27 pensieri riguardo “ARTISTICA-MENTE

  1.  Il pensiero plasma le espressioni del volto e i movimenti del corpo, plasma anche i toni della voce, gli odori che emaniamo e il sapore che abbiamo.
    Per ciò evviva Eliot…ma…
    purtroppo tale aforisma sottende quel terrificante "pensiero positivo" new-age, che più cretino non si può neache col candeggio e che suggerisce di pensare che tutto è bello e buono, per far diventare tutto bello e buono. Ma forse Eliot non lo sapeva.

  2. C'ha ragione PF: il think positive ha sostituito la direzione con la finzione.

    T.S. Eliot prima incideva la carne poi disinfettava, diverso dal mettersi la cipria, no?

  3. E si, ha perfettamente ragione. In famiglia ho una esponente del cosiddetto "pensiero positivo", la zia Vittoria.
    Cerco di frequentarla quando già sono in terapia cortisonica così almeno il mio sistema immunitario è controllato…

    Mia cuginetta, che probabilmente mi legge, sarà sicuramente solidale con me…
    PS anche lei è allergica all'ambrosia…

  4. Cele, sono MOLTO solidale, MOLTO ! 
    Da piccolina non mi leggevano favole ma capitoli e capitoli di libri scritti
    da un "famoso" psicoterapeura del "think Positive".
    Si possono fare nomi ???!?!

    Io viaggio tutto l'anno con il cortisone … cercate di capire il perchè !

    .

    Qua Qua

     

  5. Ciao S.
    Io capisco.. capisco benissimo….
    Non sai quanto ti sono vicina.
    Conosco molto bene la tua marca di cortisone … 

    I nomi???
    Raffaele Morelli, IL VANGELO, secondo Vittoria.

  6. Eh… 
    In casa della zia Vittoria è venerato come un dio…
    Da lei sola, per fortuna. Lo zio subisce, mia cugina è rassegnata ormai.
    Non solo la zia lo legge, legge tutto di lui ma frequenta seminari, corsi …
    E poi a casa la subiscono praticamente tutti.. per giorni e giorni.
    Ma come hai potuto vedere, la cuginetta non è stata corrotta. Tutta Celeste. Per la serie: buon sangue non mente…. Hi hi hi hi

    Comunque:
    quando ho pubblicato il post, io pensavo alla fisiognomica. Argomento affascinante.
    Ti precedo: anch'essa ora utilizzata da curatori alternativi, la new age appunto. Va di moda il "benessere". E soprattutto svuota molti portafogli a tante pecore.

    PS: aggiornamento bollettino medico personale: nonostante il cortisone HO LA FEBBRE. Ecco.

  7. Comunque, una replica alla considerazione di Eliot: forse e' piu' importante prendersi cura di quanto plasma la mente e il cuore rispetto a cio' che modella il viso. Che qualche voyeur fisiognomista si accorga delle mie ferite, a me, francamente, nunmenepofregademeno. Il problema delle ferite e' il dolore che arrecano, non le cicatrici che mostrano.
    Cele, mi dispiace dirlo, ma la febbre e' la giusta punizione per aver nominato Morelli… ops, mi e' sfuggito! Corro a prendere la tachipirina – e un antiemetico…

  8. Gil
    Pure a me non importa nulla di farmi studiare il viso, tantomeno che qulacuno lo faccia mio malgrado.
    Io pensavo all'importanza dei questa disciplina, o scienza o arte, che nell'antichità permetteva ai dottori di curare le persone che non volevano o potevano farsi visitare. Penso in particolare alle donne.

    Sono d'accordo sulla poca importanza delle cicatrici delle ferite rispetto al dolore. Inoltre le cicatrici sono dolori più o meno risolti. Il dolore che non fa il suo corso è quello che non cicatrizza mai e sanguina sempre al primo graffio. Ma ci sono anche dolori che addolciscono e conferiscono una bellezza speciale, anche in uno sguardo. Non sempre sono segni o rughe o durezza. A volte lasciano morbidezza, dolcezza, disponibilità, apertura.
    Sono cose difficili da leggere: non lo si fa con gli occhi ma con altro.

  9. …ovviamente se tu, da brava fisiognomista, hai attribuito la zanna spezzata a un incidente mentre ero chino a scrivere il Mahabharata…

  10. ecco… Cos'è il Mahabharata ????
    Certo, potrei gogglare, se fossi disonesta.

    PS
    Gli ingegneri come le gatte e come le lucertole quando servono oh… non ci sono mai eh. Ma proprio mai!
    Lasciatemi sola, bravi, con questo che parla strano!
    Me lo ricorderò. Ho una memoria da … ehmmm .. elefante pure io eh!

  11. In realta' devo ammettere che forse non e' appropriato parlare come Ganesha in prima persona. Come dice il proverbio, scherza coi fanti, ma non con gli elefanti…
    Ci tengo a dire che lo faccio con rispetto. Ironia, simpatia e rispetto.
    Cio' detto non ci vedo niente di strano o sbagliato a non conoscere il Mahābhārata (in scrittura devanā gari: महाभारत ).
    E' un grande poema epico indiano, che contiene in se' grandi questioni filosofiche affrontate dai contemplativi indiani. Contiene uno dei testi piu' importanti del cosiddetto hinduismo, vale a dire la Bhagavad Gītā, "Il canto del Fortunato".
    Non credo che siano in molti ad aver letto il Mahābhārata , e' molto lungo, io ne ho letto solo qualche compendio e per intero solo la Bhagavad Gītā, che trovi anche in italiano (con testo sanscrito a fronte!) tradotta da Gnoli.
    Apprezzo molto il tuo stupore sincero e leggero, Cele, io invece sarei proprio andato a sbirciare wiki per poi dire "ma certo, il Mahābhārata! L'ho letto all'asilo…".

  12. Ciao Gil.
    Non ho avuto mai alcun dubbio circa lo spirito con cui parli (e parliamo) di GilGanesh. Conosco ciò che fai e come lo fai.
    Grazie per i lumi circa il Mahabharata: sono una persona curiosa, inoltre mi piace capire di cosa si parla. Poi resta la scelta se approfondire o meno gli argomeenti, ma capire è importante. Sarebbe mancanza di rispetto nei confronti degli ospiti e mancata condivisione. Pertanto dopo il  mio intervento sono andata a vedere cosa fosse. Grazie per avercelo spiegato qui. Questo posto esiste proprio perché piace capire, sapere, chiedere e spiegare. Condividere, insomma.
    Quando verrai in Italia condivideremo anche una pizza (senza Gollum perché ci saranno Gatta e Lucertola). Invitiamo Pinuccia e Riccardo e Carola, e Marinz e SirBiss e Paola e Simona.
    Insomma a Roma c'è qualcosa da fare…

    PS
    per i caratteri  non preoccuparti… Qui hanno tutti un caratteraccio (a partire da me…).

  13. Gatta e Lucertola sono in trasferta ma  il pleiadiano?
    Oddio … mi è venuto un dubbio. Resisti, respira con le orecchie vado a chiamare il bagnino…

  14. Tornata dalla trasferta! Mi accorgo che vi siete messi a filosofeggiare su fisiognomica e Mahabharata, accipicchia che volo.

    Celeste, se hai pazienza, ti potresti vedere tutto il film del Mahabharata, dura 6 ore, girato nel 1990 con un eccellente Vittorio Mezzogiorno nella parte di Arjuna e c'è un cammeo di Gil come Ganesha. Ma è pesantino forte, Lucertola e Zar Zigulì si sono rifiutati!  Potrebbe essere però una cura contro la tua allergia.  

    Devo dire che trovo molto bella la fisiognomica di Eliott, forse Pieffe preferisce quella di Lumbroso, che vuoi…gusti pleiadiani!!

    Ma qualcuno ha bucato il salvagente a Pieffe? Forse è stata B(i)effe (e il nome la dice lunga), la terza moglie, stufa di sentirlo cantare nella vasca.

    Io sono fusissima e così mi sembra di voi
    baci 

  15. mmm
    io pensavo al fusi-fusi nes senso piu' comune e, per quanto riguarda me, ci avevi preso.

    Ma
    l'idea dell'abbraccio filosofico è carina.

  16.  Riallacciandomi al post sucessivo:      ……fuso, con-fuso, ergo sum….
    Ma sul fuso, non quello della fiaba, ma nel senso di stracotto, ci sto anche io.

    Pinuccia, fusa, confusa, stracotta. Praticamente fuori.

    Abbracci

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...