DIRITTI E ROVESCI

bavaglio-informazione

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

Una buona ragione per rompere questo semi-silenzio. Perchè non si può fare finta di niente.  

Wikipedia da oggi si è autocensurata per protesta contro la “legge bavaglio”.
La norma prevede l’obbligo «per tutti i siti web, giornali online, blog, di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine».  E … a decidere se i contenuti  siano realmente lesivi e se la parte offesa abbia diritto a richiedere la rettifica, non è un giudice terzo quindi soggetto imparziale bensì il soggetto che ritiene di essere danneggiato. Pertanto chiunque  si sentirà offeso da contenuti presenti nella rete, potrà arrogarsi il diritto  di chiedere una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011

http://www.valigiablu.it/doc/541/diciamo-no-alla-legge-bavaglio.htm

14 pensieri riguardo “DIRITTI E ROVESCI

  1.                    " umoristica " nota piena di Affetto:

    il diritto può diventare anche un rovescio…
    (dipende anche da che parte e come siamo)

    chiedo subito una rettifica:
    è lesivo della mia immagine aver pubblicato in questo post…
    il mio ritratto!

           p.n.

                             

  2. Complimenti, signora. Non si è lasciata sfuggire l'occasione.
    E sono anche pronta a scommettere che, come sempre, cercherà di avere l'ultima parola.  Faccia pure. Non le daro' la soddisfazione di "censurarla"
    Prego, usi questo spazio come meglio crede, ovvero con l'egocentrismo che le è proprio. E mi permetta: inultimente. Non credo che nessuno la legga, dalla notte dei tempi: farlo procura una infinita … come dire? noia?
    Regards.

  3. Quì,
    alcuno ha l' ultima parola, perchè non avrebbe senso!
    La chiave di lettura di ciò che ho scritto è su diversi piani…
    a volte non coincidono;
    ciascuno legge o non legge il suo
    e cerca di allargare lo sguardo dal personale.
    E' doloroso,  per me, per te, per tutti…
    e,            con Affetto
    dispiace,
    ma forse, "paradossalmente" abbiamo gli stessi ideali…

        p.n.

  4. Su Il Tempo un giornalista-genio ha scritto un'apologia della Treccani, a suo dire soppiantata dall'inutile wikipedia. Ha avuto molte risposte intelligenti, ma ha scritto un articolo per confutare soltanto quelle che gli facevano comodo.
    Mi verrebbe da dire che non ha capito che cos'e' wikipedia, che cos'e' la rete, e' la sua complementarita' con fonti piu' autorevoli, mi verrebbe di scrivere le argomentazioni a difesa di wikipedia, del libero web, dei blogger, e insieme di scrivere una critica articolata a questo governo, che trova sempre solo e soltanto il tempo e le forze per salvaguardare il proprio potere, sbeffeggiando i cittadini di cui dovrebbe occuparsi.
    Forse lo farei, scriverei di questo e di piu', se avessi la minima speranza che quel giornalista, come altri, fosse minimamente in buona fede, anziche' sguinzagliato a difesa del padrone da chi gli da' il lavoro. Al contrario di quanti scrivono, anche sbagliando, su wikipedia.
    Gil

  5. Un sorriso malinconico per la notizia poco rassicurante, ma  lieto per il tuo rientro in Controluce
    Pinuccia

  6.   
    Mi associo a Pinuccia, in relazione al sapore agrodolce di questo ritorno di Controluce.
    Perché se da una parte mi fa un gran piacere poter leggere ancora i pensieri di Cele e di tutta la comunità, dall’altra l’occasione è come minimo nefasta e preoccupante.
    Ma, e più d’uno m’ha guardato scuotendo il capo, credo che sia anche, inevitabilmente, un’occasione di rinascita e di riscoperta di concetti che ormai, in questa nostra sopita democrazia, erano dimenticati su di uno scaffale, coperti di polvere e ragnatele.
    Mi riferisco al concetto di democrazia, e di libertà (nientemeno).
    Comincio dalla parte “facile”.

    Grazie Gil, della segnalazione dell’articolo sul Tempo a firma di Alberto di Majo. Ero indeciso se riportare il link all’articolo, per il senso di decenza, ma appunto “mala tempora currunt”, e quindi è bene toccare con mano anche le cose più puzzolenti per farci pensare, riappropriare del concetto che “la libertà non è star sopra un albero…libertà, è partecipazione” come diceva trenta o quarant’anni fa, Gaber. E che è fondamentale, lo stiamo vedendo.

    L’articolo è questo:
    http://www.iltempo.it/politica/2011/10/05/1290705-wikipedia_protesta_meglio_treccani.shtml

    Concordo con te Gil, la malafede regna sovrana. Ma aggiungo che anche l’ignoranza, la sciatteria, il parlare senza informarsi. Ecco, da uno che cita Treccani, Enciclopedia Britannica eccetera, è semplicemente non accettabile.

    D’altra parte nei tempi recenti assistiamo quotidianamente a spettacoli di questa fatta, di “intellettuali” beceri, arroganti e… ignoranti. Pare quasi che la competenza sia una colpa, o “roba passata”, con un senso di vecchio… Mah.

    Si, perché riguardo a Wikipedia si sente dire spesso la storiellina che si, è ampia, bella e simpatica, ma si sa, essendo autogestita dagli utenti, è zeppa di errori. Oh, lo dice anche il nostro di Majo!
    Quanto sopra è stato però confutato da uno studio di “Nature”, che non mi sembra essere proprio una fonte inaffidabile, e men che meno di parte.
    Semplicemente hanno dimostrato che Wikipedia ha lo stesso livello di accuratezza nientemeno che della blasonata Enciclopedia Britannica.   Con buona pace di di Majo.

    Riporto, al proposito, anche un trafiletto dal Corriere della Sera:

    “…Wikipedia non raccoglie solo critiche, e anzi, a livello di utenza è un grande successo. Recentemente, inoltre, uno studio comparativo condotto dalla rivista inglese Nature, che ha sottoposto all’analisi di alcuni esperti articoli scientifici tratti da Wikipedia e dalla celebre Enciclopedia Britannica (considerata un’ineguagliabile fonte di divulgazione del sapere), ha condotto a risultati sorprendenti, rivelando che il livello di accuratezza ed esattezza dei contenuti di Wikipedia è di poco inferiore a quello della Britannica”

    http://news.cnet.com/Study-Wikipedia-as-accurate-as-Britannica/2100-1038_3-5997332.html

    http://www.nature.com/nature/journal/v438/n7070/full/438900a.html

    E’ assolutamente irritante, vedere questi nani occupare posizioni dalle quali abbiano la possibilità di divulgare le loro notizie, false, distorte, strumentali alle tesi di comodo dei loro padroni e ad i loro trenta denari di tornaconto personale. Oltre che  moralmente riprovevole, ammesso che il concetto di “morale” sia sopravvissuto all’aggiornamento secondo il quale “è morale quello che mi porta beneficio”.
    Questa era la parte facile.

    Quella più complicata, e assolutamente più importante è: questo signore afferma che:

    “Le norme che puntano a regolare le intercettazioni impongono anche ai siti internet l'obbligo di rettificare entro 48 ore i contenuti ritenuti lesivi. Ma Wikipedia, …, teme di non poter assolvere a questi compiti. Doverosi.”

    “Doverosi”, capito?
    S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E
    Il problema è che “Wikipedia, …, teme di non poter assolvere a questi compiti” no? Il problema non è, ovviamente che magari Totò Riina si possa sentire diffamato se qualcuno lo accusa di essere un mafioso con decine di omicidi alle spalle, e che chieda di vedere “rettificato” il riferimento. E che quindi tutti non possano essere informati di una verità dimostrata per il solo fatto che il buon Totò non vuole. Infatti, questo è “doveroso”. Ok

    Tralascio per motivi di spazio e di noia tutte le applicazioni alla cronaca quotidiana di faccendieri, ministri, puttanieri, presidenti del consiglio & relative oneste lavoratrici di famiglie in difficoltà, eccetera, e poi offenderei l’intelligenza di tutti.

    Concluderei dicendo che le buone notizie sono nei numeri:

  7.  http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Legge-elettorale-oltre-1-milione-di-firme-Referendari-Miracolo-popolare_312501286914.html

    Mentre c’era chi s’aspettava addirittura che il quorum di 500.000 firme non sarebbe stato raggiunto, anche per la ristrettezza del tempo a disposizione, oltre 1.200.000 persone hanno votato, in un paio di mesi, per abrogare la legge secondo la quale in parlamento ci vanno persone non elette, ma nominate da qualcuno di “più uguale degli altri”.

    Questo è esattamente l’opposto del concetto di democrazia.
    L’origine di tutte le storture è, a mio parere questa, appunto, e si è così dimostrato ancora una volta come, per dirla con Goya “il sonno della ragione genera mostri”, una citazione calzante proprio nei fatti.

    http://www.aetnascuola.it/categorie/59-recensioni/675-il-sonno-della-ragione-genera-mostri

    Nella storia delle democrazia italiana, sempre citando Gaber, ci siamo dotati di mille governi viscidi e …e ruffiani ma ancora nessuno aveva cercato di limitare in modo così palese la libertà dei cittadini trasformando di fatto la Repubblica italiana in un regime dittatoriale, e la gente sta riscoprendo, seppure lentamente, che la democrazia va partecipata, vissuta.
    Questa, è una notizia, oggettiva, di impagabile bellezza.
     
    Bentrovati,
    Riccardo
     
     

  8. Lucertola mi parlava della sua nostalgia, che è la mia, di questo blog.

    Celesta, mi manca molto l'appuntamento quotidiano e serale con il tuo blog, con i commenti equilibrati e equidistanti da tutto quello che è maarasma esterno e"impegnato" che ovviamente scatena contrapposizioni.

    Io sto sempre al davanzale, Lucertola si sta allenando per lo Speakers' corner"…con i tappi per le orecchie.

    Un abbraccio a quattro zampe con tanta nostalgia.
     

  9. Non mi esprimo in merito a quanto da te pubblicato (lo hanno gia' fatto in tanti) ma sono cosi' contenta di rileggerti, cara Cele.
    La nostalgia diventava ogni giorno piu' forte.
    Un abbraccio da me e da Gigia, che sta scavando per andare in letargo.

    Un abbraccio
    Sir Biss

  10. Grazie dell'affetto, contenuto in questi interventi ultimi, e di quello che ho ricevuto con la posta, e con altri mezzi.
    Non è stato, non è un buon periodo per me: dirlo qui in modo diretto è un fatto insolito perché ho parlato poche volte direttamente di me.

    Questo non è un blog diario: piuttosto un quaderno di appunti, una ricerca, un gioco, un percorso di curiosità che si rincorrono giocando a nascondino in una foresta di argomenti alcuni  importanti, seri, altri  giocosi e divertenti. Un invito a discutere, parlare scherzare ridere, emozionarsi. Un salotto, come lo chiama micia Petula.

    Gli articoli denunciano lo stato d'animo di chi scrive, è naturale, lo abbiamo  detto molte volte ma parlare direttamente è un'altra cosa. Scrivere in un blog significa anche mediare tra ciò che si vuole raccontare, per il piacere e a volte per la necessità di farlo, e ciò che si può raccontare.

    Ci sono dei momenti in cui questa mediazione non è possibile e allora non si può scrivere, perché si scriverebbero solo cose insulse oppure cose troppo personali e siccome questo sito non ha mai voluto essere "privato" come alcuni blog, allora c'è questo semi silenzio.
    Non scriverei mai post- contenitori per riempire spazi. Sarebbe offensivo. Ok Ok p solo un blog. Ma ci va il rispetto per le persone e per me.

    Anche io ho nostalgia di Controluce, e molta, perché attraverso Controluce ho imparato cose, mi sono divertita, e ho avuto il privilegio di incontrarvi e anche di fare incontrare voi, mi sono arricchita e devo molto a questo posto.
    So che Pinuccia ha scritto qualcosa in merito a questo singolare modo di incontrarsi, di trovare empatie e terreno di scambio: spero vorrà regalarci queste riflessioni.

    Ho nostalgia anche io di quegli argomenti che fanno parte della parte più bella della vita, qualle lontana, come dice Petula, dalle miserie quotidiane, Quelle cose che sono come un'oasi di ristoro e di tregua, distanti dal frastuono e dal rumore delle cattive notizie, delle schifezze della politica, dall'orrore delle guerre, dell'inquietudine dei TG di cronaca, economici, dei dibattiti politici ecc.
    Non significa alienazione bensi cercare qualche fonte di acqua fresca e pulita, o un dolcetto compensatorio, una boccata di ossigeno di riserva nella borsetta. Per non soffocare… Per avere un sorriso, un normalissimo, naturale, spontaneo sorriso che  porti un seme di gioia.

    Ho nostalgia della serenità di un quotidiano normale, magari un po' banale,  che in questo tempo mi manca, per diverse ragioni. Per delusioni e amarezze che arrivano da diverse direzioni. E poi per l'incertezza e la sfiducia nel futuro. E per i troppi pensieri che rendono le notti troppo lunghe e i giorni troppo pesi. Ci sono periodi in cui ci si sente come delle bamboline voodoo, senza protezione in mezzo a una tempesta di spilli. E sai che prima o poi finiranno ma intanto fanno male. Un male bestiale.

    Ecco.
    Ma … proprio perché ho voluto bene e voglio bene a questo posto, non ho potuto non partecipare all'indignazione per l'ennesimo abuso, che potrebbe segnare la fine anche di posti come questi.
    Per questa ragione sono uscita dalla tana (giuro il gollum non c'era, ero proprio sola) e ho voluto partecipare con la mia vocina alla protesta, Riccardo lo ha fatto come sempre argomentando ogni sua affermazione e con la passione che ci mette chi ci crede. Lo ha fatto per questo posto, per Wikipedia, per una libertà cui crede e mi unisco alla sua voce, che poi è quella di tante persone che hanno ancora voglia di dire quello che sanno o vogliono fare, che credono nel nuovo, e che ci provano, a proporre, a creare, a mettere a disposizione degli altri e ad accettare la correzione, a cercare la discussione e che vogliono crescere e partecipare.

    Gil sono d'accordissimo sulla malafede. Anche questa è un cancro micidiale, che non permette di cambiare, di crescere, di rinnovarsi, di dare spazio e fiato a chi cerca di non piegarsi ai soliti guru della cultura, come della politica, come della scienza ecc ecc ecc …

    Un abbraccio a tutti e grazie.
    Petula non lasciare il tuo davanzale, non farlo.. Rimani.
     

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