ECCOMI

Eccomi.

E’ un po’ che non scrivo, ma ci sono delle ragioni, naturalmente. La principale ragione sta indubbiamente nel  cambio di casa: non ci si sente subito a casa dopo un trasloco, no?  Inoltre io sono un bel po’ ehmmm …  sentimentale? Mi affeziono ai luoghi che mi hanno dato emozioni e che mi hanno dato la possibilità di regalarne qualcuna. Che devo fare? Sono fatta così. Splinder è, forse, una piattaforma meno evoluta di questa, un prodotto meno complesso per ciò che sta “dietro” il sito visibile, insomma un abbigliamento intimo meno sofisticato. Ma … Controluce è nata su Splinder ed è là che è incominciata l’avventura. Ci metto sempre un bel po’ a cambiare: sto usando un nuovo PC, con Windows 7 al posto di XP e ancora non mi ci sono abituata eppure per lavoro si deve cambiare spesso abitudini, anzi.. non ci si fa nemmeno in tempo ad abituarsi a qualcosa che …. tracchete,  cambia tutto. Per fortuna o per sfortuna, chissà. Poi di Splinder conoscevo l’editor compresi i difetti, sapevo perfino mettere la musica e ultimamente c’erano anche le foto dell’album su Flickr che scorrevano come un film… Ecco.

Non ho molte cose da dire, o forse ne ho tantissime il che produce il medesimo effetto cioè il vuoto pneumatico. Questi mesi sono stati particolarmente densi, per il mio lavoro e le varie vicende connesse collaterali e conseguenti.  Mesi forieri di amarezze, delusioni profonde, spaccature, e urgenza di cambiamenti. Questi eventi avrebbero  lasciato Controluce un bel po’ orfana, se non ci foste stati voi, che passate di qui, a dare fiato e brio. Grazie, davvero. Ora alcune cose sembrano aver trovato se non equilibrio, almeno una nuova collocazione nella mia mente e un nuovo posto nella mia esistenza. Appena scopro qual è questo posto, ve lo dico eh. Promesso.

Il Natale, appena passato. Che dire?  Con il passare degli anni, vuoi perchè si diventa un po’ più saggi, vuoi perchè si abbassa la soglia di tolleranza alle ipocrisie, e si alzano le difese immunitarie nei confronti delle bugie infiocchettate, dei baci e dei sorrisi di plastica, dei regali obbligati, ci si fa toccare sempre meno da quello che è quello spirito che non c’entra un bel niente con il Natale e si cerca di resistere e sopravvivere alla fiera dell’inutilità, al circo dell’ipocrisia, ai messaggini di auguri che nascondono (spesso nemmeno tanto bene) cattiverie, invidie e indifferenza. Ecco, mancava un po’ di retorica nel web senza che Controluce ci mettesse del suo.  E vabbè. Ma già che ci siamo … andiamo avanti. Da un bel po’ di anni sono praticamente immune allo stress da regalodinatale. E credo sia una gran bella cosa, un bel passo avanti verso la guarigione dalla sindrome del babbonatale a caccia di un regalo qualsiasi purchè sia qualcosa perchè lei/lui lo scorso anno “me lo ha fatto”.

La città di Milano, per quanto ho potuto vedere,  si è vestita poco, questo Natale: poco sfarzo, atmosfera piuttosto sobria. Gliene sono grata: lo scorso anno mi veniva da piangere passando per Piazza Duomo deturpata dall’enorme store Tiffany color turchese modello pacco di Natale (pacco in tutti i sensi…) al centro del quale troneggiava un abete, brutto pure questo. Per non parlare delle enormi stelle pendenti dalla volta della Galleria, una delle quali è crollata sopra la testa di una signora, pochi istanti prima che passassi io, per andare da Hoepli (e poi dicono che le stelle cadenti esaudiscono i desideri…). Non sono mancate, ovvio, le scene di panico da regalo: “oddio mi sono dimenticata del regalo per carlo…. ora mi  infilo in un negozio e gli prendo qualcosa”. Che tristezza ! Una tristezza infinita!  Oppure: “quest’anno mi sono portata avanti, ho cominciato a ottobre e adesso me ne mancano soltanto 5 e poi ho finito”.  E poi i fiori: una sera ho preso il treno reggendo una foresta tra le braccia… E poi mi dicono: stai attenta a quest’ora ci sono in giro delle brutte persone. Eh si, ma io ho un albero tra le mani, hai presente le legnate? Ecco.

Spero che riuscirete a perdonarmi questo post, scritto perchè avevo voglia di trovarvi, e poi perchè mi manca. Mi manca Controluce e mi manca ciò che accade sotto ogni post. L’altro giorno Riccardo si è messo a rileggere “Capito?” un post che ha raccolto circa 120 interventi. un record. E Controluce non ha interventi banali tipo: ma ciaaaaoooo passavo di quaaaa ti faccio un saluto Bacini…..  ma cose belle, vere, confronti, e anche umorismo, certo, bello, intelligente, elegante.

Eh già perchè la classe non è acqua… Infatti talvolta qui sembra vino.. (o grappa). Ma di qualità. Poi ci sono i gatti di razza, e qualche animaletto saltellante, con le orecchiette un po’ basse, ma di razza anche lui,  cui vogliamo tutti bene.  Una nonna che alleva oche (con il pedigree of course), un elefantino che pare abbia lasciato la proboscide incastrata tra i dentini dell’htlm di Splinder e altri animali non meno preziosi.

E per concludere questo post auto-referenziale e anche un filo snob (poco poco però), parafrasando Jannacci (l’ho visto qualche giorno fa in TV, un mito) ci sta bene una cosa così: ” quelli cui non interessa la luce contro e per questo scrivono in controluce…. Ohhhh yesssss”

Ecco, a quelli li, il mio grazie. Di cuore grazie.

12 pensieri riguardo “ECCOMI

  1. Ciao, Cele
    Mi fa piacere leggerti di nuovo. Ti confesso che la mia casa in spinder e’ ancora piena di scatole e pacchi da sistemare. Il trasloco nella nuova e piu’ moderna casa mi risulta piu’ complicato di quanto pensassi… non trovo input per scrivere e questo non e’ da me.
    E pensare che nel corso dei miei 11 lustri, ho traslocato veramente per ben 8 volte…
    Beh, tra poco appenderemo anche il nuovo calendario.
    Le cose dalle mie parti non vanno benissimo, tu lo sai. Ma Controluce fa parte, insieme a tutti gli amici che vi passano, delle cose carine che ti risollevano il morale.
    Grazie a tutti, ma proprio tutti, e che il nuovo anno vi porti almeno una cosa che desiderate…
    Abbracci
    Sir Biss

  2. In questo momento mi sento osservata: c’è un gatto ( Ulisse, per la precisione ) sopra un mobile che sta osservando ciò che faccio. Probabilmente sta prendendo le misure per saltarmi addosso. Anche lui, in fondo, vuole traslocare: dall’alto di un mobile alle mie ginocchia.
    I traslochi sono una gran rottura ma anche una opportunità, se non altro non ci si sclerotizza. C’è lo stimolo forzato ad imparare cose nuove e non adagiarsi su comodi riferimenti.

    Bella la tua icona Sir Biss: porta allegria.

    Abbracci a tutti
    Pinuccia

  3. Si lo so … Non è banale dire che passavo di qua …almeno non per me. Lo faccio spesso e se vedo che è tutto statico vuole dire che qualcosa bolle in pentola.
    Capita a tutti e ne so qualcosa.
    O forse …come dice Pinuccia ci si prende le misure prima del salto come il suo felino.
    Si mi sa che è proprio cosi!!
    Un saluto
    Tiziano

  4. TRALSOCOOOOOOO!!!
    Ok non tutti lo sanno ma in studio si sta facendo il trascolo proprio in questi giorni. Non so quanti scatoloni sono stati fatti, forse 300. E poi cose da organizzare e sincronizzare: elettricista, telefonista, tecnico della compagnia telefonica. Imbiancatura, pulizie. Traportatori, falegnami, permessi comunali, autorizzazioni condominiali per uso ascensori ecc…Oltre a documenti in custodia cautelativa. Un delirio, ma c’è di peggio, come sempre.
    Sir Biss: conosco il tuo periodo e mi fa piacere che controluce sia un momento di stacco dai pensieri. Pinuccia: il tuo gatto Ulisse oltre ad essere curioso, porta lo stesso nome del cane di R. Curioso anche questo! Bella la tua riflessione sulla “opportunità”- Vero, un trasferimento è una opportunità. Segna come dire? un giro di pagina, un cambiamento e i cambiamenti, tutti, sono (anche) opportunità, perfino quelli che sembrano (o sono) tragedie. Tutto cambia (todo cambia) cantava la Mercedes Sosa in un post di qualche tempo fa. Riflettevo su questo con un amico, qualche giorno fa. Tutto cambia. In continuazione. Perfino quando tutto sembra statico, immobile, immutato e immutabile.
    Ciao Tiziano, e grazie, dell’affetto per questo posto. Un saluto a te,
    Vado a farmi una doccia perchè credo di avere un paio d’etti di plovere perfino sotto la maglietta!

  5. io non sto combattendo con il trasloco da splinder a wordpress ma sto costruendo casa con wordpress….non sono così a digiuno in fatto di siti e pensavo fosse molto più semplice.
    ci vorrà il suo tempo!

  6. A volte si cambia in continuazione al solo scopo di non cambiare nulla. A volte un evento ci costringe realmente a traslocare da una parte all’altra dell’anima o della mente.
    Quando si trasloca interiormente si lascia sempre qualcosa che non vuol essere lasciato, il pregiudizio o l’idea precedente. Ma spostarsi sul serio vuol dire cambiare punto di vista, e questa è una cosa meravigliosa che non accade quasi mai.
    Ad esempio avete mai visto un uomo di destra che dopo una conversazione con uno di sinistra dica: “Caspita, ha ragione anche lui”. Oppure un uomo di sinistra che, dopo una conversazione con uno di destra dica: “Accidenti che scemo, non ci avevo pensato, ha ragione anche lui”.
    Mai, vero?
    Il che vuol dire che in realtà, non ci si sposta mai dai propri pregiudizi e dalle proprie prevenzioni.
    Come a dire: “Il trasloco fallisce quasi sempre”.
    O se preferite: “Sono gli altri che devono cambiare; io, perché dovrei?”

    Un ottimo trasloco a Cele: vedrai che il tuo avrà successo.
    Pieffe

  7. Celeste,
    se vuoi qualche scatolone te lo portiamo noi. Quello dove stanno nascoste le amarezze, le disillusioni e i dispiaceri te lo portiamo via noi, io e Lucertola e domani sera in quel dell’umbria accendiamo un bel falò e buttiamo tutto dentro, insieme a tutti gli scatoloni simili che gli altri amici di Controluce vorranno portare. Tanto per tentare di iniziare un anno nuovo senza quei ricordi amari che ci assalgono alle spalle in modo vigliacco e già di prima mattina ci ingrigiscono la giornata.
    Io, Lucertola e ZarZigulì auguriamo a tutti gli amici di Controluce di poter avere un 2012 con piccole ma profonde bellezze, quelle che non fanno ricche le tasche, ma aprono le porte del cuore a meraviglie che abbiamo sotto il naso e che non sappiamo riconoscere.
    Fusa di Buon Anno a tutti!

  8. @Frost:
    tutte le cose che si fanno con cura e con amore richiedono tempo. Ci va il temopo che ci va. Buon lavoro, aspettiamo di leggerti.

    @Gil:
    eccoti

    @Pieffe
    “bisogna che tutto cambi perchè tutto resti come prima”.
    Ok.
    MA: mi piace pensare che ci sono persone disposte a spostare il proprio punto di vista, a considerare altre prospettive, valutare, pesare altri pensieri, cercando il più possibile di accantonare pregiudizi e ostacoli mentali. Non provarci nemmeno a farlo si chiama ottusità. Mia mamma diceva sempre che contro l’ignoranza si puo’ fare moltissimo, ma contro l’ottusità perfino Dio fa fatica. Niente di più vero.
    E mi piace pensare che le persone disposte a mettere in discussione le proprie convinzioni non sono solo bandierine al vento ma anche persone disposte a crescere, a imparare, ad arricchirsi. In altre parole mi piace pensare che l’intelligenza (che non c’entra niente con la cultura, lo sappiamo) possieda quelle chiavi per far saltare le serrature arrugginite del pregiudizio, prigione della mente e catene della crescita. E mi piace pensare che ci persone intelligenti.

    Prendo sul serio la tua predizione circa il mio trasloco perchè mi fido delle tue … orecchiette. So come lavorano cioè non so affatto come lavorano ma so che funzionano. Ecco.
    E sai, anche io ho qualche sensazione positiva, stavolta. Credo di essere pronta per una svolta, mi sento forte forse per la prima volta in questi ultimi 24 mesi e anche più sicura di me. Forse aveva ragione la mia mamma: non tutti i mali vengono per nuocere.
    I trascorsi, i mesi travagliati e difficili, mi hanno regalato una torcia, un paio di lenti nuove, e l’ooportunità di … appunto – cambiare prospettiva. E adesso c’è meno nebbia, Ha fatto male, ma ogni cambiamento costa un po’ di dolore.
    Grazie.

  9. Petula: abbiamo scritto praticamente nello stesso momento!
    Posso aggiungere, ai tuoi scatoloni, anche le mie delusioni, amarezze, rimpianti (tanti), rimorsi (pochi)? Posso aggiungere le offese, le parole non dette che avrei voluto dire e poi anche quelle dette quanto avrei dovuto tacere? E poi i baci non dati, le carezze trattenute? Ecco.
    Pero’ tutte queste cose hanno fatto “me”. Bruciare o non bruciare?

  10. non bruciare! infilare nello zainetto e lasciarle lì. proprio perché hanno fatto te.
    buon cambiamento celeste

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