CREDERE

Lo splendore dell’amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l’ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.

R.W. Emerson

Già. La fiducia. Una volta dissi a qualcuno: camminerei con te, bendata, sul bordo di un precipizio, perché so che mi condurresti in salvo, o che non faresti mai niente per salvare la tua vita e non la mia. Uscì dal cuore questa affermazione, senza la costruzione della  mente. Era uno di quei momenti speciali e si formò da sola questa immagine. Gliela consegnai, vestita di parole e  subito dopo, rileggendo le stesse parole  mi resi conto della portata. Potei solo confermarle. Lo pensavo allora, lo penso ancora.

Qualcuno che crede in noi, così come siamo, con le nostre debolezze, le nostre miserie, le nostre paure. Questa è l’amicizia, quella vera, potente, incondizionata e pura. E sì che splende. Come una stella. 

32 pensieri riguardo “CREDERE

  1. Giusto l'altro giorno "tweettavo" questa frase letta su un blog

    È proprio vero: amico è colui con cui puoi stare in silenzio. Senza imbarazzo, senza bisogno d'altro che il contatto stesso.

    Se sei sul l'orlo del burrone bendata, quello che ti conduce, ti conduce tenendoti per mano o cmq collegato a te in un contatto silenzioso e invisibile

    Ben tornata con un sorriso 🙂

  2. Marinz, hai centrato. Esserci. Senza altro che il contatto. La complicità, il burrone, il vuoto, e qualche certezza. Una bella ricetta, condivido.
    a presto 

  3. E' vero. L'amicizia e' anche   silenzio carico di parole. E' aiuto nei momenti brutti e condivisione in quelli belli. E' esserci anche quando si e' lontani.
    Pero' e' anche vero che l'amicizia va coltivata, cosi' come si fa con una piantina.  La devi annaffiare, mettere all'ombra se serve, togliere le foglie brutte e cambiare il vaso quando la pianta cresce.
    Non bisogna mai vivere di rendita, cosi' come in amore.
    Non c''e' niente di piu' prezioso di un  amico dall'altra parte del filo che ti sappia ascoltare e consigliare, consolare o far sorridere. Di un amico che passeggi con te in silenzio o capisca al volo anche un tuo sguardo.
    L'amicizia non e' un lavoro ma affetto allo stato puro. Senza voler niente in cambio.
    Ben tornata con un abbraccio
    Sir Biss

  4. Non so ben dire cosa sia un amico,
    ma so che un solo istante condiviso
    è talmente potente che il sorriso
    ti avvolge nel presente e nell'antico.

    Ma trovarlo sul serio quell'istante
    è come cercar l'ago nel pagliaio:
    pensare che ci sia rende l'amante
    contento come… il gallo in un pollaio.

    La man che ti solleva dal disastro
    che ti sostiene nelle fasi meste
    rende felice e magico l'incastro
    degli amici nel blog di Celeste.

    Manco alle elementari avrei fatto qualcosa di più scialapposo. Ma per Cele questo ed altro.

  5.  Sto Pieffe che compone rime a tutto andare!
    Che si stia allenando a diventare un nuovo Vate?
    Boh!
    Però ha ragione. Lui è così saggio! Forse data l'età o la provenienza interstellare o chissà..

    Comunque sia, è bello trovarsi di nuovo qui, tutti assieme . Appassionatamente.
    Continuare un dialogo giocoso,  a volte serio,  fatto di stima, rispetto e affetto sincero.
    Buona mattinata a tutti
    Pinuccia

  6. profonda e riflessiva la Pinuccia
    che nell'anima cerca i suoi confini
    sorridente e odorosa di mentuccia
    mentre coglie i pensieri dei giardini.

    Non son vate di certo:….forse più… 
    forse un vattelapesca potrei dire,
    oppure… un vater con la doppia vu.
    Ma di certo un po prima di morire,

    quando tutto finisce sul più bello
    "meglio vate che vuoto mi direi"!
    meglio un'ode alla gnocca ed al pisello
    piuttusto che cordogli e piagnistei.

    p.s: scusate il collegamento agli argomenti del blog di Franci, ma…mi ci stava bene
     

  7. Riccardo: ma se anche gli togli fiasco, che come penso sarà vuoto, a che serve?
    E se poi lui è felice così, così sia.
    Pinuccia

  8. Certo che co' Pinuccia me capisco!
    mica come Riccardo che pe' forza
    dar collo me vorebbe levà er fiasco!!
    Ma co sto vino che la gola ammorza

    posso fa er presidente der consijo.
    Così, si  fo' la parte de' lo stronzo
    e se pure cor viagra nun ce pio…
    armeno ci ho la scusa d'esse sbronzo!!!

    P.S.: La prossima, per par condicio, la faccio su D'Alema

  9. Miaaaaoooo!
    Brava la nostra padrona di casa.
    Bello ritrovarvi, con i pensieri della nostra Celeste che scavano dentro e ci obbligano a specchiarci in sentimenti che il quotidiano a volte soffoca.
    Già, parlare di amicizia in questa ruota panoramica di crisi varie è la riprova che ci si può ritrovare fuori dagli atteggiamenti scomposti del mondo.
    Parlare di amicizia con la delicatezza e profondità istintiva di Celeste è un po' come uscire dal caos del centro città e ritrovarsi all'improvviso in una chiesetta di campagna piena di silenzio e di attesa interiore.  
    E in mezzo a questo silenzio si captano i pensieri leggeri di Pinuccia, Sir Biss e Marinz, mentre il Bardo Pieffe in un angolo cerca di declamare i suoi versi mentre litiga con Riccardo per il fiasco!!

    Abbracci e fusa a quattro zampe a tutti da me e Lucertola

  10. Grazie
    servono parole delicate, in questo mondo che disturba, deturpa, violenta con parole che sono carta vetrata, notizie che rappresentano un momento difficile, un futuro incerto e buio, dolorosamente buio. Stridono come unghie sulla lavagna notizie TG, giornali, commenti alle notizie, e la conseguente "satira".  Si avverte insofferenza, imbrutimenti, perfino cattiveria. Un quotidiano che soffoca, come ben dice Petula.
    Ci salvano le cose delicate e piccole, quelle che sono una mano sul cuore, una carezza. Ma le cose delicate e piccole mica si trovano nei fossi…
    Un abbraccio a tutti.

  11. Amicizia, a mio parere, è esserci al momento giusto, magari anche solo con uno sguardo.
    E’ anche essere capaci di ascoltare
    E’ essere responsabili gli uni degli altri, senza far pesare la propria presenza.
    E’ essere capaci di dire: adesso no,  ho altro da fare e non ho tempo di  stare con te .  E non offendersi se ciò succede.
    E’ essere schietti, è giocare, è essere capaci di prendersi in giro con benevolenza.
    E’ essere, e qui mi ripeto, data la mia venerabile età  scusatemi, tutti qui di nuovo con la Celeste. Magari un po’ più stretti perché comincia a fare freddo.  Occorrono un the caldo, le lasagne di sir.bis e,  se non ricordo male, la torta con l’uva di Riccardo. Magari porto un fisco di vino a Pieffe e una copertina di pail alla lucertola di Petula, perché a stare sul davanzale, poverina, avrà freddo.

    Abbracci, fusa, sorrisi
    Pinuccia

  12. Cavolo, quelli non mancano mai a casa mia. Ho in giardino alcuni gatti che vengono a trovarmi almeno una volta al giorno. Non hanno il padrone e mi hanno eletto come ristorante 5 stelle…  e giu' croccantini.

    Ciao
    Sir Biss

  13. Excusatio non petita….

    Scusate: avevo dimenticato i croccantini per Petula! Sarà che i miei gatti non li mangiano, quindi proprio non mi sono venuti in mente.
    Mi prostro e m cospargo il capo di cenere..

    Pinuccia

  14. C'è un bellissimo proverbio che recita: "Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io"
    La saggezza popolare eredita sempre qualcosa di profondo che s'innesta nel genoma "collettivo". Per cui uno degli equivoci maggiori di questo nostro mondo telematico è, insieme all' "Amore", proprio l'amicizia.
    Conoscersi, frequentarsi, parlarsi, scambiare idee, perfino condividere emozioni profonde non sono necessariamente indice di amicizia.
    Farsi regali, andare insieme a ballare, al cinema, in vacanza non sono indici di amicizia.
    Scriversi sms, contattarsi su facebook,  costruire insieme una città, un castello, una filosofia, non sono indice di amicizia.
    Andare insieme a sfasciare una città, un castello, una filosofia, non è indice di amicizia.

    Soccorrere qualcuno quando quando sbaglia, quando è in difficoltà, quando ha paura, questo è indice di amicizia.
    Avere il coraggio di andare controcorrente, è indice di amicizia.
    Schierarsi per salvare un singolo individuo contro tutto il mondo, questo è indice di amicizia.
    Ecco perché di amici veri ce ne sono pochi pochi pochi….. ma pochi eh!

  15. Un saluto a tutti, intanto e ben ritrovati.

    Eccerto. È roba rara l'amicizia: per questo è tanto preziosa.
    E le cose preziose stanno sempre nella scatolina più piccina.
    E capita pure che ci si sbaglia, uuuuuu se capita!
    E quando capita fioriscono ferite, ma sono parte della vita.

    Concordo anche sul fatto che scambiarsi opinioni e condividere emozioni, anche profonde, non siano necessariamente indice di amicizia però sono buoni inizi: non c'è amicizia senza condivisione, quella vera, quella che non comprende per forza il "racconto" di ciò che facciamo, mangiamo diciamo, i libri che leggiamo ecc, ma quel desiderio e quella disponibilità di raccontare ciò che siamo, la bellezza di consegnare qualche goccia di essenza, è un buon inizio.

    Concordo anche sul fatto che essere accondiscendenti è sintomo di un rapporto di comodo, o malato, o di dipendenza, comunque povero.
    L'amicizia come l'amore non accondiscendono ma cercano il confronto attraverso il quale costruire e crescere, imparare, vivere. È una storia dentro la quale ognuno ha il coraggio di affermare sé e accogliere l'altro anche quando sa essere inclemente, impietoso.
    È proprio vero che "è meglio essere feriti dalla verità che consolati da una menzogna".

    È vero, ne abbiamo pochissimi, di amici,
    Ma davvero pochi, ma pochi pochi pochi. Spesso, parlando di qualcuno mi capita di dire "un mio amico, una mia amica" e altrettanto spesso correggo con "conoscente". Ho rispetto la parola "amico", bisogna andarci piano. Le ferite passate, vicine o lontane  sono li, a suggerirci cautela e a ricordarci che occorre tempo per capire se ci sono oppure no possibilità di coltivare un rapporto importante oppure no.
    Si impara anche a sprecare meno tempo, con il passare degli anni.

    Ma è anche importante che la cautela non permetta al cuore di diventare arido,  trasformarsi in una terra desolata dove il soffio della diffidenza è capace di spazzare via ogni possibilità.
    Uomini e donne non possono vivere una vita soddisfacente senza relazioni importanti. L'amore è bellezza e nutrimento e l'amicizia è amore.

    Nei periodi più duri della mia vita, mi è successo di guardarmi attorno e di non vedere "nessuno".
    Nel periodo che accompagna la convalescenza,  ho trovato qualche presenza discreta, quasi invisibile e mi sono accorta che è sempre stata li. Tutti quelli che hanno fatto un casino di rumore, di parole, di abbracci e baci, di offerte di soccorso ecc  erano dispersi, come nuvole al vento.  Ma quella voce silenziosa, quel sussurro c'è anche adesso, nella mia vita, nei miei giorni, nel mio cuore.
    Poi si diventa un po' più bravi nel riconoscere quel respiro, quel sussurro. La pelle lo sa fare bene, basta ascoltarla un po' di più, e ascoltare meno le parole. Specie quando sono "troppe".

  16. Come al solito, cio' che scrivi richiede poche aggiunte.
    Vero, il tempo ti aiuta a riconoscere gli amici veri, a lasciarti dietro alle spalle le semplici conoscenze.  Ma anche dolori e rimpianti.
    Fortunata la persona che ha un Amico con il quale camminare verso il futuro.

    Un abbraccio
    Sir Biss

  17. Sir Biss,
    si, vero, fortunato è chi ha qualche amico. Scrivendo ora questa cosa è affiorata alla mente una canzone: la sigla de I Ragazzi di Padre Tobia. Non ci pensavo da anni. La mente compie dei percorsi velocissimi e associazioni che lasciano a bocca aperta. Sa rovistare nelle zone più remote del tempo, scongelare ricordi e presentarceli con impressionante freschezza.

    Quando penso ai miei affetti, immagino una serie di centri concentrici che comprendono persone alcune delle quali sono vicinissime, altre meno. Poche fanno parte del cerchietto più stretto.

    E poi ci sono le conoscenze, compagni di viaggio, amici di amici, colleghi, vicini di casa o di ufficio con i quali instauriamo anche dei rapporti piacevoli, con i quali capita di condividere ( e talvolta alleggerire in modo simpatico e divertente) qualche pezzetto di quotidiano. Anche queste sono belle cose, anche queste si chiamano "relazioni".

    E poi certo, ci sono persone che allontaniamo, che ci lasciamo alle spalle e normalmente sono quelle persone che, se vicine, non ci fanno bene, ci disturbano o semplicemente non ci interessano, non ci danno niente e sentiamo che non voglliamo dar niente loro.

    Un cono di luce sul discorso "fiducia" che è quella cosa che si prova a livello di sensazione e non di mente:
    Capita ma di pensare "mi fido di te" senza aver ricevuto alcuna "prova" ? A me è successo,  ed  è una sensazione molto bella.
    E molto più bella è quando qualcuno, senza alcun precedente significativo, si fida di te, in modo incondizionato, perfino quando farlo può compromettere qualcosa di importante per sé.
    Ecco, quando accade significa qualcosa di specialmente profondo unisce due persone. E che forse poco prima non ne erano nemmeno tanto consapevoli.
    È l'istinto che decide senza la testa. La bellezza di un gesto di fiducia disinteressato, incondizionato,  è qualcosa che commuove, che tocca corde profonde e che sa scaldare come poco altro può fare.
     

  18. L'altro giorno mia nipote si lamentava di un'insegnante  con la quale non riesce a stabilire un feeling nonostate tutti i suoi sforzi.
    Le ho risposto che Insegnanti con la I maiuscola nella vita ne potrà incontare , se va bene, due o tre. Gli altri ci sono, ma non lasciano il segno. Così accade con le amicizie.
    Gli amici, quelli veri, sono pochi, pochi.
    Non importa quando appaiono o quando scompaiono. Sono quelli che al momento giusto sanno dire la parola giusta che ci occorre ascoltare.
    Poi non farei altro che ripetere quello che ho già detto più su.

    Qui siamo tanti ed eterogenei: gatti, cani, elefanti, esseri con le orecchie a punta, lucertole…
    Io mi ci trovo molto bene.
    Pinuccia

  19. Scusate la mia assenza. Io e Lucertola siamo state impegnate tutto il giorno a togliere acqua dal davanzale…e meno male che sto in alto!
    Sono comunque riuscita a salvare i croccantini gentilmente offertimi da Sir Biss e Pinuccia. Li ho mangiati prima!!!
    Ora non mi resta che asciugarmi il pelo bagnato e passare il phon anche a Lucertola che comincia a starnutire.

    Un pensiero mi è venuto mentre con rastrello tra le zampe toglievo la sterpaglia dal tombino per far defluire l'acqua…..che non è sempre vero che le amicizie te le scegli. A volte quelle vere te le ritrovi e non le hai volute, cercate o costruite volontariamente. Sono semplicemente lì, in un angolo e si rivelano in un gesto o in uno slancio timido ma pieno di affetto, per poi ritornare a riprendere l'abito della conoscenza scanzonata e fintamente distratta.

    Vado a strizzarmi la coda….
    fusa umidissime!!

  20. Pinuccia
    Non conosco la scuola di adesso: la mia unica nipotina frequenta solo la terza elementare ed è un po' presto ma se sento parecchie da amici e conoscenti, ne sento tante….e spesso non sono belle cose.
    Insegnanti e medici fanno un lavoro per alcuni versi molto simile e troppo spesso troviamo le medesime, gravi carenze quali la capacità di ascoltare, di essere presenti "oltre" e di capire che una grandissima parte del loro lavoro consiste in questo: essere uomini e donne, che fanno il mestiere di insegnanti e medici. E hanno responsabilità enormi entrambi: ai primi affidiamo parte del futuro dei nostri figli, ai secondi la vita.

    Petula
    concordo: non sempre gli amici te li scegli, o li eleggi tali dopo una serie di eventi, circostanze, condvisioni ecc. Semplicemente capita di incontrarne e quella "mano sul cuore", quel "rimbocco di coperta", quella torta di mele"  è vero stupore.

  21. Beh, Celeste,  come avrai sentito dai vari tg ieri abbiamo avuto due ore di vera tregenda!! Dalle parti mie scantinati, molti rifiniti e arredati in modo da prendere il pomposo nome di "sale hobby", sono stati devastati dall'acqua e dal fango, per non parlare dei tombini delle fogne che non hanno tenuto.

    Come dicevo nel commento di ieri il mio "davanzale" è alto, ma…mi si è allagato il soffitto. Acqua in alto e acqua in basso…senza scampo.

    Oggi, passando per strada ho visto cancelli aperti e garage ricoperti di fango e sulle aiuole montagne di materassi, mobili, poltrone irreparabilmente rovinati e tanti libri, anche belli, buttati nei cassonetti.
    Ci sono stati danni ingentissimi e chi ci ha rimesso la vita…abitava a solo un chilometro da casa mia. 
    Quando la natura si rivolta è terribile.

    Piuttosto, anche il nostro saggissimo elefante Gil mi pare sia alle prese con l'acqua dalle sue parti…Gil batti un colpo e dacci tue notizie.

    Fusa

  22. Ecco..
    Poco si può fare contro la natura. Non ho avuto mai esperienze, non abito vicino all'acqua. Mi è capitato di vedere Piazza Cavour a Como, che sta davanti al lago e all'imbarcadero, totalmente allagara con le papere che nuotavano davanti al portone del Duomo. Impressionante davvero, il volto di Como era un altro.
    Troppe tragedie accadono per le solite speculazioni edilizie: l'uomo pensa di poter far deviare fiumi e torrenti dove gli pare. Mah

    Non mi riferisco ovviamente a dove stai te, ma alle note tragedia di casa ( e cosa ) nostra.

    Gil: c'è Pieffe in ricognizione dal quelle parti, dall'alto. Se vede un elefantino in canoa ha promesso che ci avverte tutti. Non credo possa passare inosservato.

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