LE MANI

mani mani

Ho sempre prestato particolare attenzione alle mani.
Le mani parlano, raccontano, dicono, svelano. Non solo per come sono fatte ma anche per come si muovono, toccano, afferrano, stringono, sorreggono.  Le mani dicono quanto gli occhi, e per certi versi svelano più cose.

Oggi in treno guardavo un uomo seduto davanti: aveva delle belle mani: interessanti, seducenti. Durante il viaggio riflettevo su quanto poco vengono usate oggi le mani per creare.
Le mani della mia famiglia sono state “il” lavoro: pensavo  alle mani di mio padre, a quelle del nonno. Mani abituate a stringere, piegare, montare, assemblare. Fare.
Pensavo al piacere di creare, plasmare, eliminare gli eccessi. Toccare.
La conquista di una forma,  la ricerca,  la carezza attenta che decide se è abbastanza liscia, morbida, tonda.  La cura per il dettaglio mentre la mente medita, concentrata nei pensieri, vicina alle cose più distanti. Libera di seguire un pensiero, un’idea mentre le mani seguono una forma. E la pazienza, la perseveranza, che trasformano un’idea in una forma.
A volte con fatica, senza che importi il risultato perché sarà comunque buono.

È la fatica che ci metti a rendere le cose uniche.

12 pensieri riguardo “LE MANI

  1. Certo. Tutto vero.
    Se penso a come vengono usate oggi, mi viene in mente una persona che manda messaggi sul cellulare o ti alza il dito medio, fuori dal finestrino,  se non stai andando alla velocita' da lui desiderata…
    Anche a me piace osservare le mani della gente.  Purtroppo le mani che piu' mi ricordo sono quelle di persone che non ci sono piu'.
    Mio papa' e le sue mani sporche di colla, o di vernice.  Lo guardavo creare le sue opere o far tornare un paio di scarpe come nuove.
    Mia mamma e le sue mani rovinate dall'acqua fredda del lavatoio.
    Mia zia che con precisione decorava a mano i piatti e le tazze della Ceramica… Mio nonno con le mani che sapevano di pesce…
    E le loro carezze, ruvide ma dolci come il miele…

    Una carezza
    Sir Biss

  2. Mani: Il miglior mezzo di comunicazione dopo la voce. Le mani come espressione della persona e come collegamento fra la testa e il cuore. Guardare le mani e i piedi fa comprendere quasi tutto di noi stessi e di chi abbiamo di fronte. Forse ancor più del viso. Le mani non possono simulare più di tanto. Il viso si, e anche la voce.
    Ho passato anni della mia giovinezza a studiare le mani, mie e dei miei amici, le unghie, le linee, i fantastici intrecci sul palmo, sempre diversi fra persona e persona, il colore, il dorso, le altezze dei polpastrelli, delle falangi; il modo di muoverle, di intrecciare le dita, di sovrapporre destra a sinistra o viceversa, di stringersi, di impugnare….e così via.
    L'esperienza tattile sta separandosi sempre più dalle altre. Toccarsi (o quanto meno indicarsi) fa sempre meno parte della comunicazione quotidiana. E' diventato un codice (stringersi la mano, pacca sulla spalla, ecc.). Oppure è fonte di facile erotismo, anch'esso codificato dai messaggi mediatici di massa.
    Le mani hanno odore, sapore, forza ma, come tutto il resto, stanno diventando strumenti isolati dal resto dell'essere umano.
    Quanto erano belle le mani del mio primo amore! impacciate, lievi, timide, tremanti, fredde, e poi calde, leggere e imbarazzate….ehhhh: "quante ricuorde" (diceva il Padrino)…….
    Pieffedisfattista

  3.  
     
    Non lo dico  per copiare chi mi ha preceduta: le mani e gli occhi svelano chi siamo.
    E’ vero sono affascinanti: sia che siano piccole, sinuose, morbide, curate, sia che siano massicce, callose e ruvide. Che poi i termini si possono invertire liberamente: le mani possono essere grandi e delicate,  piccole e nervose.
     
    E i polsi. Ci sono mani piccole con polsi grandi, sproporzionati, poco armonici. E polsi esili che a me fanno pensare, quando si muovono le mani, ad una danza.

    A casa mia mio padre aveva mani ben proporzionate, ma callose, ruvide, mani da contadino capaci, seppure trattenute per pudore , di carezzare, virtualmente,  con dolcezza.
     
    E poi ci sono le manine aggraziate e morbidissime e vellutate dei felini dotate di  unghie affilatissime capaci di graffiare,   retratte quando i felini suddetti  hanno piena fiducia in chi si pone loro di fronte.

    Mah!
    Pinuccia

  4. Grande Cele, e grandissimi tutti… belle immagini queste che sono state rese, che condivido tutte.
    Ce n'è un'altra però di immagine, che vorrei aggiungere. Ossia quella delle proprie di mani. Mi riferisco all'immagine che ognuno ha delle proprie, di mani. Non so a voi, ma a me le mie mani "tornano", le condivido. No dai, non sono sotto i fumi del nocino dei frati: dico che a fermarsi a guardarle racconatno molto di me, anche a me stesso.
    Beh, le mie sono due badili con un misto di pelle sottile da impiegato di scrivania, e poi tagli, bruciature (anche una rimediata con la corrente, che fece due bei buchi sul palmo destro. Risparmio come me la sono procurata…) le spellature tipiche della moto, le cicatrici dei morsi di almeno due cani… E ognuno ha il suo misto di segni distintivi. Beh, c'è chi invece delle cicatrici c'ha il french, ma non è detto sia più "bello".
    E condividissimo quanto detto da pieffe: il senso del tatto è… atavico. Arriva a dare sensazioni che possono sembrare imprecise e confuse alla testa, ma sono perfette per il cuore. Arrivano chiarissime, e il vedere, a volte, toglie qualcosa alla scena.

    Aggiungo anche un'altra "visione" delle mani del "solito", che in effetti richiama la descrizione della Pinuccia.

    Buonanotte
    R

  5. Dove mi trovo questi giorni hanno una piccola scimmia in una gabbia. Ogni giorno mi fermo li' e passo qualche minuto con lei (e' una femminuccia). Ieri, guardandomi negli occhi, mi ha preso la mano con entrambe le sue. Mi ha toccato, esplorato la mano, credo dicendomi qualcosa che non saprei ripetere ma che, almeno in parte, e' arrivata.
    Gil

  6. Celeste, scusa se non mi fermo a leggere, ma torno presto… volevo avvisarti che circola la voce che splinder chiude settimana prossima, molti stanno migrando i loro siti su iobloggo o su altre piattaforme.

    Scusa la nota di servizo … io sto, nel tempo che ho, cercando di capire come muovermi e valutare se migrare definitivamente su WP dove ho il sito parallelo anche se mi mancano alcuni post e soprattutto i commenti

    un sorriso 🙂

  7. Come diceva Pinuccia ( a cui mando un particolare abbraccio a quattro zampe, anzi otto con Lucertola) ci sono delle zampette feline, morbide e affilatissime allo stesso tempo, capaci di darti una affettuosa, ma impaziente, carezza sulla guancia quando indugi troppo nel letto e non prepari pappa…oppure pronta ad arpionarti una caviglia se non sei lesta ad aprire la porta per far uscire una principessa un po' nervosa!!!
    Da brava gatta mi  faccio sempre la zampicure ( su divani, poltrone tappeti, ma solo persiani) per essere pronta ad ogni evenienza.

    Celeste, da quello che dice Marinz devi traslocare il blog e allora facciamo le valige anche noi e ti seguiamo. Basta che ci dici dove andare. 
    Poi Pieffe con la sua astronave a pedali può portare tutti i tuoi post a destinazione, basta che tu abbia pazienza.
    Fusa

  8. e mo' perché chiude splinder?
    Io ci ho messo quattro anni per decidermi a comprare un telefonino e poi altri 6 per imparare come si manda un sms,  Ci ho messo una vita per entrare nel mio primo blog (fu quello del Mulino seguito da quello di Cele). Ho da poco imparato cosa sono le faccine e ho perfino aperto skype (per esigenze lavorative).
    Non mi dite che devo imparare un'altra di queste cose che si fanno spingendo demenzialmente i tasti: mi rifiuto
    Pieffe
    (sto pedalando velocissimo)

    P.S.: bella la considerazione sulla scimmia che ha fatto Gil. Credo di capire.
    Notevole anche il rapporto con le mani-badili di Ric. Ero certo che fossero mani "vissute" (ti sei preso il 380?). Io l'ho preso una volta e mi ha fatto saltare mezzo metro sulla sedia. E mio nonno vicino a me rideva dicendo che dovevo farci…il callo.

  9. immagino che il capitan uncino se leggesse il thread potrebbe rabbuiarsi non poco

    (finalmente controluce su una piattaforma dignitosa, i miei complimenti)

  10. E vai!! Cele è trasmigrata meglio di Amerigo Vespucci. Ora devo capire come faccio a ripristinare le orecchie nel mio quadratino.
    Pieffe

  11. Bene, bene. Certo che la Celeste trasmigrare tutti è stata brava! C’è riuscita egregiamente.
    Adesso devo prenderci la mano. Con un po’ di tempo a disposizione si può fare.

    Pinuccia

  12. CHE BELLO TROVARVI QUI!!!
    La migrazione la devo ad un marziano.
    Io non ho imparato a fare nulla se non a dare il benvenuto, cosa che faccio ora.
    Pieffe: con o senza orecchie sono felice di averti anche qui.
    Cercheremo di capire come fare, magari insieme.
    Grazie a tutti e benvenuti.
    CELESTE

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