17 pensieri riguardo “TAM TAM

  1. Onestamente non ci avrei mai creduto, mi riferisco al “me stesso” dei tempi del liceo, ma il business è anche questo. Numeri e cifre sulle quali calcolare ROI e OM, solo che si tratta di beh, non lo voglio nemmeno ripetere perchè fa male, mi riferisco ovviamente all’oggetto del link messo da Cele, e di cui riporto l’articolo del Fatto Quotidiano (presente anche nel post).
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/fermare-canile-lager-green-hill-parte-loperazione-altrimenti-arrabbiamo/198532/.
    DIfficile dire qualcosa che non sia di sapore “politico” di “lotta” ossia di bah, più che altro discorsi molto pregevoli ma inutili, a mio avviso. Spero con tutto il cuore che questo parlamento di venduti e traditori per una volta abbia la decenza di riscattarsi per quello che può. Ma mi sa che ci saranno altri 30 denari da incassare, non ho molte speranze.
    Piuttosto una riflessione.
    http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/03/26/foto/milano_la_cagnolina_abbandonata_con_un_biglietto_per_chiedere_scusa-32247502/1/?ref=HRESS-6
    Io, parlo di me. E dico: come si fa a legare un guinzaglio ad un palo, con quegli occhi che ti guardano? Scuse?? Non c’era un modo migliore, proprio no??
    Si sa, è esperienza di tutti e di tutti i giorni, che la vita è difficile, che i rapporti sociali si stanno mediamente deteriorando e i valori semplificando, puntando verso il vantaggio personale investito anche da una certa aura filosofica di benedizione e, molto più semplicemente, sul fatto che “tutto si può monetizzare”. Sempre più incredibile, ma oh, stupisciti quanto vuoi, lo si vede. Sono i nuovi valori.
    Ma io parlo di quegli occhi lì. Quelli mica li monetizzi quelli. Ti buttano un gancio dentro l’anima perdio. E allora da sempre mi viene la stessa domanda dentro, quella di sempre: chi sono “loro” che lo trovano accettabile e normale, e chi sono “io” che non posso nemmeno pensarci?
    Ok, basta. Di sproloqui ne ho fatti ben più che abbastanza, buonanotte.
    Riccardo

  2. Ecco, visti gli occhi della cagnolina ma solo per pochi secondi.
    Di piu’ io non ce la faccio. So che non è una “scusa” anzi…. Presente il popolo di quelli che “gli dispiace” pero’ non fa niente? Oppure “fa” lasciando soldi presso canili ecc. Non che non servano, servono, eccome se servono!!! Ma c’è chi presta cure, medicazioni, assistenza, affetto e a loro vanno tutta la mia ammirazione e stima. . Il mio cuore però non ce la fa. Ma sono anche certa, certissima, che quella cagnolina di Milano l’avrei portata a casa in un secondo senza nemmeno pensarci. Intendo dire che proverei troppa rabbia per gli umani, se dovessi vivere quotidianamente certe realtà. E forse potrei diventare un filo pericolosa. Ho sempre pensato che in me ci fosse qualcosa di “eccessivo” perchè spesso, troppo spesso, provo piu’ pietà per un cane che per molti esseri umani ma poi ho incontrato qualcun altro che condivide questo pensiero e da allora mi sento un po’ meno sola.

    A proposito di cani, vorrei raccontare una storia, piccolissima, un evento accaduto tra Riccardo e me un paio di anni fa.
    Si chiacchierava su skype durante una pausa pranzo: lui mi raccontò di un nido di colombi sul terrazzo di casa (o dell’ufficio non ricordo ma non è rilevante) dove vi erano anche i motori dei condizionatori dell’aria. Gli dissi che come minimo, piccioni sul balcone di un ingegnere avrebbero ricevuto un tale imprinting che di certo fatto da soli la revisione dei condizionatori.
    Lui rispose che siccome io lavoro con le “tasse” mi avrebbe mandato la documentazione per il rimborso del 55% ? 36 %?. Proposi, non so come, di giocarli al lotto, cosa insolita per entrambi. Ovviamente ruota di Milano (la mia città) e ruota di Firenze (la sua città) con l’accordo che avremmo destinato l’eventuale “vincita” al canile di Firenze. (A quel tempo era stato fatto un post sull’argomento). Naturalmente era un gioco in quanto nessuno credeva davvero a una vincita.
    Bene: li giocai su Milano, uscirono e vincemmo 150 euro. La settimana successiva tocco’ a Riccardo ma, da giocatore d’azzardo qual è (!!!!!) … si dimentico’. Ebbene: i numeri uscirono anche sulla ruota Firenze!!
    Ecco una piccola storia che mi è sembrato bello condividere.

    Aggiungo un piccolo aneddoto:
    consegnai a Riccardo la vincita durante i 10 minuti di sosta a Firenze del freccia rossa Milano Roma: accanto a noi c’era uno squadrone di poliziotti (della cui presenza io non mi accorsi per niente). Chissà cosa avranno pensato!!!!!
    🙂
    ———————————————————————————–
    PS Altro che un paio di anni!!!! Ecco il post di cui parlo sopra.
    PS2 maledetto il tempo per quanto passa in fretta…….
    https://lucecontroluce.wordpress.com/2008/12/21/non-hanno-voce-non-votano-e-per-giunta-sono-cani/

  3. Il business ha contaminato tutto… anche quegli occhi che guardano in attesa di capire cosa succederà… molte cose andrebbero cambiate e bisognerebbe tornare all’umiltà originale che TUTTI siamo Creature e TUTTI dobbiamo prenderci cura del Creato.

    I modi poi ognuno li trova con i suoi come, dove e se… ma l’importante è non smettere di sperare e di pensare!!!

    Un sorriso 🙂

  4. Scusate: Mentre vi scrivo la mia gatta dorme vicino a me. Ogni tanto apre un occhio e brontola. Poco fa le ho detto che se non la smette di strafogarsi di croccantini le taglio tutti i baffi, la lego a un palo e l’abbandono. Lei mi ha sbadigliato in faccia. Non ci ha creduto neanche per un secondo.

    E poi ho pensato che mentre pensiamo a salvare le cavie dai canili o dai gattili, mentre ci opponiamo con orrore alla vivisezione, ci sono migliaia di bambini che stanno morendo di colera o di malaria;
    Poi ci sono anche migliaia di vecchi che vengono lasciati nei loro escrementi dentro gli ospedali;
    Poi ci sono migliaia di altri bambini che vengono uccisi prima di nascere (insomma che hanno diritto ad essere vivi soltanto da un certo mese in poi);
    Poi ci sono migliaia di cacciatori che sparano ai passeri, alle lepri (avete mai visto il muso di una lepre?) e non sempre riescono ad ammazzarle subito; per cui prima devono strapazzarle un po’.
    Poi ci sono migliaia di allevamenti di mucche e di vitelli (siete mai stati in un mattatoio prima che li ammazzino e avete mai sentito l’ “odore” del terrore che emanano, prima di essere uccisi?)
    Poi ci sono migliaia di agnelli che non hanno la più pallida idea che sta per venire Pasqua.
    Poi ci sono migliaia di bambini che vengono arruolati per andare a fare la guerra.
    Poi ci sono migliaia di carcerati (spesso innocenti) in prigioni inimmaginabili che si suicidano non resistendo alla tortura della prigione.
    Poi ci sono migliaia di donne e di uomini che vengono ammazzati da “bombe intelligenti”.
    Poi ci sono migliaia di bambine e bambini stuprati dagli adulti che vanno a fare il turismo “sessuale” (ma che cosa è?) a Cuba, in Tailandia, in Africa ecc. ecc.

    Insomma. La vivisezione fa proprio orrore: però fa parte di un mondo, la Terra, che non rispetta la sacralità della vita: da sempre.
    Meglio le Pleiadi

  5. E migliaia di donne viene recisa la clitoride, altre vengono lapidate per avere “tradito” il compagno, altre ancora vanno in giro con lo scafandro nero estate inverno ecc. Commercio di organi. Mutilazioni nel business delle elemosine. I pescatori di perle, i minatori di diamanti.. Elefanti cui vengono strappate le zanne senza nemmeno la pietà del colpo di grazia. Parliamo delle foche? Delle balene? Continuiamo? Direi di no.
    Quindi che si fa? Nulla? Non parliamo di niente? Tacciamo tutti?

  6. Lo chiedi a me Carola?

    Dimenticavo: gli animali “castrati” o sterilizzati, se preferiamo il termine più “igienico” perchè in casa sporcherebbero. Si sa, per natura si accoppiano, figliano, marcano il territorio e allora non sono compatibili con i nostri divani e i nostri parquet….
    I pastori siberiani, cani da slitta, tenuti in appartamenti in città, con il riscaldamento a 20 gradi in inverno e trenta in estate perchè sono belli, bianchi, con gli occhi colore del ghiaccio..
    Chi “adova i cani” pero’ c’ha il cane di razza. Ma adottato un trovatello? Per esempio eh.. Eddai.

    Quindi, nel nostro piccolo, qualcosa possiamo. Magari non molto, ma qualcosina sì.

  7. Ci troviamo in un pub ovviamente irlandese, uno a caso , uno dei tanti che stanno affiorando come funghi nel sottobosco io e due dei miei figli. Decidiamo di concederci una serata prima del rientro a Londra di Andrea. Ci sediamo, ci portano la lista e nell’attesa si avvicina un’amico trovato li per caso, un’amico che quando incontri per strada manco ti saluta, ma nel locale è uno dei tuoi migliori amici. Ragazzi (ragazzi…era riferito anche a me… uhm), anche voi qui? io ci vengo spesso (e dentro di me..ma chi ti ha chiesto qualcosa?); volete un consiglio….prendete questi filetti di manzo, puntando il dito sul nome del piatto che non ricordo nemmeno. E’ una mucca che viene nutrita solo con cereali e massaggiata cinque volte al giorno per sciogliere i grassi accumulati durante il pasto, -ma se mangia solo cereali, che grassi vuoi che accumuli?- è una carne che non ha bisogno ne di condimenti ne spezie tantè buona! Bèh raga…buon appetito! I miei figli ed io ci guardiamo per un attimo in silenzio, chiudiamo la lista che forse non avevamo nemmeno aperto dopo che l’amico ci aveva dato i suoi preziosi consigli e rompendo il silenzio quasi simultaneamente: “Pizza”? E dopo la pizza una partita al booling per smaltire i grassi che avevamo accumulato, °-° una bella serata decisamente bella…..ma questa è un’altra storia. Chissà se nel nostro piccolo abbiamo salvato un manzo? Forse uno intero no…ma è pure qualcosina.
    Carola

  8. In verità possiamo fare molto:
    Ogni sms in meno che mandi salvi un paio di cani;Ogni cellulare in meno che compri, vengono stuprate due donne in meno; ogni maglione cinese in meno che compri, salvi un paio di Panda. Ogni scarpa di pelle in meno che acquisti salvi un paio di gatti; Ogni ora di televisione in meno che guardi salvi un paio di uccelli (oltre a salvarti la vista e a salvarti le palle che, come noto, volano sotto gli uccelli). Se smetti di vedere le partite di calcio invece di dare qualche milione di euro a quei cretini con la palla al piedi salvi almeno un migliaio di bambini che vanno alla guerra; ogni volta che non compri i vestitini alla “Barbie” a tua figlia, salvi qualche decina di clitoridi dall’escissione.
    Ogni volta che vai a vedere le meraviglie della tua città e vai a fare la pipì sopra l’ultima scultura “miderna con cui hanno deturpato la tua piazza antica, salvi almeno un pastore siberiano. E così via.
    Insomma ogni volta che ti allontani dalla massa e ti avvicini alla semplicità….salvi qualcuno.

  9. PF2 concordo con quanto dici … mi sono sempre posto la domanda se il boicottaggio verso certe aziende fosse effettivamente reale come la proposta di non fare benzina da quel gestore per quella settimana e poi nell’altro per la settimana successiva per far scendere la benzina… l’ho sempre trovata una cosa ridicola… secondo me la ricetta migliore è la semplicità delle cose… la tecnologia se non è necessaria, come la vita agiata, fanno ricchi i ricchi e poveri i poveri… non c’è più educazione al valore delle cose … e gli adolescenti (se non i bambini) di questo non se ne rendono conto: una cosa la voglio la compro, costa? Tanto paga papà!!!

    Bisognerebbe non solo iniziare da noi a vivere con semplicità ma insegnarlo agli altri più piccoli (e non solo ai nostri figli o nipoti)

  10. Vero, Marinz. Infatti non ha senso boicottare quel gestore di benzina o quell’altro. Bisogna semplicemente andare a piedi ogni volta che si può. E manco prendersela con quel costruttore di computer americano o cinese. Basta usare il computer solo quando assolutamente indispensabile.
    E così di seguito. Ma soprattutto evitare come la peste il pensiero magmatico, il pensiero collettivo, positivo o negativo che sia. Gli uomini sono belli quando fanno un piccolo coro in una cappella ma quando urlano insieme come… animali senza anima in uno stadio, potrebbero essere, a mio avviso, tranquillamente ….vivisezionati a beneficio della scienza. Scherzo, ovviamente, ma pensa a quanto…rumore per nulla.

  11. Mah.
    Ho sempre pensato “mah” quando si discorre per categorie.
    Premetto che non amo per nulla il calcio, non mi interessa, non lo capisco, non lo conosco e mi danno pure fastidio le cronache i dibattiti cos’ come le città mezzo bloccate ecc ecc.
    Ovviamente so che è purtroppo causa di incidenti, di violenza, di vandalismo ecc ma non mi sento di dire che tutti urlano insieme come animali senza anima. No, non me la sento proprio.

    Infatti cerco di evitare il pensiero magmatico, il pensiero collettivo, positivo o negativo che sia..

    Non sono d’accordo che un piccolo coro di uomini che canta in una cappella debba per forza essere “bello” nel senso che qualcuno lo troverà bello qualcuno lo troverà triste qualcuno noioso e si farà due palle come una casa … qualcuno lo troverà patetico ecc ecc.

    Ho un caro amico, sensibile, intelligente, rispettoso che ama il calcio e che a volte va allo stadio e sono certa che ci siano tante, tantissime altre persone sensibili, intelligenti e rispettose che amano il calcio e vanno allo stadio.

    Qual è la misura del bello? E chi è che misura il bello? Esiste un bellometro universale? E se pure esistesse chi lo ha fatto?

    Siamo abituati a misurare con le nostre misure, pesare con i nostri pesi. Certo, vi sono fatti oggettivamente belli e oggettivamente brutti, si sa.

    Personalmente cerco di fare attenzione: i miei pesi e le mie misure non sono universali e cerco di non dividere il mondo in categorie.

    Viviamo nella contraddizione e di contraddizioni, lo sappiamo. Chi sostiene di essere coerente e di vivere rispettando tutti i valori in cui crede spesso è un ipocrita, oppure un illuso se non un esaltato.

    Io posso addirittura essere viva grazie ad un farmaco e i farmaci sono sperimentati. So che se avessi una malattia, che posso curare con medicine “testate su animali” non direi “no grazie muoio perchè c’è la vivisezione”. Con ogni probabilità mi curerei e per curare me hanno sofferto e sono morti animali.

    Non possiamo fare grandi cose, soprattutto senza grandi rinunce, compresa quella di prolungare la nostra vita. Ma cercare di arginare e contenere qualcosa, nel proprio quotidiano, è possibile.

    E’ questo il mondo in cui viviamo, che ci piaccia o no e sappiamo che vi sono alcuni mali necessari… Ma la domanda è “necessari PER CHI?”.

    Infine: cosa o chi decide cosa e chi è “assolutamente indispensabile”? Solo …. quanti? tre decenni fa? il computer lo usavano in tre gatti e solo nelle aziende. Perchè ora è definito in alcuni casi “indispensabile”?In quali “casi” lo è, in quali casi non lo è? E secondo chi? Esistono ancora carta e penna…

  12. Tanto che voi parlate di cose nobilissime e non, su comportamenti etici e così via, io sbraito come un’ossessa nelle vigne il nome di un mio gatto ( Coffino), che chissà dov’ è da qualche giorno. Se dovesse intervenire la neurodeliri, vi prego, in nome dell’amicizia vera o presunta che ci lega, vi prego non pensate che sono ammattita del tutto: è che al mio gatto ci tengo e come!
    Ho chiesto ovviamente in giro e, a parte qualche sorriso di circostanza e la solita: vedrai che torna!, mi sono sentita dire di tutto: Sarà con qualche gattina, ( cosa che gli auguro), può essere la volpe che è ghiotta di gatti ( rabbrividisco per il cinismo, non per la volpe ); oppure: si è perso chissà dove; e come perla : qualcuno se l’è preso perchè i gatti neri li usano per fare riti magici.

    Altro che vivisezione a chi compie tali misfatti, auguro il peggio al quadrato. Indipendetemente da Coffino.

    Pinuccia

  13. Cele: troppo complicato risponderti qui. Se ti va fai un piccolo viaggio nel sito che sai, dove appunto si parla del bello “relativo”.
    Riguardo al pallone è evidente che la mia critica era indirizzata verso la paurosa monetizzazione di questo come di qualsiasi altro sport. Se un giocatore guadagna in un anno cinquecento operai guadagnano in 10… mi sa che questa cosa non è bella in modo assoluto e non relativo. Perché io sono pronto ad applaudire con grande entusiasmo un artigiano che costruisce un paio di scarpe piuttosto che un uomo in mutande che l’unica cosa che sa fare è tirar calci a una palla.
    Non per i soldi ma perché il denaro corrompe la purezza e l’autenticità di qualsiasi cosa.
    La mitigazione dei beni “materiali” non è una crociata stupida contro l’uso dei “mezzi” tecnologici, ma contro l’abuso, che depaupera coloro che fanno cose “vitali” a favore di coloro che creano il “superfluo”. Contro l’abuso che privilegia l’urlo contro il sussurro, che esalta, appunto la violenza contro la forza (che violenza non è mai).

    Pinuccia: Coffino è andato in giro. Ogni tanto succede con i gatti “integri”. Fanno i gatti e a volte si mettono in pericolo.

  14. Pfffff two:
    Magari non lo sai, ma in quel sito ci passo non spessissimo ma ci passo.. Considerando la mia vita di corsa, il poco, pochissimo tempo, il fatto che sono a casa praticamente solo per dormire, il tempo cherimane “per me sola” è poco quindi devo per forza scegliere e ci passo. E mentre scrivo rifletto sulla vita che facciamo, sulla mia, per esempio e penso che abbiamo più tecnologia e meno tempo. Assurdo, vero? Ci sono lavatrici, acsiugatrici, lavastoviglie eppure abbiamo meno tempo. Fa pensare, vero? Già…. Sono rientrata a casa alle 20, cena, ho stirato fino a mezz’ora fa, ora sono qui, ho risposto a due e mail, ora spengo e vado a dormire. Domani sveglia ore 6.30, colazione, treno alle 8, ufficio fino alle 18.30 se va bene, poi di nuovo casa, cena, qualche faccenda in casa. In giardino sono fiorite le primule e le viole, le scorgo a malapena … tra poco non ci saranno più, le avro’ solo intraviste.

    Pinuccia
    sono felice di sapere delle notti del tuo gatto che puo’ fare il gatto e non il peluche.
    Probabilmente tornerù un po’ malandato ma ne sarà valsa la pena. Ne vale sempre la pena.
    🙂
    Ps magari si è appartato con Petula…
    Maoooooooooooooooooooooooooooooooooo

    Marinz
    sono fioriti i cactus? Se si, Pieffe ha qualche speranza e anche io…
    hih hi hi hiiiii

  15. E’ ancora presto per i cactus… anche se devo pensare ad un trapianto… quello più anziano ormai ha fatto il suo tempo e quelli, che una volta erano piccoli, ora hanno bisogno di un vaso più grande :o)

    Appena fioriscono ti avviso 🙂

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