LEGGENDA

LA  LEGGENDA  DELLA  TIGRE  BIANCA

C’  era  una  volta  una  tigre  del  Bengala  , che  aveva  fame  però  non  trovò  da  mangiare .

Andò  su  una  collina  per  vedere   meglio  se  c’erano  degli  animali  !!!

Però  non  c’ erano, allora  andò  in  letargo.  In  una  grotta.

Due  giorno  dopo  uscì  dalla  grotta  e  vide  che  nevicava  e  la  neve  gli  cadde  addosso.

Poi  la  tigre  vide  un  pittore  e  anche  il  pittore  vide  la  tigre  ,  e  visto  che  era  tutta  bianca le dipinse  con  il  pennello delle  strisce  nere.

Così la chiamarono “La  tigre  delle  nevi”.

Dopo  un  po’  il  pittore  dipinse  di  bianco  un’altra tigre e  le  dipinse  anche  le  strisce  nere .

Così  il  maschio  e  la  femmina  si  accoppiarono.

Dopo  un  mese  il  pittore  ritornò  e  vide  che  avevano  fatto  dei  cuccioli  bianchi  con  le  strisce  nere.

Leggenda  scritta da  Aurora, 8   anni.

49 pensieri riguardo “LEGGENDA

  1. Bravissima, Aurora!
    Con una zia cosi’, non poteva non essere brava
    Un bacio a lei e alla zia
    Sir Biss

  2. E se io ti dicessi zia Ori che la leggenda è straordinaria
    E se io ti dicessi zia Ori che l’alunno supera il maestro? 🙂
    Complimenti Aurora!
    Un abbraccio ad Aurora e un abbraccio a zia Ori

  3. Mica male. Semplice, efficace, diretta: La cosmogonia scritta per le Tigri e per i cuccioli di tigre.
    Invece quella della zia ia ia oh sul cuore, mi ricorda qualcosa, anche se la prospettiva è un po’ diversa.

  4. ho appena stampato i commenti per farli avere ad aurora e intasco i miei!
    Pieffe: VERO! l’ho letta tanto tanto tempo fa quando il caso mi ha portata a comperare un certo libro.

  5. meraviglia! Lucertola spera che prima o poi Aurora scriva anche delle Lucertole verdi…..le fanno un po’ invidia queste tigribianche (io e ZarZigulì abbiamo un rapporto speciale con le tigri albine) dipinte da un grande Pittore e descritte da una bimba piccola ma da un’anima grande.
    Ripeto anche io: è la sensibillità della zia passata alla nipote.
    Congratulazioni e abbracci a 8 zampe e 2 code

  6. dunque: ora provo a rientrare. Eri sparita dalle mie preferenze. Tutto è accaduto da quando ho fatto …l’esperienza facebook

  7. Petula: ho stampato il tuo intervento ad Aurora… Non so se scriverà qualcosa sulle lucertole, ma intanto ha accolto la richiesta. Aspettiamo.
    Intanto ringrazia tutti dei commenti.

  8. Pieffe sta per esere inghiottito da Facebook…. Stamane era “una settimana di tempo”. Adesso è già diventato UN MESE. Mah
    Ps ma la commissione etica del Grande Fico, approva?

  9. è molto bello che si chiami “leggenda”, anche da me (che a nipoti di zia vado fortissima) congratulation ad aurora in attesa di storie di lucertole

  10. Per caso il Pieffe che ha detto di essersi iscritto a facebook , è lo stesso che conosciamo noi?

    Pinuccia

  11. No che non ti picchio Cele, ma sai anche l’aspirina se presa in quantità industriale fa male. Basta dosare bene….dai Pieffe che ce la puoi fare. Va che poi su fb non si sta poi tanto male.:)
    carola

  12. Ciao a tutti. Ebbene si: E’ accaduto. Cioè è accaduto che io stia cercando di occuparmi di questo accidente terribile; facebook. Mi sarebbe dovuto servire ad uno scopo nobile, ma al momento… è ignobile quasi tutto quello che mi accade; e mi sto annodando per chiudere le porte alla “condivisione compulsiva”. Sono ancora molto indietro e Pi-dalla a alla zeta mi ha aspramente rimproverato in quanto non sono ancora riuscito a eliminare il mio nome a favore di quello delle gloriose Pleiadi. Ma non è finita qui!!
    Grazie Carola dell’incoraggiamento. Vedete? lei si che mi capisce: mica è come quelle vipere di Cele e di Lucertola (per non parlare di gatta Petula) che approfittano di ogni occasione per prendermi in giro.
    Vabbè.

  13. Se posso dire la mia. Non ho mai visto una pagina di facebook così elegante, cosi raffinata cosi BELLA, come la tua pieffe. Guarda il retro della medaglia pieffe. La nobiltà del gesto generato da un errore….poi puoi ignorare tutto ciò che fa parte della “condivisione compulsiva” e se vuoi posso interagire per te a Pi-dalla a alla zeta. Ti difenderò con tutte le mie forze.
    carola

  14. Certo che vogliamo bene a Pieffe! Lui è così tenero, con quelle sue orecchiette pelose!
    Poi ci “tiene informati” : ci racconta della vita sul grande fico, della sua astronave a pedali che lo trasporta velocemente dalle Pleiadi alla terra, della sua infinita parentela che ci presenta poco alla volta per non ingolfarci di informazioni. Sembra quasi un’altra leggenda!

    Da parte mia c’è una sorta di ammirazione per chi riesce a gestire tante cose assieme, e ora persino facebook. Ti dispiace Pieffe se preferisco incontrarti a casa di Celeste, perchè facebook prorio non riesco a digerirlo? Sono troppo rimbambita per queste cose!!!!

    Pinuccia

  15. Tenero … !!!
    Petula, Pinuccia definisce Pieffe “tenero”… Mi viene in mente il tonno che si taglia con un grissino… Petula di’ qualcosa tu…
    Io sto ridendo fino alle lacrime!!!
    Tenero!!!
    Pfui!!!
    🙂

  16. Ma dai Cele: la sua icona non da l’impressione che sia un peluche?
    Una sorta di orsacchiotto che i bimbi di una volta usavano quando era l’ora di andare a letto.
    Lui secondo me fa il burbero, ogni tanto ha pur bisogno di una regolata, ma poi in fondo ( non si quanto in fondo) è un buono.
    Aiuta Controluce ad essere speciale.

    Pinuccia

    P:S Come hai fatto a cogliere l’attimo in cui l’ape si avvicinava al fiore? Complimenti Celeste!

  17. Pinuccia: sicuramente è un buono. Tenero.. mah!!!!
    Sicuramente aiuta Controluce ad essere speciale. Nessunissimo dubbio, lui è speciale!

    La foto:
    l’ha fatta Pieffe. Sono stata onesta, cliccando, c’è scritto che è sua!
    Giriamo a lui la domanda.

  18. Tenero Pieffe? Maaahh. Forse con questo sole che batte si è un po’ ammorbidito. Proverò con un grissino; lo imbracceremo Lucertola ed io e prenderemo la rincorsa, ma ci mettiamo anche il caschetto per ogni evenienza.

  19. A proposito di lucertole: ieri mattina ce n’era una minuscolissima (circa 3 centimetri) nel piatto della doccia. Doveva essere esausta, forse era li’ dalla sera prima e cercava di arrampicarsi su per il bordo ma ovviamente scivolava!! Mi ha fatto una tenerezza!! Appena riportata in giardino, se l’è data a gambe! Insomma è stato bello poterla salvare!!!
    Mi sa che il sole sta ammorbidendo anche me. Mi stavo mettendo a piangere dalla commozione!!!
    Vuoi dire che il sole della capitale è uguale al mio? Stessi effetti … collaterali?
    Petula facci sapere come è andata con il grissino.

  20. Sapete che quasi quasi invidio quella tigre bianca con le strisce nere comodamente sdraiata nella neve?

    Pinuccia

  21. Sono commosso delle vostre “coccole” ma vi annuncio che, dopo lungo e periglioso combattimento con me stesso…mi sono cancellato da facebook. C’è rimasta ancora la pagina dell’associazione che, essendomi cancellato, non posso più gestire. Proverò a cancellare anche quella.
    Si Carola ha ragione: speravo di fare una cosa abbastanza elegante e intelligente, avevo scelto con cura alcune immagini: Ma non era cosa per me. In pochi giorni sono arrivate decine di “richieste d’amicizia” e ogni volta… aumentavano un po’. Un bombardamento. Tutti appunti frettolosi. Oggi ne sono arrivate 50: non sapevo più come fare. E poi in un posto strano che si chiama “bacheca” (come quelle in legno di una volta) comparivano un mucchio di deliri dei cosiddetti amici (mai visti). Per ogni foto pubblicata un oceano di “mi piace” e solo qualche commento. Tutto di corsa, tutto approssimato, tutto veloce: Ehem…sarà perché sul Grande Fico raggiungiamo la maggiore età solo dopo i cento anni, sarà perché studiamo il kamasutra pleiadiano durante dei ritiri ascetici che durano 99 notti, ma…le “sveltine” non sono per me. Non sono capace. E facebook è una successione di sveltine, anzi, di orgasmini.
    Grazie della comprensione, soprattutto a Carola che mi è venuta a trovare tra quelle pagine con discrezione e delicatezza.
    Torno al sito, torno alle e mail, torno alla penna stilografica, anzi, alla penna di papera, anzi alla TELEPAZZIAAAA!

  22. Ecco,
    Io credo che tutte le cose vadano toccate con mano (zampe e orecchiette)

    Concordo perfettamente con te, Pieffe: certe cose non fanno per noi. Troppi “amici” troppi “mi piace” , si perdono nell’oceano sconfinato di una superficialità senza fine.
    Ma anche qui, c’è il rovescio della medaglia. Per alcune persone (Carolicchia per esempio) è un modo potente per essere vicino a persone che geograficamente sono lontane, un modo semplice e veloce per condividere racconti e fotografie, viaggi e pezzi di vita. Se avessi un figlio lontano, come Carola, di sicuro sarei anche io un utente di FB.

    So che ci sono vari strati di pubblicazione, c’è anche lo strato piu’ privato e discreto. Ma so bene che per una associazione non ha di certo senso!! Basterebbe il suo sito. Lo scopo è quello della divulgazione e forse, se avessi una associazione, sarei anche io un utente di FB.

    Dipende da cosa ci si aspetta, e soprattutto dalle proprie motivazioni. A volte sono così forti e necessarie da far “sopportare” la parte banale che inevitabimente comporta l’essere in vetrina.
    Personalmente ho avuto la mia piccola, brevissima esperienza, durata un paio di settimane. Mi sono trovata un tizio che non avevo idea di chi fosse, tr agli “amici” poi ho scoperto essere il proprietario della scuola di danza di mia nipote… Sono rimasta basita, io non l’ho mai visto nè ho mai visto la scuola di danza stessa e mi sono chiesta: “amico”? Ma se non è nemmeno un conoscente?
    Per farla breve: non ho opinioni negative circa FB. Ci mancherebbe. Come tutte le cose, sono le motivazioni a giustificarne l’uso. Per alcune persone è semplicemente uno strumento, altre invece divengono strumento.. Scelte.

    Carola mi ha gentilmente offerto la possibilità di entrare a vedere le tue pagine, le ho risposto che sono un tantino allergica… Insomma nemmeno PIEFFE ce l’ha fatta a farmi sfogliare FB!!!
    E se non ce l’ha fatta lui ………….

  23. Ma certo capisco benissimo che possa essere molto utile e confortevole, soprattutto fra persone lontane. Ma se, per disgrazia hai molti “contatti” o sei un pochino conosciuto in certi ambiti, o chiudi con tutti, o passi il giorno davanti allo schermo a escludere:
    quello che ti propone l’ultima versione della falce e martello esoterica, quello che ha disegnato un profilo magico del Duce, quello che ha scoperto la bacchetta di Harry Potter ecc. ecc.. E poi arrivano i faziosi, quelli che s’insultano fra loro; Ho dato un’occhiata a certe “bacheche”. Da spaventarsi.
    Bene.
    Evviva la penna della Papera oceanica delle Pleiadi con la quale, a breve, inizierò di nuovo a scrivere.
    Per Pinuccia, che ama la biologia faunistica pleiadiana, preciso che la Pidipi (papera delle Pleiadi) è completamente rossa. E’ lunga tre metri e parla correntementete 70 lingue stellari (la usiamo come traduttrice per capire quando parla Monti). Galleggia in mare aperto e invece di “qua qua” fa “la la” (questo perché lei, la Pidipi,…aspira sempre ad andare oltre e cioè la e non qua).
    Le penne le cadono ogni tre anni e resta liscia come un pollo Arena. Poi le ricrescono in una notte.
    Noi raccogliamo le più piccole per scrivere.

    Ahhh che bello. Qui posso scrivere queste follie. Sul facebook sociale non lo avrei mai potuto fare. Grazie Cele.

  24. ma che!! ci sono le e-mail, c’è il blog di Cele, c’è skype!! Un’orgia di comunicazioni digitali, una rete di bit in grado di ubriacare chiunque.
    Dai Carola, che ti mando una penna di Pidipi. Vedrai che bella: ci si fa anche il solletico sotto i piedi!

  25. Che belle le storie di Pieffe! mi incanto a leggerle!

    Quanti mi hanno chiesto di entare in facebook prospettandomi meraviglie. Non ce l’ho fatta. Può essere che è un mio limite, ma non riesco a gestire più cose assieme. E poi non ne ho il tempo.
    Per passare il tempo ci sono anche quelle cose che si chiamano libri con cui si può instaurare un dialogo molto profiquo.
    Ne sto leggendo uno che è da un po’ che ho lì . E’ una meraviglia, davvero! L’autore è una persona molto saggia, con una cultura che fa paura anche a Pi dalla a alla zeta. Splendido davvero.

    Pinuccia

  26. Carola: Addio? ADDIO??
    Il ravvedimento FB ha il potere di far dire “addio” ad una persona?
    Mazza oh !! Non pensavo!

    Pinuccia sono d’accordo, ovviamente, con te, mi ripeto.
    Ps ci illuminerai circa quel meraviglioso autore oppure dobbiamo rimanere nel Dubbio Eterno?
    🙂 🙂 🙂

  27. Sul libro che leggo: mah, l’autore è molto popolare da queste parti… ma sono sicura che qualcuno lo aveva già immaginato!!!! He.. he.. he…
    Pinuccia

  28. Cele, ma dai era un addio limitato. Salutavo pieffe da fb, lo sai che mi piace più passeggiare in Controluce che su fb. io con fb ho girato il mondo con Andrea, ho visto posti meravigliosi, animali che vedevo solo nei documentari, ho visto Andrea che dava da mangiare anguria alle scimmie, ho visto Andrea che entrava in una moschea, l ho visto fare il massaggio a i piedi in una vasca piena di pesciolini. Ho visto con gli occhi di Andrea un mondo a me sconosciuto….poi l’uso di fb è molto personale. Io lo uso come voglio io non come dice mark zuckerberg.
    Pieffe aspetto la penna di Pidipi, Cele un ‘abbraccio enorme-missimo Pinuccia…l’autore? anch’io sono curiosa.
    Un caldo saluto a tutti i controlucini smack
    carola

  29. Ho incontrato Pi-dalla-a-alla-zeta che, dopo avermi fatto un cazziatone terribile perché mi ha visto su facebook, mi ha fatto i complimenti per Aurora. Ha detto che ha lo sguardo da principessa pleiadiana. E’ solo con quegli sguardi che è possibile vincere la bestialità del mondo, il relativismo imperante, l’assenza di valori sentiti nel cuore. Ci vogliono degli occhioni trasparenti per imparare nuovamente a guardare il mondo in modo limpido e senza pregiudizi e per dipingere le tigri a strisce bianche e nere. Forza Aurora! Tutta la costellazione delle Pleiadi fa il tifo per te.

  30. Grazie Pieffe, a nome di Aurora, e a nome mio.
    Cio’ che scrivi è molto bello, e molto vero. I bambini si esprimono con il cuore, non sono inquinati da tutto cio’ che invece inquina la mente e il cuore dei grandi rubando la bellezza della spontanietà. Aurora, ahimè, sta crescendo.
    Ma c’è chi sa mantenere questa purezza del cuore e nonostante l’età e la crudeltà del Tempo e della vita, riesce a mantenersi pulito. E’ la cosa che auguro maggiormente ad Aurora, piu’ di tante altre cose che pure le auguro. Io non ce l’ho, un cuore così, ma spero che lei … somigli a qualcuno che invece ce l’ha. Lo spero tanto.

    Ho stampato le tue parole per la piccola, e consegnate alla sua mamma perchè le consegni a lei. Ne sarà felice.
    pssstttt Molto ma molto sottovoce un piccolo segreto: ha detto che quando “sarà ispirata” scriverà qualcosa sulle lucertole.

    C’è una cosa che vorrei farvi leggere. E’ una poesia di Simone, un altro bambino importante per me. E’ sulla musica. Ma siccome si sta svolgendo un concorso regionale, non posso pubblicarla ora. E’ molto intensa e profonda e sono orgogliosa di averla ricevuta, proprio da lui. Sarà quanto prima in Controluce, Anche lui ha un cuore bello. Bellissimo.
    🙂

  31. Sono d’accordo. Solo un bambino cosi’ speciale poteva scrivere una cosa’ cosi’ speciale…
    Dissento, Cele. Tu ce l’hai un cuore cosi’…

  32. Ma no… il cuore di un bambino non ce l’ho.
    L’altro giorno, camminando per boschi ti dissi che credo ai folletti, ed è vero, io ci credo. Ma so che solo che ha il cuore come quello di un bambino può vedere i folletti, ed io non li ho mai visti. Spero di vederne uno, un giorno o l’altro. Allora forse quel giorno il mio cuore sarà migliore di come è adesso.

  33. mica sono sempre belli i folletti. Spesse volte sono pelosi, hanno cappelli con i sonagli e mani piccolissime. E poi sono dispettosi; per entrarci in amicizia bisogna fare un sacco di piccoli riti. Ma se gli vai a genio ti portano in posti incantati!! Gli gnomi invece sono più seri, sono vestiti di panno lenci ma sono timidissimi, e in genere si mimetizzano con la corteccia degli alberi e con le foglie. Se li disturbi ti portano via le cose luccicanti, gli orologi, gli orecchini e li mettono sotto terra. Le fate, come è noto a tutti, sono piccolissime, salvo alcune che diventano grandi a loro piacimento. E poi vanno in giro sempre nude, anche d’inverno e, poiché hanno tutte uno spettacolare lato B, a volte fanno strane proposte a quelli che vogliono incantare, e li rimbambiscono per giorni.
    Ma indubbiamente i più straordinari di tutti sono gli elfi. Sono ormai molti secoli che non se ne vedono più. E non è solo un problema di cuore di bambino ma di leggerezza.
    Siamo diventati troppo pesanti. Lo dice anche Pi-dalla-a-alla-zeta che quando lui è nato anche sulle Pleiadi c’erano ancora un sacco di elfi. Lui se ne è sposata una, di Elfa, ed è nata la dinastia del Grande Fico: ma poi anche noi Pleiadiani ci siamo appesantiti. All’inizio non pesavamo più di due o tre etti (anche quelli altissimi come me, che sono di ben 86 cm). Poi alcuni hanno smesso di nutrirsi solo dei frutti del Grande Fico. E gli elfi non riusciamo più a vederli.
    E’ un problema di carne, a quanto pare.

  34. Pieffe, mi hai ricordato una bellissima stanza in chiusura a Burt Norton (T.S. Eliot, Four Quartets):

    Go, said the bird, for the leaves were full of children,
    Hidden excitedly, containing laughter.
    Go, go, go, said the bird: human kind
    Cannot bear very much reality.
    Time past and time future
    What might have been and what has been
    Point to one end, which is always present.

    E se gia’ da ragazzini si e’ perso uno sguardo puro sulla realta’, *ritrovarlo* non sara’ affatto facile…
    A consolazione c’e’ lo stesso T.S. Eliot, ma anche il nostro buono pleiadano: parafrasando il paradosso di Epimenide, l’umanita’ “can’t bear too much reality”, ma il poeta nel dirlo lo fa, cosi’ come il pleiadano sa degli elfi, eppure invisibili. La strada e’ stretta ma c’e’…

  35. Sono d’accordo, Gil. Ritrovarlo non sarà facile, ma la strada c’è.
    Forse.
    Stretta, tortuosa, insidiosa, faticosa … Perchè le cose complicate le sappiamo fare tutti, quelle semplici mica tanto… Ecco perchè, paradossalmente, conquistare qualcosa di semplice, vivere semplice, essere semplice, parlare semplice e soprattutto amare semplice… è difficile!
    ben trovato.
    O.

  36. Pieffe: lo so, i folletti sono anche dispettosi, ma sono anche benevoli. Sono anche quelli che ci avvertono del pericolo. Sai che conosco una persona (adulta) che li ha visti?
    Quanto vorrei vederne uno… Quanto!!!

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