CI FERMIAMO QUI

Controluce si ferma qui, almeno per un po’.

Ho sempre pensato che scrivere debba essere qualcosa fatto bene, curato nei dettagli,  e per farlo occorre tempo. Non intendo il tempo cronologico bensì quel respiro dentro il quale possono trovare fiato le idee, prendere forma i pensieri, vestire questi di parole. Devono essere spontanee, arrivare dal di dentro, senza forzature, sgorgare, fluire in modo naturale.

Il fuocherello dentro di me è sufficiente per poche cose, in questo tempo, e allora occorre fare delle scelte.  Tutto cio’ che non sono doveri e incombenze, ma che appartengono alla sfera del piacere, a maggior ragione meritano cura, attenzione e anche amore.

Questo angolo è stato una pausa caffè, un sorriso, un salotto molto speciale, motivo di scambio, di risate, di riflessioni. Motivo di incontri speciali che fanno e faranno parte della mia vita al di là di questo posto, ovviamente.
E’ stato un plaid, una coccola, una carezza. Spesso, una boccata di ossigeno e lo dico senza enfasi. Ci sono stati scambi, intelligenza, umorismo, dolcezza e anche i cazziatoni (Pieffe). Ho imparato, mi sono divertita e qualche volta ho anche pianto (!!!!!). Già.

Ma si “sente” quando qualcosa non ha piu’ il respiro giusto, il giusto colore, la giusta verve.
Tre anni e 83.320 visite (un numero quasi imbarazzante) bastano per dire: nessuna flebo!  Ho riletto qualche post passato: c’era piu’ sentimento, piu’ passione, c’era piu’ Ori.
Invece voi siete sempre stati vivacissimi anzi, il sito è vostro, già da un pezzo, e questa è la cosa che maggiormente mi piace e mi è piaciuta, fin da subito.

Ecco
Chiedo scusa se questo post è anche un po’ … patetico? Ma serve solo per avvisare che bè ….. diciamo che io mi prendo una pausa.   NON e’ un addio.

Avete tutti la mia e mail: se vi viene voglia di scrivere qualcosa basta inviare io copio, incollo e pubblico, molto molto  volentieri. E poi chissà, potrei commentare !!! Altrimenti resta qui, un po’ in frigorifero. So che da una terra bene arata nascono belle piantine. Accadrà.

A presto. Grazie.
Orietta

 

DSCF1606

..ooOOOoo..

ringrazio di cuore, copio e incollo.

da:   PINUCCIA – 18.09.2011

Sono passata da Controluce e mi sono goduta quelle due meravigliose margherite che haI donato a tutti noi. Anche se la vendemmia non è ancora finita, nei giorni di pausa ho giocato un po’ e ho messo giù queste piccole cose. Se pensi che vanno bene per Controluce mettile pure, se no cestina pure. Non farti scrupoli. Nel pomeriggio vado ad ascoltare una conferenza su Streghe, sibille tenuta da professori dell’università di Genova in un paesino qui vicino.    Credo sia un modo per dimostrarmi che mi voglio bene…ogni tanto ci si deve concedere qualche dolcetto.

Gli asparagi e l’immortalità dell’Anima

“Non c’è alcun rapporto fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima. Quelli sono un legume appartenente alla famiglia delle asparagine, credo, ottimo lessato e condito con olio, aceto, sale e pepe. Alcuni preferiscono il limone all’aceto; anche eccellente è l’asparago cotto col burro e condito con formaggio parmigiano. Alcuni ci mettono un uovo frittellato sopra, e ci sta benissimo.

L’immortalità dell’anima, invece, è una questione; questione, occorre aggiungere, che da secoli affatica le menti dei filosofi. Inoltre gli asparagi si mangiano, mentre l’immortalità dell’anima no. Questa, insomma, appartiene al mondo delle idee. Naturalmente, nel caso in esame, all’idea corrisponde un fatto. Da questo punto di vista si può dire che l’immortalità dell’anima è una qualità dell’anima, una proprietà peculiare dell’anima, un concetto insomma, il quale indica il fatto che le anime sono immortali. Siamo sempre ben lontani dagli asparagi.”……

(Achille Campanile : Gli asparagi e l’immortalità dell’Anima)

Gli Asparagi e l’immortalità dell’Anima è stato il primo libro che mi sono comprata quando ho preso il mio primo stipendio dall’azienda in cui lavoravo. Avevo scelto quel libro come un regalo per me. Un regalo che mi rasserenasse nei momenti bui che è ovvio succedono nella vita Mi piaceva l’idea che due cose inconciliabili trovassero il modo di fondersi e potessero originare qualcosa di bello .

A me Achille Campanile piace. I ragionamenti che fa e che possono sembrare strampalati, in realtà raccontano un mondo gentile, arguto, surreale, mai volgare.
A volte succede che con una frase, messa lì con nonchalance, faccia comprendere che la vita è leggerezza, è gioco, gioco serio. Ma è un gioco.

Qui a casa di Celeste si fa un po’ il gioco degli asparagi: si passa da cose serie a cose giocose.
Comprendiamo tutti il suo bisogno di silenzio, di raccogliere le forze. Sono del parere che dobbiamo darle una mano: lei ci ha confortati, ci ha stupiti, ci ha commossi con i suoi post, ci ha sedotti con le sue foto.

Mettere giù qualcosa mi sembra un modo per ringraziarla della sua ospitalità.
E ricordarle che la stima per lei è immutata.

Coraggio siori e siore venghino. Mi scuso per non essere brava a scrivere come tutti voi qui.
Pinuccia.

 


DA ANDREA, SETTEMBRE 2011   –  copio e incollo (grazie A.)

Michele,  Michele e Michele erano nati in un villaggio nebbioso di quelli in cui nelle sere d’inverno si cucinavano lunghissime minestre di miglio. Dall’infanzia erano sempre stati amici e, come in tutte le infanzie nascono le uniche promesse che vengono mantenute, anche nel loro caso così avvenne.

– Andremo ognuno per la propria strada – dissero, e in un giorno caldo ci troveremo in un morbido campo di grano e ci racconteremo le storie che avremo imparato.

Michele andò verso nord-est, a conoscere i freddi, le piane ventose e i grandi maghi dell’oriente.
Michele andò a nord-ovest, sperando di trovare il Sacro Graal ma finendo per deliziarsi tra i vini e gli amplessi.
Michele invece freddoloso e sereno, andò a sud, dalla gazzella attenta.

Ascoltarono tante storie, vissero ognuno un proprio sogno.
Una volta arrivati caminarono in spirali sempre più larghe, per essere sicuri che nulla sarebbe sfuggito loro.

Era un luglio di tanto tempo dopo, ognuno arrivò ad un bel campo di grano morbido.

Decisero di tracciare una mappa dei propri percorsi, che erano per altro identici.
Unendo le tre mappe formarono un simbolo che riusciva a riepilogare gli aspetti importanti: la separazione, il viaggio, il ritorno e il gusto del racconto.

Lo chiamarono tris-chele.

20 pensieri riguardo “CI FERMIAMO QUI

  1. Io dal mio davanzale vigilo, in attesa che Celeste abbia di nuovo quella voglia di riaprire questo bel salotto. 
    Ci mancheranno un po' le chiacchierate intelligenti, le battute di amici lontani e vicini.
    Mi aggrappo a quanto detto, che questo non è un addio. 
    So che Celeste è di parola.

    Fusa affettuosissime da Lucertola, ZarZigulì e dalla gatta Petula.

  2. Mi dispiace. Lo dico semplice, e mi scuso perchè forse uso parole inappropriate, ma con dolore.
    Saluti, credo che questo posto coi suoi ospiti mi mancherà.
    Riccardo

  3. Mi spiace tanto.
    L'appuntamento con te e i tuoi ospiti era il caffe' macchiato del mattino.
    Lo sguardo fuori dalla finestra appena alzata per vedere il colore del cielo.
    Grazie a te mi sono decisa a mettere nero su bianco tutti i miei pensieri  e ora sono orgogliosa del fatto che il giornale locale pubblichi i miei ricordi di lago.

    Pero' capisco cio' che dici ma spero sempre che si tratti di un arrivederci.
    Un grosso abbraccio
    Sir Biss

  4. La nostra amica Celeste ha bisogno di riposo, ha bisogno di fermarsi un attimo come quando si corre e ci si deve fermare per acquietare il respiro.
    Parlo, penso, a nome di tutti: siamo qui con un bel bicchiere di acqua ( il miglior dissetante ) pronti a darti ristoro se pensi che la nostra presena non sia inopportuna.

    La frase più incoraggiante, egoisticamente parlando, è: NON E' UN ADDIO.
    Molto bene.
    Quindi cogliendo al balzo l'invito di Celeste, perchè ognuno di noi ogni tanto non propone qualcosa? Sarebbe l'occasione di incontrarci e stare assieme attendendo che Celeste si riprenda.
    Buona giornata a tutti, un grande abbraccio alla padrona di casa
    Pinuccia

  5. Il blog, soprattutto questo blog, è un momento di incontro, come giustamente sempre da te sottolineato, quando si prende un caffè insieme (o un negroni dipendentemente dall'orario) 🙂

    E' giusto quindi che il padrone di casa si possa prendere un momento di riposo… vuoi perchè abbia finito il caffè (gli ospiti posso portarlo via "mail" in modo da berne ogni tanto una tazzina), lo zucchero (ma qui ci vuole quello di qualità che da energia e quindi bisogna allontanarsi per comprarlo o chiederlo ai vicini), il gas (bisogna informare la società o cambiare la bombola), il carbone (ah no questo è in Etiopia dove il caffè si fa sul braciere), o anche c'è bisogno di vacanza per rigenerare tutte le cose :o)

    Cara Celeste ci si sente per mail, abbiamo un negroni che ci aspetta e tutto quello che ci sarà dato in più ben venga :o)

    Un sorriso e a presto 🙂

  6. Ciao Cele,
    ti ho trovata su Silmarillon (ci sono anche io, ci sono anche io!!!) e se vuoi puoi entrare nel mio avatar, sotto gli alberi, a vedere il mare… è un luogo di riposo e di pensieri. Trattieniti quanto ti è necessario… ripartirai con più energia.

    Un abbraccio lungo da qui a lì
    Simonetta

    P.S.: anche tutti gli altri sono invitati, è ovvio!!!

  7. Mbè un po' di riposo fa bene. 
    Lasciare qualcosa può essere salutare quanto prendere qualcosa. 
    Non importa se è un lasciare incerto o un lasciare definitivo. E' sempre frutto di una scelta, e una scelta è sempre carica di dolore o per chi è lasciato o per chi lascia. E il dolore è un ottimo insegnante. Molto meglio dell'ignavia che, come tutti sanno non insegna nulla. 
    Trovo bellissimo che, sul portone di un giardino fresco come quello di Cele ci sia un bel cartello con scritto: "ssssc, il proprietario ha bisogno di silenzio e di riposo". 

  8. Ciao ori….
    Sono scelte…Cioè è una delle tante scelte che si fanno contemporaneamente.
    Solo che i nostri sensi ne ricordano una sola…
    Convinto che ti farai tante altre ‘coccole’ in un tempo che è fatto di ‘leggi fisiche ed economiche’
    Un bacio!
    R.T.

  9.  A volte mi domando a chi mancherei se sparissi? E' un link che ho copiato da facebook, e porca miseria sembra stupido ma non lo è. Se mi prendessi una pausa e mi soffermassi a pensare sotto gli alberi di Simonetta e riflettessi  n'attimo, sarebbero più le persone alle quali mancherei o più quelle, alle quali non mancherei? E chi lo sa. Sicuramente a me tu cara amica mia mancherai qui in Controluce, ma sono sicura di trovarti altrove. Non a caso il testo è azzurro, il passerotto azzurro, è passerotto come lo sei tu..li, pronto. Pronto a spiccare il volo? Pronto a difendere il suo nido? E' li…pronto. Ora il passerotto è in pausa e ci rimarrà tutto il tempo di cui ne avrà bisogno, nessuno lo disturberà mai. 
    L'azzurro del cielo come l'azzurro del mare è infinito e profondo come la luce nell'azzurro dei tuoi occhi, e nel cielo infinito ci sono le stelle…e le stelle restano.
    Un abbraccio più forte che mai.
    Carola

  10. Però, secondo me, un po' ci gode.

    Co' tutti st'amici che la rimpiangono. Ce l'avete presente quel film con Sordi e Manfredi "Riusciranno i nostri eroi…ecc." dove gli africani cantano al finto stregone Manfredi: "Titì nun ce lassà"?
    Ecco, è una cosa del genere.
    Secondo me l'uccellino celeste si sta gonfiando come una zampogna e tra un po' diventa un pollo.
    Bacio Cele!

  11. Quante volte ho letto e condiviso post o foto bellissime
    di porte e di finestre.
    Bhè..rimango dietro la porticina socchiusa ad aspettare il tuo ritorno
    senza fretta, con il tempo che ci vorrà…. intanto sarò sempre lì!
    p.
     

  12. E' bello sapere che, qualsiasi cosa accada, qualcuno e' sempre li' ad aspettarti, dietro la porta.
    E' bello partire o prendersi una pausa e sapere che la maniglia si abbassera' e un amico vero ci sara' sempre.
    Sei fortunata, cara Cele, perche' la stanza del tuo ritorno sara' piena di amici che ti aspetteranno.
    Un abbraccio
    Sir Biss

  13. Ci sono stati altri che hanno accostato l'anima ai vegetali. In modo confuso mi ricordo le fave dei pitagorici (ma Pieffe mi potrà correggere). Ma la leggerezza di Achille Campanile è assolutamente benefica e mi concilierebbe anche se parlasse di anima e cardamomo o che so io.

    Bello che Pinuccia abbia lasciato la sua riflessione. Con grazia ha parlato d'altro. Altro da questo momento difficile e astruso pieno di ansie e rabbie per la stupidità umana.
    Il tocco delicato di questa meditazione sull'anima è come una mano calda sul cuore, una benefica camomilla nei crampi del nostro quotidiano.
    Grazie Pinuccia di queste righe e, ovviamente, un grazie a Celeste che ci lascia lo spazio!!
    Fusa a tutti

  14. Un abbraccio,questa volta dal mio, di davanzale.
    Mi affaccio con un po' di nostalgia ed è bello trovarvi qui. Presenze delicate come Pinuccia, che Petula ha descritto con la consueta classe felina di razza.
    Come chi ha inserito nel template lo slideshow e questa canzone che è una stanza da abitare in una mattinata che sa di caffé mentre fuori piove.
    Parole in controluce, aderenti a questo posto e a chi vi passa. Mani calde sul cuore. Appunto.

     

  15. oggi sono il rumore di qulcosa che cade, celeste

    qualcosa che nella caduta sa urlarti tutte le solidarietà che sa e che non sa, che non sa capire e forse che nemmeno lo vuole 

    attenderò quieto

    cloffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff

  16. Bella la storia di Michele e del trischele di Andrea.
    Bella e tenera. Fa bene ascolatre queste storie anche alle nonne.

    Abbracci a tutti
    Pinuccia

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...