BI-SOGNI

Io non ho bisogno di denaro

ho bisogno di sentimenti

di parole

di parole scelte sapientemente

di fiori detti pensieri

di rose dette presenze

di sogni che abitino gli alberi

di canzoni che facciano danzare le statue

di stelle che mormorino

all’orecchio degli amanti.

Ho bisogno di poesia

questa magia che brucia

la pesantezza delle parole

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

(alda merini)

89 pensieri riguardo “BI-SOGNI

  1. Lo ammetto: Non ho mai avuto un buon rapporto con la Merini. Però questa poesia è molto bella; quasi quanto la foto.
    E richiama prepotentemente il “bisogno di sogno” che soprattutto quando l’onda di liquame maleodorante si fa troppo alta, ci prende tutti e ci getta nell’immaginario.
    C’è un problema però: Il bisogno di sogno crea un paesaggio onirico virtuale, nel quale trova posto la “proiezione” immaginifica che allontana dalla realtà. E spesso, invece di lenire il dolore della brutalità quotidiana, rende più complesso il ritornarci.

    Per cui:
    immaginare un paesaggio ideale è facile
    Modificare un paesaggio reale è difficile
    Modificare se stessi è ancora più difficile: ma è l’unica via possibile.

  2. Ma dai, Pieffe, ogni tanto abbandonarsi ad un desiderio utopico mica è controindicato per la salute!
    Poi si deve saper rientare senza rimpianti nella realtà che ci è toccata dalla sorte.
    Almeno la vedo così…..

    Lo sapete ormai tutti sono una nonna forse troppo terra terra perchè ho sperimetato sulla pelle che la realtà è quella che è e non basta la bacchetta magica, un bididibodibu per cambiarla.
    Ma un piccolo ingenuo sogno ogni tanto è una spolverata di zucchero sulla vita
    Allora abbracci dolci a tutti.
    Pinuccia

  3. Hai ragione Pinuccia: ma stavo preparando il Grande Fico per accogliere Sir Biss che vuole venire a farsi un ciclo di massaggi pleiadiani; e allora niente sogni (come dice la pubblicità demenziale) ma solide realtà! Ho messo insieme un team di massaggiatori straordinari (ho chiamato pure degli amici di Vega 2, che hanno 8 mani ciascuno con 24 dita ognuna).

    E certo che un desiderio utopico fa bene alla salute! E’ il rientro senza rimpianti che in genere non funziona, salvo che uno sia ben preparato interiormente.
    E’ per questo che adoro i poeti che vedono, con occhio e cuore profondo, la poesia dietro e oltre le apparenze. Un po’ meno quelli che coprono di apparenze una realtà spiacevole.
    Sono due forme di poesia molto diverse.
    Alla prima, a mio avviso, appartenono, per così dire, Omero o Leopardi e perfino Pasolini (anche se con stili e presupposti diversissimi)
    Alla seconda appartengono la Merini e alcuni poeti rinascimentali.

    Ma l’argomento è troppo complesso; “nun ce la famo” in poche righe.
    magari ci riproviamo più tardi.

  4. hai dimenticato Borghes?

    ps: Sir biss sta preparando la valigia. Le ho detto che serve solo un accappatoio ma lei non ci crede. Ci sta cacciando dentro scarpe tacco 12, lingerie di pizzo e pigiama di seta e una longuette (non-si-sa-mai) Diglielo te Piffe .. per piacere, a me non mi ascolta più.

  5. Facendo le prove, sono caduta da un tacco 12 e ora ho una caviglia che sembra un melone… mi sa che non le metto in valigia… Sai perche’ non ti ascolto? A causa o per merito delle mie origini teutoniche…
    Sir Biss

  6. Oggi avevo bi-sogno di un veterinario per uno dei miei gatti. Ho cercato, telefonato. Non sapevo più a che santo votarmi. Una delle poche veterinarie che mi ha risposto di persona mi fa: Ma oggi è la festa della repubblica! Siamo tutti chiusi. Come se un gatto decidesse quando farsi male, mah!
    Un altro mi ha risposto: Signora se entro 15 minuti è nel mio studio le guardo il gatto se no poi vado al mare!
    Per farcela avrei dovuto viaggiare alla velocità della formula uno.
    Poi, grazie all’intercessione di un’amica di mia figlia sono riuscita, di nascosto come una ladra, a far vedere il gatto da un veterinario poco fa.
    Nulla di grave: lussazione dell’anca e piccole microfratture.

    Ma è normale che solo perchè è la festa della Repubblica si sia costretti a mendicare un servizio, oltretutto a pagamento?
    Sono rimasta senza parole.
    Quasi quasi, se sulle Pleidi le cose funzionano meglio….. chiederei ospitalità. Posso?
    Pinuccia

  7. Vero, Sir Biss, dimenticavo le tue origini.

    Pinuccia
    Devi impedire ai tuoi gatti il tacco 12 !!!
    L’astronave è bi-posto (pieffe alla guida Sir Biss – se si decide – al posto del passeggero)
    Nel bagagliaio c’è il Riccardo….
    Mi sa che devi aspettare la prossima navetta che non so quando passa.
    Info presso la P-IcaroVoli.

  8. Sulle Pleiadi non c’è la repubblica ma l’aristocratica Teocrazia dei cuori. La festa dell’Aristocratica teocrazia dei cuori c’è tutti i giorni. Quando il Pidallaallazeta (sarebbe una specie del grande Puffo) decide che qualcuno non ha il cuore aristocratico (lo decide solo lui), viene buttato giù dal Fico, e va per 12 anni nella Montagna Sdrucciolevole. Quando torna viene completamente riabilitato.

    Riguardo al viaggio posso portare anche Pinuccia: Ho messo il tandem sull’astronave a pedali però bisogna pedalare forte senno’ non parte.

    Il prossimo solstizio c’è la festa della Poesia Pleiadiana. Viene premiata soltanto una poesia, con 15 giorni di massaggio continuo, interrotto brevemente da tazze di cioccolata e da eros pleiadiano (per chi lo desidera); quelli che perdono la gara di poesia vengono frustati

  9. Una domanda a Celeste: Hai messo la matassa di lana perchè vuoi mantenere un legame con Controluce quando si sarà tutti sulle Pleiadi?

    Grazie Pieffe per il tandem a pedali: è una vera sorpresa. Pedaleremo forte forte. Si dice, vero, che l’unione fa la forza !
    Pinuccia.

  10. Modificare sé stessi….
    Concordo pieffino mio: non ce la si fa a parlarne qui, non basterebbero i GB residui di controluce.
    in quanto al post:
    A parer mio la poesia non invoca il sogno, malgrado abbia titolato così il post. La poesia invoca ritmi naturali, invoca la Poesia stessa della vita. Poesia sono le stelle, gli alberi, i fiori detti pensieri. Sono cose semplici, cose per tutti, per ogni sguardo ed ogni cuore. Bi-sogna soltanto avere sguardi e cuore capaci di accogliere e di cogliere. Non c’entrano i sogni che mal celano realtà, ma semplicemente la poesia della vita, che abita il quotidiano … se si è capaci di ascoltarla.
    Saperla ascoltare è un privilegio, avere quel cuore e quello sguardo è un privilegio, e chi ha questo privilegio ha sete di questa poesia. Serve come servono acqua e aria.
    Viviamo giorni che ci violentano, ci offendono, ci inaridiscono, ci feriscono. Servono carezze per continuare a voler vedere il giorno che verrà. Per andare avanti. Per non morire. Questi sono i bisogni. Almeno … i miei.

  11. Pinuccia
    la foto mi piace tanto ma non saprei dirti perché. La guardo, adesso, cercando di capire perchè, dopo il tuo intervento e boh… se dovessi descriverla potrebbe essere un abbraccio, e certo, anche un legame. Morbido però. Non stringe, non è una catena. Come dovrebbe essere ogni abbraccio. Come spesso invece non è.

  12. La Poesia è qualcosa di strano… difficilmente un poeta piace a tutti.. molti troveranno più affinità con uno altri con un altro… ed è questo il bello della poesia anzi dell’Arte: il saper suscitare in modo differente l’anima di chi guarda, ascolta, assapora e tocca.

    Una domanda però mi sorge spontanea: Pieffe ma chi giudica e decreta il vincitore?

  13. Pidallaallazeta. Lui è il giudice di tutto.
    E poiché ama la Bellezza e l’armonia, e ha pregato e praticato tutta la vita per realizzarla dentro di se, non sbaglia mai. Non c’è posto in Pi-dalla-a-alla-zeta per il relativo, per il “parliamone”. Lui lo sente subito se la poesia è bella: prima che venga letta. Lo vede dagli occhi dell’autore.

  14. Esiste un Pi dalla zeta alla a? Che sia come tutti noi mortali, contradditorio, pasticcione, che cerca si l’Armonia, ma, il più delle volte, è solo un ideale irraggiungibile, che è per il “parliamone”.
    Non che sia importante il fatto che esista o meno, è che noi, comuni bipedi terrestri, non ci sentiremo a disagio, dovessimo avere la ventura di trovarcelo dinnanzi.
    Pinuccia

  15. Pi-dalla-a-alla-zeta è buonissimo. A volte pasticcia su richiesta dell’interlocutore per non metterlo in imbarazzo e qualche volta (ridacchiando) dice anche: “cioè, il discorso è a monte”. Una volta gli ho perfino sentito dire “bene: apriamo un dibattito”; ma dopo averlo detto gli venne un attacco di risa talmente forte che rischiò di strozzarsi.
    E’ molto compassionevole. Ma non sopporta le brutte poesie e la cattiva musica. Il plotone di esecuzione per i pessimi musicisti e per i cattivi poeti è efficacissimo e sempre pronto.
    Infatti sono pochissimi quelli che sulle Pleiadi fanno poesie, ed abbiamo solo cinque musicisti e tre cantanti.
    Il plotone d’esecuzione è sempre ma, se devo dire la verità, in 2700 anni, non mi risulta che abbia mai sparato.

  16. Ma noooo! accipicchia.
    Pensate quanto è bravo. Dalle nostre parti tutti sono “artisti” e si esprimono” anzi vorrei di si… “espremono” per mostrare le loro sublimi elucubrazioni, per esternare le loro sottigliezze cerebrali, le loro egoiche masturbazioni mentali, le loro potenti (e sempre uniche ed irripetibili) sensibilità abissali; e invece Pi-dalla-a-alla-zeta ha costretto tutti a riflettere prima di parlare, ad ascoltare prima di chiedere, a studiare il silenzio prima del rumore, a fare piano prima di fare forte.
    E’ un Genio assoluto, date retta. In 2700 anni sono state composte solo un centinaio di opere teatrali, un centinaio di grandi sinfonie, 35 poesie. In genere un nostro poeta prima di tirar fuori dei nuovi versi ci medita un centinaio d’anni.
    Ah, dimenticavo. L’ultimo Pleiadiano venuto sulla Terra col proposito di scrivere qualcosa di poetico si chiamava Dante.

  17. Alle Pleiadi siamo tutti parenti
    La Gatta Petula è intenta in un’opera di stregoneria. Io lo so.

  18. No, sono qua!!
    Mi stavo appunto riprendendo da un incontro con Pidallaaallazeta.
    Eravamo, Lucertola ed io, ospiti di una delle sette martiri…oh, pardon, mogli di Pieffe e Lucertola distrattamente si è messa a fischiettare un motivetto. All’improvviso si è sentito un rombo come di tuono, si sono aperti i rami del Grande Fico e ci è comparso davanti, in tutta la sua umile magnificenza, il compassionevole Pi dalla a alla zeta (detto anche l’elenco telefonico delle Pleiadi). Schiacciata da tanto splendore mi si sono arricciati tutti i peli della coda. La povera Lucertola si è presa un solenne cazziatone perchè è stata rimproverata di non avere…orecchio. La tapina ha provato a spiegare che le lucertole NON hanno orecchie, ma il Venerabile non l’ha ascoltata (gira voce che anche lui sia un po’ duro d’orecchio) e si è graziosamente degnato di farmi notare che il mio miagolio tendeva a scendere di un semi-miao quando sbadigliavo.
    Pinuccia hai ancora dubbi sulla parentela tra Pieffe e Pi dalla A alla Zeta?
    Almeno quest’ultimo non gira con la tunica mimetica!!!
    Terribile

  19. Meno male che Petula c’è!!!!
    Lei ci svela gli altarini di come funzionano le cose sulle Pleiadi.
    Mi sa che il compassionevole non solo è duro d’orecchio, ma anche orbo come una talpa se non ha notato che Lucertola non ha orecchie.
    Forse che le Lucertole Pleiadiane hanno le orecchie come tutti i Pieffe. E si chiamano Pi – lucertola?

    Petula non gli hai spiegato che a volte il miagolio scende di un semi miao perchè è un vezzo dello “sbadiglio per gatta sola con Lucertola” , composto dal temibile zar Zigulì in persona?

    Pinuccia

  20. Ti ho mandato la foto di Pi-dalla-a-alla-zeta quando nella notte buia ascolta la musica

  21. Ecco, ora capite perchè mi si sono arricciati i peli della coda. La povera Lucertola ha ancora il singhiozzo. Qualcuno sa come si fa passare il singhiozzo alle lucertole? Non con uno spavento perchè è proprio con quello che le è venuto questo fastidio.
    Poi anche l’alone attorno al venerando Venerabile tende a quel colore verdastro mimetico che porta Pieffe….non c’è più scampo!
    Pinuccia, il brano “Sbadiglio per gatta sola e lucertola” è un pezzo di maestria felina, ma vai a farlo capire ai Pleiadiani!!!
    Prenderò un calmante per dormire, troppe emozioni!!
    ‘notte a tutti

  22. Dubbio: non è che il venerando venerabile ha messo le dita nella presa della corrente e la spaccia per estasi musical- mistica? Tutto è possibile con i tempi che corrono!
    Piinuccia

  23. Bah: Non apprezzate lo splendore dell’Illuminato! Eppure il titolo del post è bi-sogni. Egli, il divino Pi-dalla-a-alla-zeta, il sublime, il sommo, incarna tutti i sogni (ma non fate battute sui bisogni e i bisognini perché sono scontate).

  24. Pleiadyan Medjugorje !!!
    Anche quando appare lui, il venerabile, il sole ruota su sè stesso e lancia lampi di tutti i colori. Prima pero’ bisogna fumare… qualcosa. Esattamente come sulla terra!!!

    Ideona:
    Aprire un agriturismo per pellegrini alla modica cifra di 1.200 euri a w.end per persona, cannabis compresa quindi apparizione assicurata?
    Sulla terra lo fanno ….. Da un bel pezzo. Sai che business?
    Misure anticrisi!!!
    Da pensarci su’ !!! Chi investe com me? I profitti dovrebbero arrivare in un baleno. Bosnia docet… Vista la villa della veggente? Ecco..

  25. Io ci metto i proventi degli investimenti con leva finanziaria fatti con i guadagni del subappalto di smaltimento di rifiuti tossici in nigeria e manodopera a basso costo in vietnam, con una passatina nello ior per lavarli un po’ (tutto legale eh), non si sa mai.
    R

  26. Insomma!!!
    L’illuminato, sublime, venerabile, eccelso, supremo Pi-dalla-a-alla-zeta, vede, penetra, indaga, intuisce, guarisce e, se necessario, fulmina e strafulmina con la luce folgoranta che sprigiona dai suoi occhi indagatori e scintillanti!!!
    Temete l’eccelso che tutto sopraintende con pugno di ferro, ma infinito amore e dedizione (ha 730 mogli giovanissime e bellissime alle quali si dedica con grande compassione)!!!
    Egli, il sublime, con l’ineffabile “spada di fuoco” stabilisce le leggi della nostra costellazione: le sue.

    Nota: Si raccolgono fondi, donazioni, lasciti, contributi per il piccolo monastero di 6000 stanze 100 sale congressi, 8 ristoranti, discoteca e piscine termali che stiamo costruendo per allietare i brevissimi periodi di relax del Sublime.

  27. La Celeste si che avuto un’idea luminosa!
    Viva Celeste. Lunga vita a Celeste.

    Pinuccia

    P. s. Anche le briciole sono gradite, caso mai ne avanzassero!!

  28. Riccardo aiutami te io un ce la fo con pieffe 🙂

    Pinuccia:
    la nostra piccola impresa ha già tre soci, io te e ricc. Ora appena trovo due minuti butto giù una bozza di statuto.

  29. Posso fare la donna delle pulizie? O portarvi il caffe’ durante le riunioni?
    Sir Biss

  30. le 730 mogli bellissime e soavi sono in realtà le infide creatrici del noto modulo di stagione, generato per foraggiare i “fondi, donazioni, lasciti, contributi per il piccolo monastero di 6000 stanze 100 sale congressi, 8 ristoranti, discoteca e piscine termali”. Popolo terrestre insorgi contro i tecnici pleiadiani!
    (oooo, ovvediamo! :-D)
    R

  31. Beh, l’amministratore del piccolissimo condominio di Pi-dalla-a-alla-zeta è un tecnico bravissimo: si chiama Pimonti e in cassa c’è un certo Pipassera (che non è un nome erotico ma amministrativo). Per la gestione del personale c’è una certa Pifornero, donna commovente.
    Garanzia, risanamento, economia, equanimità e relax per tutti: questo è il motto del residence del nostro sublime, sommo, illuminato!
    Poi, devo dire la verità: per i clienti maschi di una certa classe come il Ric, abbiamo come personal trainer la nostra super velina Pirosypibyndi (recuperata dalla vecchia gestione). Assicurano tutti che garantisce delle notti indimenticabili. Per par condicio abbiamo ovviamente, per gli eventuali gay, invece della velina, la vendolina.
    Previdenza e preveggenza del Sommo, sublime, glorioso, Pi-dalla-a-alla-zeta!

  32. Posso credere che le notti con lei siano indimenticabili. Sono cose che ti marchiano dentro.
    E comunque NO!
    Non posso accettare partitismi, classismi, particolarismi, Sismi (segreti o tellurici) di sorta!!!! Pirosypibyndi è di tutti e anzi, io per primo dò l’esempio e NE FACCIO A MENO!

  33. Si vede in Ric l’animo del vero asceta: anche di fronte alle tentazioni più forti e conturbanti riesce a resistere!
    Comunque ricordo che anche per le signore abbiamo i velini. C’è un certo Pipassino (anche lui è un riciclaggio). E’ un po’ magro ma pare però sia di un sexy clamoroso; e per quelle che vogliono esperienze forti c’è il famoso Pilarussa, detto anche macho dos machos.
    E poi non dite che Pi-dalla-a-alla-zeta non pensa ai sogni di tutti!

  34. leggendovi mi viene in mente un personaggi di disney che ho molto amato….ricordate Eta Beta? una specie di extraterrestre (forse un pleidiano???) vestito di un gonnellino da cui tirava fuori di tutto che dormiva sui pomi dei letti in ferro e parlava anteponendo ad ogni parola una p….lui però avrebbe detto prosy pbindi, pmonti, pfornero…..
    comunque io mi candido con sir biss per pulizie, caffè, fotocopie e altro se serve

  35. In due si lavora meglio.
    Speriamo ci ‘assumano’…

    p.s. Eta Beta era uno dei miei preferiti

    Sir Biss

  36. Eta Beta. Un colpo di genio di Disney. Un essere in cui il simbolismo magico-erotico era talmente esplicito e potente da far ridere con le sue assurdità, senza mai diventare volgare. L’uomo che può estrarre qualsiasi cosa dalle mutande: è un mito che iniziava a minare la fragile civiltà americana del dopoguerra che stava iniziando il suo processo di assimilazione fra l’oggetto di consumo e la provenienza erotica. In realtà credo che sia lentamente scomparso dai fumetti proprio perché era il personaggio più “esoterico” della famiglia e più anticipatore dello sfacelo dei simboli.

  37. sono impressionata .. Non ho mai visto cos’ Eta Beta…
    Ci sediamo e ascoltiamo il resto che vorrà dirci il nostro Pieffino. Ps: Pi-ffero Magico era suo zio.
    A tutti: Bello questo sito, da palo in frasca (specie di fico) ma con un filo conduttore. Bellissimo luogo, bellissimi tutti voi.
    Vi abbraccio tutti, ce la faccio ancora.

  38. da Wikipedia:
    Eta Beta è un personaggio dei fumetti appartenente alla banda Disney. Il suo nome completo è Pluigi Psalomone Pcalibano Psallustio Psemiramide Pluff (in originale Pittisborum Psercy Pystachi Pseter Psersimmon Plummer-Push).

    mumble mumble non trovate analogie con la famgilia Pieffe?

  39. Di Eta Beta ho un ricordo vago. Grazie a Frost di avercelo ricordato.
    O Grande Pi dalla a alla zeta rendici edotti.

    Marinz non ho analogie con Pieffe, lo giuro, anche se il mio nome inizia con Pi. Per fare un esempio: lui abita sulle Pleiadi e io no. Lui è l’ inventore di un’astronavie a pedali, al massimo io posso inventare dei biscotti o una torta, lui ha sette mogli e io, per fortuna, ho solo un marito. sappaino

    Pinuccia

  40. Pinuccia lui è tutta una Pi, come hai detto tu: nome (Pieffe), provenienza (Pleiadi), astronave (a Pedali), orecchie (a Punta), arte (Poesia e Polemica(in modo scherzoso)) .. un mondo fatto di Pi 🙂

  41. Comunque no eh. M’hai stravolto il mito di etabeta. Ma che c’entra l’erotismo con etabeta, che dorme sul pomolo del letto e mangia pnaftalina????
    Proprio non mi va giù.
    DAIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!

  42. Se lo vuoi sapere la cannabis è stata il primo pensiero non appena ho visto la nuova carta da parati della casa nuova. E ho detto: beh, ineffetti ci sta bene, siamo tutti molto onirici…
    🙂
    R

  43. dati gli effetti ho rimesso lo sfondo .. È più rassicurante in effetti… Fa pensare alla calma, l’attesa, il riposo, la pausa. Insomma un Valium. Per contrastare gli effetti di prima, compresi i miei.
    Ps
    ma qualcuno ha visto Pi-effe? Lo avranno mica rapito?

  44. rapito dagli alieni di un’altra costellazione….. basta che non ci chiedano il riscatto…..

    Pinuccia
    ( devo cambiare nome, dato che inizio con la P. Accetto suggerimenti, ovviamente gratis)

  45. pieffe c’è bisogno di te dove sei???
    Riccardo si vuole fare una pi-canna. Marin riempie il mondo di Pi, io chiedo se di Pi-selli, SirBiss se di Pa-tate. Pi-nuccia vuole cambiare nome …
    Avevo messo uno sfondo bellissimo, con le foglie in controluce ma forse era cannabis.
    Ora ho ri-messo la corda. Usatela bene mi raccomando non fatevi male.
    Pieffe torna ti prego qui sono tutti Pfmatti.

  46. Pinuccia potremmo pagare se ci chiedono il ris-gatto. Il riscatto proprio NO. Potrei pagare con un ri-sotto. Sono bravissima a farlo, specie quello milanese, ovvio.

    à*^p?i’%&§°çé, Jiiul?^&%$£, &77) °§*Léçà – )=UjXc*///°+ú?^:_à§. o’àé++àùé Pfff– pff, (^4/56)*-çpòsk, kdiejalllns ^°°§çà”31€5v, ì pf !!!!!!!!

    traduco:
    Messaggio ai rapitori alieni: trattatelo con ri-spetto. È un ometto praticamente inoffensivo (!!!!!!!!!!)

  47. Risotto? Una volta, un po’ di anni fa ero a Pollenzo, dove c’è l’università del gusto e ho sentito due che dicevano tra di loro che avevano mangiato un risotto semplice semplice nel ristorante della scuola di cucina e l’avevano pagato 90 euro a testa!
    Meglio ridimensionare il risotto, secondo me. Non ho il braccino corto, ma si fa presto ad offrire, poi non sai dove vai a a parare.

    Pinuccia

  48. Pinuccia….ti cito….poi non sai dove vai a pagare (intendo il risottino semplice semplice).
    Celeste, Ris-gatto si chiamava mio nonno gatto sardo, zona Barbagia ehm…tipo tosto.
    E poi anche io inizio con la P!!! Ma disconosco qualsiasi vicinanza …anche alla lontana (eh!) con Pieffe.
    Comunque dopo un giro cultural gastronomico il Nostro starà parcheggiando l’astronave in garage!
    Fusa a tutti
    P.S.:La tappezzeria fa ancora effetto, mi sa!!

  49. Sono tornato. Che fatica!!! Sono stato chiamato da Pi-dalla-a-alla-zeta che aveva indetto un consiglio degli anziani.
    Nel senso che gli anziani vanno li, si sdraiano sulle foglie di fico, fanno una pennichella di un giorno con grande partecipazione, russano per un po’, e poi il consiglio viene sciolto e ognuno torna a casa. Io non sono riuscito a dormire bene e allora ho dovuto recuperare le fatiche del consiglio con due giorni di riposo.

    Cele, non sono parente di Eta Beta. Lui viene da un pianeta di erotomani. Noi, con sette mogli per uno, mica ce la facciamo ad essere erotomani.
    Ma lui, Eta Beta, lo è. Corrisponde ad un preciso messaggio onirico-erotico chiarissimo nella sua assurdità; lo dicono perfino gli psicologi che, per missione, sono coloro che hanno ammazzato l’erotismo.
    Salve a tutti: ben ritrovati e un abbraccio a Celeste.
    Mannaggia, non ho visto le foglie di canna!

  50. Non erano foglie di canna!!!
    E sono affatto certa che Eta Beta sia erotomane. Dovro’ approfondire. Ma qui Riccardo potrà contribuire al dibattito. E’ stato (o è? ) un fedelissimo lettore.
    Sugli psicologi che ammazzano l’erotismo non mi esprimo per mancanza di esperienza. Ma se così fosse allora Clarissa Pinkola Estes sarebbe l’eccezione che conferma la regola.
    Le foglie di “canna” così come le ha definite il Ricc sono queste.

    Mmmah !!!

  51. le foglie sono di canna, canna terribilis, non ci sono dubbi.
    E Eta Beta è l’unico mago che sembra un totano, e che è dotato di pisello magico (al posto della bacchetta magica). Basta sfiorarlo e fa apparire (o può diventare) qualsiasi cosa, di qualsiasi dimensione. E’ il vecchio sogno d’onnipotenza di ogni uomo… e, in fondo anche di ogni donna.

  52. Una delle cose più noiose al mondo è il “pensiero uniforme” per cui quando uno si dissocia da un pensiero è una cosa splendida. Ecco: Eta Beta era uno splendido esempio di possibilità infinita e accedeva al bisogno di superpotenza americana. Aveva un’etica tutta sua ma era americanizzato e quindi doveva rispondere a certi canoni. Non c’è Maga Magò, Archimede Pitagorico, Paperino che riesca ed eguagliare la sua genialità esoterica. Disney sapeva bene quel che faceva.

  53. dissociazione: dipende.
    Perché alcuni si “dissociano” per fare i diversi-per-forza, quelli che vanno controcorrente, per essere “alternativi”, “anticonformisti” ecc. Così diventano tutti questi “dissociati” diventano tutti uguali e …. uniformi.

    In quanto ad Eta Beta, Pieffe mi hai incuriosita abbastanza per cercare di approfondire l’argomento: è interessante, ed è curioso come cambia la lettura – di un personaggio, di un libro – ma anche della storia, del passato ecc in differenti erà della vita.

    Parlando sempre di fumetti, ho letto tanto, come tutti, il mitico Topolino: il mio personaggio preferito era – è – Paperino. Al contrario mi annoiava da morire Topolino -sapevatuttolui … troppo saggio, troppo misurato, troppo accorto, troppo bravo in tutte le cose. Lo trovavo noioso, come noiose sono le persone con questa personalità …… Topolinesca.
    Adoravo Nonna Papera e la sua casa, i suoi animali, le torte. Sapeva proprio di nonna, di fattoria, di biscotti, di uova fresche e galline, e di giardini fioriti.
    Adoravo anche Archimede, eppure anche lui era uno che sapeva fare tutto, un po’ come Topolino. Mah. Forse perché Archimede costruiva, faceva le cose con le mani e Topolino invece era noiosamente cerebrale.. Chissà. Vai a capire la mente umana!

  54. A Lucertola piaceva Edi, la lampadina di Archimede,mentre, mi ha confessato, provava un’istintiva antipatia per Gennarino, il corvo di Amelia la fattucchiera che ammalia.
    A me faceva morire dal ridere Brigitta, la papera così femmimile ed elegante che cercava sempre di incastrare Paperon de Paperoni finendo sempre poco signorilmente piantata in asso (vedasi la storia di “Paperone e le rose di raso rosa) e poi Pippo con i suoi bis bis bis bis avoli.
    Paperoga pasticcione e quell’Eta Beta che Pieffe (invidioso della splendida possibilità infinita che costui aveva nel gonnellino) sta cercando di scalzare dai nostri migliori ricordi. So che una volta Pieffe ha cercato di rubargli la naftalina pensando che fosse tutto lì il segreto del buffo personaggio e le sue sette mogli lo hanno rinchiuso nel baule nel solaio del Grande Fico perchè così avrebbe tenuto lontane le tarme. Sagge femmine, ma poi, chissà perchè, l’hanno lasciato uscire!!!

  55. Per prima cosa:
    mi complimento, in specie con Gatta Petula, ma con tutti, per la solida ed approfondita cultura riguardo i personaggi disneiani. Quasi pari alla mia. 🙂 Stavo per dire “non me lo aspettavo”, ma in effetti è l’opposto: siamo tutte persone di una certa levatura, e quindi PAperino & C non possono non essere parte integrante di una Cultura che possa definirsi tale. Ovviamente questo è un discorso che pur apparendo giocoso è invece tremendamente serio.
    Cele, la spiegazione per cui Archimede Pitagorico è saputone ma inspiegabilemtne simpatico, e ben più di Topolino, condivido appieno entrambi i giudizi, è presto detta: le sue invenzioni sono tutte spaventosamente geniali ed innovative, quanto assolutamente, dettagliatamente ed orgogliosamente inutili.
    Non ho ancora assorbito il colpo riguardo all’erotismo di Etabeta che arriva un’altra legnata. E peggio di prima: “Eta Beta era uno splendido esempio di possibilità infinita e accedeva al bisogno di superpotenza americana”.
    Ma che t’ha fatto Etabeta? Ti deve forse dei soldi???
    Buonanotte
    R

  56. sono stata un po’ lontana…torno e cosa leggo? eta beta col pisello magico!!!!

    quanto mi diverto a leggere questo blog!

  57. Nel 1950, mentre l’America massonica, economicamente strapotente e disneyana, dopo averci bombardato accuratamente, c’invadeva con Topolino (che rappresenta l’esaltazione dei “buoni ad ogni costo” e della giustizia “mentale” come giustamente osserva Celeste), in Italia viveva ancora il Corriere dei piccoli. Improvvidamente seguitò a chiamarsi “dei piccoli” e mantenne il formato da “giornale”; e credo che queste siano state le ragioni principali della sua fine (in italia “piccolo” è una parola insopportabile). Nel Corriere c’erano alcuni personaggi metafisici come il Signor Bonaventura (ricco ormai da far paura) oppure i terribili gemelli Bibì e Bibò, o infine il magnifico Gegè (quello che va alla festa che non c’è) che avevano una levatura psicologica straordinaria dove la “gaffe” era sempre pirandelliana ma leggibile in famiglia, da padri e figli nella condivisione di alcuni “valori” che ancora, disperatamente, resistevano. Contrariamente ai personaggi americani incentrati sull’ansia dell’affare, sulla nevrosi emotiva e sull’importanza del denaro, il centro delle storie del Corriere era sempre l’ironia caratteriale, l’introspezione e l’assurdo, che, alla fine, sovrastavavano la storia di un’Italia mortificata dalla guerra civile e dalla perdita progressiva d’identità.
    Eta Beta è l’unico personaggio realmente assurdo dei fumetti disneyani. E’ l’unico vero mago. Gli altri maghi e fattucchiere sono tutti alienati, nevrotici e hanno perduto la loro credibilità fiabesca anche se sono straordinariamente divertenti, proprio perché incappano nei guai delle loro nevrosi.
    Mentre in Italia la fiaba era ancora parte di un mito “possibile” in America è già diventata ….fantasia ed apre le porte agli psichiatri.

  58. Già, evidentemente Archimede mi piace perchè costruisce cose inutili. Probabilmente già da piccola avevo qualche idiosincrasia per le cose “utili”, per i perfettini sapientini, per quelli “tuttidunpezzo”. E anche adesso. In barba a Saturno (accidenti a lui e a tutti i suoi anelli) che troneggia sopra la mia testa dal 23 dicembre di un po’ di anni fa.
    Penso che darei un braccio per ascoltare qualcuno che sappia raccontare favole (poco o per nulla sapienti), che provi a descrivere un odore e conferirgli un colore.
    Per vedere qualcuno intagliare legno per costruire… cio’ che verrà fuori. Senza averlo progettato, senza averlo pensato. Soprattutto senza averlo disegnato, immaginato, spinto dal solo volerlo incontrare, quello che sarà.
    Per partire per qualche giorno senza sapere dove andare… Qualcuno che sappia seguire l’ispirazione, l’istinto, i sensi. Che sappia stupire davvero. Seguire il filo del desiderio e del cuore senza farsi una domanda. Ho ancora due braccia. Per ora…

  59. Hm.
    Beh, io sono arrivato un po’ dopo, e non ho vissuto, se non come curiosità storica, il corriere dei piccoli e il signor Bonaventura col suo immancabile milione… E non ho mai investigato i personaggi disneiani nei loro simbolismo applicato alla società americana vincitrice e “culturalmente allagante” e italiana … “altrettanto” tanto vincitrice quanto in realtà autoasservita e pronta a sostituire i propri simboli con quelli del vincitore di turno. Per me il giornalino “Topolino” era semplicemente un mondo da vivere, il mercoledì con la nonna all’edicola, immancabilmente in prima fila. Forse è stato un primo modo di scansione del tempo per un bambino, che avvertiva le settimane tramite l’uscita del suo pezzettino di mondo così come gli anni tramite l’avvicendarsi del ciclo scuola – vacanza.
    Paperone contro la spassosissima Banda Bassotti non mi pare la sublimazione del concetto di denaro, quanto di quello, eterno, di guardie e ladri, come lo stupendo duo Totò – Aldo Fabrizi in, appunto, “guardie e ladri”. Vero, in “guardie e ladri” non ci sono ricchi, ma è una lotta tra poveri, e non è un vero contrasto perchè i due con finta inconsapevolezza, sono dalla stessa parte. Paperone è ricco davvero, è cinico davvero, anche se il fumetto non affonda la lama restando su di una sorta di soglia di political correctness. Però la banda bassotti è divertente davvero, a partire dai loro nomi. OK, lo ammetto: mi sono annodato alla grande. Ed è una cosa buona perchè i nodi vogliono tempo per rientrare in possesso di una cima di nuovo utilizzabile. Ci vuole attenzione, ci vuole indagine, calma e tempo, così come quando uno deve mettere in fila le idee.
    Però una cosa me la dovete spiegare eh: voglio nero su bianco lo stream of consciousness che ha portato da Alda Merini alla Banda Bassotti.
    R

  60. lo “stream of consciousness” che ha portato l’Alda alla Banda Bassotti è il solito filo, che nasce da un magico gomitolo azzurro che si chiama controluce. In questa casa fili e gomitoli sono indisciplinati, si attorcigliano sulle code dei gatti e tra strane orecchie pelose. E’ simile al filo che non riuscirà mai a cucire la mente al cuore. Questo è il mio “nero su bianco”. Mi piacerebbe conoscere anche quello degli altri. Oltretutto potremmo cercare di fornire a Frost la risposta del perchè si diverte ma io credo che lei non lo voglia sapere. Probabilmente se lo sapesse, finirebbe di divertirsi, come finirei io di “dirigere” (si fa per dire..) questo luogo se mi fosse svelata la ragione per la quale ad un post di 4 righe seguano 80 interventi (di qualità).
    Quindi in fondo non mi importa di sapere nulla dello stream of consciousness anche se mi stupisce, ogni volta, vedere che chi si aggira qui può saltare dalla torta di mele alla teoria delle stringhe, dai gatti (compreso qello di schrödinger) a Topolino così con … nonchalance. Ma lo stupore fa parte dello scopo di questo sito. Senza stupore c’è noia, scontatezza e odore di muffa.

    Un caro saluto a tutti. Do’ una rinfrescata ai muri, passo lo straccio per terra, ma voi restate e fatevi il tè anche da soli… C’è tutto, nel frigo e nella credenza, croccantini compresi.

  61. hai ragione celeste…non lo voglio sapere.
    a me piace perdermi e l’idea che si passi dalle poesie di alda merini al pisello magico di eta beta mi sembra un miracolo della “ramificazione”, cioè quella storia che porta sempre ad infilare, senza un motivo preciso, una strada secondaria e vedere dove si arriva (gli inglesi la chiamano serendipity).
    perchè in fondo ad una strada secondaria c’è sempre una sorpresa e conoscere lo stream of consciousness significherebbe perdere la sorpresa…..vuoi mettere perdersi e trovare eta beta col pisello magico ahahahah

  62. Povero Eta Beta, anche esibizionista!
    Tutto per colpa di Pieffe che cerca di smontare i nostri beniamini disneyani con una terrificante lettura psicologico-simbolica-subliminale.
    Anche io avevo il Corriere dei Piccoli e leggevo del milione del Signor Bonaventura e Bibì, Bibò e Capitan Cocoricò e tutti gli altri, ma il Topolino era più dinamico, veloce, moderno e più godibile.
    Ecco, dopo quest’ultima difesa del Topolino vado a tentare di districare la mia coda dal gomitolo di stream of (in)consciousness che è partito dalla Merini (per cui continuo a non aver simpatia) al più simpatico Eta Beta.
    S-fusa

  63. Che bei ricordi: il corrierino, lo chiamavo così il Corriere dei Piccoli, tanti, ma proprio tanti anni fa!
    Bibì e Bibò, i gemellini mi piacevano un sacco perchè nella vita personale avevo a che fare con dei gemelli, poi la Tordella, il sor Pampurio.che era arcicontento..

    Lo “stream of consciousness” ( mamma mia quante cose si imparano da Celeste!!!!) è che qui ci si lascia andare, si gioca. Un po’ come in quel gioco di bimbi in cui si partiva con una parola, il ragazzo dopo doveva dirne una che avesse una qualche affinità e così via. Si sapeva come si cominciava, ma non come si terminava.
    Pinuccia

  64. e un po’ anche come il telefono senza fili…qualcuno capiva male ma qualcun altro metteva un grande impegno nel capire male e operare delle meravigliose trasformazioni semi-logiche

  65. Mi associo… Bel posto casa tua, Controluce. E che è anche un po’ casa nostra.
    Namastè Cele.
    R

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