SENZA TITOLO

Dal libro: Acid Lethal Fast, di Astor Amanti

Esistono uomini che portano su di sé il dolore del mondo.
Quando vedono pesci rossi nei sacchetti dei Luna Park non riescono più a respirare e vedono orribili facce ridenti deformate dall’acqua. Uomini che guardano foto di esseri viventi maltrattati e ne sentono, in maniera accecante e assordante, le urla, il panico, …la sofferenza.  C’è chi li considera santi o fanatici e chi, semplicemente, afferma che sono persone troppo buone per riuscire a sopravvivere senza impazzire.

Per chi ha un cuore capace di somigliare anche solo un po’ al cuore di un animale.

E poi per Ulisse, per Beba, per Atum, per Asso, per Giada, per Chicca, per Vienna, per Ambra, per Kira, per Paco, Pepe, Ful e per tutte le zampe, le piume, le pinne, le pellicce, gli zoccoli, i becchi, le ali del mondo.

13 pensieri riguardo “SENZA TITOLO

  1. Non poteva mancare un angolo dedicato a loro in questa splendida casa dove si assapora sempre di tutto. E’ bellissimo Cele. Grazie. Non pensavo di avere sentimenti anche per loro quando i miei figli mi hanno proposto di portare a casa un cucciolo di cane. Non avrei sopportavo l’idea di vedere i divani di casa strappati. nè tantomeno il suo pelo svolazzare dappertutto,nè le ciotoline del cibo in giro per casa ne la sua cuccia in un angolo della casa. Non avendo giardino privato avrei dovuto condividere la mia casa anche con lei. La cuccia che ora abbiamo in casa l’abbiamo costruita noi, l’abbiamo tinta di rosa, abbiamo intagliato una finestra stile inglese (tanto per dare un tocco d’originalità) oltre che alla porticina, l’abbiamo arredata di un comodo e morbido divanetto e al suo esterno le ciotoline del cibo (di colore rosa ovviamente). Lei dorme sul divano (non il suo, il nostro), anzi lei dorme su due divani e tutti e due rigorosamente scavati. Anche se ha capito che il suo posto per dormire è nella sua cuccia e quando dal divano scappa dopo che l’hai ammonita, non appena ti volti per andare nella tua stanza, lei è già sul divano un’altra volta, Ci siamo attrezzati di spazzole che raccolgono il pelo che svolazza. E’ furba, sa farsi voler bene quando fa una birichinata, finge di scivolare strisciando come un serpente sul pavimento per poi girarsi con le zampette all’aria per farsi accarezzare il pancino. Il 17 luglio dello scorso anno l’abbiamo portata a casa Era talmente piccola ma già aveva un cuore grande. Il 17 luglio di quest’anno l’hanno investita. Una distrazione, un gatto, una corsa al più vicino centro veterinario, aperto 24 ore su 24, radiodrafie, antidolorifici, antibiotici, e infine un delicato intervento che le ha ricomposto il bacino fratturato. Ora è li nella sua “gabbietta” (un piccolo recinto) costruito per la convalescenza, Lei è lì, sa che deve guarire, sa che fra qualche giorno tornerà a correre di nuovo, lei è piccola ha solo un anno, ha un temperamento forte. Non avrei pensato di legarmi tanto al punto di piangere per lei, e di telefonare in clinica per avere notizie dicendo sono la mamma di Kira.
    carola

  2. La mamma di Kira… bello ma non strano.
    Chi possiede un animale se ne lega come ad un figlio. Solo chi non li ama potrebbe scuotere il capo e dire: ‘questa e’ matta…’
    La mia vicina aveva un cocker bellissimo che si chiamava Pasqualino. Pensa che riceveva persino una rivista di vela (passione dei suoi padroncini) e una volta il postino mi chiese chi fosse Pasqualino M.
    bACIO
    Sir Biss

  3. Bè… Oddio, “mamma di Kira” e casetta rosa con finestrina e divanetto… un po’ strano è.. eh!! Diciamolo! 🙂
    Ma qui.. semo strani e famo le cose strane. Per dirla alla Pieffe.
    Semm balenghi, in meneghino.
    Scusate ma son rimasta con una scarpa dentro l’altro post.
    E.. bè Sir Biss.. un po’ matti.. siamo eh!!
    Per le referenze: chiedere a Pasqualino.
    🙂

  4. Allora: new entry. Sono schiusi tre piccoli pulcini ieri mattina….. Loro non hanno nome, per ora, ma non si sa mai. Chissà.
    E poi qui sapete tutti di Jennifer.
    Non siamo balenghi, siamo speciali.

    Cele: Lui è Paco, Pepe o Ful?

    Pinuccia

  5. Eccomi Pinuccia…
    Vengo da una conversazione durante la quale mi hanno messa con le spalle al muro.
    E dove vengo a trovare conferme? In Controluce, ovvio.
    Non mi dire che Jennifer è diventato papà!!!
    Vogliamo le foto, qui!!!!!!!!!
    Ci conto / ci contiamo!

    Lui è Pepe, da piccino e monello.. 🙂

    ps
    Si, siamo speciali!!! Ma tanto.

  6. Oh no! Sono i figli di una gallina ” americana” !
    Appena sarà possibile me li farò fotografare e ve li farò vedere. Ora la chioccia se li custodisce e da BRAVA MAMMA per chi osa importunarla… beh è meglio avere a che fare con un una masnada di briganti: è ferocissima. E peserà si e no un chilo, piume comprese.

    E li chiamano animali….

    Ce l’ha l’aria monellina Pepe, ma si intuisce la sua dolcezza.

    Pinuccia

  7. C’è un micio che sta morendo da alcuni giorni. Non è il mio ma lo conosco: ci siamo parlati e capiti come si può fare tra esseri con le orecchie lunghe. Lui sa tante cose più degli umani. Me ne ha confidata qualcuna. Io in cambio ho composto una nenia al pianoforte e glie l’ho fatta sentire. Con la dignità che solo un animale può avere, se ne sta andando. Abbiamo pianto insieme. Credo che lui abbia pianto perché sentiva me che non volevo lasciarlo andare.
    Ehhh…quanto sono in gamba gli animali. E quanto sono bestie gli uomini.

  8. Tanto affetto al micio che si accinge la grande passaggio. Nelle notti di luna sono sicura che lo vedremo correre felice sulla Via Lattea, dimentico di tutti i dolori ma con ancora nel cuore il grande affetto della sua padrona.
    Un grande abbraccio a Kira, che abbia pazienza nella sua convalescenza…e poi…i gatti non si rincorrono!!!
    Fusa

  9. Un pensiero anche da parte mia a tutti gli animali sopra citati, in particolare al micio che sta per andare lassu’. Ricordo ancora la mia Matilda (Matilda Ia) che e’ volata in cielo tra le zampe di un corvo. Pesava poche centinaia di grammi…
    Baci a tutti
    Sir Biss

  10. Il micio di cui si parla volerà in cielo accompagnato dai nostri pensieri affettuosi, da qualche lacrima, dalla nenia suonata al piano da Pieffe e si troverà circondato lassù da tanti micetti che gli preparano un’accoglienza festosa perchè lassù hanno una visione più ampia di cosa sia la vita e cosa sia la morte.
    Chissà, un giorno, Pieffe ci accompagnerà con la sua astronave a pedali, a far visita a tutti i nostri amici sù nel cielo e festeggeremo il nostro incontro con un magnifico inno alla gioia.

    Pinuccia

  11. Al micio che sa ascoltare la nenia al pianoforte di pieffe, un caloroso baciotto sul nasino.
    Eggià, Petula, l ho sgridata per questo sai, le ho detto che i mici non si rincorrono, ma lei voleva solo giocare non fargli del male. Kira ricambia l ‘affetto. Sta bene e presto tornerà a correre.
    carola

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