PER AURORA

sottotitolo:

quando la zia dà i numeri

.

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Buongiorno !! Grido’ Uno incontrando per la strada Sette.

Ohh buongiorno a Te, Uno – risposte Sette con un leggero inchino.

Mmmm eslamò Uno … Sei sempre con quel braccino teso, come qualcuno un po’ di anni fa…

Eh mio caro Uno, non sono di certo stato io a copiare quel saluto! Io sono nato prima, molto tempo prima sai?  Sono antico, molto antico e sono anche un numero speciale.  Come? Perchè  sono speciale???

Sette sono le note musicali, i giorni della settimana, sette sono le stelle delle Pleiadi visibili dalla Terra. Sette sono le virtu’ e anche i vizi capitali, le piaghe d’Egitto, i libri della Bibbia. Sono sette i dolori della Madonna, i re di Roma, i veli della veste di Salomè. Devo continuare?

No! Per carità! Anzi perdonami se con tutta questa Storia mi sono soffermato sul saluto fascista!!! Promesso che non lo faro’ più. Prendiamo un caffè?

Volentieri!

Mentre passeggiavano per la stradina del parco, ciascuno con il proprio braccino, uno teso, l’altro a mezz’asta, videro arrivare in contromano una specie di lumachina, che rotolava, rotolava, perchè il sentiero, che era un po’ in salita  per Uno e Sette, era in discesa per Sei.

Sei si fermò appena in tempo, qualche istante prima di cozzare contro la gambetta secca secca di Sette grazie a una frenata stile Willy il Coyote sull’orlo del precipizio quando è rincorso da Beep Beep.

Buongiorno!  – dissero in coro Uno e Sette!

Pant Pant… Buongiorno!  – rispose Sei. Beati voi, che non rischiate di rotolare. Io con questo pancino tondo e un baricentro un po’ precario, potrete ben immaginare che fatica è camminare lungo i sentieri in discesa quando mi capita di perdere l’equilibrio! Tra l’altro, poco fa, ero in giro con due dei miei fratelli… Mai più!!! Insieme a passeggio facciamo Sei Sei Sei.. Eh!!! Non è mica una bella cosa quando un gruppo di ragazzini travestiti da Iron Maiden si mettono a canzonarti con “Six Six Six the number of the beast!”  Provare per credere! Proprio oggi ci siamo accordati: in futuro passeggeremo in due, in quattro ma  mai più in tre!

Tre??? Tre??? Siii?? Chi mi ha chiamato?

La vocina arrivava dalla panchina dove un tranquillo Tre se ne stava seduto a leggere il giornale.

Buongiorno Tre! – dissero tutti insieme Uno, Sette e Sei.

Buongiorno a Voi –  rispose Tre lasciando suo giornale sulla panchina, raggiungendoli. Di cosa stavate parlando?

Mah… ognuno di noi parlava delle proprie forme e dei propri dolori e difetti.

Difetti? Io di certo non ne ho! Sono il numero perfetto!!!

Ecco!! Senti coso… numero perfetto, vieni a prendere un caffè con noi? E visto che sei perfetto, paghi tu!

Va bene, andiamo pure ma prima devo telefonare a Quattro che, data la sua forma, si è prestato a far da altalena a una virgola che passava di qua e ora non so più dove sia. Anzi dirò a Quattro di raggiungerci al bar. Di solito la sera facciamo sempre… ehmm quattro passi insieme.

Chiacchierando del piu’ e del meno, Uno, Sette, Sei, e Tre,  raggiunsero il bar che era anche una trattoria.

Il cuoco, Otto, con un bel pancione tondo e un faccione altrettanto tondo stava discutendo con Nove che si burlava di lui perchè a volte entrava nel locale a testa in giù spacciandosi per Sei. Sei un numero monello!!!  diceva Otto, paonazzo, mentre rincorreva Nove,  agitando il suo cappello bianco.

Dietro il bancone del bar, Cinque e Due se la ridevano a crepapelle.

Bè.. è quasi ora di cena. Che ne dite di un aperitivo, al posto del caffè? proposero Cinque e Due, rispettivamente barista e cameriere ma all’occorrenza anche tuttofare.

Due si lamentava sempre, diceva che lavorava per … due. Lo diceva ingiustamente perchè Cinque gli dava sempre… ehmm .. una mano. Appunto!

Benissimo!! – Risposero tutti in coro. – Magari con un po’ di salatini! – Aggiunse Quattro che nel frattempo aveva raggiunto il gruppo.

Eh no!! I salatini sono finiti –  informo’ Cinque.  E’ passato Zero, qualche ora fa, e come sempre fa piazza pulita di tutto. Ora starà dormendo, satollo, sotto qualche albero, indisturbato, dato che nessuno lo vede!!!  Sembra una bolla d’aria, lui!

Non fa niente. Anche senza salatini …

Prosit!

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55 Risposte

  1. Stupenda. Semplicemente stupenda. Che nipote fortunata ad avere una zia cosi’…
    Bacio
    Sir Biss

  2. Ciao Sir Biss.
    Questa storia è cominciata un po’ con Simone che qualche settimana fa canticchiava il brano degli I.M.
    E poi è continuata per via di una targa di un’auto di un cliente di cui ai documenti sul mio tavolo in ufficio la’ltro giorno.

    I numeri mi hanno sempre affascinata.
    Vedere come ricorrono, nella vita, e come ricorrono, si rincorrono e mi ricorrono, mi stupisce sempre.
    Alcuni sembrano legati alla mia vita, a volte complici a volte quasi .. ostili, a volte consiglieri, altre volte semplicemente testimoni silenziosi.
    Fin da piccola faccio caso ai numeri, gioco con loro, li rispetto. Mi hanno stupita e divertita. Impressionata, qualche volta.

    Altro che mi ha divertita da bambina sono state le forme.
    In una casa della mia infanzia vi era un bagno con il pavimento di ceramica di colore nero decorato a chiazze rosa: ricordo ancora le figure.
    Un cavalluccio marino, un cavallo con una coda meravigliosa, una farfalla con le grandi ali aperte, una maschera di pierrot. Insomma giocavo un po’ come si fa con le nuvole, dando loro un’anima.
    L’ho fatto con le lettere dell’alfabeto e coi numeri.
    Ma anche con le cose… Ho dato un’anima anche ai sassi.

    Piove da due giorni … e stamane guardavo la Signora Frisbee, nel mio giardino che sta sotto la pioggia e pensavo che forse dovrei darle un ombrello..
    Chi è la signora Frisbee?
    E’ una piccola statua di gesso che sta nel mio giardino. Non per scelta (non amo questo genere di cose, per nulla) ma perchè era un regalo a mio padre e per ragioni che qui non sono importanti, alla vendita della casa è approdata qui … Insomma è che è una lunga storia di affetti e di coincidenze (anche qui….).

    Il nome? Quando si gioca a frisbee nel prato, poi il frisbee viene riposto tra le sue braccia che sono messe in modo da contenerlo perfettamente. Da qui il nome “Signora Frisbee”.

  3. Sai che i numeri affascinano anche me, da sempre? E talvolta certe coincidenze, certi accadimenti, dove dei numeri si ripetono mi fanno quasi paura.
    Ma, scusa se mi ripeto, la storia che hai scritto e’ bellissima. Gianni Rodari non avrebbe potuto scrivere meglio.
    Baci
    Sir Biss

  4. Eh si, i numeri sono magici.
    GIANNI RODARI ???? wow mi fai diventare rossa…
    Gianni Rodari eh… Se legge il Riccardo…. !!!

  5. Leggo e confermo, la storia è bellissima: Sir Biss ha ragione. E si che sono cresciuto a pane e “libro degli errori”.
    Col che si dimostra che non sempre il “dare i numeri” ha un’accezione negativa…
    Bentornata
    Riccardo

  6. Che meraviglia che piove! Sono storie che si ascolatano volentieri al calduccio con una bella cioccolata calda tra le mani. E la nostra Celeste ci delizia con i numeri. Mi sono ritrovata, come i bimbi a bocca aperta, a leggere la storiella che ci ha proposto.
    Andrò a ripescare il libro degli errori di Rodari. Grazie della segnalazione.Un blog serve anche a questo.
    Pinuccia

  7. proprio bella celeste!!

  8. Grazie Pinuccia
    e grazie a Frost, presenze preziose, per me.

    Pinuccia: si, l’ho inventata proprio un giorno che pioveva. Si vede che pioggia e camino acceso riportano la mente nei giardini del gioco.

  9. Oggi mi è stata regalata questa:

    Gianni Rodari
    da “Filastrocche in cielo e in terra”
    Le Belle Fate

    Le belle fate
    dove saranno andate?
    Non se ne sente più parlare.
    Io dico che sono scappate:
    si nascondono in fondo al mare,
    oppure sono in viaggio per la luna
    in cerca di fortuna.
    Ma che cosa potevano fare?
    Erano disoccupate!
    Nessuno le voleva ascoltare.
    Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
    nel castello diroccato ad aspettare
    che qualcuno le mandasse a chiamare.
    Girava il mondo per loro
    in cerca di lavoro
    una streghina piccina picciò,
    col naso a becco,
    magra come uno stecco,
    che tremava di freddo perché
    era senza paltò.
    E quando la vedevano arrivare
    si facevano tutte a domandare:
    “Ebbene com’è andata?
    Avremo un impiego?”
    “Lasciatemi, vi prego,
    lasciatemi respirare,
    sono tutta affannata…”
    “Ma com’è andata?”
    “Male!
    C’è una crisi generale.
    Ho salito tutte le scale,
    bussato a tutti i portoni,
    mendicato sui bastioni,
    e dappertutto mi hanno risposto
    che per noi non c’è posto.
    Vi dico, una cosa seria,
    altro che storie!
    Fame, freddo, miseria…
    La gente ha un sacco di guai:
    i debiti, le tasse, la pigione,
    la bolletta del gas,
    i nonni aspettano la pensione
    che non arriva mai…
    Chi volete che pensi a noi?
    E poi, e poi,
    c’è sempre per aria la guerra:
    ho visto certi generaloni,
    con certi speroni,
    con certi galloni,
    con certi cannoni
    dalla bocca spalancata…
    figuratevi come sono scappata.
    Per noi su questa terra non c’è posto.
    Ci vogliono cacciare ad ogni costo.
    Voi se non mi credete,
    fate come volete.
    Io per me, faccio il bagaglio
    e me la squaglio”.
    E le povere fate
    ve le immaginate
    a fare le valige?
    Per l’emozione le trecce
    della fata turchina
    son diventate grige.
    Il mago nella fretta
    si scorda la bacchetta
    e Cappuccetto perde la berretta.
    Che spavento!
    Biancaneve ha uno svenimento.
    Il castello si vuota in un momento.
    A bordo di una nuvola
    la compagnia se ne va…
    Dove, nessuno lo sa.
    Forse in qualche paese
    dove si sentono sicure,
    dove anche i generali
    vogliono bene alle fate
    e le circondano di premure
    perché sono così delicate.
    Allora io mi domando:
    torneranno? Ma quando?
    Nella selva incantata
    ci crescono le ortiche,
    sul naso della Bella Addormentata
    ci passeggiano le formiche,
    la porta del Castello è sempre chiusa
    e quando i bimbi chiedono una storia
    i nonni trovano la scusa
    che hanno perso la memoria…
    Ma allora torneranno?
    Io dico di sì.
    Sapete che si fa?
    Si va dai generali
    con gli stivali
    incapricciati di fare la guerra
    e si dice così:
    “Signori, per cortesia
    andatevene via da questa terra,
    andate sulla luna
    o anche più lontano
    in un posto fuori mano,
    dove potrete sparare a tutto spiano
    e non si sentirà il baccano.
    La mattina vi farete svegliare
    con un bombardamento
    o un cannoneggiamento,
    a vostro piacimento
    e di sera
    direte la preghiera
    con la mitragliatrice.
    La gente sarà più felice.
    Si potrà stare in pace
    tutti i giorni dell’anno,
    e di certo così
    le fate torneranno”.

  10. Grande, Gianni!
    Questa flastrocca dovrebbe essere del 1960 ma e’ attualissima.
    Grazie, Cele
    Baci
    Sir Biss

  11. Bellissimo racconto!!! I numeri sono sempre affascinanti e, anche se, a volte, fanno “paura”, sono da capire e come lo hai scritto tu sono bellissimi!!!

    Un sorriso 🙂

  12. provo

  13. mistero!! E’ entrato il commento. Sono cinque giorni che questo cavolo di wordpress mi caccia via.
    Pare che ora, tramite magheggi occulti di Cele, rifunzioni.
    Bene volevo dire che i numerelli sono una cosa seria. Proprio per questo giocarci un po’ li rende più simpatici, soprattutto se si evita la spocchia di certi matematici che, a causa del loro modo di fare, li rendono gelidi, anzi freddi, anzi Odifreddi.
    Mica male come battuta.

  14. Bellissima battuta!! E bentornato. PS i magheggi non li ho fatti io… Anzi io non ho fatto proprio nulla, nè prima nè dopo. Mi sa che è il tuo PC. Ma sei sicuro che di notte non viene pasticciato dalla tua gatta???
    Bentornato. Mancavi

  15. te l’ho detto che è un mistero!. Ho provato per altre cinque volte volte e wordpress prima mi ha detto che facevo schifo, poi che non gli piacevo, poi che la PW era sbagliata, poi che il nome non era quello giusto e infine che voleva prima le caramelle. Io non me lo sono mai filato poi, improvvisamente gli ho sparato giù la formula del mio zio Pimerlin (il vecchio mago del Grande Fico) e improvvisamente si è collegato.

  16. Grande Pimerlin!!!! Lo sapevo che c’era il suo zampino… ehmmmm la sua orecchietta.
    O il suo codino?

  17. Ma dimmi tu se per mettere un commento Pieffe doveva ricorrere alle formule di suo zio.
    La forrmula era matematica, quindi attinente al post di Celeste, spero. Non un sempllice abbracadabra!
    Non voglio conoscere le formule che in sè per sè hanno un certo fascino: sono un po’ le istruziuoni per l’uso, come succede con la ricetta per le lasagne: si può fare qualche piccola variazione, ma non troppe. Vero, Sir Biss?
    Pinuccia

  18. vero.vero.verissimo, Pinuccia..
    Avrei voluto farle, oggi. Lasagne pesto e patate.
    Ma e’ arrivata Matilda e la sua mamma pare ce la voglia lasciare per lo svezzamento.
    Cosi’, niente pesto. Solo latte.
    Matilda e’ una gattina grigia con gli occhi blu che avra’ 3 settimane.
    Baci
    Sir Biss

  19. ho cambiato formula. La prima è stata scoperta e wordpress ha usato l’antidoto

  20. ora ce l’ho fatta di nuovo . Però questo non è WordPress ma Wordstress!
    Marò..so’ sempre più spirituso.

  21. e poi volevo dire a Sir Biss che vado matto per le micine con gli occhi blu, capelli neri o biondi non importa.

  22. se vieni a trovarmi te la presento
    Sir Biss anonima
    (a me non riescono le alchimie)

  23. ce l’ho fatta!

  24. Si Pieffe sei spiritoso specie sulla punta delle orecchie. Speriamo che nessuna delle tue moglie legga Controluce senno’… con quello che hai scritto sulle micine!!
    Sir Biss bentorata: ps ma è davvero così difficile sto word-stress?
    Mi spiace ma giurin giuretta che io non ho colpe. Nessuna alchimia nessun magheggio nada de nada. Io vi vorrei tutti qui.. Siete la sola ragione per cui questo posto…. vive. Nonostante sta celeste ultimamente un po’ (tanto) sterile

  25. Matilde, con la e finale è stata la prima gatta che ha condiviso la sua lunga vita con noi. Era affezionatissima a mia figlia, guai se mi permettevo di sgridarla: si metteva tra di noi e mi soffiava.
    Benvenuta a Matilda. Micetta fortunata.

    Celeste in questo periodo gioca con i numeri e, se stiamo buoni buoni, tra un po’, quando sarà il momento giusto, ci racconterà un’altra storia che ci coinvolgerà. Ne siamo tutti sicuri.
    Pinuccia

  26. Beati voi che avete di queste certezze !!!
    Grazie per la fiducia Pinuccia!!
    Pieffe: hai appena ricevuto un invito da Sir Biss Biss Biss… Che fai? Non raccogli? Lo sai che lei vive in una casa proprio in mezzo ai boschi? Ma proprio in mezzo. Giuro. Secondo me ti piacerebbe.

  27. beh…c ‘è la micina con gli occhi blu, la casa nei boschi, l’invito di sir Biss: prendo subito l’astronave a pedali. Ho i nuovi croccantini della Hills che sono buonissimi e anche una vecchia scorta di alici. Micina…sei mia

  28. Prima di partire, ti consiglio di montare i pedali antiscivolo.
    Qui piove a dirotto e Matilda ti vuole tutto intero…
    Sir Biss

  29. ehi baby, ma vuoi scherzare? Esco dal Pieffeboy’s club, metto l’impermeabile di Piarmani, le calosce spaziali Pigucci, e poi, micina dagli occhi blu… anche se viene il diluvio universale…non hai scampo!
    San Kitcat proteggimi….sto arrivando.

  30. Consideravo: la specie maschio è uguale in tutte le costellazioni: quando sente l’odore della carne fresca, non cè santo che tenga.

    Pinuccia

  31. Ehem Pinuccia, si. La carne è debole, debolissima:…Lo dice anche in nostro Piroccosiffreddi, quando scendiamo dal Grande Fico con gli occhiali neri ma senza la foglia, e andiamo a vedere i burlesque in giro per le Pleiadi accolti da Pisilvio; che i burlesque, vi assicuro, come li organizza lui non li organizza nessuno. Micine, miagolate!!!!

    “Vabbè: mo’ me so stufato de fa’ er maniaco” e torno quasi serio.
    Benvenuta Matilde. Sappi che c’è un posto dove si raccolgono le foto di tutti i gatti speciali. Se vuoi mandarmi anche la tua, chiedi a Cele come si fa.

  32. Pensate che io mi sono vista Pieffe con il Pi-impermeabile … APERTO!
    Quindi non mi stupisco piu’ di niente!!

    Sir Biss: mandami una foto di Matilda e la vedrai in un Pi-sito in tutto il suo splendore (c’è anche Romualdo, il Boer-micio)

  33. picravoomzarzusofrash (vediamo se funziona)

  34. ecco: lo vedi che mi tocca a fare per rientrare ogni volta nel blog. Puff che stress!!!
    Riguardo alla visione di Cele…beh, non ero io, e se per caso fossi stato io, sarebbe stato mentre dormivo e Cele lo ha aperto di soppiatto! per vedere se portavo o meno la foglia del grande Fico e quando ha visto che bastava una foglia di salvia…beh…ovviamente c’è rimasta male.

  35. ti crescerà il pinaso !!!

  36. Su ragazzi: un po’ di serietà o se no il blog di Celeste passerà per un sito pedopornografico!
    Però: in pedopornografico c’è la parola fico. Sarà riferito a quel fico di Pieffe , o all’albero che c’è sulle Pleiadi?

    Pinuccia

  37. manco da un po’ e mi ritrovo a leggere di piapproci a micine, di pimoda e di pipersonaggi… però non ho capito perchè pedopronografico… la micina in questione è minorenne?

    un sorriso

  38. quoque tu Pinuccia…
    🙂
    R

  39. ECCO MATILDA!!!

    https://lucecontroluce.files.wordpress.com/2012/04/imgp1624.jpg

    di meglio non sono riuscita a fare!!!
    mettere la foto sul commento, e non il link, in WordStress non ce la fo.

    Comunque poco male dato che sta per essere pubblicata in un album.. molto… ehmm elitario.
    Ebbene si, la commissione ha deciso che è degna e tra poco apparirà in tutto il suo splendore in un sito piu’ degno (e anche piu’ serio) di Controluce. Qui sono tutti matti…. Dicono. Io non ci credo, a me sembrano tutti normali.

    buona giornata.
    Ori

  40. Oh, Signore come è dolce e carina. Non sfigura in Controluce, che è un luogo serio dove non ci si prende troppo sul ” serio”. Per fortuna!
    Pinuccia

  41. grazie.
    fusa
    Sir Biss

  42. durante il “passaggio” vi ho sempre seguito anche se in silenzio…siete stati il mio momento di riposo. potrei dare anche io qualche numero: quanti scatoloni aperti, quante cose buttate, quanti libri sistemati (e quanti ancora da sistemare), ma il più è fatto e sono di nuovo in questo mondo a riprendere le mie sane abitudini.
    aspetto con ansia il “sito più degno” di controluce

  43. Ciao Frost.
    La tua presenza anche silenziosa è preziosa per me.. Grazie!
    Leggere che “siamo stati il tuo momento di riposo” mi.. commuove?
    Ecco..
    Se ti andrà di raccontarci qualcosa sulle “cose buttate” sarà bello leggerti.

    Il sito piu’ degno… è un sito che.. simmetricamente parlando … lo trovi nella tua posta.
    C’è chi non ama la “pubblicità”, gente riservata, sorniona, un po’ miciona… Mah!!! Difficili ‘sti gatti eh!!!! I cani sono mooooolto più “semplici”.
    🙂

    Un abbraccio
    O.

  44. Ecco, mettila un po’ più in qua…. sposta verso destra…. allarga…regola il contrasto…..perfetto!
    Ragazzi, eccoci. Sapeste con che cura ZarZigulì e io stiamo mettendo Matilda nel sito dei gatti. Bellissima micina, farà furore. Complimenti!
    Sir Biss, ti consiglierei di lasciar fuori della porta Pieffe se non vuoi che crei uno choc a Matilda. Magari prima faglielo vedere da lontano eh!
    Un abbraccio a tutti gli amici del blog anche da Lucertola e ZarZigulì.
    E’ tanto che manco ma vi leggo spesso.
    Fusa

  45. Ma è veramente stupenda! Penso che in fondo i numeri fanno parte della nostra vita o la nostra vita senza numeri non sarebbe tale. Sono il 56 per il prelievo, ho il numero 7 per la coda dal macellaio, il posto prenotato sul treno è il 78, il biglietto per il concerto è il numero 59 e via discorrendo, già alla nascita abbiamo un debito pubblico di tot….euro (e mi sa che quel debito ce lo accolleremo a vita in continua crescita) che ci distingue l’uno dagli altri non è la persona, il carattere gli occhi scuri o chiari capelli lunghi biondi corti o neri ma il codice fiscale entriamo in un vortice di numeri che non finiscono più. Meno male che la nostra Cele sa prendere e coinvolgerci nel vortice numeri con ironia e splendore. Cele sei mitica….ah e complimenti per …una foto al giorno (o quasi) 1 + bella dell’altra.
    Bacio
    Carola

  46. Grazie a tutti per l’apprezzamento. Matilda non sta piu…nel pelo in attesa di Pieffe.
    Baci e fusa
    Sir Biss

  47. Sir Biss: se c’è la materia prima è ovvio che poi le foto rispechino la realta!

    Buona giornata a tutti
    Pinuccia

  48. non riesco più a entrare. aaaahhhhrrrg

  49. ahhh, allora bisogna arrabbiarsi per entrare in questo blog!!!! wordstress, m’hai provocato, e mo’ me te magno! Micina, aspè. Mi liscio le orecchie, mi allungo i baffi….e il resto è Disneyland!!!

  50. Povera orecchietta mia… Ma tu insisti.. E.. grazie della perseveranza….
    Ps: prova a non fare mai il log-out nel senso loggati direttamente in WP e spunta la casellina “rimani collegato” o qualcosa del genere.
    bacioni, una su ciascuna delle orecchie, sempre se hai messo il balsamo e non pungono.

  51. macché questo mi si “scollega” spontaneamente. Ma ho tutta la serie di scongiuri galattici da utilizzare. Vediamo questo: Aldebaranlimejotua

  52. lo vedi che funzionano?
    Ora provo con Tepossiniammaz…

  53. FUNZIONA!!!

  54. Grande il mio maghetto personale. Ma quante ne sai? Io sono rimasta a abbracadabra e bidibodidibuuuu !!! Un po’ troppo basic vero? Devo prendere lezioni di magheggio. C’è anche Petula che vanta ave maghe delle Asturie. Mi trasferisco nella capitale per un po’ ??? Mi volete?

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