FIRMA DEL VENTO

Foto mia

Ho giocato le mie carte tra le piante di rosmarino e la spazzatura

con i pugni nel ventre della sera

In piedi ma con l’ombra sempre in ginocchio

ho portato in giro il mio cuore come un secchio tutto pieno di buchi

come si porta in giro un cane di notte

non per passione ma perché sennò sporca il tappeto

E qualche volta sono andato a raccogliere fiori

per fare piacere a una donna, per farle almeno pena

E qualche volta sono andato a raccogliere fiori

per fare un dispetto al prato, se lei non ti guarda

Ma la Breva firma i cipressi

e soffia via la polvere di quello che volevo essere

perché il tempo è un coniglio che scappa

ma è anche il cane che gli corre dietro

E vado avanti a spingere la mia biglia finché

finché c’è terra lei vuole rotolare

Con un plettro e una pastiglia, la mia biglia in tasca, la porterò a casa

E ho aspettato i marziani con la tuta tutta colorata

i fantasmi in mezzo ai prati dell’autostrada

e non ho capito che qualcuno aspettava me

più agitata della coda che ho staccato a una lucertola

con gli occhi chiusi e la patta aperta

per disegnare l’amore perfetto sul soffitto

E qualche volta sono andato a raccogliere fiori

per strappare loro i colori, per dire “m’ama non m’ama”

e qualche volta sono andato a raccogliere fiori

per dirottare il loro profumo là, dove c’era solo merda

ma la Breva firma i cipressi

e soffia via la polvere che volevo essere

perché il tempo è un coniglio che scappa

ma è anche il cane che gli corre dietro

E vado avanti a spingere la mia biglia perché

finché c’è terra lei vuole rotolare

Con un plettro e una pastiglia, la mia biglia in tasca, la porterò a casa

E adesso sono qui a guardare i passi in mezzo al prato

insieme ai fiori che stavolta non ho strappato

e nel vento, mi piace guardarli ballare

(Davide Van de Sfroos, Long John Xanax da Yanex)

(Traduzione mia)

Foto mia

18 pensieri riguardo “FIRMA DEL VENTO

  1. Complimenti….stupende foto.
    Non so ho fatto bene, ma sono curiosa come un gatto e ho visto anche l’altra foto.
    E le altre nei Ricordi…… senza parole. Come fanno ad essere più belle che dal vivo? Magari dal vivo c’è una visione più ampia. Essere capaci di focalizzarsi su di un particolare e dargli l’ onore del primo piano ecco la differenza.

    Pinuccia

    Così fai anche la traduttrice! Tradurre in italiano il dialetto non sempre è facile . Ci sono espressioni dialettali che tradotte alla lettera non dicono niente. Il senso lo hanno se sono in dilaetto.

  2. Benvenga la cuoriosità del Gatto.
    Le metto apposta, per condividerle!!
    Mi fa piacere che il mio album delle foto venga sfogliato, così come mi piace che venga sfogliata Controluce.
    Egocentrica eh ? Tanto quanto basta!!!

    Grazie a tutti.
    Questo è il solo scopo di RICORDI e di CONTROLUCE: la condivisione. Nessun altro.
    Le fotografie della Val Verzasca (anche il rosaio rampicante) – Canton Ticino, sono di qualche fine settimana fa. C’era anche Sir Biss biss biss. Invece della fotografia “dedicata” segue commento a parte.

    Il dialetto:
    ti diro’ Pinuccia che non è il “mio” dialetto. Il mio dell’infanzia, quello dei miei nonni, per intenderci, è il dialetto legnanese.
    Forse avrai sentito parlare de “I Legnanesi” fondata dal grande Felice Musazzi e Antonio Barlocco. Ogni volta che li vedo/ascolto, mi ritrovo piccina e .. a casa.
    Poi naturlamente il milanese, della mia Milano.
    Davide Van de Sfroos invece parla comasco, piu’ precisamente la lingua del lago, il dialetto dei cosidetti “laghèè” (gente di lago) che è differente dal milanese, per vocaboli, e pronuncia ma traducibile (o quasi) da una legnan/milanese come me.

    Io ora vivo in provincia di Como, non è “casa mia” e temo non lo sarà mai. Ma quando vado sul lago, specie la sera, e cammino sulle minuscole spiaggette di ghiaia, e sale l’odore dell’alga, e sento il respiro del lago, riesco perfino a immaginare Fata Fondalia, che è la figlia del fondale del Lago di Como, che vigila e protegge il Lago.
    Sentimentale eh? Se troppo, ditemelo.

    http://it.wikipedia.org/wiki/I_Legnanesi
    http://it.wikipedia.org/wiki/Felice_Musazzi

  3. segue:

    La foto “dedicata” invece è il Lago Maggiore. Precisamente Santa Caterina del Sasso. Vale la pena di conoscerlo. E’ un posto incantevole: l’ho visto qualche giorno fa con gli amici del Lago Maggiore, Sir Biss Paola e bimbi.

    Bellissima anche l’esperienza in canoa! Vi invito a visitare questo sito. Vale la pena e magari.. di andarci. PS Siete invitati. Sir Biss mette e disposizione il suo giardino, pochissimo distante da lì, poco davvero, anche a piedi.

    http://www.santacaterinadelsasso.com/

  4. Ho sempre parlato il dialetto: l’italiano l’ho imparato all’asilo. Allora si usava così. Nel mio paese, saremo state si e no 700 anime e l’italiano in casa lo si parlava forse in una decina di famiglie.
    Il dialetto di allora, quello che ho imparato io, era molto simile al francese, molti termini erano proprio in francese. Ora non più: il piemontese si è italianizzato.
    Qui siamo un po’ una terra di confine. Gli scambi con la Francia erano frequenti, eravamo sotto i Savoia e poi… in Piemonte, prima delle guerre d’indipendenza , la lingua parlata era il francese. L’italiano veniva usato per gli atti ufficiali, ma non si usava..
    Solo dopo l’unità d’Italia si è inserito l’italiano. Su una bancarella avevo trovato un dizionario Francese – Italiano in uso alle truppe piemontesi che combattevano per l’unità d’Italia.

    Il dialetto di ogni paese aveva e ha ancora una cadenza, un’inflesssione particolare allo scopo per differenziarsi dagli altri. Addirittura dove abito io, il mio paese è abbarbicato su di una collina, il dialetto che si parla nella parte alta è leggermente diverso da quello che si parla nella parte bassa. E qui siamo quattro gatti.

    Dovessi tradurre il cognome del cantante che hai citato, Van de Sfroos, da me significa di nascosto, di soppiatto. Comunque tanti termini dialettali sono comuni tra regioni vicine.

    Grazie dell’invito Sir Biss: appuntamento tutti da te allora!

    Pinuccia

  5. Infatti andare “de sfroos” significa proprio quello che tu hai tradotto: vanno di frodo.
    Davide Bernasconi (in arte Van de Sfroos) ha incominciato scrivendo e cantando canzoni sui contrabbandieri. Il contrabbando con la Svizzera ha strappato per anni la popolazione confinante dalla fame e dalla miseria.

    http://www.cauboi.it/

  6. Uno dei brani che preferisco. Ninna nanna del contrabbandiere

    Ninna Nanna, dormi figliolo
    tuo papà ha un sacco in spalla
    e si arrampica sulla notte
    Prega la luna di non farlo prendere
    prega la stella di guardare dove va
    prega il sentiero di portarmelo a casa

    Ninna Nanna, dormi figliolo
    tuo papà ha un sacco in spalla
    che è pieno di tante cose:
    ha dentro il suo coraggio
    ha dentro la sua paura
    e le parole che non può dire

    Ninna Nanna, dormi figliolo
    che sogni un sacco in spalla
    per arrampicare dietro a tuo padre
    su questa vita che viviamo di frodo
    su questa vita che sognamo di frodo
    in questa notte che preghiamo di frodo

    Prega il Signore a bassa voce
    con la sua bricolla a forma di croce

  7. Dai nonni paterni ho imparato un po’ di piemontese. Da quelli materni il lombardo, per la precisione il lavenese. Solo 3 chilometri ci separano dall’altra sponda, dal Piemonte, ma il dialetto non e’ lo stesso. Poi l’ho sempre parlato con i miei genitori e mia figlia lo conosce quasi come una seconda lingua. Ma non sara’ sempre cosi’, purtroppo…
    Sir Biss

  8. Bei posti, belle foto e…evviva i dialetti. Io mi sento borbonico, papalino, toscano, veneto, meneghino, bergamasco, ligure, piemontese, ecc. Purtroppo mi sento sempre meno italiano…e che ce posso fa?
    Sarà perché in Italia c’è tanto mare…ma ci sono troppi Monti.

  9. Rifacciamoci gli occhi con i luoghi che la nostra Cele ci fa conoscere, e poi, sarà quel che sarà….

    Buondì a tutti

    Pinuccia.

  10. Grazie Pinuccia
    stamane ho acceso il pc presto, da casa, perché aspettavo notizia da un’amica più precisamente della sua cagnolina che è stata operata ieri. Le ho avute, e ho ricevuto due sorprese: la prima che la cagnolina ce la farà e la seconda una condivisione di pensieri da parte di un’altra persona, speciale e importante nei miei giorni.
    Poi passo in controluce e ritrovo il tuo bel buongiorno. E mi dico: oggi sarà una bella giornata. Con tutte queste carezza può essere solo una bella giornata.
    Ori

  11. Buongiorno a Cele, a Pinuccia e a tutti voi.

    Il colore del cielo si confonde con i colori del lago. Anche questa e’ una carezza…

    Sir Biss

  12. Ciao Sir Biss
    A me piace anche quando il cielo è grigio nero come il lago.
    Insomma prima del temporale. C’è una poesia particolare nel lago, che nel mare (sebbene io lo ami tantissimo) non trovo. Il lago accoglie e custodisce. Il mare non lo fa. Il lago è un grembo. Il mare disperde e se conserva lo fa lontano… chissà dove.
    E’ troppo immenso il mare, per essere “casa”

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