IMMAGINANDO

una lucia

Oggi vedevo un tramonto sul lago,
Dal crepuscolo in poi, fino al momento in cui il sole si spegne.
Ero allo studio, per cui lo vedevo con la mente.

Sentivo l’odore dell’alga che si sente quando l’aria della sera si fa pesante e si
sposa con il fiato del lago.

Vedevo la luce, la mezza luce, il controluce, e poi il velo della sera.
Sentivo i miei passi lenti scompigliare il ghiaino delle piccole spiagge,
le narici allargarsi e accogliere l’aria.

Pace. Pace con il mondo, pace con me, tregua con i miei problemi.
Pausa per la mia testa.

La luna che si specchia, le lucine danzanti come stelline sull’acqua.
Silenzio, pace, respiro.

È durato pochi istanti ma in quel momento aveva un senso solo essere li, davanti al lago.
E che tutto ciò che vedevo, sentivo, respiravo era una sensazione di appartenenza.
Io, il lago, la notte, la luna, le stelle eravamo tutt’uno.

Tornando a casa, in treno, pensavo che il lago, le montagne, la sera e il suo odore,
la notte che si avvicinava, le luci dei piccoli paesi che immaginavo accendersi e disegnare il profilo della riva, era armonia, e che il mio quotidiano è  … innaturale.
Il mio ritmo, il mio respiro, il mio vivere di corsa è innaturale. 

 

angolo lariano

 le foto sono mie, scorci lariani

reti (per pensieri)

33 pensieri riguardo “IMMAGINANDO

  1. mmmh: un progresso, secondo me c'è stato:
    cioè c'è stato un secondo di silenzio e di "tregua armata" fra la tua testa e le tue percezioni; tra l'ascolto e il giudizio; tra la pelle e le parole per descrivere la pelle; tra il tempo e la pretesa di fermarlo, ricordarlo, anticiparlo.
    Si, un'istante solo. 
    Mo' che ci hai preso gusto…. cerca di arrivare a due istanti, e poi a tre e poi piano piano….spegni la radio.

    Comunque le foto sono sempre bellissime!
    Pieffe

  2. Per una volta devo dare ragione alle orecchiette a punta.
    Anche la tua descrizione di quell'attimo sospeso fuori dalla realtà dello studio è assolutamente "efficace", limpida, quieta e mi ha fatto vivere il lago anche dal  davanzale.
    Basta un attimo, è una sospensione preziosa del rumore di fondo della mente, ma lascia un substrato di silenzio che fa bene al cuore.

    Mi viene ancora più voglia di vedere i vostri laghi lassù!!

  3. Come sempre non posso non dare ragione a PF… un attimo dopo l'altro per vivere in armonia :o)

    Cmq hai ragione quando dici che il quodiano è irreale… questo week-end ho avuto modo di "riscoprire" il senso del Creato e, unito all'esperienza etiope, fa capire che forse davvero c'è qualcosa di "sbagliato" ma nello stesso tempo che ci vuole forza e coraggio per continuare a combattere contro "l'irreale" per farlo diventare un reale vivibile!!!

    Un sorriso 🙂

  4. Si, è vero, un progresso c'è stato, ed è anche una piccola luce.
    Chissà se cinque minuti al giorno diventando due e poi quattro e poi un'ora potranno portare una carezza ad una vita che violenta e graffia.
    Prendersi del tempo per sè, spegnere la testa, tornare a godere dell'attimo è probabilmente piu' utile di ogni medicina.
    Si, servono carezze.
    Un bacio a tutti.

    Marinz, bentornato. Ho letto il post. Ti aspetto alla Pusterla con il solito Negroni (tanto poi nessuno deve guidare 🙂

  5. Per una come me che lo ama da sempre, sentire e leggere di lago e' sempre piacevolissimo.
    E poi, il mio blog non si chiama 'odore di lago' per caso…
    Quando sono triste, vado a trovarlo la mattina presto. Cammino in silenzio e cerco di svuotare la mente.
    Il resto ce lo mette lui:  odori, colori e rumori. E pace.
    Qui c'e' tanto posto per tutti. Se qualcuno di voi vuole venire a trovarlo, saro' lieta di accompagnarlo.
    Un abbraccio
    Sir Biss

  6. Cammino in silenzio e cerco di svuotare la mente.
    Ecco..
    E poi "il resto ce lo mette lui"
    Ri- ecco.

    Svuotare la mente. Mi sto rendendo conto che è una cosa importante.. Come dare aria alle stanze, spalancando le finestre e far entrare aria. Stessa cosa. Precisa precisa.
    Ma proprio precisa.

  7. Cara celesticchia.
    Eh mannaggia: Per te svuotare la mente è un po' come svuotare il mare con un secchiello.
    Non è il metodo giusto.
    E manco aprire le finestre per cambiare aria. Aria c'era prima e aria c'è dopo, magari un po' più fresca.
    Bisogna eliminare le stanze che contengono l'aria. Non l'aria.

  8. ps
    ma vi abbracciate con le orecchie?
    Sembra una domanda stupida …………  ma non lo è quindi merita una risposta seria. Filosoficamente seria.

  9. Becchete sta botta de curtura (co' la ere come guera):

    "Aures habent et non audient, nares habent et non odorabunt"

    Ondepercui, anche si ci' avemo le recchie, mich'è detto che ce sapessimo fa' quarcosa! 

  10. mi sembra molto piu' difficile capire la manovra finanziaria, che tra l'altro, appena ti sembra di averci capito qualcosa, si trasforma in qualcos'altro, come inchiostro magico…

  11. Che miscuglio di linguaggi :o)

    PF mi citi sant'Agostino, ma lui vuoleva svuotare il mare con un cucchiaino, e poi mi passi alla poesia romanesca… di latino non so nulla, della lingua di Gil me che meno… il Pali tipitaka non l'ho mai sentito :oP

    Sicuramente si è partiti dal cambiare aria ma sembra che si voglia cambiare linguaggio… forse per le vostre "orecchie" è meglio :o)

    Un sorriso 🙂

  12. Ciao Marinz: no, non era romanesco ma simil-ciociaro. Traduco:
    "Sei stato preso dall'elefante (era indirizzata a Gil) ma noi siamo di Frosinone e portiamo il fazzolettone (copricapo tipico delle donne del frusinate) e parliamo in maniera contadinesca, e non sappiamo il latino" 

    Il latino biblico diceva invece:
    "hanno le orecchie e non ascoltano, hanno le narici e non sentono gli odori"

    Lo scopo era mettere in evidenza che, nonostante l'apparenza orecchiuta che contraddistingue la mia immagine, non è detto che io ci senta bene! 

    Invece quella di Gil….te la dice lui.

  13. Da qui il famoso detto evangelico:
    "Chi ha orecchie in tenda, chi non ha orecchie in roulotte!!!"

    Io sceglierei un albergo 4 stelle con idromassaggio e doccia….emozionale se non vi dispiace!

    Ma la nostra Cele come se la cava con l'allergia??.

  14. pieffe ah ecco la citazione… erano gli idolii di Baal se non ricordo male… vedi a leggere velocemente e non riflettere sulle parole? :oP

    un sorriso 🙂

  15. Ecco qui, anche se piange il cuore a tradurre:

    Ascolta ma non capisce, guarda ma non vede;
    e quando l'Insegnamento e' rivelato, lo stupido non ne coglie il significato.

    Mi sembrava pertinente alla citazione latino-biblica di PF.

    Tuttavia, come le due versioni dei Carmina Burina declamati da Pieffe dimostrano, i linguaggi sono importanti.

     

     

     

     

     

  16. Eh si. Non bastano orecchie e occhi, né naso, né pelle.
    Ci vogliono la mente e il cuore, quindi osservare, ascoltare, guardare.
    E anche sapersi avvicinare ma anche allontanare.
    Un elefante da vicino vicino è solo una macchia grigia.

    La mia allergia al polline d'ambrosia va meglio, tenuta a bada dal cortisone, si sa. Invece per altre allergie non c'è speranza, lo sappiamo, ma si lavora per rafforzare il sistema immunitario. Ce la possiamo fare!

    Gil mi ha battuta sul tempo: stavo per tradurre io accipicchia. Ho avuto un paio di lezioni di pali … Ho imparato, per esempio che non bisognarebbe mai, ma proprio mai leggere il giornale mentre si cammina per strada!  Ehmm scusate, sarà il cortisone.

  17. Vero. tutto vero.
    Anch'io ho avuto un incontro ravvicinato con un cartello stradale. Tanto tempo fa.
    Invece all'inizio dell'estate mi sono data una portierata sulla faccia e ne porto ancora i segni.  E tutto questo senza cortisone…

    Auguri per l'allergia, Cele.
    E scusa per aver scritto cose che forse a chi ci legge 'non gliene po' frega' de meno…'

    Ciao

  18. Sir Biss
    questo posto mi piace cosi.
    Qui passeggiano persone che possono parlare dei massimi sistemi come sparare cavolate a ripetizione.
    Mi piace perché è un posto libero, e anche quando si è leggeri, non ci sono mai banalità né volgarità.
    Ecco, adesso bollatemi pure come snob. Me lo sarò meritato….

  19. Sir Biss, solo per il fatto di chiamarsi così, ha diritto di scrivere ciò che vuole.
    Anzi la conforto con un racconto che non c'entra nulla:

    "Ero da poco sposato con la prima delle mie sette mogli pleiadiane. Erano note le nostre diatribe polemiche; io avevo l' abitudine di lasciar sempre le ante degli armadi aperte (sai com'è, genio e sregolatezza!), e lei quella di richiuderle maniacalmente (senza mai risparmiarmi qualche epiteto stellare sul mio comportamento).
    In una notte buia e tempestosa mi alzai con la necessità di fare pipì. Certo della mia capacità d'orientamento, mi diressi velocemente, nonostante il buio pesto, verso il bagno. 
    Ma, pochi passi prima, c'era l'anta dell'armadio aperta ad accogliermi. La presi in pieno, anzi la divelsi dalla cornice con un frastuono che si sovrappose a quello della tempesta esterna; e mi spaccai la fronte in un lago di sangue e in un oceano di improperi contro quell'imbecille che non chiudeva mai gli sportelli. Quando mi accorsi che quell'imbecille ero io avevo già tre punti sulla fronte ed un cerotto fra gli occhi"

    Morale: E' così che, quando non ci si riesce con la meditazione, viene aperto fulmineamente il terzo occhio.
    Pieffe 

  20. Bella lezione, Pieffe: e' il senso dell'orientamento che ci frega! Con il dovuto disorientamento avresti fatto tranquillamente la pipi' nell'armadio… e non ti saresti dovuto neanche preoccupare per il terzo occhio: te lo avrebbero aperto al mattino le sette mogli, col piccone…

    Sir Biss: buona scorpacciata!
     

  21. Qualche anno fa quando ancora la primavera era la stagione della mia età,andavo spesso per musei e mostre in città lontane e sconosciute….va bèh, sto  esagerando….
    Chissà perchè un giorno, in una di quelle città, mi venne la voglia di visitare una chiesa che si diceva molto bella.
    Non riuscivo a trovare il luogo in cui era nonostante avessi a piantina della città ( allora non esistevano i ton ton ) Fatto sta che mi sono persa.
    Ebbi la felice idea di chiedere ad un passante indicazioni per raggiungere il luogo. Dopo il solito: vada avanti, poi giri a destra, alla seconda traversa, dopo il bar giri a sinistra e così via, il simpatico interlocutore, accortosi di esseresi impapinato mi chiese guardandomi fissa negli occhi: " Ma perchè lei vuole andare proprio in quella chiesa? Ce ne sono tante altre in zona, più facilmente raggiungibili, senza andare proprio in quella?" Risposta senz'altro molto sensata.

    Sto innalzando inni di ringraziamento a Giove Pluvio. Grazie a lui oggi sto poltrendo.

    Buon pomeriggio e buona digestione a sirr biss.
    Pinuccia

  22. Buona fine domenica a tutti.

    sir biss
    ci fai sapere come è andata? Se ci fosse il Gollum avrebbe chiesto una prozione con ragù di gatta.
    Ma tu non c'eri e il nostro Gollumino te le sei perso.
    A meno che non vai alle .. puntate precedenti.

    Pinuccia
    ma che chiesa era?

    Gil:
    il tuo terzo occhio è protetto dalla proboscide?
     

  23. Aaargh! E' dai tempi del Gollum che non sentivo più parlare di pietanze a base di gatto. Oddio, che colpo al cuore.
    Sono sicura che Sir Biss ha mangiato la lasagna con un normalissimo ragù, dài non spaventatemi.

    Il passante di Pinuccia mi ricorda un episodio di tanti anni fa.
    Ero a Budapest e passeggiavo per la strada quando due turisti olandesi, credo, mi hanno fermato chiedendomi, mappa alla mano, dove fosse la famosa strada dello shopping (primi anni '80, potete immaginare che shopping si poteva fare in Ungheria, ancora dietro la cortina di ferro). Sapevo vagamente che la strada si chiamava Vàci …qualcosa. Diligentemente mi metto a studiare la loro mappa e trovo la strada corrispondente. I turisti ringraziano e se ne vanno diligentemente seguendo le mie indicazioni.  Poco dopo vengo a sapere che per colpa di due piccole letterine finali (la strada dello shopping si chiamava Vàci Utca, io avevo dato indicazioni per Vàci Ut), ho spedito due poveri turisti dall'altro capo della città.
    Spero non mi abbiano serbato rancore!
    Fusa

  24. Grazie Sir Biss! Sapevo che avevi un animo gentile, non come il mio amico-nemico Gollum latitante da un pezzo.
    Un ringraziamento da tutta la razza felina.
    Fusa affettuose

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