell’onore!

    Brigar per farsi eleggere papa nei concistori che per entro le bettole tengono i ciurmatori? Sudar per farsi un nome su di un piccio! sonetto anzi che scriverne altri? Scoprire ingegno eletto agl’incapaci, ai grulli; alle talpe dare ali, lasciarsi sbigottire dal romor dei giornali? E sospirare, pregare a mani tese: Pur che il mio nome appaia sul giornale francese?
    No, grazie!

    Calcolare, tremar tutta la vita, far più tosto una visita che una strofa tornita, e scrivere suppliche e farsi qua e là presentare?…
    Grazie, no! grazie no! grazie no!

    Ma… cantare, sognare e ridere, libero, indipendente, aver l’occhio sicuro e la voce possente, mettersi quando piaccia il feltro di traverso, per un sì, per un no, battersi o fare un verso! Lavorar, senza cura di gloria o di fortuna, a qual sia più gradito viaggio, nella luna! Nulla che sia farina d’altri scrivere, e poi modestamente dirsi: ragazzo mio, tu puoi tenerti pago al frutto, pago al fiore, alla foglia pur che nel tuo giardino, nel tuo, tu li raccolga!
    Poi, se venga il trionfo, per fortuna o per arte, non dover darne a Cesare la più piccola parte, aver tutta la palma della meta compita, e, disdegnando d’essere l’ellera parassita, pur non la quercia essendo, o il gran tiglio fronzuto salir anche non alto, ma salir senza aiuto!

  19. Chapeau a Pieffe che si rivela molto abile nel destreggiarsi con questo marchingegno che abbiamo davanti.
    E grazie a Celeste per aver pubblicato il testo.

    Appuntamento tutti qui alle cinque allora? Portiamo biscotti, tisane, marmellatine e tanta gioia

    Pinuccia

  20. Ok, allora io porto i ceppi nel camino, per scaldare.
    Ma guarda te che mi tocca a fare, o non era la donna l’angelo del focolare, e che badava al calore della casa? Oh tempora oh mores: affogherò i miei dolori nell’Earl Grey e nei biscotti di P.

  21. Suvvia Ric non lamentarti: è ai maschietti che tocca fare i lavori ma “masculi”. Se no si può provare con l’ effetto bue – asinello, se funziona ancora.
    Vado a sfornare i biscotti…. Cele metti su l’acqua! L’Earl Grey lo porti tu R? Vanno bene anche altri gusti, tanto per dare una nota di fantasia al convivio.
    Pinuccia

  22. Ricc:
    bè … se proprio devo dirla tutta un tempo, UN TEMPO, gli uomini scaldavano… senza ceppi. Ecco! Oh tempora oh mores…. lo diciamo noi… Embè quanno ce vo’….

    Of course Pinuccia: metto su l’acqua.

    Riccardo indossando un ascot, porterà l’L’Earl Grey.
    E i ceppi. Per la serie “niente sesso siamo inglesi”.
    Infatti torna: è tutto così …. very british!!

  23. hm.
    ho il vago sentore che aleggi un “me la sono cercata”…? E i ceppi in altri ceppi son mutati…
    Beh, che dire: c’è chi, tra il mancare ad un appuntamento, e la vita, non ha avuto dubbi e ha scelto di essere puntuale.
    Spero che, più che la vita, mi tocchi al più un divieto di sosta, ma cercherò di essere puntuale, e porterò i ceppi e … un po’ di allegria, che scalda di più.

  24. mah… che razza di gozzoviglioni che siete! Fate, fate pure: che tanto ve la da Passera la torta di mele!
    Oh toscano…non fare battute eh?

  25. Io? O che ho fatto?
    Lo vedi che sei malizioso, io nemmeno ci pensavo a che il nome del nostro ministro richiamasse altre cose. In efetti quel nome adosso a quella persona è un ossimoro… ehm.

  26. Ecco…e la gatta? E la Lucertola? Non vorrete organizzare un thè senza di noi ehhh!
    Va bene che state tutti geograficamente più su, ma due croccantini e un earl grey andrebbe anche a noi. Mi faccio prestare l’astronave di Pieffe e veniamo su!! Ma Messer Riccardo ci può declamare il passo del Cyrano riportato da Celeste?

  27. Splendida idea Petula: farci declamare il brano del Cyrano!

    Mi raccomando consiglia a Lucertola la maglietta di lana, caso mai Riccardo dimenticasse il ceppo di legna per il camino!

    Pinuccia

  28. Ma non si può nemmeno riposare in pace che ti ruzzolano dal letto… mamma mia…
    Le due?? ma come le due! Ho ciccato la sveglia???? Non me lo dire.
    Vabè, cosa vuoi che siano sette misere ore…
    Allora, se declamare il poeta m’è richiesto, il pezzo giusto havvi a tenere a mente.
    Ad esempio superbo esempio e bellissimo sono li seguenti versi:

    VALVERT: (…) Voi… voi avete un naso… ecco… un naso… molto grande.
    CIRANO (con aria grave): Sì, molto.
    VALVERT (ridendo): Ecco!
    CIRANO (imperturbabile): Tutto qui?
    VALVERT: Ma…
    CIRANO: Eh, no! E’ un po’ poco, ragazzo mio! Ce n’erano di cose da dire sul mio naso – diamine! – e di toni da sfoggiare! Per esempio, vediamo:
    Aggressivo: “Io, signore, se avessi un naso simile, me lo farei tagliare!”.
    Amichevole: “Certo che quando bevete vi si immerge nel bicchiere! Fatevene fabbricare uno su misura!”.
    Descrittivo: “E una montagna, un picco, un promontorio!… Ma che dico, un promontorio? E una penisola!”.
    Curioso: “A che vi serve questo affare smisurato? Da scrittoio signore, o da scatola da lavoro?”.
    Grazioso: “Amate a tal punto gli uccelli che paternamente voleste preoccuparvi di offrire un trespolo alle loro zampette?”.
    Truculento: “Ditemi, signore, quando fumate, il naso vi fa da cappa del camino? E i vicini non gridano al fuoco?”.
    Previdente: “Fate attenzione, con tutto questo peso voi potreste cadere faccia per terra!”.
    Tenero: “Metteteci sopra un parasole che gli preservi quel suo bel colore!”.
    Pedante: “Pare che l’animale che Aristotele chiama ippocampelefantocammello pesasse quanto il vostro naso!”.
    Cavalleresco: “Cos’è quest’uncino, una nuova moda? Comodo per appenderci il cappello!”.
    Enfatico: “Che naso! Nessun vento può fargli venire il raffreddore ad eccezione del maestrale!”.
    Drammatico: “Quando sanguina, sembra il Mar Rosso!”.
    Ammirato: “Che splendida insegna per un profumiere!”.
    Lirico: “E’ una conca. Potreste farci il bagno!”.
    Semplice: “Quando si puÚ visitare il monumento?”.
    Rispettoso: “Certo che voi ne possedete di beni al sole!”.
    Ruspante: “E che è un naso questo? Andiamo! O è un rafano gigante o un melone nano!”.
    Militare: “Puntate!”.
    Pratico: “Giocatevelo al lotto. E’ una bella puntata!”.
    Oppure, facendo il verso alla tragedia greca, piangendo: “Ecco il naso che ha distrutto l’armonia di questo viso! Guardatelo, il traditore! Ne arrossisce di vergogna!”.

    Ecco quante cose, mio caro, avresti potuto dirmi se solo avessi un briciolo di cultura o di spirito. Ma di spirito, tristissimo individuo, tu non ne possiedi un atomo. Quanto alla cultura, poi non ne hai abbastanza da mettere insieme più di sette lettere quelle che formano la parola cretino!

    Capite, signore e signori, gatte e lucertole per non trascurar piumette svolazzanti?
    L’ingegno di Cyrano di giocar co le parole, e l’abilità sua, sempre cara e preziosa fu agli orecchi miei, e la sagacia e la rapidità della sua lingua, seconda solo alla sua lama, sempre m’aprì il sorriso in su lo viso, in guisa di lama di luce tra le nuvole buie e fredde dell’inverno di cervelli che ci tocca a sopportare in questi anni…

    Si, ma oh, ma il tè ghiaccia eh!
    R

  29. Rostand: un vero conoscitore di simboli, un ermetista poco noto, Uno scrittore che passa per tardo-romantico ma che in realtà nasconde la nobiltà, la spiritualità, e la profondità della sua filosofia dietro le passioni e l’intelligenza dei personaggi. La disquisizione sul naso riportata da Ric (pezzo forte di tutti i grandi attori antichi e moderni) è in realtà un capolavoro contro la volgarità e la banalità di buona parte dei concittadini di Rostand…e vale benissimo anche se la trasferiamo al giorno d’oggi.

  30. R (…) Voi… voi avete delle orecchie… ecco… delle orecchie… molto grandi.
    Pf (con aria grave): Sì, molto.
    R (ridendo): Ecco!
    Pf (imperturbabile): Tutto qui?
    R Ma…
    Mi piacerebbe sentire il seguito, ma non anelo a tanto.
    Succede che l’analisi di qualcosa che ho fatto da me, senza approfondire, e dettata solo dai ragionamenti della mente durante la lettura o l’ascolto, si “scontri” (che brutta parola…) con quella di chi invece ha avuto la voglia di andare più a fondo. Come trovare una catenina passeggiando in inverno sulla spiaggia, al confronto di chi è anni che fruga nel relitto di quella nava a pochi metri dalla costa, lì davanti…
    Insomma, dato che Cyrano è una di quelle opere che a mio avviso potrebbero essere state scritte tranquillamente domani, se “orecchiette a ippocampelefantocammello ” volesse raccontarci di più riguardo all’ermetismo di Rostand, o ci raccontasse in ogni caso qualcosa al riguardo, penso che sarebbe un bell’ascoltare, intorno alla tavola imbandita, con the e biscotti.
    Servus
    R

  31. Se va bene una piccola digressione attorno a una tazza da thè vi dico che il Rostand ermetista narra la storia vera, anche se romanzata, del sapiente ermetista/alchimista Cyrano de Bergerac.
    E qui un paragrafo dello stesso S.Cyrano de Bergerac

    “(..)del resto – aggiunse – il popolo della vostra terra divenne così stupido e grossolano, che tanto io che i miei compagni perdemmo tutto il piacere che avevamo un tempo provato nell’istruirlo. E non è possibile che mai non abbiate mai sentito parlare di noi, infatti venivamo chiamati oracoli, ninfe, geni, fate. dèi, fuochi fatui, lemuri, larve, GNOMI, folletti, naiadi, incubi (..). Per il resto , non sono affatto nativo nè della vostra terra, nè di questa (Luna), io sono nato nel Sole.”

    da: L’Altro Mondo (romanzo sul viaggio utopico nel Sole e nella Luna con marcate simbologie alchemiche) del nostro amico Savinien Cyrano de Bergerac:

    Pronto il thè?

  32. “applicai intorno al mio corpo una gran quantità di ampolle piene di rugiada; il calore del Sole, attraendo la rugiada, sollevò anche me, fino a quando mi trovai in cima alle montagne.

    Però dato che la forza di attrazione mi faceva salire troppo rapidamente, decisi di rompere le ampolle una dopo l’altra per poter discendere più in basso”.

    Detta così può sembrare una follia fantastica ma anche Canseliet attribuisce a Cyrano una competenza da ermetista.
    A volte “sotto il velame de li versi strani” o sotto la metafora, alcuni uomini passati nella vita come meteore, lasciano tracce di luce. Poi ci vuole tutta una vita per leggerle.
    Il fatto è che Cyrano era soprattutto un guerriero, uno spadaccino-poeta che passò tutta giovinezza a cercare di mostrare a se stesso il suo valore. Negli ultimi 6 anni, ammalato e debole, comprese forse il senso della sua esistenza. E morì a 36 anni …da vecchio saggio utilizzando diversamente il fuoco che lo aveva bruciato..

  33. Questo è il bello di Controluce: il gioco e la Sophia.
    Congratulazioni a Petula e Pieffe.

    Il the così è un’altra cosa
    Pinuccia

  34. Urca qui è difficile. Ermetismo e Alchimia mica pizza e fichi.

    Per me oggi sarà una giornata piena e vagabonda ma servirebbe altro per esempio una stanza piena di stelle.

    Lascio aperta la porta di casa, e naturalmente la stanza di questo post e apparecchio. Vi aspetto tutti, di qui, come di là. Torno.

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